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	<title>vino Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>vino Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Da Jerez alla Rioja, 5 viaggi in Spagna per veri wine lover</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/da-jerez-alla-rioja-5-viaggi-in-spagna-per-veri-wine-lover/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 09:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1278" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/GettyImages-950777894.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="viaggi in Spagna per veri wine lover" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/GettyImages-950777894.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/GettyImages-950777894-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/GettyImages-950777894-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/GettyImages-950777894-768x511.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/GettyImages-950777894-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Questo è quel momento dell’anno in cui viaggiare significa anche immergersi nei profumi, nei colori e nelle tradizioni della terra: è la <b>stagione della vendemmia</b>. E se l’11 novembre, con <b>San Martino</b>, il calendario richiama la tradizione del vino nuovo e il passaggio verso la stagione invernale, l’autunno rappresenta anche un momento ideale per mettersi in viaggio e andare alla scoperta dei luoghi in cui il vino nasce, tra vigneti, cantine storiche, paesaggi rurali e feste dedicate al raccolto. Un modo per conoscere una destinazione attraverso una delle sue espressioni più autentiche: la cultura del vino.</p>
<h2>Da Jerez alla Rioja, 5 viaggi in Spagna per veri wine lover</h2>
<p>Per accompagnare i viaggiatori alla scoperta di queste tradizioni, <b>Vueling</b>, parte del gruppo IAG, propone un itinerario tra alcune delle più celebri destinazioni enoturistiche del proprio network. Dalla <b>Catalogna</b>, con <b>Barcellona</b> e i vigneti del Penedès e del Priorat, ai <b>Paesi Baschi</b>, porta d’accesso alla Rioja Alavesa, passando per <b>Logroño</b>, nel cuore della Rioja, e <b>Jerez de la Frontera</b>, capitale dello Sherry, con la vicina <b>Cordova</b> e l’area di Montilla-Moriles: un percorso attraverso paesaggi, vitigni, tradizioni e celebrazioni che raccontano l’anima di alcune delle più affascinanti regioni vinicole della Spagna.</p>
<h2>Il profumo della vendemmia in Spagna: da Jerez ai Paesi Baschi, fino alla Catalogna</h2>
<p>Dalla Catalogna ai Paesi Baschi, passando per La Rioja e l’Andalusia, la stagione della vendemmia offre l’occasione per scoprire alcuni dei territori spagnoli dove il vino è parte integrante del paesaggio, della cultura e della gastronomia.</p>
<h2>Barcellona e il Penedès</h2>
<p><b>Barcellona</b> è il punto di partenza ideale per esplorare il <b>Penedès</b>, territorio collinare a sud-ovest della città, dove vigneti, piccoli borghi e cantine storiche si alternano a edifici moderni e paesaggi dominati dalla vicina montagna di Montserrat. È qui che nasce gran parte del Cava, lo spumante simbolo della Catalogna, prodotto principalmente con varietà autoctone come Xarel·lo, Macabeo e Parellada. Cuore della tradizione è Sant Sadurní d’Anoia, considerata la capitale del Cava, con le sue cantine e le lunghe gallerie sotterranee dove le bottiglie affinano lentamente. Poco più lontano, il Priorat offre uno scenario completamente diverso: a circa due ore da Barcellona, tra i rilievi della Serra de Montsant, i vigneti terrazzati si arrampicano su pendii scoscesi e danno origine soprattutto a rossi intensi e strutturati, a base di Garnacha e Cariñena. Borghi in pietra, antichi sentieri e la Cartoixa d’Escaladei, monastero medievale immerso nel paesaggio vitato, completano un itinerario dove natura, storia e vino convivono.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-677359" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/aleix-ventayol-BNd-aD8HjXU-unsplash.jpg" alt="Da Jerez alla Rioja, 5 viaggi in Spagna per veri wine lover" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/aleix-ventayol-BNd-aD8HjXU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/aleix-ventayol-BNd-aD8HjXU-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/aleix-ventayol-BNd-aD8HjXU-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/aleix-ventayol-BNd-aD8HjXU-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/aleix-ventayol-BNd-aD8HjXU-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Grazie a Vueling, dall’Italia, Barcellona è raggiungibile da: <b>Bologna</b> (con fino a 7 voli settimanali), <b>Bari</b> (fino a 7), <b>Cagliari</b> (fino a 7), <b>Catania</b> (fino a 7), <b>Roma Fiumicino</b> (fino a 40), <b>Firenze</b> (fino a 19), <b>Genova</b> (fino a 2), <b>Milano Malpensa</b> (fino a 42), <b>Napoli</b> (fino a 21), <b>Palermo</b> (fino a 9), <b>Salerno</b> (4 voli a settimana nel mese di novembre), <b>Torino</b> (fino a 11), <b>Venezia</b> (fino a 16).</p>
<h2>Bilbao e la Rioja</h2>
<p>Da <b>Bilbao</b>, vivace città affacciata sull’estuario del Nervión nel nord della Spagna, si raggiunge la <b>Rioja Alavesa</b>, il territorio della Rioja che si estende nella provincia basca di Álava, tra il fiume Ebro e la Sierra de Cantabria. Qui i vigneti disegnano un paesaggio ordinato ai piedi delle montagne e il clima, influenzato dall’Atlantico ma protetto dai rilievi, favorisce la produzione di vini eleganti e longevi, dominati dal Tempranillo. <b>Laguardia</b>, borgo medievale circondato dalle vigne, è uno dei centri più rappresentativi della zona: sotto le sue strade si nasconde una rete di antiche cantine scavate nella roccia, testimonianza di una tradizione vinicola secolare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-677360" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/mario-la-pergola-DSY0fSH97kk-unsplash.jpg" alt="Rioja" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/mario-la-pergola-DSY0fSH97kk-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/mario-la-pergola-DSY0fSH97kk-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/mario-la-pergola-DSY0fSH97kk-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/mario-la-pergola-DSY0fSH97kk-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/mario-la-pergola-DSY0fSH97kk-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre grazie a Vueling, Bilbao si può invece raggiungere da: <b>Roma Fiumicino</b> (con fino a 4 voli settimanali), <b>Milano Malpensa</b> (fino a 7), <b>Napoli</b> (fino a 3), <b>Torino</b> (fino a 2), <b>Venezia</b> (fino a 3).</p>
<h2>Logroño</h2>
<p><b>Logroño</b>, capoluogo della Rioja e città attraversata dall’Ebro, rappresenta invece una porta d’accesso naturale all’intera regione vinicola. Il territorio circostante è caratterizzato da dolci colline ricoperte di vigneti e da numerosi borghi e cantine che hanno fatto della Rioja una delle destinazioni enoturistiche più conosciute della Spagna. Il Tempranillo è il vitigno simbolo, affiancato da Garnacha, Graciano e Mazuelo per i rossi e dalla Viura per i bianchi.</p>
<h2>Jerez de la Frontera</h2>
<p>Nel sud del Paese, <b>Jerez de la Frontera</b>, nel cuore della provincia di Cadice, conduce invece alla scoperta del Marco de Jerez, paesaggio di vigneti e <i>bodegas</i> che si estende tra l’Atlantico e l’entroterra andaluso. È la patria dello Sherry, una famiglia di vini fortificati che comprende Fino, Amontillado e Oloroso e che nasce da una combinazione unica di clima, terreni calcarei e lunghi processi di affinamento.</p>
<h2>Cordova e la zona di Montilla-Moriles</h2>
<p>Infine, <b>Cordova</b> è il punto di accesso alla zona di Montilla-Moriles, nell’entroterra dell’Andalusia, dove le colline ricoperte di vigneti e i caratteristici terreni bianchi e calcarei fanno da sfondo a una tradizione enologica profondamente legata alla gastronomia locale. Qui il Pedro Ximénez è il vitigno protagonista e dà origine sia a vini dolci, ricchi e intensi, sia a versioni secche e vini affinati secondo tecniche tradizionali. La vendemmia, che in questa parte dell’Andalusia può iniziare già ad agosto, offre così un’occasione per scoprire un paesaggio rurale lontano dai circuiti più conosciuti, tra cantine storiche, uliveti e piccoli centri immersi nella campagna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-677361" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/martin-masson-75pgpJU2O4-unsplash-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/martin-masson-75pgpJU2O4-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/martin-masson-75pgpJU2O4-unsplash-scaled-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/martin-masson-75pgpJU2O4-unsplash-scaled-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/martin-masson-75pgpJU2O4-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/martin-masson-75pgpJU2O4-unsplash-scaled-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/11/martin-masson-75pgpJU2O4-unsplash-scaled-1366x2048.jpg 1366w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Dall’Italia, Logroño e la Rioja, Jerez de la Frontera e la provincia di Cadice, così come Cordova e la zona di Montilla-Moriles sono raggiungibili con voli in connessione da Barcellona.</p>
<p><strong>PER ALTRI ITINERARI DEL VINO, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/vino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI E SCOPRI TUTTI GLI ALTRI NOSTRI ARTICOLI</a>.</strong></p>
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		<title>Colline dolci, borghi e tartufo: a ottobre Barbaresco e le Langhe sono nel momento più bello</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/barbaresco-langhe-autunno-foliage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 05:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[langhe]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1100" height="733" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/baerbaresco-borgo.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="barbaresco-borgo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/baerbaresco-borgo.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/baerbaresco-borgo-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/baerbaresco-borgo-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/baerbaresco-borgo-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /><br><br><p data-path-to-node="19">Quando l&#8217;estate si congeda e le prime nebbie mattutine avvolgono i fondovalle del Tanaro, le Langhe cambiano volto. Questo territorio unico in provincia di Cuneo si trasforma in una tavolozza di sfumature d&#8217;autore. Il borgo di <b data-path-to-node="19" data-index-in-node="227">Barbaresco</b>, arroccato attorno alla sua celebre torre medievale, è uno dei cuori pulsanti di questa metamorfosi.<br />
I filari di vite del celebre vitigno Nebbiolo virano contemporaneamente dal verde all&#8217;arancione, fino a raggiungere un <b data-path-to-node="19" data-index-in-node="458">rosso rubino inteso</b>.<br />
Il paesaggio disegnato dalle colline pettinate dai vigneti offre uno scorcio unico che attrae viaggiatori da ogni angolo del mondo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/barbaresco.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675291" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/barbaresco.png" alt="barbaresco" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/barbaresco.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/barbaresco-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/barbaresco-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/barbaresco-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />
L&#8217;autunno rappresenta senza dubbio il periodo migliore per vivere questo angolo di Piemonte a passo lento.</p>
<h2 data-path-to-node="20">Le colline patrimonio UNESCO e i colori della vendemmia</h2>
<p data-path-to-node="21">Il paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato è tutelato come <a href="https://www.paesaggivitivinicoliunesco.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><b data-path-to-node="21" data-index-in-node="71">Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità</b></a>. Camminare tra i versanti di Barbaresco significa immergersi in una tradizione contadina millenaria. Terminata la vendemmia, le piante riposano regalandoci lo spettacolo del <b data-path-to-node="21" data-index-in-node="278">foliage d&#8217;alta quota</b>.<br />
Dalle terrazze panoramiche del borgo lo sguardo spazia verso le colline di Neive, Treiso e Alba.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/1-4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675296" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/1-4.png" alt="barbaresco-borgo-piemonte-colline" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/1-4.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/1-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/1-4-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/1-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />
Nelle giornate più limpide, l&#8217;arco alpino dominato dal Monviso fa da sfondo ai <b data-path-to-node="21" data-index-in-node="476">vigneti infuocati</b>. La luce calda del tramonto esalta ogni rilievo rendendo questo territorio un paradiso per la fotografia paesaggistica.</p>
<h2 data-path-to-node="22">Le escursioni da fare tra Barbaresco e dintorni</h2>
<p data-path-to-node="23">Per esplorare le colline a piedi esistono diversi <b data-path-to-node="23" data-index-in-node="50">itinerari escursionistici ben segnalati</b>. Uno dei percorsi più amati è il <b data-path-to-node="23" data-index-in-node="123">Sentiero del Barbaresco</b>, che collega il borgo a Neive passando tra le vigne storiche di Asili e Rabajà. Questa camminata ad anello richiede circa tre ore di cammino e non presenta particolari difficoltà tecniche.<br />
Un&#8217;altra splendida alternativa è rappresentata dalle tappe della <b data-path-to-node="23" data-index-in-node="401">Bar to Bar</b>, la grande traversata a piedi che unisce i territori del Barbaresco a quelli del Barolo.<br />
Il tratto da Barbaresco a Treiso regala saliscendi panoramici suggestivi, compreso il passaggio accanto alle spettacolari <b data-path-to-node="23" data-index-in-node="623">Rocche dei Sette Fratelli</b>, una voragine naturale incastonata nella roccia calcarea.<br />
Per gli amanti delle due ruote, la rete di strade secondarie asfaltate e le carrareggere sterrate offrono percorsi ideali per <b data-path-to-node="23" data-index-in-node="833">uscite in e-bike</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="24">La ragazza e il cavaliere</h2>
<p data-path-to-node="25">La storia di Barbaresco affonda le sue radici nell&#8217;epoca romana, quando la zona era coperta da una selva impenetrabile chiamata <i data-path-to-node="25" data-index-in-node="128">Barbarica Silva</i>. A dominare l&#8217;abitato sorge la maestosa <b data-path-to-node="25" data-index-in-node="184">Torre di Barbaresco</b>, costruita nel XII secolo per avvistare eventuali incursioni nemiche lungo il corso del Tanaro.<br />
Dalla sommità della struttura si gode una vista a trecentosessanta gradi sulle colline e sulle anse del fiume. Una nota leggenda locale vuole che nelle notti d&#8217;autunno, tra i filari avvolti dalla nebbia, si aggiri lo spirito di una giovane contadina.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/2-3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675295" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/2-3.png" alt="barbaresco-borgo-piemonte" width="1100" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/2-3.png 1100w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/2-3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/2-3-1024x682.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/2-3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><br />
La ragazza, innamorata di un nobile cavaliere, attendeva il suo ritorno dal fronte scrutando proprio dalla cima del torrione medievale.<br />
Oggi la torre ospita un moderno ascensore panoramico e uno spazio espositivo dedicato alla storia del vino e del territorio.</p>
<h2 data-path-to-node="26">Enogastronomia: il regno del Nebbiolo e del Tartufo Bianco</h2>
<p data-path-to-node="27">Una gita autunnale nelle Langhe deve necessariamente fare tappa attorno a una <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="78">tavola imbandita di tradizione</b>. Questo è il momento dell&#8217;anno dedicato all&#8217;eccellenza assoluta: il <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="177">Tartufo Bianco d&#8217;Alba</b>, la cui fiera internazionale attira appassionati da tutto il mondo. I ristoranti e le osterie storiche servono i classici <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="321">tajarin fatti in casa</b> al burro di malga ricoperti da una generosa grattugiata di tartufo fresco.<br />
Tra i primi piatti spiccano anche gli <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="456">agnolotti del plin</b>, piccoli fagottini di pasta ripieni di carni miste serviti al tovagliolo o nel brodo di cappone. I secondi sono dominati dal <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="600">brasato al Barolo</b> o al Barbaresco, accompagnato da una porzione di polenta di mais ottofile.<br />
Per concludere il pasto non può mancare la <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="736">bunet</b>, il dolce tradizionale a base di cacao, amaretti e rhum, o una fetta di torta alle nocciole IGP del Piemonte. Il tutto va rigorosamente abbinato a un calice di <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="902">Barbaresco DOCG</b>, un vino rosso di straordinaria eleganza e struttura.</p>
<h2 data-path-to-node="28">Info pratiche</h2>
<p data-path-to-node="29"><b data-path-to-node="29" data-index-in-node="0">Dove:</b> Barbaresco (CN), Piemonte, nel cuore delle Langhe a circa 270 m di quota.<br />
<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="0">Come arrivare:</b> In auto tramite la A21 con uscita ad Asti Est, proseguendo lungo la SS230 verso Alba e seguendo le indicazioni per Barbaresco; oppure dalla A33 uscendo ad Alba. I collegamenti con i mezzi pubblici sono garantiti da bus locali in partenza da Alba.<br />
<b data-path-to-node="31" data-index-in-node="0">Quando:</b> Da inizio ottobre a metà novembre per vivere il massimo dello splendore del foliage e la stagione del tartufo; la primavera offre ottime giornate per il trekking.<br />
<b data-path-to-node="32" data-index-in-node="0">Orari:</b> Il borgo è liberamente accessibile; la Torre di Barbaresco è aperta al pubblico con orari stagionali ed è consigliata la prenotazione nei fine settimana.<br />
<b data-path-to-node="33" data-index-in-node="0">Biglietti:</b> L&#8217;ingresso alla Torre di Barbaresco e alla terrazza panoramica prevede un biglietto d&#8217;ingresso di circa 5 euro.<br />
<b data-path-to-node="34" data-index-in-node="0">Da abbinare:</b> Neive (6 km), inserito tra i borghi più belli d&#8217;Italia; Alba (10 km), per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco; Barolo (20 km), con il suo castello e il WiMu (Museo del Vino).<br />
<b data-path-to-node="35" data-index-in-node="0">Consiglio:</b> Prenota con largo anticipo sia il parcheggio che i ristoranti o le visite in cantina se programmi la visita durante i weekend autunnali. Indossa calzature da trekking leggere per le camminate tra i filari, poiché la terra delle vigne può risultare fangosa con l&#8217;umidità.</p>
<p data-path-to-node="29">Foto Canva</p>
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		<title>La cantina sacra delle bollicine e le sue storie: la Confraternita del Prosecco di Valdobbiadene è un luogo mitico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/confraternita-prosecco-valdobbiadene-cella-vinaria-cammino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 18:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[L’iscrizione latina sopra la porta avverte: Hac ad cellam vinariam descensus cave ne incertus ascendas.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="confraternita-prosecco-valdobbiadene-veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p dir="ltr">L’iscrizione latina sopra la porta avverte: <em>Hac ad cellam vinariam descensus cave ne incertus ascendas</em>. Il senso è che una volta scesi nella cantina, risalire è cosa incerta. Non è una minaccia, è una promessa, che se ami il vino puoi be capire.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675726" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene.jpg" alt="confraternita-prosecco-valdobbiadene" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La <strong>Cella Vinaria della Confraternita del Prosecco</strong> si trova a <strong>San Pietro di Barbozza</strong>, frazione di Valdobbiadene, nel cuore delle <strong>Colline del Conegliano Valdobbiadene</strong> che l’UNESCO ha inserito nel proprio elenco dei paesaggi culturali nel 2019. La cantina è quella della famiglia Brunoro, oggi gestita da <strong>Cantine Varaschin</strong> alla quarta generazione.<br />
Il vano centrale è una grotta a volta costruita nel 1931, dove il vino veniva fatto scendere dall’esterno attraverso un’apertura nel soffitto e mantenuto a 15 gradi costanti. Sulle pareti, affreschi dipinti nel 1966 dal pittore <strong>Gigi Cappellin</strong> con scene bacchiche e figure dei fondatori, vestiti di rosso.<br />
Un luogo <strong>mitico</strong>, perchè custodisce la storia della fondazione delle cantine del prosecco che ha portato al successo di oggi. E un luogo <strong>mistico</strong>, dove senti che siamo ben oltre un succo d&#8217;uva che accompagna i past.</p>
<h2 dir="ltr">Perché la Confratrernita</h2>
<p dir="ltr">La <a href="https://confraternitadivaldobbiadene.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Confraternita di Valdobbiadene</strong></a> nasce nel <strong>1946</strong>. Non per folclore, non per turismo. Nasce perché molti agricoltori di queste colline, dopo sei anni di guerra, stavano abbandonando i vigneti per emigrare altrove.<br />
I fondatori erano enologi e viticoltori che volevano tenere vivo il territorio, offrendo supporto tecnico, morale e finanziario a chi rischiava di lasciare. Col senno di poi, diciamo che sono stati lungimiranti, ma ai tempi non era una cosa scontata il successo delle bollicine venete.<br />
Il primo Gran Maestro fu <strong>Isidoro Brunoro</strong>, che mise a disposizione la propria cantina.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/veneto-confraternita-prsecco-valdobbiadene.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675731" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/veneto-confraternita-prsecco-valdobbiadene.jpg" alt="veneto-confraternita-prsecco-valdobbiadene" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/veneto-confraternita-prsecco-valdobbiadene.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/veneto-confraternita-prsecco-valdobbiadene-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/veneto-confraternita-prsecco-valdobbiadene-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/veneto-confraternita-prsecco-valdobbiadene-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Nel tempo la confraternita si è trasformata in qualcosa di più strutturato: <strong>circa 150 membri oggi,</strong> una biblioteca della vite e del vino i cui testi sono conservati nella biblioteca comunale di Valdobbiadene, un’organizzazione interna con Gran Maestro, Capitolo e Confratelli. I suoi fondatori la chiamavano “autentica università del Prosecco”. Non era un modo di dire.</p>
<h2 dir="ltr">Il rito della bottiglia anonima</h2>
<p dir="ltr">Dal <strong>1969</strong> la tradizione è questa: ogni anno i membri portano una bottiglia di <strong>Valdobbiadene DOCG</strong> senza etichetta. Le bottiglie vengono assaggiate alla cieca. Nessuno sa chi ha portato cosa. La migliore viene eletta. Vengono poi imbottigliate <strong>5.000 copie numerate</strong> con l’etichetta della Confraternita, distribuite e vendute come “Bottiglia della Confraternita”. È un sistema semplice, con una logica interna ferrea: vince il vino, non il nome sul cartellino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-fondatori.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675730" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-fondatori.jpg" alt="confraternita-prsecco-valdobbiadene-fondatori" width="1200" height="1229" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-fondatori.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-fondatori-293x300.jpg 293w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-fondatori-1000x1024.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-fondatori-768x787.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Il 1969 non è una data casuale: quell’anno il Valdobbiadene ottenne il riconoscimento DOC. Il passaggio a DOCG arrivò nel 2009. La confraternita accompagna da sempre questa evoluzione normativa, e la sua cella custodisce bottiglie storiche risalenti al <strong>1919</strong>, anno in cui si iniziò a imbottigliare in questa zona.<br />
Oggi si diventa confratelli su invito e dopo aver superato un rito interessante: bere prosecco da un calice enorme, che è in bella mostra nella sala principale (nella foto).</p>
<h2 dir="ltr">Le colline UNESCO e il Cammino del Prosecco</h2>
<p dir="ltr">Il contesto in cui si muove questa storia è quello delle <strong>Colline del Conegliano Valdobbiadene</strong>, un paesaggio fatto di vigneti a ciglione, la tecnica di terrazzamento locale che consente di coltivare la vite su pendii che non si potrebbero lavorare altrimenti. I ciglioni sono muri a secco di erba e sassi che trattengono il suolo e regolano l’acqua. Richiedono lavoro manuale, non si meccanizzano. Sono la firma visiva di questa zona.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669292" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3.jpg" alt="sentiero-prosecco-valdobbiadene-conegliano" width="1200" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Sulle colline passa il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/cammini-en/cammino-prosecco-colline-conegliano-valdobbiadene/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino delle Colline del Prosecco</strong></a>, 51 km in quattro tappe da <strong>Vidor</strong> a <strong>Vittorio Veneto</strong>, con 2.265 metri di dislivello positivo. Non è una camminata piatta tra i vigneti. Il cammino sale sui crinali, scende nelle valli, attraversa borghi come <strong>Follina</strong> con la sua abbazia cistercense del XII secolo, tocca le <strong>Torri di Credazzo</strong>, passa per postazioni e trincee della <strong>Prima Guerra Mondiale</strong> lungo il cosiddetto Sentiero delle Vedette.E il magico luogo nascosto di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/farra-di-soligo-unesco-colline-prosecco-dove-andare/" data-wpel-link="internal"><strong>Farra di Soligo</strong></a>.<br />
Il periodo migliore è settembre e ottobre, quando la vendemmia è ancora in corso su alcune parcelle e il paesaggio cambia colore ogni giorno.<br />
Chi vuole portare a casa una testimonianza del percorso può richiedere la <strong>credenziale</strong> prima della partenza, da far timbrare tappa per tappa, e ritirare l’attestato finale a Vittorio Veneto. Il percorso è segnato con cartelli verticali e segni orizzontali gialli e rossi, e il tracciato GPS è scaricabile dal sito ufficiale.</p>
<h2 dir="ltr">Come visitare la cella vinaria</h2>
<p dir="ltr">Casa Brunoro a San Pietro di Barbozza è aperta ogni giorno per aperitivi e degustazioni, mattina e sera. I tour guidati nella cella vinaria con accesso alle bottiglie storiche richiedono prenotazione. I prezzi partono da <strong>20 euro</strong> per una visita con tre vini. A <strong>35 euro</strong> si accede anche al Museo del Prosecco, con quattro vini e un tagliere.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-cantina-degustazione.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675729" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-cantina-degustazione.jpg" alt="confraternita-prosecco-valdobbiadene-veneto-cantina-degustazione" width="1200" height="1253" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-cantina-degustazione.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-cantina-degustazione-287x300.jpg 287w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-cantina-degustazione-981x1024.jpg 981w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/confraternita-prsecco-valdobbiadene-veneto-cantina-degustazione-768x802.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Il Museo del Prosecco raccoglie torchi storici, attrezzature ottocentesche e documenti sulla storia del vino in questa zona. Non è un allestimento patinato: è una raccolta che dice esattamente da dove viene questo territorio.</p>
<p dir="ltr">Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Martino De Mori</strong></a></p>
<p dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p dir="ltr"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/monastero-kipina-epiro-grecia-gorge-kalarytikos/" data-wpel-link="internal">Il monastero greco mimetizzato in una gola, con un ponte retrattile che lo isola dal mondo</a></strong><br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/abbazia-novacella-valle-isarco-primavera/" data-wpel-link="internal">L’Abbazia nascosta che produce vino da un millennio: Novacella in primavera è un idillio</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Quando il paesaggio finisce nel bicchiere: 7 territori d&#8217;Europa dove il vino racconta storie uniche</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/migliori-regioni-vinicole-2027-europa-european-best-destinations/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama enologico europeo si contano ben oltre 250 grandi distretti vitivinicoli che attraversano il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Quando il paesaggio finisce nel bicchiere: 7 territori d'Europa dove il vino racconta storie uniche</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Sancerre-Pouilly-Fumé.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:title>ETNA - Terreni di pietra lavica e declivi vulcanici modellano rossi energici che nascono tra lo sguardo del mare e la forza della montagna.</media:title>
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							  	<media:title>KAMPTAL - Design essenziale, cantine dal profilo moderno e percorsi di benessere rilassanti caratterizzano la produzione dei grandi bianchi austriaci.</media:title>
							  	<media:text>KAMPTAL - Design essenziale, cantine dal profilo moderno e percorsi di benessere rilassanti caratterizzano la produzione dei grandi bianchi austriaci.</media:text>
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							  	<media:text>ŠTAJERSKA SLOVENIJA - Borghi d'epoca e pendenze collinari custodiscono la vite più antica della terra insieme a tradizioni spumantistiche nate nell'Ottocento.</media:text>
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Etna.jpg" title="ETNA - Terreni di pietra lavica e declivi vulcanici modellano rossi energici che nascono tra lo sguardo del mare e la forza della montagna." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Etna-100x75.jpg" alt="etna-terreni-di-pietra-lavica-e-declivi-vulcanici-modellano-rossi-energici-che-nascono-tra-lo-sguardo-del-mare-e-la-forza-della-montagna" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Kamptal.jpg" title="KAMPTAL - Design essenziale, cantine dal profilo moderno e percorsi di benessere rilassanti caratterizzano la produzione dei grandi bianchi austriaci." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Kamptal-100x75.jpg" alt="kamptal-design-essenziale-cantine-dal-profilo-moderno-e-percorsi-di-benessere-rilassanti-caratterizzano-la-produzione-dei-grandi-bianchi-austriaci" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Langhe-Roero-Monferrato.jpg" title="LANGHE-ROERO-MONFERRATO - Noccioleti estesi e crinali immersi nelle foschìe autunnali fanno da cornice ai grandi rossi piemontesi e alla ricerca del tartufo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Langhe-Roero-Monferrato-100x75.jpg" alt="langhe-roero-monferrato-noccioleti-estesi-e-crinali-immersi-nelle-fosche-autunnali-fanno-da-cornice-ai-grandi-rossi-piemontesi-e-alla-ricerca-del-tartufo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Ribeira-Sacra.jpg" title="RIBEIRA SACRA - Ripidi canyon fluviali e terrazzamenti in pietra mostrano il volto selvaggio della viticoltura galiziana tra antichi complessi monastici." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Ribeira-Sacra-100x75.jpg" alt="ribeira-sacra-ripidi-canyon-fluviali-e-terrazzamenti-in-pietra-mostrano-il-volto-selvaggio-della-viticoltura-galiziana-tra-antichi-complessi-monastici" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Sancerre-Pouilly-Fumé.jpg" title="SANCERRE E POUILLY-FUMÉ - Le due sponde della Loira si contendono la scena con espressioni minerali di Sauvignon Blanc affacciate su villaggi d&#039;altri tempi." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Sancerre-Pouilly-Fumé-100x75.jpg" alt="sancerre-e-pouilly-fum-le-due-sponde-della-loira-si-contendono-la-scena-con-espressioni-minerali-di-sauvignon-blanc-affacciate-su-villaggi-daltri-tempi" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Nel <strong>panorama enologico europeo</strong> si contano ben oltre 250 grandi distretti vitivinicoli che attraversano il continente dall&#8217;Atlantico fino alle alture del Caucaso. La graduatoria dei <strong><em>Best Wine Regions in Europe 2027</em></strong> nasce da una prima selezione condotta su 90 aree di prestigio, poi analizzate sulla base di sette criteri fondamentali: patrimonio storico, varietà dei vitigni, infrastrutture per l&#8217;accoglienza, paesaggio, proposta gastronomica, sostenibilità e accessibilità complessiva. La graduatoria elaborata da <em>European Best Destinations</em> evidenzia alcune aree da sogno per il <strong>2027</strong>, che si possono scoprire nella gallery.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Štajerska-Slovenija.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675942" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Štajerska-Slovenija.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Štajerska-Slovenija.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Štajerska-Slovenija-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Štajerska-Slovenija-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Štajerska-Slovenija-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Štajerska-Slovenija-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>1. Štajerska Slovenija, Slovenia</h2>
<p>Nel cuore orientale della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/terme-slovenia-moravske-toplice-rogaska-slatina-acqua-nera/" data-wpel-link="internal">Slovenia</a></strong> la viticoltura si fonde con scenari collinari suggestivi e borghi ricchi di storia. A <strong>Maribor</strong> si conserva la vite più antica del pianeta, attiva da 450 anni, mentre nei <strong>sotterranei di Ptuj</strong> riposa la bottiglia d&#8217;archivio Zlata trta del 1917. Le <strong>vette di Jeruzalem</strong> offrono filari terrazzati dedicati ai bianchi raffinati come lo Šipon, mentre nelle colline di Slovenske gorice nacque nel 1852 il primo spumante sloveno. Un territorio dove le strade serpeggiano tra le vigne regalando scorci iconici, tra cui il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/spicnik-slovenia/" data-wpel-link="internal">famoso tracciato a forma di cuore a Špičnik</a></strong>.</p>
<h2>2. Langhe-Roero-Monferrato, Italia</h2>
<p>I <strong>rilievi piemontes</strong>i regalano un paesaggio segnato da noccioleti, crinali e villaggi che emergono dalle nebbie mattutine. Il <strong>Nebbiolo</strong> domina incontrastato queste terre, dando origine a vini strutturati e complessi apprezzati nei mercati internazionali. Tra tartufai, dimore storiche e cantine a conduzione familiare, l&#8217;autunno trasforma le vallate in distese dorate.</p>
<h2>3. Ribeira Sacra, Spagna</h2>
<p>I canyon scavati dai fiumi<strong> Sil e Miño</strong> accolgono uno dei paesaggi enologici più spettacolari del territorio galiziano. Sulle pareti rocciose si arrampicano terrazzamenti scoscesi curati da generazioni, dove la varietà <strong>Mencía</strong> produce rossi freschi e profumati. Il contatto con la natura si assapora attraverso escursioni in barca lungo i corsi d&#8217;acqua e passeggiate tra antichi monasteri immersi nel silenzio.</p>
<h2>4. Kamptal, Austria</h2>
<p>L&#8217;eleganza contemporanea austriaca trova massima espressione lungo le sponde <strong>del fiume Kamp</strong>, dove architetture moderne e design essenziale incontrano la tradizione agricola. <strong>Riesling e Grüner Veltliner</strong> crescono su rilievi ricchi di granito ed esposti a venti freschi, garantendo a ogni sorso grande mineralità e pulizia gustativa.</p>
<h2>5. Chianti Rufina, Italia</h2>
<p>Sulle alture toscane a nord-est di Firenze sorge la sottozona più alta e fresca dell&#8217;area del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/toscana-in-bici-un-itinerario-40-km-chianti-classico/" data-wpel-link="internal">Chianti</a></strong>. Il Sangiovese locale sviluppa note floreali e grande finezza grazie alle escursioni termiche garantite dai vicini boschi appenninici. Piccoli agriturismi, frantoi, antiche pieve in pietra e trattorie tradizionali offero un <strong>soggiorno autentico</strong> lontano dai flussi turistici più di massa.</p>
<h2>6. Sancerre &amp; Pouilly-Fumé, Francia</h2>
<p>Lungo il corso della Loira si affrontano due borghi collinari speculari, entrambi famosi per la produzione di <strong>Sauvignon Blanc</strong> eccezionali. Le caratteristiche del terreno regalano espressioni differenti: da un lato note fresche e fruttate, dall&#8217;altro sfumature affumicate e fortemente minerali. Piccoli borghi affacciati sul fiume, degustazioni di formaggi caprini locali come il <strong>Crottin de Chavignol</strong> e passeggiate tra i filari caratterizzano la visita. L</p>
<h2>7. Etna, Italia</h2>
<p>Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lodissea-ai-piedi-delletna-trekking-tra-mito-natura-e-tecnologia-al-parco-dei-miti/" data-wpel-link="internal">vulcano attivo più alto d&#8217;Europa</a> </strong>fa da cornice a una viticoltura eroica sviluppata su terrazze di pietra lavica nera. I vitigni autoctoni Nerello Mascalese e Carricante traggono dal suolo vulcanico energia, acidità e sfumature minerali <strong>uniche nel panorama mediterraneo</strong>. Tra escursioni verso i crateri sommitali, bagli d&#8217;epoca e agrumeti profumati, la tavola unisce sapori di mare e di montagna con grande carattere.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Oltrepò Pavese in autunno: trekking nel weekend tra vigne rosse, borghi e le colline della Pinot Nero</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/oltrepo-pavese-autunno-foliage-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 05:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Poco più a sud del corso del Po si stende un territorio collinare straordinario e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="772" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Territorio-oltrepo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Territorio-oltrepo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Territorio-oltrepo.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Territorio-oltrepo-300x232.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Territorio-oltrepo-768x593.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-path-to-node="60">Poco più a sud del corso del Po si stende un territorio collinare straordinario e spesso ancora poco affollato. L&#8217;<b data-path-to-node="60" data-index-in-node="114">Oltrepò Pavese</b> rappresenta il cuneo della Lombardia incastonato tra Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria.<br />
Durante la stagione autunnale, le sue dolci dorsali collinari si tingono di sfumature d&#8217;arancio, giallo e rosso rame. La vicinanza con l&#8217;area metropolitana milanese rende questa zona la meta ideale per <b data-path-to-node="60" data-index-in-node="420">evadere dal caos urbano</b>.<br />
I filari di Pinot Nero, Bonarda e Barbera disegnano geometrie perfette lungo i pendii.<br />
L&#8217;atmosfera rilassata dei borghi e il profumo del mosto rendono l&#8217;autunno il periodo più affascinante per una gita fuori porta.</p>
<h2 data-path-to-node="61">Un mosaico di vigne e boschi appenninici</h2>
<p data-path-to-node="62">La conformazione geografica dell&#8217;Oltrepò Pavese varia rapidamente mano a mano che si sale verso l&#8217;Appennino. La fascia della prima collina è dominata dai <b data-path-to-node="62" data-index-in-node="154">vigneti a perdita d&#8217;occhio</b> e dalle tenute vitivinicole storiche. Salendo oltre i seicento metri di quota, le viti lasciano il posto a <b data-path-to-node="62" data-index-in-node="288">fitti boschi di castagni</b>, querce e faggi.<br />
Questa varietà di ecosistemi garantisce uno spettacolo di foliage cromaticamente unico e variegato.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/faggeta-anello-s-zeno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675300" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/faggeta-anello-s-zeno.jpg" alt="faggeta-anello-s-zeno" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/faggeta-anello-s-zeno.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/faggeta-anello-s-zeno-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/faggeta-anello-s-zeno-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Tra le valli Versa, Scuropasso e Staffora si aprono punti d&#8217;osservazione da cui è possibile spaziare fino alla Pianura Padana.<br />
Nelle limpide giornate di ottobre, lo sguardo si spinge verso nord raggiungendo persino la catena delle Alpi.</p>
<h2 data-path-to-node="63">Le escursioni da fare sulle colline pavesi</h2>
<p data-path-to-node="64">Il territorio offre numerose opportunità per <b data-path-to-node="64" data-index-in-node="45">passeggiate ed escursioni di ogni difficoltà</b>. Per chi desidera camminare tra i filari, l&#8217;<b data-path-to-node="64" data-index-in-node="134">Anello di San Zeno</b> nei pressi di Montù Beccaria permette di percorrere facili percorsi poderali con scorci continui sui vigneti dorati.<br />
Un itinerario di maggior respiro storico è il tratto della <b data-path-to-node="64" data-index-in-node="329">Via del Sale</b>, l&#8217;antica direttrice commerciale che univa Pavia al mare di Liguria.<br />
Ripercorrere il sentiero che da Varzi sale verso il Monte Bogleglio permette di immergersi nei colori dei boschi appenninici. Un&#8217;altra camminata molto suggestiva è la salita al <b data-path-to-node="64" data-index-in-node="588">Pietra Corva</b>, uno sperone roccioso di peridotite che svetta sopra i boschi e ospita un celebre giardino botanico alpino.<br />
Gli amanti del trekking urbano e della storia possono invece percorrere i sentieri che collegano i castelli di Zavattarello, Oramala e Nazzano.</p>
<h2 data-path-to-node="65">Storie e leggende dei castelli dell&#8217;Oltrepò</h2>
<p data-path-to-node="66">L&#8217;Oltrepò Pavese è una terra di confine da sempre contesa da famiglie nobiliari e feudi storici. A testimonianza di questo passato rimangono imponenti <b data-path-to-node="66" data-index-in-node="151">manieri e fortificazioni medievali</b> sparsi sui crinali. Il <b data-path-to-node="66" data-index-in-node="209">Castello di Zavattarello</b>, una rocca in pietra interamente restaurata, domina la Val Tidone con la sua presenza maestosa.<br />
Una celebre leggenda narra che all&#8217;interno delle sue sale vaghi ancora il fantasma di Pietro Dal Verme, signore del castello avvelenato nel XV secolo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Oramala_castello.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-675299" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Oramala_castello.jpg" alt="Oramala_castello" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Oramala_castello.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Oramala_castello-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Oramala_castello-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Oramala_castello-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Poco distante sorge il <b data-path-to-node="66" data-index-in-node="504">Castello di Oramala</b>, antica dimora della famiglia Malaspina che nel Medioevo ospitò poeti e trovatori provenienti dalla Francia.<br />
Tra le mura di queste fortezze, avvolte dalle nebbie autunnali, si respira un fascino d&#8217;altri tempi che arricchisce ogni camminata.</p>
<h2 data-path-to-node="67">Enogastronomia: il regno del Salame di Varzi e della Bonarda</h2>
<p data-path-to-node="68">La tradizione culinaria dell&#8217;Oltrepò Pavese è ricca, genuina e legata ai prodotti della terra. Il re indiscusso degli antipasti è il <b data-path-to-node="68" data-index-in-node="133">Salame di Varzi DOP</b>, un insaccato artigianale a grana grossa stagionato nelle cantine naturali della Val Staffora. I primi piatti vedono protagonisti i <b data-path-to-node="68" data-index-in-node="285">risotti di stagione</b>, cucinati con la zucca Berrettina di Lungavilla o sfumati con il Pinot Nero locale. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/fette-salame-varzi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-675302 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/fette-salame-varzi.jpg" alt="fette-salame-varzi" width="1000" height="813" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/fette-salame-varzi.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/fette-salame-varzi-300x244.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/fette-salame-varzi-768x624.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Imperdibili sono gli <b data-path-to-node="68" data-index-in-node="408">agnolotti Pavesi</b>, una pasta ripiena al stufato di stracotto di manzo servita con il suo sugo di cottura o in brodo. In autunno i ristoranti della fascia alta propongono piatti a base di <b data-path-to-node="68" data-index-in-node="594">funghi porcini e tartufi</b> raccolti nei boschi appenninici.<br />
Per accompagnare i pasti si può scegliere tra l&#8217;esuberanza di una <b data-path-to-node="68" data-index-in-node="718">Bonarda dell&#8217;Oltrepò Pavese frizzante</b> o l&#8217;eleganza dei grandi spumanti Metodo Classico a base di Pinot Nero. Per finire in dolcezza si consiglia un assaggio di <b data-path-to-node="68" data-index-in-node="878">Torta di Mandorle di Varzi</b> abbinata a un calice di Sangue di Giuda.</p>
<h2 data-path-to-node="69">Info pratiche</h2>
<p data-path-to-node="70"><b data-path-to-node="70" data-index-in-node="0">Dove:</b> Oltrepò Pavese (PV), Lombardia, fascia collinare a sud del fiume Po tra i 150 e i 1.000 m di quota.<br />
<b data-path-to-node="71" data-index-in-node="0">Come arrivare:</b> In auto tramite la A7 uscita Casei Gerola o la A21 uscita Voghera o Broni-Stradella, proseguendo verso le valli interne (Val Tidone, Val Versa, Val Staffora). In treno fino a Voghera o Broni, da cui si proseguono con bus extraurbani.<br />
<b data-path-to-node="72" data-index-in-node="0">Quando:</b> Da fine settembre a metà novembre per godere del massimo del foliage tra le vigne e nei boschi d&#8217;Appennino; ottima anche la primavera.<br />
<b data-path-to-node="73" data-index-in-node="0">Orari:</b> I borghi e le strade poderali sono liberamente accessibili tutto l&#8217;anno; i castelli come Zavattarello e Oramala sono visitabili nei fine settimana con orari stagionali.<br />
<b data-path-to-node="74" data-index-in-node="0">Biglietto:</b> L&#8217;ingresso guidato al Castello di Zavattarello o di Oramala prevede un biglietto di circa 6-8 euro.<br />
<b data-path-to-node="75" data-index-in-node="0">Da abbinare:</b> Varzi (35 km da Voghera), borgo medievale famoso per i portici e il salame; la Certosa di Pavia (40 km verso nord), magnifico complesso monastico del Rinascimento; il borgo di Fortunago (20 km), tra i più belli d&#8217;Italia.<br />
<b data-path-to-node="76" data-index-in-node="0">Consiglio:</b> Porta con te scarpe da trekking impermeabili o stivali leggeri se intendi camminare nei vigneti: la terra argillosa dell&#8217;Oltrepò diventa molto adesiva con la rugiada mattutina. Porta un piccolo box termico per acquistare i salumi e i formaggi tipici nelle botteghe storiche dei borghi.</p>
<p data-path-to-node="70">Foto Alessandro Vecchi &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5243381, classeseoltrepopavese.it, https://www.consorziovarzi.it/</p>
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		<title>Otto castelli nel raggio di 10 km e i fossili di balena sui sentieri: Carpaneto Piacentino, il borgo della Val Chero</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/otto-castelli-nel-raggio-di-10-km-e-i-fossili-di-balena-sui-sentieri-carpaneto-piacentino-il-borgo-della-val-chero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 06:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[La Val Chero non ha una grande reputazione turistica. Non ha un nome che circola[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="788" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/carpaneto-piacentino-eilia.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="carpaneto-piacentino-e,ilia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/carpaneto-piacentino-eilia.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/carpaneto-piacentino-eilia-300x197.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/carpaneto-piacentino-eilia-1024x672.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/carpaneto-piacentino-eilia-768x504.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p dir="ltr">La Val Chero non ha una grande reputazione turistica.<br />
Non ha un nome che circola sulle guide nazionali, non è la prima cosa che viene in mente quando si dice &#8220;Piacenza&#8221; — che già di suo non è la prima cosa che viene in mente quando si dice &#8220;Emilia&#8221;.<br />
Eppure il territorio di <strong>Carpaneto Piacentino</strong> — capoluogo della valle, circa <strong>6.500 abitanti</strong>, a mezz&#8217;ora di auto da Piacenza verso le colline — ha una concentrazione di cose interessanti per metro quadro che pochi borghi della provincia replicano.</p>
<p dir="ltr"><strong>Otto castelli nel raggio di 10 km.</strong> Una riserva geologica con fossili di balena del Pliocene. La basilica romanica più curiosa della provincia. Il Gutturnio. La Coppa Piacentina DOP.<br />
Il tutto in un territorio che i turisti del fine settimana non hanno ancora scoperto — o almeno, non ancora tutti.</p>
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<h2 dir="ltr">Il borgo: il castello che è diventato Municipio</h2>
<p dir="ltr">La visita a Carpaneto parte dal <strong>castello</strong> che, presenta un porticato con capitelli di arenaria e fregi degli Scotti — la potente famiglia ghibellina piacentina che tenne il controllo del borgo per secoli. Nel 1435 il castello fu ceduto ad Alberto Scotti, denominato re direttamente dal Duca di Milano.<br />
Oggi il castello ospita il <strong>Municipio</strong> e la scuola elementare — una delle convivenze tra storia e quotidianità più disinvolte dell&#8217;Emilia.<br />
La <strong>Chiesa dei Santi Fermo e Rustico</strong> — patroni e protettori di Carpaneto, la cui festa si celebra il 9 agosto — ha origini antichissime e conserva opere d&#8217;arte sacre di pregio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/palazzo-scotti.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674940" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/palazzo-scotti.jpeg" alt="carpaneto-palazzo-scotti" width="1200" height="759" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/palazzo-scotti.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/palazzo-scotti-300x190.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/palazzo-scotti-1024x648.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/palazzo-scotti-768x486.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Palazzo Scotti</strong> è l&#8217;altro edificio storico del centro: le prime notizie certe risalgono al 1321, quando le milizie ghibelline di Galeazzo Visconti si impegnavano a eliminare i capisaldi della resistenza guelfa disseminati nel piacentino.<br />
Il <strong>Mulino di Rezzano</strong> e la <strong>Chiesa di Cimafava</strong> — nelle frazioni — completano il quadro di un borgo che racconta sette secoli di storia locale senza bisogno di museificarla.</p>
<h2 dir="ltr">La Coppa Piacentina: perché Carpaneto è la capitale</h2>
<p dir="ltr">Carpaneto è capoluogo della Val Chero e della coppa piacentina — il salume DOP che insieme alla pancetta e al salame compone la triade della norcineria piacentina.<br />
La <strong>Coppa Piacentina DOP</strong> si produce da maiale allevato in Emilia-Romagna e Lombardia, stagionata almeno 180 giorni in cantine naturali.<br />
Il territorio di Carpaneto è uno dei centri produttivi storici — e la <strong>Festa della Coppa</strong>, la prima domenica di settembre, è il momento in cui questa tradizione diventa evento pubblico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/coppa-piacentina.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674935" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/coppa-piacentina.png" alt="coppa-piacentina" width="859" height="488" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/coppa-piacentina.png 859w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/coppa-piacentina-300x170.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/coppa-piacentina-768x436.png 768w" sizes="(max-width: 859px) 100vw, 859px" /></a><br />
L&#8217;altra grande occasione è il <strong>Gutturnio Festival</strong> — l&#8217;ultima domenica di aprile — dedicato al vino rosso frizzante dei Colli Piacentini, blend di Barbera e Croatina che prende il nome da un&#8217;antica coppa romana usata per il vino trovata nelle campagne piacentine.</p>
<h2 dir="ltr">I castelli nei dintorni: un circuito da fare in bici o in auto</h2>
<p dir="ltr">Il territorio di Carpaneto è punteggiato di castelli — alcuni visitabili, altri privati, tutti fotogenici.<br />
<strong>Il Castello di Magnano</strong> — a circa 10 km da Carpaneto — è uno degli esempi più significativi di fortificazione della zona, sia per la particolare posizione, sia per la struttura semplice e insieme movimentata dall&#8217;andamento irregolare delle mura.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Carpaneto_Piacentino_-_Castello_di_Magnano_-_2023-09-13_12-48-19_001.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-674932 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Carpaneto_Piacentino_-_Castello_di_Magnano_-_2023-09-13_12-48-19_001.jpg" alt="Carpaneto_Piacentino_-_Castello_di_Magnano" width="1200" height="808" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Carpaneto_Piacentino_-_Castello_di_Magnano_-_2023-09-13_12-48-19_001.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Carpaneto_Piacentino_-_Castello_di_Magnano_-_2023-09-13_12-48-19_001-300x202.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Carpaneto_Piacentino_-_Castello_di_Magnano_-_2023-09-13_12-48-19_001-1024x689.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Carpaneto_Piacentino_-_Castello_di_Magnano_-_2023-09-13_12-48-19_001-768x517.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Il Castello di Zena</strong> — nella frazione omonima — ha una sala con affreschi del &#8216;700 e una chiesa di San Prospero con pregevoli opere d&#8217;arte sacre. Di proprietà privata, ospita eventi e cerimonie.<br />
<strong>Il Castello di Cerreto Landi</strong> — fortilizio a pianta quadrata, massiccio con tre torri quadrate e una quarta sul fronte d&#8217;ingresso che presenta ancora gli incastri del ponte levatoio; circondato da un parco, conserva ancora integro il suo passato.<br />
<strong>Il Castello di Travazzano</strong> e la <strong>Torre Confalonieri</strong> completano il circuito locale.<br />
Per chi viene da fuori, la logica più efficiente è collegare Carpaneto con <strong>Castell&#8217;Arquato</strong> — Borghi più Belli d&#8217;Italia, a circa 10 km — che con la sua Rocca Viscontea, il Palazzo del Podestà e il Museo Geologico Cortesi (fossili di balena inclusi) completa il quadro della Val d&#8217;Arda e della Val Chero in un solo itinerario.</p>
<h2 dir="ltr">La Riserva del Piacenziano: i fossili nei calanchi</h2>
<p dir="ltr">Una delle cose più sorprendenti del territorio di Carpaneto è quella che non si vede ad occhio nudo — o meglio, che si vede solo se si sa cosa cercare.<br />
La <strong>Riserva Naturale Geologica del Piacenziano</strong> è stata istituita nel 1995 a tutela del cospicuo patrimonio di reperti fossili del Pliocene.<br />
Facente parte di questa riserva, il territorio di Carpaneto è un&#8217;area nota per la presenza di numerosi fossili che possono essere trovati lungo i sentieri che partono dal borgo.<br />
I calanchi della zona — quelle <strong>formazioni argillose grigio-azzurrognole</strong> che erodono le colline in creste e guglie — custodiscono reperti di un&#8217;era in cui qui c&#8217;era il mare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/iserva-piacenziano.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674937" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/iserva-piacenziano.png" alt="riserva-piacenziano" width="862" height="672" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/iserva-piacenziano.png 862w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/iserva-piacenziano-300x234.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/iserva-piacenziano-768x599.png 768w" sizes="(max-width: 862px) 100vw, 862px" /></a><br />
Nella parte inferiore affiora lo stratotipo del Piacenziano, ricco in malacofaune fossili; qui vennero rinvenuti nel 1831 i resti di un rinoceronte e di un delfino nel 1842.<br />
Il <strong>Museo Geologico Cortesi</strong> a Castell&#8217;Arquato — a 10 minuti in auto — è il punto di riferimento per capire cosa si trova nei calanchi: documenta la storia geologica del bacino padano con una ricca collezione di fossili del Piacenziano; spiccano gli emozionanti resti di balenottere e delfini ritrovati sulle pendici calanchive circostanti.</p>
<h2 dir="ltr">Vigolo Marchese: la basilica più curiosa del piacentino</h2>
<p dir="ltr">A <strong>6 km da Carpaneto</strong> in direzione Castell&#8217;Arquato, la piccola frazione di Vigolo Marchese custodisce qualcosa che sorprende chiunque non se lo aspetti.<br />
Il complesso medievale di Vigolo Marchese è un gioiello dell&#8217;arte romanica. La chiesa di San Giovanni Battista e il piccolo battistero facevano parte di un monastero benedettino dell&#8217;XI secolo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Chiesa_di_San_Giovanni_Vigolo_Marchese_CastellArquato_-_facciata_lato_nord_e_battistero_2_2022-07-20.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674938" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Chiesa_di_San_Giovanni_Vigolo_Marchese_CastellArquato_-_facciata_lato_nord_e_battistero_2_2022-07-20.jpg" alt="Chiesa_di_San_Giovanni_(Vigolo_Marchese,_Castell'Arquato)_-_facciata,_lato_nord_e_battistero_2_2022-07-20" width="1200" height="886" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Chiesa_di_San_Giovanni_Vigolo_Marchese_CastellArquato_-_facciata_lato_nord_e_battistero_2_2022-07-20.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Chiesa_di_San_Giovanni_Vigolo_Marchese_CastellArquato_-_facciata_lato_nord_e_battistero_2_2022-07-20-300x222.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Chiesa_di_San_Giovanni_Vigolo_Marchese_CastellArquato_-_facciata_lato_nord_e_battistero_2_2022-07-20-1024x756.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/10/Chiesa_di_San_Giovanni_Vigolo_Marchese_CastellArquato_-_facciata_lato_nord_e_battistero_2_2022-07-20-768x567.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">La basilica romanica è sormontata da una torre militare riadattata a campanile, risalente al 1008, voluta dal Marchese Umberto d&#8217;Orta. Il battistero a pianta circolare è senz&#8217;altro più antico della chiesa — sorse probabilmente come tempietto pagano in età romana, diventa poi cappella dedicata a Santo Stefano e infine Battistero.<br />
Il dettaglio più curioso: vanto del piccolo centro è la famosa <strong>Torta di Vigolo Marchese,</strong> una delle ricette segrete meglio custodite del luogo, prodotta nel panificio accanto al complesso romanico.<br />
Una torta dolce con una ricetta tenuta segreta, venduta nel panificio accanto a una chiesa dell&#8217;anno 1000 — è esattamente il tipo di dettaglio che rende il piacentino difficile da sintetizzare.</p>
<h2 dir="ltr">Le escursioni: calanchi, Rocca d&#8217;Olgisio e Via Francigena</h2>
<p dir="ltr"><strong>Il sentiero dei fossili</strong> — percorribile a piedi o in MTB dai calanchi di Val Chero — è il percorso più originale del territorio: si cammina tra le formazioni argillose cercando fossili di molluschi e altre specie marine del Pliocene.<br />
Non è un percorso segnato come sentiero ufficiale — è più una logica di esplorazione lenta dei calanchi intorno al Chero.<br />
<strong>La Rocca d&#8217;Olgisio</strong> — a circa 15 km verso la Val Tidone — è uno dei complessi fortificati più antichi del piacentino, difeso da sei cinte murarie, con un pozzo di cinquanta metri, un magnifico loggiato cinquecentesco e il mastio con saloni affrescati. Culla di due sante (Faustina e Liberata) nel VI secolo, monastero, dimora nobiliare, rifugio per partigiani.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674515" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato.png" alt="fiume-trebbia-parchidelducato" width="1200" height="890" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato-300x223.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato-1024x759.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/fiume-trebbia-parchidelducato-768x570.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>La Via Francigena</strong> tocca questo territorio — la zona rientra nel percorso della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e della ippovia Via Francigena.<br />
Chi percorre la Via Francigena nel tratto piacentino trova Vigolo Marchese come tappa naturale.<br />
Per chi vuole inserire Carpaneto in un itinerario più ampio del piacentino — verso <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/val-nure-piacenza-grazzano-visconti-gropparello-lago-bino/" data-wpel-link="internal">la Val Nure con Grazzano Visconti</a> </strong>e il Lago Bino, o verso la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-fluviale-trebbia-piacenza-percorsi-birdwatching/" data-wpel-link="internal">Val Trebbia con il Castello di Rivalta.</a></strong></p>
<h2 dir="ltr">Come arrivare</h2>
<p dir="ltr"><strong>In auto da Piacenza:</strong> SP6 verso Fiorenzuola d&#8217;Arda, poi SS9 e SP462 verso Carpaneto — circa <strong>30 km, 30 minuti</strong>.<br />
<strong>In auto da Milano:</strong> A1 uscita <strong>Fiorenzuola d&#8217;Arda</strong>, poi SP462 verso Carpaneto — circa <strong>90 km, 1 ora</strong>.<br />
<strong>In auto da Parma:</strong> SP9 verso Fidenza, poi A1 verso Fiorenzuola, poi SP462 — circa <strong>65 km, 45 minuti</strong>.<br />
<strong>In treno:</strong> stazione di <strong>Fiorenzuola d&#8217;Arda</strong> sulla linea Milano-Bologna (alta velocità), poi taxi o auto a noleggio per i 15 km fino a Carpaneto. Non ci sono collegamenti bus frequenti.</p>
<h3 dir="ltr">Info pratiche</h3>
<p dir="ltr"><strong>Dove:</strong> Carpaneto Piacentino, provincia di Piacenza, Val Chero, Emilia-Romagna<br />
<strong>Castello e Municipio:</strong> centro del borgo, visita esterna libera<br />
<strong>Museo Geologico Cortesi (fossili):</strong> Castell&#8217;Arquato, a 10 km — verificare orari su museogeologico.it<br />
<strong>Vigolo Marchese:</strong> 6 km da Carpaneto verso Castell&#8217;Arquato — complesso romanico visitabile, Torta di Vigolo al panificio accanto<br />
<strong>Rocca d&#8217;Olgisio:</strong> circa 15 km verso Val Tidone — verificare aperture stagionali<br />
<strong>Gutturnio Festival:</strong> ultima domenica di aprile<br />
<strong>Festa della Coppa:</strong> prima domenica di settembre<br />
<strong>Periodo:</strong> tutto l&#8217;anno per il borgo; primavera e autunno per i sentieri; settembre per la Festa della Coppa</p>
<p dir="ltr">Foto Tiziana coppetti, CC BY-SA 4.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0&gt;, via Wikimedia Commons, https://visitpiacenza.it/, Di Parma1983 &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=123052742, Lunardini per https://scopripiacenza.it/</p>
<p dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/8-itinerari-a-piedi-in-emilia-romagna-lontani-dalla-folla/" data-wpel-link="internal"><strong>I sentieri da fare in autunno in Emlia</strong></a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/vernasca-val-darda-piacenza-vigoleno-castelletto/" data-wpel-link="internal"><strong>Vernasca, Val d&#8217;Arda: Vigoleno, il Vin Santo più raro e il Castelletto</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Le dolci colline del Cartizze d&#8217;autunno, un weekend nel Veneto tra borghi e vigneti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cartizze-colline-prosecco-autunno-weekend-veneto-percorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 05:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cartizze è prima di tutto un nome che compare in etichetta. Un nome che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="633" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sentiero-prosecco-valdobbiadene-conegliano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-3-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p dir="ltr">Il <strong>Cartizze</strong> è prima di tutto un nome che compare in etichetta.<br />
Un nome che indica il Prosecco più pregiato — e più caro — della denominazione di Valdobbiadene: il <strong>Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG</strong>, prodotto in una zona così piccola e così specifica che i suoi vigneti hanno un valore per ettaro paragonabile a certi Grand Cru borgognoni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1.jpg" alt="Sentiero escursionistico tra vigneti eroici e bosco nelle colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene" width="1600" height="1067" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p dir="ltr">Ma Cartizze è anche un posto. Tre frazioni di collina — <strong>San Pietro di Barbozza</strong>, <strong>Santo Stefano</strong> e <strong>Saccol</strong> — circoscrivono un territorio di <strong>107 ettari</strong> che i produttori locali chiamano il <strong>Pentagono d&#8217;Oro</strong>.<br />
Pendii ripidi, esposti a sud, protetti a nord dal massiccio del Monte Cesen, con suoli di marne, arenarie e argille che trattengono l&#8217;umidità e danno alle uve un&#8217;acidità che le altre zone della denominazione non riescono a replicare. Arrivano ma costare 4 milioni di euro per ettaro (ultime quotazioni 2026).<br />
Strade strette, fienili in pietra, qualche cappella votiva e la vigna dappertutto — anche dove la pendenza renderebbe sensato qualsiasi altro uso del suolo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/PXL_20260528_075633395.MP_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669265" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/PXL_20260528_075633395.MP_.jpg" alt="cartizze" width="1000" height="707" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/PXL_20260528_075633395.MP_.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/PXL_20260528_075633395.MP_-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/PXL_20260528_075633395.MP_-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<strong>In autunno la Glera diventa gialla.</strong> I filari che in estate sono verdi coperture si trasformano in un mosaico oro-rame che, nelle giornate di sole basso, prende una qualità cromatica difficile da fotografare senza semplificarla.<br />
<strong>È il momento giusto per arrivarci, e starci.</strong></p>
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<h2 dir="ltr">Il vino: perché il Cartizze è diverso</h2>
<p dir="ltr">Prima di parlare del posto vale la pena capire perché quel nome in etichetta costa quello che costa.<br />
Il <strong>Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG</strong> si produce quasi esclusivamente nella versione <strong>Dry</strong> — con un residuo zuccherino tra i 17 e i 32 g/L che non appesantisce ma accompagna.<br />
Al naso: mela, pera, albicocca, agrumi e rosa. In chiusura, un finale di mandorla glassata che nei Prosecchi di pianura non c&#8217;è.<br />
La differenza rispetto al Prosecco standard non è solo di qualità tecnica — è di carattere.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-9.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669286" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-9.jpg" alt="sentiero-prosecco-valdobbiadene-conegliano-come-fare" width="1200" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-9.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-9-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-9-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-9-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Il Cartizze non è esuberante come molti Prosecchi commerciali.</strong> Ha una complessità più raccolta, più verticale.<br />
È quello che succede quando le radici devono scendere in profondità per trovare l&#8217;acqua in un pendio a 30-40% di inclinazione — e lo trovano nelle argille che il Mare Pannonico ha lasciato qui qualche milione di anni fa.</p>
<h2 dir="ltr">Sabato mattina: San Pietro di Barbozza e il Colle Colesel</h2>
<p dir="ltr">Il punto di partenza naturale di un weekend nel Cartizze è la <strong>Piazza di San Pietro di Barbozza</strong> — la frazione più accessibile in auto, con parcheggio.<br />
Vale fermarsi prima di camminare.<br />
<strong>VignArte</strong> è un&#8217;installazione permanente di sculture lignee disseminate tra i vigneti della frazione — opere realizzate durante simposi di scultura sul territorio, che convivono con le viti con la stessa naturalezza delle cappelle votive.<br />
Non è una galleria d&#8217;arte — è qualcosa che si trova camminando tra i filari senza cercarlo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-8.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-8.jpg" alt="sentiero-prosecco-valdobbiadene-conegliano-tappe" width="1200" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-8.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-8-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-8-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-8-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Da San Pietro si cammina verso <strong>Santo Stefano</strong> — meno di due chilometri su strada asfaltata stretta, dove si incrocia quasi solo chi lavora le vigne.<br />
Il borgo ha una piazza, una trattoria, qualche casa in pietra — e da qui si vedono i vigneti del Pentagono d&#8217;Oro nella loro configurazione più rappresentativa.<br />
<strong>Il Colle Colesel</strong> — tra Santo Stefano e Saccol — è il punto panoramico più silenzioso di tutto il Cartizze.<br />
Alcune panche in legno ricavate da tronchi, nessuna struttura, nessun servizio.<br />
La vista spazia sulla valle del Cartizze dall&#8217;alto: filari che scendono a precipizio, le frazioni bianche tra il verde-oro delle viti, le Prealpi Venete sullo sfondo.<br />
<strong>Al tramonto è uno dei posti più belli del Veneto.</strong></p>
<h2 dir="ltr">Il Eremo di Sant&#8217;Alberto: la salita che ti ripaga</h2>
<p dir="ltr">Alle pendici di San Pietro di Barbozza, raggiungibile con una salita di circa 20 minuti a piedi dal centro della frazione, si trova l&#8217;<strong>Eremo di Sant&#8217;Alberto</strong> — uno dei punti panoramici più alti e meno frequentati del Cartizze.<br />
La piccola chiesa è tra gli edifici di maggior rilievo storico del territorio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669251" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052.jpg" alt="cammino-prosecco-sentiero" width="1200" height="959" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052-1024x818.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
La vista da lassù abbraccia l&#8217;intera area del Cartizze, il Piave nella pianura sottostante e, nelle giornate limpide, le cime delle Dolomiti bellunesi.<br />
Non è un percorso segnalato come sentiero ufficiale — si sale seguendo il sentiero dalla piazza.<br />
<strong>Meglio le scarpe da trekking che i mocassini.</strong></p>
<h2 dir="ltr">L&#8217;Osteria Senz&#8217;Oste: il posto più bizzarro</h2>
<p dir="ltr">Sulla strada che attraversa il Cartizze, in una posizione panoramica tra i vigneti, si trova l&#8217;<strong>Osteria Senz&#8217;Oste</strong> — un luogo che funziona esattamente come il nome suggerisce.<br />
Tavolini all&#8217;aperto, nessun personale, distributori automatici per vino, formaggi, salumi e altri prodotti del territorio.<br />
Si prende, si paga, ci si siede.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-12.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669296" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-12.jpg" alt="cammino-prosecco-valdobbiadene-conegliano" width="1200" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-12.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-12-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-12-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-12-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>La particolarità non è il meccanismo</strong> — è che funziona, e che la qualità dei prodotti nei distributori è quella del territorio vero.<br />
Cartizze a bicchiere, Grana Padano, sopressa veneta, un dolce locale.<br />
Il panorama sui vigneti dall&#8217;Osteria è uno dei più fotografati delle Colline del Prosecco.<br />
<strong>Arrivare nel tardo pomeriggio</strong> — quando la luce è bassa e i filari proiettano ombre lunghe — è meglio che andarci all&#8217;ora di pranzo.</p>
<h2 dir="ltr">Domenica: Follina e l&#8217;Abbazia cistercense</h2>
<p dir="ltr">A circa <strong>15 km da Valdobbiadene</strong>, <strong>Follina</strong> è il borgo più elegante del circondario e uno dei più belli del Veneto.<br />
<strong>L&#8217;Abbazia cistercense</strong> — fondata nel XII secolo — è il monumento principale: un complesso romanico con un chiostro del 1200 di rara qualità, con le colonnine in pietra e il giardino interno al centro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669291" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-4.jpg" alt="colline-sentiero-prosecco-valdobbiadene-conegliano" width="1200" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-4.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-4-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-4-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-4-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
I monaci cistercensi hanno costruito qui seguendo i principi di semplicità e rigore dell&#8217;Ordine — e il risultato è un&#8217;architettura che dopo ottocento anni non ha bisogno di restauri per sembrare contemporanea.<br />
Il borgo intorno all&#8217;abbazia ha conservato la struttura medievale: vicoli stretti, case in pietra, qualche bottega artigiana.<br />
<strong>L&#8217;Hotel Villa Abbazia</strong> — cinque stelle, unico nel circondario — è la base logistica ideale per chi vuole dormire nell&#8217;area senza rinunciare al comfort.</p>
<h2 dir="ltr">Cison di Valmarino e Castel Brando</h2>
<p dir="ltr">A pochi chilometri da Follina, <strong>Cison di Valmarino</strong> è tra i Borghi più Belli d&#8217;Italia — con il centro storico medievale ben conservato e il <strong>Castel Brando</strong> che lo domina dall&#8217;alto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ciglione.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669133" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ciglione.jpg" alt="Ciglione-colline-prosecco" width="1000" height="741" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ciglione.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ciglione-300x222.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Ciglione-768x569.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Il castello, uno dei più grandi e antichi del Veneto, ospita oggi un hotel di charme con ristorante e wellness, ma è visitabile anche solo per la struttura.<br />
<strong>La vista dalla terrazza del castello sul Quartier del Piave</strong> — la pianura punteggiata di borghi fino al fiume — vale la salita.</p>
<h2 dir="ltr">Come arrivare e come muoversi</h2>
<p dir="ltr"><strong>In auto:</strong> autostrada <strong>A27 Venezia-Belluno</strong>, uscita <strong>Treviso Nord</strong>, poi direzione Valdobbiadene — circa <strong>60 km da Venezia</strong>, <strong>90 km da Padova</strong>, <strong>120 km da Milano via A27</strong>.<br />
<strong>In treno:</strong> linea <strong>Venezia-Belluno</strong> fino a <strong>Treviso</strong>, poi treno regionale verso <strong>Montebelluna</strong> e bus per Valdobbiadene.<br />
Oppure treno fino a <strong>Conegliano</strong> (sull&#8217;alta velocità) e bus per Follina e Valdobbiadene.</p>
<p dir="ltr"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669252" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920.jpg" alt="cammino-prosecco" width="1200" height="895" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920-1024x764.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920-768x573.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>Per muoversi nell&#8217;area del Cartizze</strong> l&#8217;auto è quasi obbligatoria — le frazioni distano pochi chilometri l&#8217;una dall&#8217;altra ma le frecce del trasporto pubblico non coprono le strade di collina.<br />
<strong>Alternativa sostenibile:</strong> noleggio bici a Valdobbiadene e percorso in sella tra le frazioni — con salite impegnative ma panorami che giustificano la fatica.<br />
SO24 ha già mappato i percorsi cicloturistici dell&#8217;area nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valdobbiadene-prosecco-percorsi-in-bici/" data-wpel-link="internal">pezzo su Valdobbiadene in bici</a>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Quando andare:</strong> ottobre è il momento migliore — vendemmia appena conclusa, foliage della Glera in corso, strutture ancora aperte, temperatura ideale per camminare.<br />
Evitare i weekend del <strong>Valdobbiadene Prosecco Superiore Festival</strong> (primavera) se si vuole tranquillità.</p>
<h3 dir="ltr">Info pratiche</h3>
<p dir="ltr"><strong>Dove:</strong> Cartizze — San Pietro di Barbozza, Santo Stefano, Saccol — comune di Valdobbiadene, provincia di Treviso, Veneto<br />
<strong>Parcheggio:</strong> piazza di San Pietro di Barbozza (punto di partenza consigliato)<br />
<strong>Osteria Senz&#8217;Oste:</strong> su strada tra le frazioni, distributori automatici, aperta sempre<br />
<strong>Colle Colesel:</strong> tra Santo Stefano e Saccol, panche panoramiche, accesso libero<br />
<strong>VignArte San Pietro di Barbozza:</strong> installazioni permanenti nei vigneti, accesso libero<br />
<strong>Eremo di Sant&#8217;Alberto:</strong> salita a piedi da San Pietro di Barbozza, ~20 minuti, scarpe da trekking<br />
<strong>Abbazia di Follina:</strong> apertura variabile, verificare prima di partire<br />
<strong>Castel Brando Cison di Valmarino:</strong> hotel e ristorante, visite su prenotazione<br />
<strong>Periodo:</strong> ottobre per foliage; primavera per fioritura; estate più affollata</p>
<p dir="ltr">Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Martino De Mori,</a> Giuliano Vantaggi</p>
<p dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valdobbiadene-prosecco-percorsi-in-bici/" data-wpel-link="internal"><strong>Valdobbiadene in bici: percorsi nelle terre del Prosecco</strong></a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/cammini-en/cammino-prosecco-colline-conegliano-valdobbiadene/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino delle Colline del Prosecco: 51 km in 4 tappe tra vigneti UNESCO e abbazie</strong></a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/farra-di-soligo-unesco-colline-prosecco-dove-andare/" data-wpel-link="internal"><strong>Farra di Soligo: il cuore segreto delle Colline del Prosecco UNESCO</strong></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Langhe d&#8217;autunno: Neive si tinge d&#8217;oro tra vigneti infuocati e grandi vini piemontesi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/neive-borgo-langhe-autunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 04:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[langhe]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=674678</guid>

					<description><![CDATA[<strong>Tra le colline del Piemonte che a ottobre esplodono in rosso, arancio e giallo, Neive è forse il borgo più sorprendente delle Langhe: medievale, tenace, poco rumoroso. E custode di vini che non si dimenticano.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="680" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="neive" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-1.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-1-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-1-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>A settembre le <strong>colline delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/marzo-langhe-roero-escursioni-colline-unesco-suonata-conchiglie/" data-wpel-link="internal">Langhe</a></strong> sembrano ancora estate. Poi arriva ottobre e tutto cambia nel giro di una settimana: le viti si accendono di arancio bruciato, le foglie di nebbiolo diventano quasi rosse sotto la luce del pomeriggio, e i vigneti sinuosi smettono di essere uno sfondo per diventare soggetto di fotografie indimenticabili.<br />Siamo nel territorio di <strong>Neive</strong>, uno dei <em>Borghi più belli d&#8217;Italia </em>a pochi chilometri da <strong>Alba</strong>, e in autunno questo angolo del Piemonte è tra i più suggestivi dell&#8217;intera penisola &#8211; anche se pochi lo sanno ancora davvero.<br />Il borgo tace. Senza marketing aggressivo, senza cartelloni autostradali: bisogna cercarlo, oppure capitarci per caso uscendo dalla<strong> strada per Barbaresco</strong> e ritrovarsi su una collina panoramica dove sembra di essere tornati indietro nel tempo.</p>

<h2>Neive e i suoi vigneti in autunno sono uno spettacolo</h2>
<p>Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/foliage-nelle-langhe-autunno-piemonte/" data-wpel-link="internal">foliage del Piemonte</a></strong> è all&#8217;altezza di quello trentino o valdostano. La tavolozza è però più morbida, dipinta a mano: il giallo dorato del moscato si mescola con il rosso carico del nebbiolo, e tra un filare e l&#8217;altro compaiono le prime nebbie del mattino.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-674682 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-2.jpg" alt="neive " width="1024" height="661" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-2.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-2-300x194.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-2-768x496.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />Il momento migliore per passeggiare tra i vigneti di Neive è poco dopo l&#8217;alba, <strong>tra fine ottobre e i primi giorni di novembre</strong>, quando la luce calda e radente trasforma ogni collina in capolavoro. I sentieri che collegano il borgo alle frazioni vicine sono percorribili con scarpe comode da trekking: la terra argillosa dopo la pioggia sa essere piuttosto scivolosa, ma è molto impegnativa degli itinerari alpini.<br />Da qui si vedono in lontananza le <strong>Alpi</strong> nelle giornate limpide, e il paesaggio che si apre verso Barbaresco vale da solo il viaggio. </p>

<h2>Duemila anni in poche strade lastricate</h2>
<p>Quello che sorprende di Neive è la profondità della sua storia, discreta quanto il borgo stesso.<strong> Fu abitato già nel Neolitico &#8211; circa cinquemila anni fa &#8211;</strong> e il suo nome deriva dalla <em>gens Naevia</em>, una famiglia romana che ne fece possedimento durante la colonizzazione del II secolo a.C. Romani, Longobardi, Saraceni, Ungari: ogni dominazione ha lasciato una traccia, stratificando identità su identità fino al borgo medievale che si vede oggi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-674683 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-3.jpg" alt="neive " width="920" height="766" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-3.jpg 920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-3-300x250.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/neive-3-768x639.jpg 768w" sizes="(max-width: 920px) 100vw, 920px" /></a><br />La <strong>Torre campanaria romanica</strong> è tutto ciò che resta dell&#8217;antico monastero benedettino fondato nell&#8217;alto Medioevo sotto Ottone I di Sassonia: sobria, quasi schiva, si alza tra i tetti di coppi come se non avesse nulla da dimostrare.<br />Attorno a lei, il centro storico si percorre in una passeggiata di un&#8217;ora scarsa lungo strade lastricate e portici silenziosi, con qualche<strong> palazzo nobiliare</strong> affacciato sui vicoli senza cartelli né fanfare.<br />Neive è divisa in quattro borghi storici, ognuno con la propria personalità. Il centro, in particolare, si gira senza fretta, fermandosi a leggere i nomi sui portoni o a osservare le meridiane sulle facciate.</p>

<h2>Il bicchiere giusto per chiudere il tour</h2>
<p><strong>Neive</strong> è anche uno dei comuni che contribuisce alla produzione del <strong>Barbaresco DOCG</strong>, uno dei grandi rossi italiani. Il nebbiolo che cresce su queste colline finisce nelle cantine che punteggiano la campagna intorno al borgo, e in <strong>autunno</strong> &#8211; subito dopo la vendemmia &#8211; l&#8217;aria porta ancora un leggero odore di mosto fermentato.<br /><strong>La tradizione enologica è antica quanto il borgo stesso</strong>, ma è nel Novecento che Neive ha trovato la sua voce moderna nel panorama dei grandi vini piemontesi. Oltre al Barbaresco, qui si produce <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/trail-del-moscato-corsa-langhe/" data-wpel-link="internal"><strong>Moscato d&#8217;Asti</strong></a> e <strong>Barbera d&#8217;Asti</strong>: tre caratteri diversissimi, quasi una mappa sensoriale della stagione.<br />Il vero modo per capire Neive è abbinare la passeggiata a una <strong>sosta in cantina</strong> senza programma fisso. Le enoteche del centro offrono degustazioni senza prenotazione in molti casi, specialmente nel fine settimana. Aspettati il tono sobrio e diretto delle Langhe, dove il vino si mette nel bicchiere e si lascia parlare da solo, senza grandi vetrine.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-674677" title="Degustazione di vino Barbaresco in una cantina tipica delle Langhe" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-11851422.jpg" alt="Degustazione di vino Barbaresco in una cantina tipica delle Langhe" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-11851422.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-11851422-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-11851422-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-11851422-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-11851422-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>Neive è di quei posti che ti prende per mano lentamente, tra un vicolo e una vigna, senza travolgerti. Quando risali in macchina per tornare hai già in testa la data della prossima visita.</p>
<h2>Info pratiche</h2>
<p><strong>Dove:</strong> Neive, provincia di Cuneo, Langhe piemontesi. A 5 km da Barbaresco, 12 km da Alba.<br /><strong>Come arrivare:</strong> In auto da Torino circa 1h 20min (A21 o A6 + SS231). Da Milano circa 1h 45min (A7 + A26). Parcheggi gratuiti all&#8217;ingresso del borgo storico.<br /><strong>Quando:</strong> Ottobre e novembre per il foliage dei vigneti; aprile-maggio per il verde delle colline in fiore. L&#8217;estate è calda e affollata, meglio evitarla per i sentieri.<br /><strong>Biglietto:</strong> Accesso al borgo gratuito. Le degustazioni in cantina variano, con una media di 10-20 € a persona.<br /><strong>Da abbinare:</strong> Barbaresco (a 5 km, imperdibile per gli appassionati di vino) e Alba (mercato del tartufo bianco ogni weekend da ottobre a novembre).<br /><strong>Consiglio:</strong> Arriva la mattina presto per fotografare i vigneti con la luce bassa e la nebbia — nel primo pomeriggio il borgo è più affollato e la luce è piatta. Porta scarpe con suola aderente se vuoi scendere tra i filari dopo la pioggia.</p>
<p>Foto Canva, <a href="https://borghipiubelliditalia.it/borgo/neive/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Borghi più belli d&#8217;Italia</a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalle colline alle cantine: in questi borghi italiani puoi bere i vini più buoni del nostro Paese</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/borghi-vino-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 11:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;aria fresca di ottobre sveglia le campagne italiane trasformando i centri storici in piccoli alveari[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Dalle colline alle cantine: in questi borghi italiani puoi bere i vini più buoni del nostro Paese</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Barolo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>BAROLO - Il castello centrale e le storiche gallerie scavate nel tufo rendono celebre questa conca piemontese rinomata per l'invecchiamento del Nebbiolo.</media:title>
							  	<media:text>BAROLO - Il castello centrale e le storiche gallerie scavate nel tufo rendono celebre questa conca piemontese rinomata per l'invecchiamento del Nebbiolo.</media:text>
							  	<media:description>BAROLO - Il castello centrale e le storiche gallerie scavate nel tufo rendono celebre questa conca piemontese rinomata per l'invecchiamento del Nebbiolo.</media:description>          
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							  	<media:title>MANDURIA - Masserie in pietra bianca e distese di terra rossa salentina circondano gli alberelli secolari dedicati al Primitivo.</media:title>
							  	<media:text>MANDURIA - Masserie in pietra bianca e distese di terra rossa salentina circondano gli alberelli secolari dedicati al Primitivo.</media:text>
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							  	<media:title>MONTEFALCO - Antichi torchi in legno e bastioni quattrocenteschi caratterizzano la famosa terrazza umbra legata all'intenso rosso del Sagrantino.</media:title>
							  	<media:text>MONTEFALCO - Antichi torchi in legno e bastioni quattrocenteschi caratterizzano la famosa terrazza umbra legata all'intenso rosso del Sagrantino.</media:text>
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							  	<media:title>MONTALCINO - Una fortezza trecentesca domina i boschi della Val d'Orcia custodendo la produzione del Brunello all'interno di cantine ricche di botti in rovere.</media:title>
							  	<media:text>MONTALCINO - Una fortezza trecentesca domina i boschi della Val d'Orcia custodendo la produzione del Brunello all'interno di cantine ricche di botti in rovere.</media:text>
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							  	<media:title>MORBEGNO - Gradoni ripidi sostengono le coltivazioni eroiche valtellinesi che alimentano le cantine scavate nella roccia alpina.</media:title>
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							  	<media:title>TAURASI - Il terreno lavico irpino e il palazzo marchionale del 1100 incorniciano la secolare potatura manuale dell'Aglianico.</media:title>
							  	<media:text>TAURASI - Il terreno lavico irpino e il palazzo marchionale del 1100 incorniciano la secolare potatura manuale dell'Aglianico.</media:text>
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							  	<media:title>BRISIGHELLA - Mura di gesso medievali e la storica Via degli Asini proteggono la tradizione del Sangiovese lungo il corso del torrente Lamone.</media:title>
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								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Borghi-del-vino.jpg" title="Borghi del vino" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella.jpg" title="BRISIGHELLA - Mura di gesso medievali e la storica Via degli Asini proteggono la tradizione del Sangiovese lungo il corso del torrente Lamone." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella-100x75.jpg" alt="brisighella-mura-di-gesso-medievali-e-la-storica-via-degli-asini-proteggono-la-tradizione-del-sangiovese-lungo-il-corso-del-torrente-lamone" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Taurasi.jpg" title="TAURASI - Il terreno lavico irpino e il palazzo marchionale del 1100 incorniciano la secolare potatura manuale dell&#039;Aglianico." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Taurasi-100x75.jpg" alt="taurasi-il-terreno-lavico-irpino-e-il-palazzo-marchionale-del-1100-incorniciano-la-secolare-potatura-manuale-dellaglianico" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Morbegno.jpg" title="MORBEGNO - Gradoni ripidi sostengono le coltivazioni eroiche valtellinesi che alimentano le cantine scavate nella roccia alpina." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Morbegno-100x75.jpg" alt="morbegno-gradoni-ripidi-sostengono-le-coltivazioni-eroiche-valtellinesi-che-alimentano-le-cantine-scavate-nella-roccia-alpina" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Montefalco.jpg" title="MONTEFALCO - Antichi torchi in legno e bastioni quattrocenteschi caratterizzano la famosa terrazza umbra legata all&#039;intenso rosso del Sagrantino." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Montefalco-100x75.jpg" alt="montefalco-antichi-torchi-in-legno-e-bastioni-quattrocenteschi-caratterizzano-la-famosa-terrazza-umbra-legata-allintenso-rosso-del-sagrantino" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Montalcino.jpg" title="MONTALCINO - Una fortezza trecentesca domina i boschi della Val d&#039;Orcia custodendo la produzione del Brunello all&#039;interno di cantine ricche di botti in rovere." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Montalcino-100x75.jpg" alt="montalcino-una-fortezza-trecentesca-domina-i-boschi-della-val-dorcia-custodendo-la-produzione-del-brunello-allinterno-di-cantine-ricche-di-botti-in-rovere" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Manduria.jpg" title="MANDURIA - Masserie in pietra bianca e distese di terra rossa salentina circondano gli alberelli secolari dedicati al Primitivo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Manduria-100x75.jpg" alt="manduria-masserie-in-pietra-bianca-e-distese-di-terra-rossa-salentina-circondano-gli-alberelli-secolari-dedicati-al-primitivo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Barolo.jpg" title="BAROLO - Il castello centrale e le storiche gallerie scavate nel tufo rendono celebre questa conca piemontese rinomata per l&#039;invecchiamento del Nebbiolo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Barolo-100x75.jpg" alt="barolo-il-castello-centrale-e-le-storiche-gallerie-scavate-nel-tufo-rendono-celebre-questa-conca-piemontese-rinomata-per-linvecchiamento-del-nebbiolo" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>L&#8217;aria fresca di ottobre sveglia le <strong>campagne italiane</strong> trasformando i centri storici in piccoli alveari operosi legati alla vendemmia. Chi ama viaggiare lungo la penisola scopre rapidamente che le vere capitali enologiche si nascondono <strong>lontano dai grandi centri urbani</strong>, incastonate tra pendii scoscesi e antiche mura di pietra. Entrare in questi spazi ridotti consente di osservare dal vivo la trasformazione dell&#8217;uva, incontrare i produttori locali e toccare con mano territori vitivinicoli famosi nel resto del mondo. Nella gallery potete scoprire <strong>7 borghi del vino italiani</strong>: vere perle da &#8220;assaporare&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-674704" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Brisighella-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Brisighella, Emilia-Romagna</h2>
<p>Mura medievali di gesso dominano tre colli che proteggono le vigne di <strong>Sangiovese e Centesimino</strong>. La celebre Via degli Asini di <strong>Brisighella</strong> regala un passaggio coperto unico al mondo, pensato originariamente per le carovane di birocciai. I vicoli acciottolati conservano botteghe storiche piene di bottiglie pregiate e olio extravergine locale. Durante i mesi autunnali la nebbia salina risale il <strong>torrente Lamone</strong> creando condizioni climatiche ottimali per le uve locali.</p>
<h2>Montalcino, Toscana</h2>
<p>Questa fortezza trecentesca domina la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/val-dorcia-in-bici-e-bike-e-trekking-il-ritorno-al-benessere-nella-natura/" data-wpel-link="internal">Val d&#8217;Orcia</a></strong> e custodisce la culla del celebre <strong>Brunello</strong>. Le strade sterrate circostanti tagliano boschi di lecci e vigneti disposti su pendii fortemente soleggiati. Il castello centrale ospita enoteche ricche di annate storiche affinate in botti di rovere, mentre la comunità locale mantiene intatta la passione per la <strong>viticoltura d&#8217;eccellenza</strong> garantendo standard qualitativi elevatissimi.</p>
<h2>Barolo, Piemonte</h2>
<p>Piccolo abitato adagiato tra le langhe cuneesi, <strong>Barolo</strong> regala il nome al <strong>vino dei re</strong>. Il Castello Falletti domina le abitazioni con il suo museo interattivo dedicato alle bottiglie piemontesi di maggior pregio. Le dolci colline circostanti creano una conca naturale ideale per la maturazione del <strong>Nebbiolo</strong>. Poi ci sono le cantine sotterranee scavate nel tufo, che conservano <strong>milioni di litri</strong> destinati all&#8217;invecchiamento pluriennale.</p>
<h2>Montefalco, Umbria</h2>
<p>Chiamata la terrazza dell&#8217;Umbria per la vista aperta sulla valle spoletina, <strong>Montefalco</strong> racchiude il segreto del <strong>Sagrantino</strong>. I bastioni quattrocenteschi nascondono <strong>orti urbani e piccoli filari storic</strong>i piantati direttamente all&#8217;interno delle mura. I ristoranti del centro propongono calici dal colore rosso rubino abbinati a piatti di cacciagione e tartufo fresco.</p>
<h2>Taurasi, Campania</h2>
<p>Il cuore dell&#8217;Irpinia custodisce questo agglomerato urbano famoso per la produzione del<strong>l&#8217;Aglianico</strong>. Da queste parti le case in pietra vulcanica si sviluppano intorno al palazzo marchionale del 1100, mentre il terreno di origine lavica regala mineralità ai vitigni disposti lungo il corso del<strong> fiume Calore.</strong> Le famiglie del posto tramandano la tecnica della potatura manuale attraverso generazioni consecutive di viticoltori.</p>
<h2>Morbegno, Lombardia</h2>
<p>Adagiata all&#8217;inizio della Valtellina, <strong>Morbegno</strong> celebra le <strong>produzioni eroiche di Nebbiolo</strong> chiamato localmente Chiavennasca. I vigneti terrazzati si arrampicano su gradoni ripidi sostenuti da muretti a secco costruiti a mano e le cantine scavate nella roccia viva mantengono temperature costanti durante tutto il periodo dell&#8217;anno. Le <strong>fiere d&#8217;autunno</strong> riempiono le piazze di forme di formaggio Bitto e calici strutturati.</p>
<h2>Manduria, Puglia</h2>
<p>Poco distante dal mare Salentino, <strong>Manduria</strong> rappresenta la patria indiscussa del <strong>Primitivo</strong>. La piana circostante presenta alberelli secolari coltivati su terra rossa ricca di ferro. Le antiche masserie di pietra bianca circondano il centro storico barocco offrendo <strong>degustazioni di vini alcolici e fruttati</strong>. L&#8217;archeologia messapica si fonde con la cultura contadina regalando paesaggi unici e profumi intensi.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castiglione-in-teverina-lazio/" data-wpel-link="internal">Il borgo segreto italiano che sotto la sua rupe custodisce il Museo del Vino più grande d’Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/borghi-piu-belli-mondo-classifica-2026-conde-nast-traveler/" data-wpel-link="internal">Secondo gli stranieri, il borgo più bello del mondo è italiano: la classifica dei primi 7 tesori</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/borghi-italiani-forme-strane/" data-wpel-link="internal">Questi pittoreschi borghi italiani hanno delle forme strane: qui l’immaginazione diventa architettura</a></strong></li>
</ul>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div>
</div>
<div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div>
<div class="clearfix"></div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>50 cantine nei cortili nascosti, lo Spritz Valtellina a Morbegno in Cantina 2026:</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/morbegno-cantina-2026-sforzato-storico-ribelle-anteprima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 18:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="600" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_3_AI-Generated-Content.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MORBEGNO IN CANTINA" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_3_AI-Generated-Content.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_3_AI-Generated-Content-300x150.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_3_AI-Generated-Content-1024x512.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_3_AI-Generated-Content-768x384.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p dir="ltr">C&#8217;è un modo per capire cosa sia la Valtellina del vino che non passa dai libri né dalle degustazioni in enoteca.<strong>Passa dai cortili.</strong><br />
Dai sotterranei che si aprono sotto i <strong>palazzi storici di Morbegno.</strong><br />
Dagli affreschi Rococò di Palazzo Malacrida, dove si beve Sforzato tra gli stucchi settecenteschi.<br />
Dai chiostri silenziosi che normalmente restano chiusi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_2_AI-Generated-Content.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673888" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_2_AI-Generated-Content.jpeg" alt="valtellina-morbegno-vini" width="1200" height="600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_2_AI-Generated-Content.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_2_AI-Generated-Content-300x150.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_2_AI-Generated-Content-1024x512.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_2_AI-Generated-Content-768x384.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>Morbegno in Cantina</strong> fa questo ogni autunno da anni — trasforma il centro storico della cittadina valtellinese in un percorso diffuso tra le cantine, i palazzi e i cortili, con il Nebbiolo locale come protagonista.<br />
L&#8217;edizione <strong>2026</strong> aggiunge una novità importante: uno <strong>Spritz Festival</strong> come anteprima, il <strong>18 e 19 settembre</strong>, che porta i vini valtellinesi fuori dal calice da degustazione e dentro un aperitivo.</p>
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<h2 dir="ltr">Lo Spritz Festival: l&#8217;anteprima del 18-19 settembre</h2>
<p dir="ltr"><strong>Venerdì 18 e sabato 19 settembre</strong>, dalle <strong>18 alle 23</strong>, nel <strong>Chiostro Sud del Complesso di Sant&#8217;Antonio</strong>, debutta la prima edizione dello <strong>Spritz Festival — Anteprima Morbegno in Cantina</strong>.<br />
Il format è giovane e informale — diverso da quello della manifestazione principale.<br />
Non percorsi guidati tra le cantine, ma stand gastronomici del mandamento, musica, la diretta di RadioTV TSN con Nicola Prati e — la novità vera — lo <strong>Spritz Valtellina</strong>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Lo Spritz Valtellina</strong> è il cocktail che gli espositori dell&#8217;anteprima costruiscono usando i vini locali come ingredienti di base.<br />
Sforzato, Valtellina Superiore, Nebbiolo in versioni bianche e frizzanti — vini che di solito si degustano in calici convenzionali — trasformati in rivisitazioni originali da chi conosce il territorio.<br />
È un modo diverso di avvicinarsi a un prodotto che molti ancora associano solo ai grandi rossi da invecchiamento.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_1_AI-Generated-Content.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673887" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_1_AI-Generated-Content.jpeg" alt="degustazioni-MORBEGNO IN CANTINA" width="1200" height="857" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_1_AI-Generated-Content.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_1_AI-Generated-Content-300x214.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_1_AI-Generated-Content-1024x731.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/MORBEGNO-IN-CANTINA_1_AI-Generated-Content-768x548.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">La serata include anche la <strong>degustazione guidata dello Storico Ribelle</strong> — presidio Slow Food, il vino che racconta la viticoltura eroica dei terrazzamenti valtellinesi nella sua versione più radicale — curata da <strong>Carlo Mazzoleni</strong>.<br />
<strong>L&#8217;Anteprima permette anche di acquistare i pass</strong> per i giri di degustazione di Morbegno in Cantina 2026 a una tariffa riservata, prima della messa in vendita generale.</p>
<h2 dir="ltr">La viticoltura eroica: perché questi vini non sono come gli altri</h2>
<p dir="ltr">Prima di parlare della manifestazione principale, vale la pena capire perché i vini di Morbegno in Cantina costino quello che costano — sia in termini economici che di fatica umana.<br />
La Valtellina è una delle aree vitivinicole più difficili d&#8217;Italia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Qkoq6.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667587" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Qkoq6.jpeg" alt="terrazze-valtellina" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Qkoq6.jpeg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Qkoq6-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Qkoq6-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Qkoq6-768x432.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Qkoq6-1536x864.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a><br />
I vigneti sono terrazzati, costruiti su muretti a secco che i contadini hanno eretto e manutengono da secoli su pendii che in certi punti superano il <strong>30% di inclinazione</strong>.<br />
Non si lavora con i trattori — si lavora a mano, a piedi, con la monorack dove ci arriva e con le braccia dove non ci arriva niente.</p>
<p dir="ltr">Il vitigno è il <strong>Nebbiolo</strong> — qui chiamato Chiavennasca — lo stesso del Barolo e del Barbaresco, ma espresso in modo completamente diverso per via del suolo, del clima alpino e dell&#8217;esposizione a sud.<br />
I grandi vini della Valtellina — <strong>Sassella, Grumello, Inferno, Valgella</strong> — sono denominazioni del Valtellina Superiore DOCG.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Chiostro-Sud.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673891" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Chiostro-Sud.jpeg" alt="Chiostro Sud" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Chiostro-Sud.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Chiostro-Sud-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Chiostro-Sud-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Chiostro-Sud-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Lo <strong>Sforzato</strong> (o Sfursat) è il vino passito secco che si ottiene dall&#8217;appassimento delle uve: strutturato, alcolico, complesso, con tempi di affinamento che possono durare anni.<br />
<strong>Lo Storico Ribelle</strong> è un progetto dei piccoli produttori che ha recuperato le varietà autoctone dimenticate dei terrazzamenti storici — un Presidio Slow Food che testimonia che la viticoltura eroica non è solo fatica, è anche biodiversità.</p>
<h2 dir="ltr">La manifestazione principale: tre weekend, 50 cantine</h2>
<p dir="ltr">Dal <strong>25 al 27 settembre</strong>, dal <strong>2 al 4 ottobre</strong> e dal <strong>9 all&#8217;11 ottobre</strong>, Morbegno in Cantina entra nel suo formato principale.<br />
<strong>Circa 50 cantine</strong> aprono le porte nei cortili, nei palazzi e nei sotterranei del centro storico — molti spazi normalmente chiusi al pubblico, accessibili solo in queste tre settimane.<br />
Il sistema di accesso funziona per <strong>percorsi tematici</strong>, ognuno con un proprio focus:<br />
<strong>Giro Rosso</strong> — il percorso classico tra le cantine storiche, con Sassella, Grumello, Inferno e Sforzato. Per chi vuole connettersi alle radici del territorio.<br />
<strong>Sforzati e Bolle</strong> — il contrasto tra la struttura dei rossi passiti e la freschezza delle bollicine valtellinesi. Uno dei percorsi più apprezzati dell&#8217;edizione 2025.<br />
<strong>Rossi e Bio</strong> — Valtellina Superiore e Riserve a confronto con i vini biologici e biodinamici. Per chi segue la tendenza verso una viticoltura più sostenibile.<br />
<strong>Bianchi &amp; Rosé</strong> — il futuro del Nebbiolo in versione bianca e rosata, tra tradizione e sperimentazione.<br />
<strong>Voci di Vigna</strong> — il percorso dedicato ai piccoli produttori, al Chiostro di Sant&#8217;Antonio: il formato più diretto, dove si incontra chi coltiva la vigna e si ascolta il racconto del territorio da chi lo abita.<br />
<strong>Notte e Note di Vino</strong> — percorso serale immersivo tra cantine e corti storiche con musica dal vivo di giovani artisti del territorio. Il venerdì sera.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Unknown.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673890" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Unknown.jpeg" alt="morgebno-vini-evento" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Unknown.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Unknown-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Unknown-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Unknown-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Calici Rosa</strong> — nell&#8217;ultimo venerdì dell&#8217;evento, percorso a tema benefico dedicato alla forza e alla resilienza femminile.<br />
<strong>Sorsi Analcolici di Valtellina</strong> — la novità 2026: un itinerario parallelo per chi non beve vino, con infusi, succhi artigianali e fermentati analcolici che raccontano lo stesso territorio attraverso altri sapori.<br />
<strong>&#8220;Peccato a Palazzo&#8221;</strong> — esperienza aggiuntiva accessibile insieme al Giro Rosso: un percorso di 40 minuti tra gli affreschi Rococò di <strong>Palazzo Malacrida</strong>, gli spazi più affascinanti e chiacchierati di Morbegno.<br />
<strong>Al Chiostro di Sant&#8217;Antonio</strong>, in ogni weekend, un ciclo di incontri gratuiti di 30 minuti sulla viticoltura eroica valtellinese — con una riproduzione reale di vigneto per comprendere il ciclo stagionale della vite.<br />
E un incontro dedicato ai giovani: formazione e professioni nel mondo del vino.</p>
<p dir="ltr"><strong>Gli orari:</strong><br />
Venerdì: 18.00 — 22.00<br />
Sabato: 12.00 — 22.00<br />
Domenica: 11.00 — 18.00</p>
<h2 dir="ltr">Il cibo, inevitabilmente</h2>
<p dir="ltr">Ogni tappa dei giri è abbinata a prodotti del territorio.<br />
<strong>Pizzoccheri</strong>, formaggi a diversa stagionatura, <strong>bresaola della Valtellina</strong> IGP, proposte calde di stagione, dolci della tradizione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/pizzoccheri-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658571" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/pizzoccheri-1.png" alt="pizzoccheri" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/pizzoccheri-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/pizzoccheri-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/pizzoccheri-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Non è decorazione gastronomica — è la parte che tiene insieme il tutto.<br />
I vini della Valtellina non si capiscono separati dal cibo che li ha sempre accompagnati.</p>
<h2 dir="ltr">Come arrivare e come organizzarsi</h2>
<p dir="ltr"><strong>Morbegno</strong> si trova in Bassa Valtellina, sulla SS38, a circa <strong>25 km da Sondrio</strong> e <strong>100 km da Milano</strong>.<br />
<strong>In treno:</strong> stazione di Morbegno sulla linea <strong>Lecco-Tirano</strong> — circa 1h45 da Milano Centrale, 1h15 da Lecco. La stazione è nel centro della città.<br />
<strong>In auto:</strong> A9 da Milano fino a Como, poi SS340 verso Colico e SS38 verso Morbegno. Oppure A8 fino a Varese, poi SS36 verso Lecco e SS38.<br />
<strong>I pass</strong> si acquistano su morbegnoincantina.info — o in anteprima durante lo Spritz Festival del 18-19 settembre a tariffa ridotta.<br />
Per chi viene da lontano, gli hotel e gli agriturismi della Bassa Valtellina sono la base logistica ideale per seguire più weekend della manifestazione.</p>
<p dir="ltr">Foto <i>MORBEGNO IN CANTINA:</i></p>
<p dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il borgo nascosto nel cuore delle colline UNESCO del Veneto: l&#8217;incanto di Farra di Soligo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/farra-di-soligo-unesco-colline-prosecco-dove-andare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 05:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Colline del Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>Tra vigneti eroici, boschi silenziosi e torri medievali, Farra di Soligo è il cuore segreto delle Colline del Prosecco UNESCO. Un borgo dove la bellezza è autentica, il paesaggio è Patrimonio dell'Umanità e ogni sentiero è una storia da vivere.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="999" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-borgo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="farra-soligo-borgo-veneto-prosecco" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-borgo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-borgo-300x250.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-borgo-1024x852.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-borgo-768x639.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La prima volta che ho percorso la strada che sale tra i filari del Conegliano Valdobbiadene DOCG, <strong>Farra di Soligo</strong> è apparsa come un sogno immerso nella nebbiolina. Un posto fuori dal tempo. Un luogo dove la mano dell&#8217;uomo e quella della natura hanno trovato, nei secoli, un equilibrio raro e prezioso — che nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento più importante con l&#8217;iscrizione nella World Heritage List.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo.jpg" alt="farra-soligo-borgo-veneto" width="1200" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/farra-soligo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>

<p>Il borgo è composto dal capoluogo Farra di Soligo e dalle frazioni di Col San Martino e Soligo, e si trova nel cuore geografico del sito UNESCO. Non è una cartolina patinata: è un territorio vivo, dove la viticoltura si pratica ancora <strong>a mano</strong>, tra pendii ripidissimi che solo chi li cammina può davvero apprezzare.<br />Il territorio è punteggiato di santuari, oratori e castelli medievali, e rappresenta la base ideale per escursioni a piedi o in mountain bike alla scoperta di un paesaggio dalle radici profondissime. I primi insediamenti risalgono all&#8217;età del Bronzo, attorno al XIII secolo a.C.</p>
<h2>Farra di Soligo e il Prosecco Valdobbiadene: quando il paesaggio diventa Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</h2>
<p>Camminare tra le colline di Farra di Soligo significa leggere una storia scritta sul terreno.<br />Il <strong>toponimo stesso</strong> è un documento: &#8220;Farra&#8221; deriva dalle <em>fare</em>, i gruppi parentali della società longobarda che si stanziarono qui a partire dal VI secolo d.C., portando con sé le loro strutture difensive e i loro modi di abitare il territorio collinare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669252" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920.jpg" alt="cammino-prosecco" width="1200" height="895" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920-1024x764.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_135920-768x573.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Queste colline erano strategiche già nel Medioevo. I due feudi di Farra e di Credazzo proteggevano la pianura dalle incursioni ungare, formando un sistema difensivo collinare di straordinaria efficacia.<br />Oggi quella stessa dorsale, ribattezzata &#8220;linea dei castellieri&#8221; per la presenza di insediamenti dell&#8217;età del Bronzo, si percorre a piedi tra boschi e vigneti, con una vista che spazia fino al Montello e oltre.</p>

<p>Il paesaggio che si apre davanti agli occhi è esattamente quello che l&#8217;UNESCO ha ritenuto meritevole di tutela universale: <strong>terrazze coltivate a vite</strong>, boschi che proteggono i versanti più ripidi, cascate nascoste tra le rocce di conglomerato.<img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-673280" title="Sentiero escursionistico tra vigneti eroici e bosco nelle colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1.jpg" alt="Sentiero escursionistico tra vigneti eroici e bosco nelle colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-31447951-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br />Un mosaico che non è mai uguale a se stesso, che cambia colore con le stagioni e con la luce del giorno. In primavera i filari si riempiono di germogli chiari; in autunno le foglie virano all&#8217;oro e al rosso, e il profumo della vendemmia impregna l&#8217;aria. È un paesaggio che si sente, oltre che si vede.</p>
<h2>Sentieri tra vigne e cascate: il Gor de la Cuna e le Torri di Credazzo</h2>
<p>L&#8217;escursione che consiglio a chi viene qui per la prima volta parte dal bivio tra via Faverei e via San Nicolò, seguendo il <strong>sentiero n. 3</strong> lungo la destra orografica del Rui Stort.<br />Si cammina in un ambiente selvaggio, tra alte pareti di conglomerato che filtrano la luce in modo spettacolare, fino a raggiungere la <strong>cascatella del Gor della Cuna</strong> — uno di quei luoghi che ti fanno sospirare senza sapere perché.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669251" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052.jpg" alt="cammino-prosecco-sentiero" width="1200" height="959" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052-1024x818.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140052-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Dal Gor si sale verso la Casetta in località Vanal, poi si imbocca il percorso Alpino n. 4 verso il Sentiero delle Vedette, passando per la forcella Xocco, il Pian Serafin e le Colesie.<br />Il rientro avviene scendendo tra i vigneti sul Sentiero delle Crepe, aggirato il Col della Porchera.<br />L&#8217;intero anello è una sintesi perfetta di questo territorio: natura, storia e vino in un solo respiro.<br />Per chi preferisce un&#8217;esperienza più lenta, le <strong>Torri di Credazzo</strong> sono raggiungibili anche con una passeggiata più breve, e ricompensano con uno dei panorami più intensi dell&#8217;intera area UNESCO.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140747.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669248" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140747.jpg" alt="20230714_140747cammino-prosecco-sentiero-trekking-borghi" width="1200" height="819" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140747.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140747-300x205.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140747-1024x699.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/20230714_140747-768x524.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Da lassù si capisce perché queste colline siano state presidiate, abitate, amate per millenni. Si capisce anche perché il Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG abbia un carattere così preciso: nasce da un terreno che non lascia nulla al caso.</p>

<h2>Farra di Soligo UNESCO: sapori autentici tra le colline del Prosecco</h2>
<p>Dopo ore di cammino tra i sentieri, la fame si fa sentire in modo autentico, quasi primitivo.<br />Farra di Soligo e le sue frazioni offrono una proposta gastronomica radicata nella tradizione veneta: <strong>osterie, agriturismi e cantine</strong> dove il Prosecco si beve nel calice giusto, accompagnato da salumi locali, formaggi di malga e piatti della cucina povera rivisitati con intelligenza.<br />Qui la fretta è considerata una cattiva abitudine, e il pranzo è ancora un rito. Fermarsi a tavola è parte integrante del viaggio, non una parentesi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-11.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669297" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-11.jpg" alt="cammino-prosecco-valdobbiadene-sentiero-colline" width="1200" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-11.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-11-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-11-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-11-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Non mancano le cantine aperte alla visita: molte offrono degustazioni guidate direttamente tra i filari, con la possibilità di acquistare le bottiglie direttamente dal produttore.<br />È il modo migliore per capire che cosa significhi <strong>viticoltura eroica</strong> — non una metafora, ma il lavoro fisico, quotidiano e silenzioso di chi sceglie di coltivare questi pendii impossibili perché sa che ne vale la pena.</p>

<h2>Informazioni pratiche: come arrivare e quando andare</h2>
<p>Farra di Soligo si raggiunge in auto percorrendo la A27 fino all&#8217;uscita di Conegliano, per poi seguire la SP15 verso Pieve di Soligo. Dal centro di Treviso sono circa <strong>40 minuti di strada</strong>, mentre da Venezia si arriva in meno di un&#8217;ora.<br />Chi preferisce i mezzi pubblici può prendere il treno fino a Conegliano e poi proseguire con i bus locali, anche se l&#8217;auto resta il mezzo più comodo per esplorare le frazioni e i sentieri.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-10.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669298" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-10.jpg" alt="cammino-prosecco-valdobbiadene" width="1200" height="633" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-10.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-10-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-10-1024x540.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/camminofoto-10-768x405.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Il periodo migliore per visitare è <strong>la primavera</strong> (da aprile a giugno), quando le colline sono di un verde intenso e i sentieri sono perfettamente percorribili.<br />In alternativa, <strong>l&#8217;autunno</strong> (da settembre a novembre) regala la magia della vendemmia, con il paesaggio tinto di colori caldi e le cantine in piena attività. L&#8217;estate è bella ma può essere afosa nei giorni più caldi. L&#8217;inverno, quando la nebbia avvolge i filari spogli, ha un fascino malinconico tutto suo.<br />Farra di Soligo non è una destinazione da consumare in fretta: è un posto che si merita tempo, silenzio e la voglia genuina di camminare tra la bellezza.<br />Se cerchi info: <a href="https://www.valdobbiadene.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.valdobbiadene.com/</a></p>
<p>Foto Canva, <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Martino De Mori,</a> Giuliano Vantaggi</p>
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</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Piadina, vino e un terrazzo sulla Romagna: a Bertinoro si mangia (e si capisce) tutto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bertinoro-romagna-piadina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>Bertinoro è un borgo collinare del Forlivese con una vista che toglie il fiato e un'identità culinaria fortissima: qui la piadina romagnola è culto, il Sangiovese è di casa e ogni vicolo sa di storia. Un posto dove fermarsi davvero.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro-FC-Rocca-Archivio-Comune-di-Forlì-CC-BY-NC-SA.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bertinoro-emilia- piadina-vino FC,-Rocca,-Archivio-Comune-di-Forlì,-CC-BY-NC-SA" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro-FC-Rocca-Archivio-Comune-di-Forlì-CC-BY-NC-SA.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro-FC-Rocca-Archivio-Comune-di-Forlì-CC-BY-NC-SA-300x168.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro-FC-Rocca-Archivio-Comune-di-Forlì-CC-BY-NC-SA-1024x572.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro-FC-Rocca-Archivio-Comune-di-Forlì-CC-BY-NC-SA-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>C&#8217;è un borgo in provincia di Forlì-Cesena che si presenta con una certa sicurezza: si alza su un colle tra le valli del Montone e del Savio, guarda l&#8217;Adriatico nelle giornate limpide e, da secoli, accoglie i viandanti con un tavolo apparecchiato.<br />A <strong>Bertinoro</strong>, <strong>piadina</strong> romagnola e un bicchiere di Sangiovese sono già di per sé una presentazione — tutto il resto è sostanza in più.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/0302b996d1c79937e2b87c003fcf4ecace29a6d1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673638" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/0302b996d1c79937e2b87c003fcf4ecace29a6d1.jpg" alt="campana-bertinoro" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/0302b996d1c79937e2b87c003fcf4ecace29a6d1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/0302b996d1c79937e2b87c003fcf4ecace29a6d1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/0302b996d1c79937e2b87c003fcf4ecace29a6d1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/0302b996d1c79937e2b87c003fcf4ecace29a6d1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Eppure vale la pena andarci piano, perché <strong>Bertinoro</strong> è molto più di un simbolo gastronomico.<br />È un luogo dove la storia medievale, il paesaggio collinare e la cultura enogastronomica si sovrappongono in modo raro, quasi inaspettato per chi si aspettava solo una sosta golosa.</p>

<h2>Sul colle che guarda tutta la Romagna</h2>
<p>Bertinoro sorge a circa <strong>250 metri di quota</strong> nel Forlivese, a una ventina di chilometri da Forlì e a meno di trenta dal mare. Il centro storico è raccolto attorno a una rocca e a una piazza da cui, nelle giornate terse con l&#8217;aria ferma, si vede fino alla costa.<br />Non è retorica: è la topografia di un posto costruito per dominare il territorio, prima militarmente e poi — forse meglio — attraverso la tavola.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro_Rocca_Ivan-Barrea-scaled-1-1024x682-1-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673639" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro_Rocca_Ivan-Barrea-scaled-1-1024x682-1-1.jpg" alt="Bertinoro_Rocca_Ivan-Barrea-scaled-1-1024x682 (1)" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro_Rocca_Ivan-Barrea-scaled-1-1024x682-1-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro_Rocca_Ivan-Barrea-scaled-1-1024x682-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro_Rocca_Ivan-Barrea-scaled-1-1024x682-1-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Bertinoro_Rocca_Ivan-Barrea-scaled-1-1024x682-1-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Il borgo è attraversato da vicoli in pietra, palazzi signorili e chiese che raccontano secoli di storia e la stratificazione del luogo, dall&#8217;epoca medievale alle ville nobiliari del Settecento fino agli agriturismi contemporanei che fanno da pendant alla tradizione.<br />La <strong>Colonna delle Anella</strong>, monumento simbolo della città, merita una sosta: secondo la leggenda, i viandanti vi legavano il proprio cavallo e venivano invitati a cena dall&#8217;abitante cui corrispondeva l&#8217;anello estratto a sorte. Un gesto di ospitalità che, nei secoli, è diventato quasi un&#8217;identità.</p>
<h2>La piadina a Bertinoro: un rito, non uno spuntino</h2>
<p>La <strong>piadina romagnola</strong> — o <em>piada</em>, come la chiamano da queste parti — non è un cibo di ripiego. È una preparazione precisa, con una storia lunga e un disciplinare che distingue la versione riminese (più sottile e croccante) da quella del Forlivese-Cesenate (più spessa, morbida, quasi gonfia al centro).<br />A Bertinoro si mangia la seconda, quella che si piega senza spezzarsi e abbraccia squacquerone, rucola selvatica o prosciutto crudo con una certa generosità.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1600" height="1067" class="wp-image-673628" title="Piadina romagnola appena cotta su testo di terracotta con squacquerone e rucola" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-36100519.jpg" alt="Piadina romagnola appena cotta su testo di terracotta con squacquerone e rucola" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-36100519.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-36100519-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-36100519-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-36100519-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/pexels-photo-36100519-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>

<p>In borgo, la <strong>Boutique della Piadina</strong> è uno dei riferimenti per chi vuole portarsi a casa — o consumare sul posto — un prodotto artigianale.<br />Si trova nel cuore del centro storico ed è segnalata anche tra gli esercenti consigliati da <a href="https://www.visitbertinoro.it/it/esercenti/boutique-della-piadina/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Visit Bertinoro</a>.<br />Non è l&#8217;unico posto: l&#8217;offerta locale spazia dagli <strong>agriturismi</strong> <strong>sulle colline circostanti</strong> alle piccole piadinerie nel borgo, dove la cottura avviene ancora sul <em>testo</em> di terracotta. È questo strumento tradizionale a regalare alla superficie quella leggera bruciatura irregolare che nessuna piastra industriale riesce a imitare.</p>
<h2>Gli artigiani: chi fa davvero la piada</h2>
<p>La domanda sulle &#8220;migliori marche di piadine&#8221; è comprensibile, ma a Bertinoro diventa quasi fuori luogo.<br />Qui la logica della marca industriale cede il passo al produttore locale, al fornaio del paese, alla nonna che impasta ancora a mano con strutto, sale e acqua.<br />La piada autentica del Forlivese-Cesenate — quella che ha ottenuto il riconoscimento <strong>IGP europeo</strong> — si riconosce dallo spessore (tra 4 e 8 mm), dall&#8217;assenza di lievito e dall&#8217;uso dello strutto tradizionale o dello strutto vegetale nei formati più moderni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/74b01d613b4f54ee8c6601923977cc70a65bc70c.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673642" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/74b01d613b4f54ee8c6601923977cc70a65bc70c.jpg" alt="bertinoro-panorama" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/74b01d613b4f54ee8c6601923977cc70a65bc70c.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/74b01d613b4f54ee8c6601923977cc70a65bc70c-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/74b01d613b4f54ee8c6601923977cc70a65bc70c-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/74b01d613b4f54ee8c6601923977cc70a65bc70c-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Se si vuole un riferimento da scaffale, i produttori artigianali del territorio cesenate e forlivese battono quasi sempre quelli industriali in termini di qualità dell&#8217;impasto.<br />Ma l&#8217;esperienza vera resta quella di sedersi in un agriturismo sulle colline di Bertinoro e aspettare che arrivi calda dal testo, con un cestino di affettati locali accanto.</p>
<h2>Il vino che ha fatto grande questo colle</h2>
<p>Bertinoro non è solo piadina. Questo colle è da secoli uno dei cuori della viticoltura romagnola, con i vigneti che scendono ordinati lungo i versanti esposti a sud-est.<br />Il vitigno di riferimento è il <strong>Sangiovese</strong>, declinato in versioni sia ferme sia come base per il Romagna DOC, una delle denominazioni più radicate dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>

<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/d22983bdfb4c7b5d887c71426a752620212f18ce.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673635" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/d22983bdfb4c7b5d887c71426a752620212f18ce.jpg" alt="bertinoro-vino" width="1200" height="1219" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/d22983bdfb4c7b5d887c71426a752620212f18ce.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/d22983bdfb4c7b5d887c71426a752620212f18ce-295x300.jpg 295w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/d22983bdfb4c7b5d887c71426a752620212f18ce-1008x1024.jpg 1008w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/d22983bdfb4c7b5d887c71426a752620212f18ce-768x780.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>

<p>Il paesaggio cambia con le stagioni in modo spettacolare: verde fitto in primavera, giallo bruciato in agosto, ocra e rosso acceso in ottobre durante la vendemmia.<br />Molti agriturismi del territorio combinano la <strong>sosta gastronomica con degustazioni del vino locale,</strong> spesso prodotto direttamente in cantina.<br />Una bottiglia di Sangiovese di Bertinoro abbinata a una piada con lonza e cipolla rossa è una delle combinazioni più oneste e soddisfacenti che la cucina regionale italiana sappia offrire.</p>
<h2>Cosa nasconde il nome Bertinoro</h2>
<p>Il nome <strong>Bertinoro</strong> ha radici medievali discusse. La versione più accreditata — e quella che piace di più ai locali — lo ricollega a un&#8217;esclamazione leggendaria attribuita a un vescovo del X secolo che, assaggiando il vino del posto, avrebbe esortato il suo servo a versarlo come se fosse oro: <em>«Berti, in oro!»</em>.<br />Una storia quasi certamente apocrifa, ma efficace nel sintetizzare l&#8217;orgoglio di un territorio convinto di avere qualcosa di prezioso da offrire.<br />Altre etimologie riportano a radici longobarde o latine. Il borgo abbia costruito la propria identità proprio attorno a questa vocazione all&#8217;ospitalità e al buon cibo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/3ab1af50ba67008be46bb16e5f07afa25163440d.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673637" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/3ab1af50ba67008be46bb16e5f07afa25163440d.jpg" alt="bertinoro-emilia" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/3ab1af50ba67008be46bb16e5f07afa25163440d.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/3ab1af50ba67008be46bb16e5f07afa25163440d-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/3ab1af50ba67008be46bb16e5f07afa25163440d-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/3ab1af50ba67008be46bb16e5f07afa25163440d-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Non è un&#8217;invenzione turistica recente: è una continuità culturale che si percepisce camminando tra le mura.<br />Il borgo ha una dimensione a misura d&#8217;uomo: si visita in mezza giornata, ma ci si ferma volentieri fino a sera, soprattutto se si prenota un tavolo in uno degli agriturismi sulle colline.<br />Bertinoro non delude chi cerca <strong>un&#8217;esperienza autentica della Romagna</strong> — quella fatta di terra, vino e farina impastata con le mani.</p>

<h2>Info pratiche</h2>
<p><strong>Dove:</strong> Bertinoro, provincia di Forlì-Cesena, Emilia-Romagna. A circa 250 m s.l.m., 20 km da Forlì e 30 km da Cesena.<br /><strong>Come arrivare:</strong> In auto dall&#8217;A14 (autostrada Adriatica), uscita Forlì o Cesena Nord, poi SP4 verso Bertinoro. Non servita da treni diretti; da Forlì è disponibile un collegamento con autobus locale.<br /><strong>Quando:</strong> Primavera e autunno sono le stagioni migliori — vendemmia a settembre-ottobre, paesaggi in fiore ad aprile-maggio. D&#8217;estate la vista sull&#8217;Adriatico è nitidissima nelle prime ore del mattino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/2eaac6edb93b49e8a46f7cc3b1bcae57e6aaebeb.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673641" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/2eaac6edb93b49e8a46f7cc3b1bcae57e6aaebeb.jpg" alt="coline-emilia-bertinoro" width="1200" height="844" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/2eaac6edb93b49e8a46f7cc3b1bcae57e6aaebeb.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/2eaac6edb93b49e8a46f7cc3b1bcae57e6aaebeb-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/2eaac6edb93b49e8a46f7cc3b1bcae57e6aaebeb-1024x720.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/2eaac6edb93b49e8a46f7cc3b1bcae57e6aaebeb-768x540.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/2eaac6edb93b49e8a46f7cc3b1bcae57e6aaebeb-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br /><strong>Da abbinare:</strong> Forlì (a 20 km), con i Musei San Domenico; Cesena (a 30 km) con la Biblioteca Malatestiana, Patrimonio UNESCO.<br /><strong>Consiglio:</strong> Prenotare un tavolo negli agriturismi collinari con almeno qualche giorno di anticipo, soprattutto nei fine settimana di ottobre durante la vendemmia. La piada migliore si mangia calda, appena tolta dal testo.</p>
<p>Foto https://emiliaromagnaturismo.it/it, https://www.visitbertinoro.it/it/, https://turismoforlivese.it/it/turismo-forlivese/</p>
<p><strong>Legg anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/kainua-marzabotto-citta-etrusca-necropoli-museo/" data-wpel-link="internal">La necropoli etrusca nascosta vicino a Bologna: scopri Kainua a Marzabotto</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/vernasca-val-darda-piacenza-vigoleno-castelletto/" data-wpel-link="internal"><strong>Laghi, calanchi, pievi e il castello di Ladyhawke: scopri Vernasca e la Val d’Arda</strong></a></p>
<div class="col-xs-12 fs-2"> </div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Emilia, settembre è tempo di vino: le vendemmie e le feste da seguire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/emilia-a-settembre-valtidone-wine-fest-sunset-walk-a-torrechiara-e-lambrusco-nelle-terre-di-guareschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 08:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[prncipale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Settembre in Emilia è una festa continua. L&#8217;estate non se ne va di colpo —[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="801" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-in-un-bicchiere-foto-di-Francesca-Bocchia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="emilia-settembre-vendemmia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-in-un-bicchiere-foto-di-Francesca-Bocchia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-in-un-bicchiere-foto-di-Francesca-Bocchia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-in-un-bicchiere-foto-di-Francesca-Bocchia-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-in-un-bicchiere-foto-di-Francesca-Bocchia-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p dir="ltr">Settembre in Emilia è una festa continua.<br />
L&#8217;estate non se ne va di colpo — la pianura trattiene il caldo,<strong> i pomeriggi sono ancora lunghi,</strong> la luce radente del primo autunno fa quello che la luce di agosto non riesce a fare: illumina i vigneti senza bruciarli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Consorzio-Lambrusco_GirodelMondo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673170" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Consorzio-Lambrusco_GirodelMondo.jpg" alt="emilia-lambrusco-eventi" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Consorzio-Lambrusco_GirodelMondo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Consorzio-Lambrusco_GirodelMondo-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Consorzio-Lambrusco_GirodelMondo-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Consorzio-Lambrusco_GirodelMondo-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>È il mese della vendemmia</strong>, e nelle tre province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia trovi <strong>feste di paese, cantine aperte, passeggiate tra i filari</strong> e calici che raccontano territori diversi nel raggio di pochi chilometri.<br />
Non è turismo enologico nel senso patinato del termine.<br />
È settembre emiliano — lento, concreto, saporito.</p>
<p dir="ltr"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
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<h2 dir="ltr">Piacenza: il Valtidone Wine Fest, quattro domeniche tra i borghi</h2>
<p dir="ltr">Nei <strong>Colli Piacentini</strong>, tra la Val Tidone e la Val Nure, settembre ha un calendario preciso.<br />
Il <strong>Valtidone Wine Fest</strong> — alla sua <strong>XVII edizione</strong> — anima per quattro domeniche i borghi della vallata con degustazioni, mercatini e spettacoli. Il format è quello delle feste di paese di una volta: non un padiglione fieristico, ma il centro storico del borgo che si trasforma in percorso enologico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Ziano-Piacentino-1225.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673160" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Ziano-Piacentino-1225.jpg" alt="piacenza-vino" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Ziano-Piacentino-1225.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Ziano-Piacentino-1225-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Ziano-Piacentino-1225-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Ziano-Piacentino-1225-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>6 settembre, Borgonovo Val Tidone</strong> — &#8220;Ortrugo &amp; Chisola&#8221;: l&#8217;Ortrugo, vitigno bianco frizzante quasi sconosciuto fuori dalla provincia, abbinato alla chisola — la focaccia piacentina con i ciccioli. Un vino di territorio e un cibo di territorio, senza intermediari.<br />
<strong>13 settembre, Ziano Piacentino</strong> — &#8220;Sette Colli in Malvasia&#8221;: la Malvasia aromatica dei Colli Piacentini nel centro storico di uno dei comuni vitivinicoli più antichi della zona.<br />
<strong>20 settembre, Trevozzo in Alta Val Tidone</strong> — &#8220;DiTerreDiCibiDiVini…DiOli&#8221;: il trinomio vino-cibo-olio dell&#8217;alta collina piacentina, in un borgo che ha mantenuto la scala umana dei posti dove si produce ancora qualcosa.<br />
<strong>27 settembre, Pianello Val Tidone</strong> — &#8220;Pianello Frizzante&#8221;: chiusura con i calici frizzanti dei Colli Piacentini, quelli che l&#8217;Emilia beve da sempre e che fuori dall&#8217;Emilia quasi nessuno sa nominare.<br />
Tutte le manifestazioni si svolgono <strong>dalle 10 alle 19</strong>.<br />
Informazioni e programma dettagliato: <a href="https://visitemilia.com/eventi/12566/valtidone-wine-fest" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitemilia.com/eventi</a></p>
<p dir="ltr">Già publicato su SO24 il pezzo dedicato all&#8217;Alta Val Tidone, con i castelli e i vigneti di questa stessa area: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/alta-val-tidone-piacenza-castelli-vigneti/" data-wpel-link="internal">Alta Val Tidone: castelli, vigneti e un borgo con passaggi segreti</a>.</p>
<h2 dir="ltr">Torrechiara: aperitivo al tramonto tra i filari del castello</h2>
<p dir="ltr">A <strong>Torrechiara</strong>, nel parmense, c&#8217;è un rito nuovo che da qualche estate si è radicato con la naturalezza delle cose che funzionano.<br />
La <strong>Sunset Walk</strong> è una passeggiata guidata di due ore che parte ogni venerdì e sabato sera al tramonto, lungo il <strong>Sentiero dell&#8217;Arte</strong>, tra installazioni contemporanee e filari di vigna che salgono verso le mura del <strong>Castello di Torrechiara</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Foliage_@marcopiantaniphotography.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673168" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Foliage_@marcopiantaniphotography.jpg" alt="Castello di Torrechiara Foliage_@marcopiantaniphotography" width="1200" height="791" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Foliage_@marcopiantaniphotography.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Foliage_@marcopiantaniphotography-300x198.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Foliage_@marcopiantaniphotography-1024x675.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Foliage_@marcopiantaniphotography-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Il percorso ripercorre l&#8217;antico <strong>Canale di San Michele</strong> e incrocia il <strong>Cammino Via di Linari</strong> — una delle strade storiche che collegavano l&#8217;Appennino parmense alla Via Emilia.<br />
La chiusura avviene in Piazzetta con un aperitivo: vini locali, focaccia con la spalla cotta, torta salata con Prosciutto di Parma.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Paolo-Gepri-per-Assapora-Appennino-Parma.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673163" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Paolo-Gepri-per-Assapora-Appennino-Parma.jpg" alt="Castello di Torrechiara - Paolo Gepri per Assapora Appennino Parma" width="1200" height="968" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Paolo-Gepri-per-Assapora-Appennino-Parma.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Paolo-Gepri-per-Assapora-Appennino-Parma-300x242.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Paolo-Gepri-per-Assapora-Appennino-Parma-1024x826.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/Castello-di-Torrechiara-Paolo-Gepri-per-Assapora-Appennino-Parma-768x620.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Il <strong>castello</strong> — uno dei più belli dell&#8217;Emilia, costruito nel Quattrocento dai Rossi di Parma con la Camera d&#8217;Oro interamente affrescata — è lo sfondo che nessun aperitivo ordinario può permettersi.<br />
Non si entra nel castello durante la Sunset Walk, ma si cammina intorno ad esso quando la luce pomeridiana lo tinge di colori impossibili.<br />
È un&#8217;esperienza pensata per chi vuole vivere il vigneto non come sfondo ma come parte del racconto.<br />
Informazioni e prenotazioni: <a href="https://visitemilia.com/esperienze/torrechiara-sunset-walk-arte-vigne-castle-vibes" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitemilia.com/esperienze</a></p>
<h2 dir="ltr">Bassa Reggiana: Lambrusco, Aceto Balsamico e Don Camillo</h2>
<p dir="ltr">La terza tappa cambia registro e paesaggio.<br />
Nella <strong>Bassa Reggiana</strong> il vino non si fa sulle colline — si fa in pianura, lungo il Po, tra le golene e i pioppi del Grande Fiume.<br />
<strong>Brescello</strong>, il paese reso celebre nel mondo dai film di <strong>Don Camillo e Peppone</strong> dalla penna di <strong>Giovannino Guareschi</strong>, è il punto di partenza.<br />
La piazza con il Crocifisso parlante, i musei dedicati ai due protagonisti, la chiesa che fu set cinematografico: è un pezzo di storia italiana raccontato attraverso personaggi che sembrano esistere davvero — e per molti esistono ancora.<br />
La sosta a tavola con la <strong>Spongata</strong> — il dolce reggiano con frutta secca, spezie e miele — chiude questo primo segmento.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/EFPRGuaresch-002.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673169" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/EFPRGuaresch-002.jpg" alt="Brescello" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/EFPRGuaresch-002.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/EFPRGuaresch-002-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/EFPRGuaresch-002-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/EFPRGuaresch-002-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Da Brescello il percorso prosegue verso <strong>Novellara</strong>, dove si apre il mondo del <strong>Lambrusco</strong> e dell&#8217;<strong>Aceto Balsamico Tradizionale</strong>, tra cantine e acetaie che custodiscono i profumi più identitari della provincia.<br />
Il Lambrusco reggiano non è il Lambrusco in tetrapak che molti ricordano — è un vino rosso frizzante con una personalità precisa, da abbinare ai salumi grassi della pianura.<br />
Le <strong>acetaie tradizionali</strong> di Novellara e dei comuni vicini custodiscono le botticelle in soffitta secondo un sistema di invecchiamento che richiede anni, talvolta decenni.<br />
<strong>Una visita guidata in un&#8217;acetaia</strong> — con l&#8217;assaggio delle diverse età dell&#8217;aceto — è una di quelle esperienze che non si trovano altrove.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/PICNIC-con-foto-di-Francesca-Bocchia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-673165" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/PICNIC-con-foto-di-Francesca-Bocchia.jpg" alt="PICNIC con foto di Francesca Bocchia" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/PICNIC-con-foto-di-Francesca-Bocchia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/PICNIC-con-foto-di-Francesca-Bocchia-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/PICNIC-con-foto-di-Francesca-Bocchia-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/09/PICNIC-con-foto-di-Francesca-Bocchia-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p dir="ltr">Per chi viene da fuori e non conosce questa parte dell&#8217;Emilia, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/viaggi-del-silenzio-in-emilia-abbazie-laghi-borghi/" data-wpel-link="internal">il pezzo sul turismo lento nell&#8217;Emilia di Parma, Piacenza e Reggio</a> racconta il territorio con la stessa logica — tre province, un filo — applicata però all&#8217;entroterra collinare e montano.</p>
<h3 dir="ltr">Info pratiche</h3>
<p dir="ltr"><strong>Valtidone Wine Fest 2026:</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>6 settembre: Borgonovo Val Tidone (Ortrugo e Chisola)</li>
<li>13 settembre: Ziano Piacentino (Sette Colli in Malvasia)</li>
<li>20 settembre: Trevozzo Alta Val Tidone (DiTerreDiCibiDiVini…DiOli)</li>
<li>27 settembre: Pianello Val Tidone (Pianello Frizzante)</li>
<li>Orari: 10-19, ingresso libero</li>
<li>Info: visitemilia.com/eventi/12566/valtidone-wine-fest</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Sunset Walk Torrechiara:</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Ogni venerdì e sabato sera</li>
<li>Durata: 2 ore con aperitivo finale</li>
<li>Prenotazione: visitemilia.com/esperienze/torrechiara-sunset-walk-arte-vigne-castle-vibes</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Bassa Reggiana (Brescello-Novellara):</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Musei di Don Camillo e Peppone: Brescello, centro storico</li>
<li>Acetaie tradizionali Novellara: visita su prenotazione</li>
<li>Info: visitemilia.com/il-tuo-soggiorno/tra-sapori-e-cultura-nella-bassa-reggiana</li>
</ul>
<p dir="ltr">Foto Visitemilia</p>
<p dir="ltr"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/val-nure-piacenza-grazzano-visconti-gropparello-lago-bino/" data-wpel-link="internal"><strong>Val Nure, Piacenza: il borgo medievale falso diventato città d&#8217;arte e i laghi glaciali</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il borgo di pietra nelle terre del vino in Veneto: le passeggiate d&#8217;estate a Stramare, tra i sassi e il Piave</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/stramare-borgo-segusino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 07:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>Aggrappato ai fianchi della montagna, sopra Segusino e le colline del Prosecco, Stramare è un pugno di case in sasso che sembra fermo a un secolo fa. D'estate diventa il punto di partenza ideale per passeggiate lente tra fontane, castagni e scorci sul Piave.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="stramare-borgo-veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Chi punta il navigatore verso le colline del Prosecco di solito pensa a filari ordinati, cantine e cartelli fotografati mille volte.<br />Poche centinaia di metri più in alto, però, il paesaggio cambia registro: la vite lascia il posto al bosco, le strade si restringono e compaiono muri di sasso.<br />È qui, sui fianchi della montagna che sovrasta <strong>Segusino</strong>, in provincia di <strong>Treviso</strong>, che si nasconde <strong>Stramare</strong>, una frazione minuscola che pochi cercano di proposito e che quasi tutti finiscono per ricordare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/borgo-stramare.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672136" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/borgo-stramare.jpg" alt="borgo-stramare" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/borgo-stramare.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/borgo-stramare-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/borgo-stramare-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/borgo-stramare-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />Siamo in <strong>Veneto</strong>, sulla sponda destra del fiume <strong>Piave</strong>, in quella fascia di confine tra il Trevigiano e il Bellunese ai piedi delle <strong>Prealpi</strong>.§<br />Segusino è l&#8217;ultimo paese della Marca prima della stretta valle che porta verso Feltre, e Stramare ne rappresenta l&#8217;anima più antica e appartata.<br />Il portale ufficiale Prosecco.it l&#8217;ha ribattezzato senza mezzi termini &#8220;il borgo che si fa amare&#8221;, e la formula, per una volta, non suona come uno slogan.</p>
<h2>Un grappolo di case in sasso a un passo dal cielo</h2>
<p>La prima cosa che colpisce, arrivando, è il silenzio. Le abitazioni di <strong>Stramare</strong> sono costruite con la pietra locale, tirate su una accanto all&#8217;altra secondo la logica dei paesi di montagna, quando il calore e la protezione contavano più della vista panoramica.<br />Molte facciate conservano archi, cornici in sasso a vista e piccoli orti terrazzati, sostenuti da muretti a secco che raccontano generazioni di lavoro contadino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-segusino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672135" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-segusino.jpg" alt="stramare-segusino" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-segusino.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-segusino-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-segusino-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/stramare-segusino-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La storia del luogo affonda le radici in un&#8217;economia povera e testarda, fatta di pastorizia, castagne e legname.<br />Le pagine dedicate al borgo dalla Pro Loco di Segusino ricostruiscono le vicende degli antichi nuclei familiari, il ruolo delle sorgenti e la fatica di una comunità che ha vissuto per secoli in equilibrio precario con la montagna.§<br />Passeggiando tra i vicoli si incontrano vecchie fontane e lavatoi in pietra, memoria di un tempo in cui l&#8217;acqua andava raccolta e trasportata a mano.<br />Il fascino di Stramare sta proprio in questa autenticità ruvida: niente scenografie turistiche, poche insegne, il rumore dei propri passi sull&#8217;acciottolato.</p>
<h2>I percorsi ad anello tra bosco e panorami</h2>
<p>D&#8217;estate Stramare dà il meglio di sé nelle ore fresche, al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce taglia di traverso i castagni e l&#8217;aria profuma di sottobosco.<br />Il borgo è piccolo e si visita in pochi minuti, ma la vera esperienza sta nel prenderlo come base per una camminata senza fretta lungo i sentieri che risalgono il versante.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene-1024x682-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene-1024x682-2.jpg" alt="Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene" width="1200" height="799" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene-1024x682-2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene-1024x682-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene-1024x682-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene-1024x682-2-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Dal nucleo abitato partono tracciati sterrati e mulattiere che si inerpicano tra boschi di castagno e radure, con aperture improvvise sulla valle del <strong>Piave</strong> e sulle <strong>colline del Prosecco Superiore</strong>, riconosciute Patrimonio dell&#8217;Umanità <strong>UNESCO</strong>.<br />Alcuni anelli si percorrono in un paio d&#8217;ore e sono adatti a famiglie allenate; altri raggiungono le quote più alte del <strong>Monte Cesen</strong>, la lunga dorsale erbosa che domina Valdobbiadene e la pianura.</p>
<p>Il consiglio è procurarsi una mappa dei sentieri locali e valutare il dislivello prima di partire, perché la salita si fa sentire e l&#8217;ombra non è continua.<br />Chi preferisce muoversi in modo più contemplativo può limitarsi al giro del borgo e alle stradine agricole subito a valle, tra vigne, prati sfalciati e piccole cappelle votive.<br />È un modo diverso di stare all&#8217;aperto, fatto di soste, chiacchiere e qualche foto rubata alle case in pietra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sapori e tradizioni intorno al borgo</h2>
<p>Il territorio di <strong>Segusino</strong> vive di piccole eccellenze. La castagna è protagonista dell&#8217;autunno, ma già in estate le trattorie e gli agriturismi della zona propongono formaggi di malga, salumi e piatti della cucina veneta di montagna.<br />A pochi minuti d&#8217;auto si scende tra i vigneti del <strong>Prosecco di Valdobbiadene</strong>, terreno di cantine storiche e di degustazioni che chiudono in bellezza una giornata all&#8217;aria aperta.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-672131" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768-2.jpg" alt="Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768-2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768-2-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768-2-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>

<p>Le feste di paese, con le loro sagre estive, restano il momento migliore per capire lo spirito della comunità: musica, cucina casalinga e quel senso di ospitalità un po&#8217; schiva che caratterizza i borghi di confine.<br />Segusino conserva inoltre un legame profondo con la storia della <strong>Grande Guerra</strong>, avendo vissuto in prima linea la drammatica ritirata dopo Caporetto, e il paesaggio porta ancora tracce di quel passato.</p>
<h2>Come arrivare e quando andare</h2>
<p>Stramare si raggiunge da <strong>Segusino</strong>, che si trova lungo la Strada Provinciale della sinistra Piave, a metà strada tra <strong>Valdobbiadene</strong> e <strong>Fener</strong>.<br />Dal centro del paese una strada stretta e ripida sale verso la frazione: meglio guidare con prudenza e parcheggiare negli spazi consentiti, senza intasare i vicoli. In treno la stazione utile è quella di Valdobbiadene-Fener, da completare in auto o in bici.<br />Il periodo ideale <strong>va dalla tarda primavera all&#8217;autunno.</strong> L&#8217;estate regala giornate lunghe e sagre, la fine di settembre e ottobre accendono il bosco di colori e profumano di castagne.<br />Qualunque sia la stagione, Stramare chiede una cosa sola: rallentare. È un borgo che si fa amare, appunto, e che ripaga chi ha la pazienza di ascoltarlo.</p>
<p>Foto Canva, <a href="https://www.prolocosegusino.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.prolocosegusino.it/</a>, <a href="https://www.prosecco.it/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.prosecco.it/it/</a></p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/cammini-en/cammino-prosecco-colline-conegliano-valdobbiadene/" data-wpel-link="internal"><strong>Colline del Prosecco: itinerari a piedi tra i vigneti Patrimonio UNESCO</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La regione dove il lusso incontra la terra (e la vita rallenta davvero): Alentejo, il Portogallo più segreto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/alentejo-portogallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Alentejo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>A un'ora da Lisbona, l'Alentejo si distende su quasi un terzo del Portogallo come un segreto tenuto bene. Paesaggi ondulati, borghi di pietra calcarea e una luce che cambia tutto.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Costa-Alentejo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vila Nova de Milfontes, Alentejo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Costa-Alentejo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Costa-Alentejo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Costa-Alentejo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Costa-Alentejo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>L&#8217;<strong>Alentejo</strong> è quella regione del Portogallo che la maggior parte dei viaggiatori (spesso) sorpassa in macchina, diretti verso l&#8217;Algarve o già sazi di Lisbona. Eppure occupa quasi un terzo del Paese, distendendonsi tra il <strong>fiume Tejo</strong> (che pare un mare) a nord e il confine con l&#8217;Algarve a sud. Non a caso, porta nel nome una dichiarazione geografica chiara: <em>al di là del Tejo</em>, cioè dall&#8217;altra parte rispetto alla Capitale.</p>
<p>Un altrove che ha tutta l&#8217;aria di un luogo rimasto <strong>fuori dai grandi circuiti del turismo internazionale</strong>, custodito tra pianure ondulate, querce da sughero dalle chiome basse e storte, spiagge paradisiache e città di marmo bianco che sembrano accecanti sotto il sole. <strong>Évora</strong>, località principale della regione, dista 130 chilometri da Lisbona, meno di un&#8217;ora e mezza in autostrada. Uno spazio minuscolo, direte voi, ma che in realtà catapulta in un <strong>mondo totalmente diverso</strong>.</p>
<h2>Quella luce bassa sulle querce che non ti aspetti</h2>
<p>Il <strong>paesaggio dell&#8217;Alentejo </strong>si rivela lentamente. Dalle finestre del treno o dal finestrino dell&#8217;auto, la pianura sembra uguale a se stessa per chilometri, con pascoli color ocra, filari di querce da sughero disposte a distanze regolari e qualche casolare bianco con il tetto di terracotta. Poi cambia la luce, cambia l&#8217;ora, e tutto si trasforma.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggi-Alentejo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671004" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggi-Alentejo.jpg" alt="Paesaggio dell'Alentejo in Portogallo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggi-Alentejo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggi-Alentejo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggi-Alentejo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggi-Alentejo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il sistema agroforestale locale prende il nome di <em>montado</em>: <strong>querce da sughero</strong> tenute in vita per decenni, con una potatura ciclica che lascia il tronco scortecciato di un rosso intenso. Il contrasto tra il rosso vivo del legno nudo e il verde argenteo delle chiome è uno di quei dettagli visivi che si portano a casa persino senza fotografia.</p>
<p>A nord, nella subregione di <strong>Portalegre</strong>, le colline salgono fino a 700 metri e l&#8217;aria si raffredda sensibilmente. Scendendo verso <strong>Évora</strong> e il cuore della regione, il terreno si fa più dolce e il suolo cambia composizione ogni pochi chilometri in un mosaico geologico che spiega la varietà di ciò che cresce qui.</p>
<h2>Il marmo, la storia e i borghi bianchi</h2>
<p>Évora è il punto di partenza più logico, con i suoi quasi 60.000 abitanti e un centro storico dichiarato <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO</strong>. Le mura romane sono ancora lì, intatte abbastanza da ricordare quanto questa città fosse importante molto prima che il Portogallo diventasse il Paese che conosciamo oggi. Il <strong><em>Templo Romano</em></strong>, con le sue colonne corinzie che si stagliano contro il cielo, è uno dei monumenti romani meglio conservati della penisola iberica.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Évora.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671005" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Évora.jpg" alt="Tempio Romano di Évora" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Évora.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Évora-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Évora-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Évora-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Ma Évora è solo l&#8217;inizio. <strong>Estremoz,</strong> con le sue cave di marmo bianco a cielo aperto, è una città che sembra costruita da se stessa, visto che le pietre delle case vengono estratte a pochi metri di distanza. <strong>Elvas</strong>, vicina al confine spagnolo, conserva un sistema di acquedotti e fortezze bastionate tra i più estesi d&#8217;Europa. Poi c&#8217;è <strong>Marvão</strong>, che si aggrappa a un crinale a 862 metri di quota con un villaggio medievale che guarda la Spagna da un lato e il Portogallo dall&#8217;altro.</p>
<p>Il dettaglio che però accomuna tutti questi borghi è l&#8217;architettura a calce: le facciate bianche con i contorni delle finestre e i battiscopa dipinti di blu o giallo ocra seguono una tradizione che serviva a <strong>tenere lontani gli insetti, </strong>la quale è diventata nel tempo un&#8217;identità visiva inconfondibile.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Marvão.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671006" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Marvão.jpg" alt="Villaggio di Marvão, Alentejo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Marvão.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Marvão-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Marvão-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Marvão-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Vigneti sul montado: il paesaggio che si beve</h2>
<p>L&#8217;Alentejo produce vini da secoli, ma solo negli ultimi decenni ha guadagnato una reputazione internazionale. La<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/strada-del-vino-alentejo-portogallo-consigli-tappe-citta-cantine-per-camminare-e-degustare/" data-wpel-link="internal">Strada del Vino dell&#8217;Alentejo</a></strong> (la <em>Rota dos Vinhos do Alentejo)</em> attraversa la regione da nord a sud, dalla <strong>Serra de São Mamede</strong> fino al <strong>Parque Natural do Vale do Guadiana,</strong> passando per cantine, cooperative storiche e piccoli produttori che lavorano con varietà autoctone come l&#8217;Aragonez, il Trincadeira e l&#8217;Alicante Bouschet.</p>
<p>I vigneti nelle subregioni più meridionali, intorno a Moura e Vidigueira, sopportano estati con temperature che superano i 40 gradi. Il vino che ne viene fuori ha una struttura densa, tannini morbidi e una persistenza che ricorda la terra arsa da cui nasce.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Vigneti-Alentejo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671007" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Vigneti-Alentejo.jpg" alt="Vigneti e vini dell'Alentejo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Vigneti-Alentejo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Vigneti-Alentejo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Vigneti-Alentejo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Vigneti-Alentejo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Quello che rende questo angolo di Portogallo unico, però, è la <strong>sovrapposizione di paesaggi</strong>: nella stessa vista convivono querce da sughero, vigneti, ulivi e, in lontananza, una torre medievale. Il territorio dell&#8217;Alentejo è studiato da geologi e agronomi proprio per questa eterogeneità dei suoli, in grado di produrre profili aromatici completamente diversi a distanza di pochi chilometri.</p>
<p>Viaggiare in Alentejo significa accettare un ritmo diverso: i pranzi durano, le strade secondarie sono vuote, i paesini hanno un bar con le sedie di plastica fuori, il proprietario conosce per nome chiunque entri e, spesso e volentieri, le<strong> cicogne</strong> volano sulle proprie teste (è pieno di nidi sui tetti delle case).</p>
<p>Il <em><strong>Fado</strong></em> (la bellissima musica tipica portoghese) che si sente dalle radio ha una qualità diversa da quello di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/6-cose-da-fare-consigli-viaggio-a-lisbona-per-fare-innamorare-i-bambini/" data-wpel-link="internal">Lisbona</a></strong>: qui è più grezzo, più rurale e meno performativo. La regione ha infatti mantenuto intatte<strong> tradizioni folcloristiche</strong> che altrove sono diventate spettacolo per turisti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cicogne-Alentejo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671008" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cicogne-Alentejo.jpg" alt="Le cicogne dell'Alentejo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cicogne-Alentejo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cicogne-Alentejo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cicogne-Alentejo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cicogne-Alentejo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Spiagge deserte e scogliere mozzafiato</h2>
<p>Ancora piuttosto lontana dal turismo di massa, la <strong>costa dell&#8217;Alentejo</strong> è un capolavoro di natura cruda e potente. In zona, infatti, l&#8217;<strong>Oceano Atlantico</strong> si infrange su maestose scogliere di scisto scuro, che si aprono improvvisamente per rivelare <strong>spiagge dorate e calette segrete,</strong> spesso accessibili solo attraverso ripidi sentieri sterrati o scalinate scavate nella roccia.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Zambujeira-do-Mar.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671009" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Zambujeira-do-Mar.jpg" alt="Zambujeira do Mar, Alentejo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Zambujeira-do-Mar.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Zambujeira-do-Mar-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Zambujeira-do-Mar-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Zambujeira-do-Mar-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Località come <strong>Zambujeira do Mar</strong> e <strong>Vila Nova de Milfontes</strong> offrono paesaggi da cartolina dove i fiumi incontrano il mare, creando lagune placide a pochi passi dalle onde imperiose amate dai surfisti. È un litorale <strong>selvaggio e terapeutico</strong>, in cui il profumo del sale si mescola a quello dei cisti marini, regalando la rara sensazione di trovarsi letteralmente ai confini del mondo.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Il vino riduce davvero il colesterolo? Quello che dicono le ultime ricerche</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/il-vino-rosso-riduce-il-colesterolo-ricerche-scientifiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una domanda che almeno una volta si è fatto chiunque ami il vino rosso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il vino rosso abbassa il colesterolo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>C&#8217;è una domanda che almeno una volta si è fatto chiunque ami il vino rosso e si ritrovi il colesterolo da tenere sotto controllo: questo bicchiere mi fa bene o mi fa male?</p>
<p>La risposta breve è: dipende. Ma non nel senso vago con cui si usa questa parola quando non si vuole rispondere. Dipende da una variabile precisa, misurata in uno studio clinico durato un anno intero, e il risultato ha sorpreso anche i ricercatori che lo avevano disegnato.</p>
<h2>Il &#8220;paradosso francese&#8221; e l&#8217;idea che il vino protegga il cuore</h2>
<p>Tutto parte da un&#8217;osservazione epidemiologica degli anni Novanta: i francesi consumavano grassi saturi in quantità simili ad altri paesi europei, ma mostravano tassi di malattie cardiovascolari significativamente più bassi. Una delle spiegazioni proposte fu il consumo regolare e moderato di vino rosso. Da lì il termine &#8220;paradosso francese&#8221; entrò nel dibattito scientifico e popolare, e il vino rosso acquisì una reputazione quasi medicamentosa.</p>
<p>Ma la scienza non si ferma alle osservazioni epidemiologiche. Negli anni successivi i ricercatori hanno cercato di capire se l&#8217;effetto fosse reale, attraverso quali meccanismi agisse e soprattutto a quali condizioni si verificasse.</p>
<h2>Le molecole attive: resveratrolo, saponine e polifenoli</h2>
<p>Il vino rosso contiene una famiglia di composti bioattivi che non si trovano negli stessi rapporti nelle altre bevande alcoliche. Il più noto è il resveratrolo, un polifenolo presente soprattutto nella buccia dell&#8217;uva, con proprietà antiossidanti documentate in laboratorio: contrasta l&#8217;ossidazione del colesterolo LDL, rallentando uno dei processi chiave nella formazione delle placche aterosclerotiche.</p>
<p>Ci sono poi le saponine, che agiscono in modo diverso: si legano direttamente alle molecole di colesterolo a livello intestinale, ne limitano l&#8217;assorbimento e favoriscono l&#8217;eliminazione. La concentrazione di saponine nel vino rosso è circa dieci volte superiore rispetto al bianco, il che spiega perché la ricerca si sia concentrata quasi esclusivamente sul rosso.</p>
<p>L&#8217;alcol etilico stesso, a dosi basse, contribuisce con un effetto riconosciuto: aumenta il colesterolo HDL (quello considerato &#8220;buono&#8221; perché rimuove il colesterolo in eccesso dalle arterie) e riduce l&#8217;aggregazione piastrinica, abbassando la tendenza del sangue a coagulare in modo eccessivo.</p>
<h3>In sintesi: cosa contiene il vino rosso che interessa al colesterolo</h3>
<p>Resveratrolo → antiossidante, contrasta l&#8217;ossidazione dell&#8217;LDL Saponine → riducono l&#8217;assorbimento intestinale del colesterolo Alcol etilico (a basse dosi) → alza l&#8217;HDL, riduce l&#8217;aggregazione piastrinica Flavonoidi e antocianine → azione antinfiammatoria</p>
<h2>Lo studio &#8220;In Vino Veritas&#8221;: 146 persone, un anno, una scoperta inattesa</h2>
<p>Uno degli studi clinici più rigorosi sul tema è il cosiddetto <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22428764/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">&#8220;In Vino Veritas&#8221;, condotto dal Professor Miloš Táborský</a> e dai suoi colleghi della Clinica Universitaria di Olomouc, in Repubblica Ceca. Non è uno studio epidemiologico o di laboratorio: è un trial controllato con persone reali, seguito per dodici mesi.</p>
<p>146 partecipanti con rischio cardiovascolare lieve-moderato sono stati divisi in due gruppi: uno beveva vino rosso (Pinot Noir), l&#8217;altro vino bianco (Chardonnay-Pinot). Le quantità erano quelle definite &#8220;moderate&#8221; dall&#8217;OMS: 200 ml al giorno per le donne, 300 ml per gli uomini, per cinque giorni a settimana. I partecipanti tenevano un diario alimentare e dovevano restituire i tappi delle bottiglie per confermare il consumo effettivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-666079" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/matthieu-joannon-6ciLddToTgM-unsplash.jpg" alt="Il vino rosso abbassa il colesterolo" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/matthieu-joannon-6ciLddToTgM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/matthieu-joannon-6ciLddToTgM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/matthieu-joannon-6ciLddToTgM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/matthieu-joannon-6ciLddToTgM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/matthieu-joannon-6ciLddToTgM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo un anno, i ricercatori hanno misurato colesterolo HDL, LDL e totale. Il risultato generale: né il vino rosso né il bianco avevano prodotto variazioni significative dell&#8217;HDL sull&#8217;intero campione. I livelli di LDL erano scesi in entrambi i gruppi, ma in misura modesta. Il colesterolo totale era diminuito solo nel gruppo del vino rosso.</p>
<p>Conclusione del Professor Táborský: &#8220;Sia il vino rosso che il bianco non hanno avuto alcun impatto sui partecipanti allo studio nel suo complesso.&#8221;</p>
<p>Fin qui, la notizia sembrava deludente per gli amanti del bicchiere serale. Poi è arrivato il colpo di scena.</p>
<h2>Il colpo di scena: funziona solo se fai sport</h2>
<p>Analizzando i dati del sottogruppo di partecipanti che durante l&#8217;anno avevano praticato attività fisica regolare (almeno due volte a settimana), il quadro è cambiato radicalmente. In chi faceva sport con costanza, il consumo moderato di vino aveva prodotto un aumento significativo dell&#8217;HDL e una riduzione dell&#8217;LDL e del colesterolo totale.</p>
<p>In chi era sedentario, lo stesso consumo di vino non aveva prodotto nulla di rilevante sui valori lipidici.</p>
<p>&#8220;Sembra esistere una sinergia tra la bassa dose di alcol etilico nel vino e l&#8217;esercizio fisico&#8221; — ha commentato Táborský — che protegge contro le malattie cardiovascolari solo quando i due elementi sono presenti insieme.&#8221;</p>
<h2>La metanalisi: effetto reale sull&#8217;LDL, ma limitato</h2>
<p>Una <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12172967/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">revisione sistematica e metanalisi pubblicata su The Journal of Nutrition, Health and Aging</a> — che ha incluso 33 studi e analizzato dati da diverse popolazioni adulte — ha confermato che il vino induce una riduzione statisticamente significativa dell&#8217;LDL, ma l&#8217;effetto è limitato. Il vino bianco non mostra benefici analoghi. Gli effetti su colesterolo totale, HDL e trigliceridi sono risultati inconcludenti tra uno studio e l&#8217;altro.</p>
<p>Il messaggio degli scienziati è coerente: la strategia più efficace per proteggere il cuore resta una dieta equilibrata e l&#8217;attività fisica. Il vino, al massimo, può accompagnare quel percorso — non sostituirlo.</p>
<h2>Il nodo che nessuno vuole affrontare: il rischio oncologico</h2>
<p>C&#8217;è una parte della conversazione sul vino e la salute che viene spesso omessa o minimizzata, e che invece merita di essere detta chiaramente. L&#8217;alcol — vino incluso — aumenta il rischio di diversi tumori in modo dose-dipendente: colon-retto, mammella, esofago e fegato sono i più documentati. Si stima un incremento del rischio di circa il 7% per ogni 10 grammi al giorno di alcol per il colon-retto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-666080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/helena-lopes-dDcEVsPzc-w-unsplash.jpg" alt="Il vino rosso abbassa il colesterolo" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/helena-lopes-dDcEVsPzc-w-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/helena-lopes-dDcEVsPzc-w-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/helena-lopes-dDcEVsPzc-w-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/helena-lopes-dDcEVsPzc-w-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/helena-lopes-dDcEVsPzc-w-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questo dato non annulla i potenziali benefici cardiovascolari del consumo moderato, ma li ridimensiona. Un bicchiere di vino a cena non è veleno, ma non è nemmeno una medicina. È una scelta che, come tutte le scelte alimentari, porta con sé un profilo di vantaggi e rischi che ognuno dovrebbe conoscere.</p>
<h3>Quantità: cosa si intende per &#8220;consumo moderato&#8221;</h3>
<p>Le indicazioni dell&#8217;OMS e delle linee guida italiane indicano come moderato: • Donna: 1 bicchiere da 125 ml al giorno (circa 12 g di alcol) • Uomo: 2 bicchieri da 125 ml al giorno (circa 25 g di alcol). Al di sopra di queste quantità i rischi superano i potenziali benefici.</p>
<h2>Cosa significa per chi vive uno stile di vita attivo</h2>
<p>Il quadro che emerge dallo studio di Táborský è in realtà una buona notizia. Non è una buona notizia nel senso che il vino abbassa il colesterolo. È una buona notizia nel senso che lo stile di vita attivo amplifica i meccanismi biologici che il vino da solo non riesce ad attivare. Chi cammina, corre, va in bici o fa trekking con regolarità è già nel sottogruppo per cui l&#8217;eventuale bicchiere di vino con la cena può avere un effetto netto favorevole sul profilo lipidico.</p>
<p>Detto altrimenti: se fai già le cose giuste, il vino non le rovina. Se non le fai, non le compensa.</p>
<p><strong>HAI TROVATO UTILE QUESTO ARTICOLO? ALLORA LEGGI ANCHE <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/colesterolo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tutti i nostri articoli su colesterolo, alimentazione e attività fisica</a>.</strong></p>
<h2>Conclusione: il bicchiere giusto, al momento giusto, con le abitudini giuste</h2>
<p>La scienza non assolve né condanna il vino rosso. Lo contestualizza. Lo studio &#8220;In Vino Veritas&#8221; ha mostrato che l&#8217;effetto sul colesterolo non esiste nel vuoto: emerge da un&#8217;interazione tra molecole bioattive e un metabolismo già attivato dall&#8217;esercizio fisico.</p>
<p>Resveratrolo, saponine e polifenoli sono composti reali con meccanismi documentati. Ma le concentrazioni raggiungibili con un bicchiere di vino sono molto inferiori a quelle usate negli studi di laboratorio su cellule isolate. Il corpo umano funziona come sistema integrato, e in quel sistema l&#8217;attività fisica sembra essere la chiave che &#8220;accende&#8221; gli effetti del vino sul profilo lipidico.</p>
<p>Un bicchiere di vino rosso a cena, nell&#8217;ambito di una dieta equilibrata e di uno stile di vita attivo, è compatibile con la salute cardiovascolare. Non è una prescrizione medica, ma non è nemmeno il vizio colpevole che alcuni vogliono far credere. È, come quasi tutto in questo campo, una questione di contesto.</p>
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		<title>L&#8217;Abbazia nascosta che produce vino da un millennio e ha una biblioteca da Harry Potter: Novacella in primavera è un idillio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/abbazia-novacella-valle-isarco-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 16:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[monastero]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cortile esterno dell&#8217;Abbazia di Novacella c&#8217;è un pozzo ottagonale con un tettuccio decorato da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="abbazia-novcella-trentino-Andreas-Tauber" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel cortile esterno dell&#8217;<strong>Abbazia di Novacella</strong> c&#8217;è un pozzo ottagonale con un tettuccio decorato da affreschi. Il pittore <strong>Nikolaus Schiel</strong> lo dipinse nel <strong>1669</strong> con le sette meraviglie del mondo antico — e aggiunse un&#8217;ottava: l&#8217;abbazia stessa. Non era modestia fuori luogo. Novacella era già allora un <strong>centro di potere spirituale</strong>, culturale e agricolo che pochi altri posti in Europa potevano eguagliare. Quasi quattrocento anni dopo, quel giudizio regge ancora.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;abbazia si trova a <strong>Varna</strong>, nel comune alle porte di Bressanone, in <strong>Valle Isarco</strong>. Raggiungibile in bici lungo la ciclabile che segue il fiume Isarco, o in autobus in <strong>14 minuti</strong> dalla stazione di Bressanone. È aperta tutto l&#8217;anno tranne la domenica. Ha <strong>65.000 visitatori</strong> l&#8217;anno e quasi nessuno la conosce al di fuori dell&#8217;Alto Adige.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quasi novecento anni di storia in un complesso solo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il vescovo <strong>Hartmann di Bressanone</strong> fondò l&#8217;abbazia nel <strong>1142</strong> come rifugio per i pellegrini e la affidò ai canonici agostiniani — che la abitano ancora oggi senza interruzione. Nel <strong>1143</strong> Papa Innocenzo II la prese sotto la propria protezione. Nel <strong>1157</strong> l&#8217;imperatore <strong>Federico Barbarossa</strong> — il cui confessore era proprio Hartmann — ne confermò i diritti. Nel <strong>1190</strong> un incendio distrusse quasi tutto. Si ricostruì, e quello che è sopravvissuto è quello che vedete ancora oggi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664431" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan.jpg" alt="novacell_Basilica_Albert_Ceolan" width="1200" height="798" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il complesso sovrappone romanico, gotico e barocco in modo così naturale da sembrare intenzionale. La <strong>chiesa abbaziale</strong> è il cuore liturgico — ancora oggi la messa domenicale delle <strong>9:00</strong> è aperta ai visitatori. Il <strong>chiostro gotico</strong> è affrescato. La <strong>sala barocca della biblioteca</strong>, costruita tra il <strong>1770 e il 1775</strong> dal prevosto Leopold von Zanna, ha stucchi dorati rococò ed è considerata una delle sale librarie più belle dell&#8217;area di lingua tedesca. Dentro: <strong>90.000 volumi</strong> e manoscritti medievali che risalgono ai primi secoli dell&#8217;abbazia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel cortile si entra attraverso il <strong>Pozzo delle Meraviglie</strong>. Nel <strong>2021</strong> è stata inaugurata una nuova ala museale nell&#8217;ex rimessa dei carri. La storia qui non è mai finita.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il vino: la cantina più a nord d&#8217;Italia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal 1142 la produzione del vino è nel DNA dell&#8217;Abbazia di Novacella, che si trova al centro della zona vinicola più a nord al di sotto delle Alpi.<br />
Secoli di esperienza su terreni calcarei e freschi della Valle Isarco hanno prodotto una specializzazione nei bianchi: <strong>Sylvaner</strong>, <strong>Kerner</strong>, <strong>Müller-Thurgau</strong>, <strong>Gewürztraminer</strong>, <strong>Pinot Grigio</strong> — vini minerali, freschi, con un&#8217;acidità che riflette il microclima alpino. Nel 2024 la cantina ha prodotto circa un milione di bottiglie, per l&#8217;80% bianchi.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/DKy8FJsPnKP/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p>&nbsp;</p>
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<div style="color: #3897f0; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: 550; line-height: 18px;">Visualizza questo post su Instagram</div>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/reel/DKy8FJsPnKP/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da Kloster Neustift (@abbaziadinovacella)</a></p>
</div>
</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le <strong>visite guidate ai vigneti con degustazione</strong> si svolgono dal lunedì al venerdì alle <strong>16:00</strong> e il sabato alle <strong>14:30</strong> — prenotazione obbligatoria. Durano circa <strong>90 minuti</strong> e si concludono con la degustazione di quattro vini. L&#8217;<strong>enoteca</strong> è aperta dal lunedì al venerdì fino alle <strong>17:00</strong>, il sabato fino alle <strong>18:00</strong>. L&#8217;<strong>Osteria dell&#8217;abbazia</strong> serve cucina alpina abbinata ai vini della cantina.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I sentieri tra i vigneti e la Valle Isarco</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La primavera è il momento migliore per esplorare il<a href="https://www.kloster-neustift.it/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> territorio intorno all&#8217;abbazia</a>. La <strong>passeggiata lungo il fiume Isarco</strong> che collega Bressanone all&#8217;abbazia è percorribile sia a piedi che in bici, tra meleti e vigneti che circondano il complesso come una corona verde. Il <strong>Keschtnweg</strong> — sentiero delle castagne — collega Novacella a Bressanone con panorami sui vigneti terrazzati. Il <strong>Törggelesteig</strong> porta tra i masi storici e i boschi con vista sulle cime dolomitiche.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664434" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti.jpg" alt="novacella-vigneti" width="1000" height="574" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti-300x172.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi vuole salire in quota, i sentieri sul <strong>Monte Sonvigo</strong> e sul versante del <strong>Reinswald</strong> sopra Bressanone offrono escursioni di mezza giornata con viste sulla conca di Bressanone e sull&#8217;imbocco della Valle Isarco.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Le due mostre fotografiche dal 28 marzo 2026</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal <strong>28 marzo 2026</strong> l&#8217;abbazia inaugura due mostre che aprono una finestra inedita sul proprio archivio storico. <strong>&#8220;Tracce di luce — Fotografie dall&#8217;archivio dell&#8217;Abbazia di Novacella&#8221;</strong> è visitabile al museo abbaziale fino al <strong>2 maggio 2026</strong>, poi nelle parrocchie del territorio. <strong>&#8220;Testimoni del tempo perduto — L&#8217;archivio fotografico dell&#8217;Abbazia di Novacella&#8221;</strong> affianca alle fotografie anche stampe, album, cartoline e macchine fotografiche d&#8217;epoca.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664430" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber.jpg" alt="novacella_chiostro_Andreas_Tauber" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Entrambe le mostre sono curate da <strong>Sandra Mutschlechner</strong> e documentano oltre <strong>150 anni di vita abbaziale</strong>: dagli scatti di <strong>Ingenuin Heubacher</strong> — che intorno al <strong>1910</strong> usava la tecnica autochrome per fare fotografie a colori quando pochissimi ci riuscivano — alle cronache visive del professor <strong>Benedikt Purer</strong>, per decenni fotografo ufficiale della comunità. Non è un archivio celebrativo: è un racconto visivo della vita quotidiana in un posto che si è mantenuto vivo mentre il mondo intorno cambiava.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come visitarla: orari, prezzi e prenotazioni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Museo abbaziale</strong> con audioguida: <strong>€13</strong> adulti, <strong>€7</strong> giovani 15-18 anni, gratuito fino a 14 anni.<br />
<strong>Biglietto combinato museo e giardino</strong>: <strong>€16</strong> adulti.<br />
<strong>Visita guidata</strong> (prenotazione obbligatoria): <strong>€18</strong> adulti.<br />
<strong>Solo giardino</strong>: <strong>€5</strong> adulti — accessibile da <strong>maggio a ottobre</strong>, lunedì-sabato ore <strong>10:00-17:00</strong>.<br />
Museo aperto <strong>lunedì-sabato ore 10:00-17:00</strong>, chiuso la domenica e nelle festività religiose.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Come arrivare</strong> — da Bressanone: autobus linea 401 dalla stazione, <strong>14 minuti</strong>, circa <strong>€1</strong>. In bici lungo la ciclabile dell&#8217;Isarco, circa <strong>3 km</strong>. In auto: parcheggio gratuito all&#8217;ingresso del complesso.<br />
L&#8217;abbazia si trova in <strong>Via Abbazia 1, Varna (BZ)</strong>, tel. <strong>+39 0472 836189</strong>.</p>
<p>Foto Abbazia Novacella</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/primavera-italia-dove-andare/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare in Italia in primavera</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-questa-approved-bike-area-nelle-dolomiti-puoi-divertirti-molto-con-la-tua-bici/" data-wpel-link="internal">In questa Approved Bike Area nelle Dolomiti puoi divertirti molto con la tua bici</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mete-poco-affollate-consigli-dove-andare-per-una-vacanza-in-europa-tra-natura-sport-e-fitness-voli-low-cost/" data-wpel-link="internal">Mete poco affollate in Europa: dove andare tra natura e sport</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 7 Capitali del Vino che domineranno il 2026: la classifica definitiva delle mete europee più affascinanti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/capitali-vino-2026-classifica-european-best-destinations/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 07:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=661237</guid>

					<description><![CDATA[La nuova edizione della prestigiosa classifica firmata European Best Destinations svela le mete vinicole imperdibili[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Le 7 Capitali del Vino che domineranno il 2026: la classifica definitiva delle mete europee più affascinanti</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tokaj.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>TOKAJ - Inserita al quinto posto della graduatoria ufficiale, questa eccellenza ungherese incanta per i suoi suoli vulcanici e la straordinaria complessità dei suoi nettari dorati.</media:title>
							  	<media:text>TOKAJ - Inserita al quinto posto della graduatoria ufficiale, questa eccellenza ungherese incanta per i suoi suoli vulcanici e la straordinaria complessità dei suoi nettari dorati.</media:text>
							  	<media:description>TOKAJ - Inserita al quinto posto della graduatoria ufficiale, questa eccellenza ungherese incanta per i suoi suoli vulcanici e la straordinaria complessità dei suoi nettari dorati.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maribor.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>MARIBOR - La città slovena troneggia sul gradino più alto della classifica 2026, vantando il primato mondiale della vite nobile più longeva ancora oggi in grado di produrre frutti.</media:title>
							  	<media:text>MARIBOR - La città slovena troneggia sul gradino più alto della classifica 2026, vantando il primato mondiale della vite nobile più longeva ancora oggi in grado di produrre frutti.</media:text>
							  	<media:description>MARIBOR - La città slovena troneggia sul gradino più alto della classifica 2026, vantando il primato mondiale della vite nobile più longeva ancora oggi in grado di produrre frutti.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Haro.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>HARO - Questa perla della Rioja conquista con merito la quarta posizione dell'indice europeo, brillando come centro nevralgico della produzione spagnola di altissimo profilo.</media:title>
							  	<media:text>HARO - Questa perla della Rioja conquista con merito la quarta posizione dell'indice europeo, brillando come centro nevralgico della produzione spagnola di altissimo profilo.</media:text>
							  	<media:description>HARO - Questa perla della Rioja conquista con merito la quarta posizione dell'indice europeo, brillando come centro nevralgico della produzione spagnola di altissimo profilo.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bordeaux.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>BORDEAUX - La celebre metropoli francese si piazza sul secondo gradino del podio europeo, confermando il proprio ruolo di guida mondiale per eleganza e prestigio vitivinicolo.</media:title>
							  	<media:text>BORDEAUX - La celebre metropoli francese si piazza sul secondo gradino del podio europeo, confermando il proprio ruolo di guida mondiale per eleganza e prestigio vitivinicolo.</media:text>
							  	<media:description>BORDEAUX - La celebre metropoli francese si piazza sul secondo gradino del podio europeo, confermando il proprio ruolo di guida mondiale per eleganza e prestigio vitivinicolo.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bolzano.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>BOLZANO - Il capoluogo dell'Alto Adige presidia la settima piazza del ranking continentale, distinguendosi per un paesaggio viticolo verticale che sfida le vette delle Dolomiti.</media:title>
							  	<media:text>BOLZANO - Il capoluogo dell'Alto Adige presidia la settima piazza del ranking continentale, distinguendosi per un paesaggio viticolo verticale che sfida le vette delle Dolomiti.</media:text>
							  	<media:description>BOLZANO - Il capoluogo dell'Alto Adige presidia la settima piazza del ranking continentale, distinguendosi per un paesaggio viticolo verticale che sfida le vette delle Dolomiti.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Beaune.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>BEAUNE - Questa gemma medievale francese ottiene la sesta posizione nel ranking ufficiale, confermandosi come la meta di riferimento per chiunque desideri esplorare l'anima dei grandi vitigni della Borgogna.</media:title>
							  	<media:text>BEAUNE - Questa gemma medievale francese ottiene la sesta posizione nel ranking ufficiale, confermandosi come la meta di riferimento per chiunque desideri esplorare l'anima dei grandi vitigni della Borgogna.</media:text>
							  	<media:description>BEAUNE - Questa gemma medievale francese ottiene la sesta posizione nel ranking ufficiale, confermandosi come la meta di riferimento per chiunque desideri esplorare l'anima dei grandi vitigni della Borgogna.</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>PORTO - La celebre città sul Douro agguanta la medaglia di bronzo in questa prestigiosa graduatoria europea, distinguendosi per l'eleganza atlantica dei suoi nettari.</media:title>
							  	<media:text>PORTO - La celebre città sul Douro agguanta la medaglia di bronzo in questa prestigiosa graduatoria europea, distinguendosi per l'eleganza atlantica dei suoi nettari.</media:text>
							  	<media:description>PORTO - La celebre città sul Douro agguanta la medaglia di bronzo in questa prestigiosa graduatoria europea, distinguendosi per l'eleganza atlantica dei suoi nettari.</media:description>          
								</media:content>
								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Capitali-del-Vino.jpg" title="Capitali del Vino" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Capitali-del-Vino-100x75.jpg" alt="capitali-del-vino" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto.jpg" title="PORTO - La celebre città sul Douro agguanta la medaglia di bronzo in questa prestigiosa graduatoria europea, distinguendosi per l&#039;eleganza atlantica dei suoi nettari." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto-100x75.jpg" alt="porto-la-celebre-citt-sul-douro-agguanta-la-medaglia-di-bronzo-in-questa-prestigiosa-graduatoria-europea-distinguendosi-per-leleganza-atlantica-dei-suoi-nettari" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Beaune.jpg" title="BEAUNE - Questa gemma medievale francese ottiene la sesta posizione nel ranking ufficiale, confermandosi come la meta di riferimento per chiunque desideri esplorare l&#039;anima dei grandi vitigni della Borgogna." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Beaune-100x75.jpg" alt="beaune-questa-gemma-medievale-francese-ottiene-la-sesta-posizione-nel-ranking-ufficiale-confermandosi-come-la-meta-di-riferimento-per-chiunque-desideri-esplorare-lanima-dei-grandi-vitigni-della-borgogna" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bolzano.jpg" title="BOLZANO - Il capoluogo dell&#039;Alto Adige presidia la settima piazza del ranking continentale, distinguendosi per un paesaggio viticolo verticale che sfida le vette delle Dolomiti." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bolzano-100x75.jpg" alt="bolzano-il-capoluogo-dellalto-adige-presidia-la-settima-piazza-del-ranking-continentale-distinguendosi-per-un-paesaggio-viticolo-verticale-che-sfida-le-vette-delle-dolomiti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bordeaux.jpg" title="BORDEAUX - La celebre metropoli francese si piazza sul secondo gradino del podio europeo, confermando il proprio ruolo di guida mondiale per eleganza e prestigio vitivinicolo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bordeaux-100x75.jpg" alt="bordeaux-la-celebre-metropoli-francese-si-piazza-sul-secondo-gradino-del-podio-europeo-confermando-il-proprio-ruolo-di-guida-mondiale-per-eleganza-e-prestigio-vitivinicolo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Haro.jpg" title="HARO - Questa perla della Rioja conquista con merito la quarta posizione dell&#039;indice europeo, brillando come centro nevralgico della produzione spagnola di altissimo profilo." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Haro-100x75.jpg" alt="haro-questa-perla-della-rioja-conquista-con-merito-la-quarta-posizione-dellindice-europeo-brillando-come-centro-nevralgico-della-produzione-spagnola-di-altissimo-profilo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maribor.jpg" title="MARIBOR - La città slovena troneggia sul gradino più alto della classifica 2026, vantando il primato mondiale della vite nobile più longeva ancora oggi in grado di produrre frutti." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Maribor-100x75.jpg" alt="maribor-la-citt-slovena-troneggia-sul-gradino-pi-alto-della-classifica-2026-vantando-il-primato-mondiale-della-vite-nobile-pi-longeva-ancora-oggi-in-grado-di-produrre-frutti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tokaj.jpg" title="TOKAJ - Inserita al quinto posto della graduatoria ufficiale, questa eccellenza ungherese incanta per i suoi suoli vulcanici e la straordinaria complessità dei suoi nettari dorati." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Tokaj-100x75.jpg" alt="tokaj-inserita-al-quinto-posto-della-graduatoria-ufficiale-questa-eccellenza-ungherese-incanta-per-i-suoi-suoli-vulcanici-e-la-straordinaria-complessit-dei-suoi-nettari-dorati" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>La nuova edizione della prestigiosa classifica firmata <em>European Best Destinations</em> svela le <strong>mete vinicole imperdibili per il 2026</strong>. Lo studio nasce da un&#8217;analisi capillare su oltre <strong>120 distretti d&#8217;eccellenza</strong>, selezionati attraverso l&#8217;<em><a href="https://www.europeanbestdestinations.com/best-of-europe/best-wine-capitals-in-europe/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">EU Wine Capital Index.</a></em> Per garantire un verdetto imparziale, gli esperti hanno applicato 26 criteri rigorosi: si va dall&#8217;età delle tradizioni vitivinicole alla densità dei vigneti urbani, passando per la reputazione internazionale delle etichette e la qualità delle infrastrutture per i visitatori. Solo 31 località hanno superato la fase finale, premiando quei territori che trasformano la produzione di un calice in un&#8217;esperienza culturale profonda, sostenibile e accessibile. Nella gallery potete scoprire la <strong>top 7 delle Capitali del Vino per il 2026</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661241" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Porto-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>1. Maribor, Slovenia</h2>
<p>Regina indiscussa con un punteggio di 9.8 su 10, questa <strong>città slovena</strong> stupisce per la sua energia creativa e le sue radici profonde. Custodisce la <strong>vite nobile più antica della Terra</strong>, un esemplare di 450 anni ancora oggi in grado di produrre frutti. Nei meandri del centro si sviluppa <strong>Vinag</strong>, un labirinto sotterraneo tra i più vasti del continente che si rivela ideale per degustazioni suggestive tra botti storiche e bianchi espressivi.</p>
<h2>2. Bordeaux, Francia</h2>
<p>Metropoli leggendaria che incarna il prestigio mondiale, <strong>Bordeaux</strong> brilla per i suoi châteaux iconici e la futuristica <strong>Cité du Vin</strong> lungo il fiume. Presso la tenuta <em>Les Sources de Caudalie</em>, l&#8217;uva diventa protagonista di trattamenti benessere esclusivi grazie al concetto di <strong>vinoterapia</strong>. Tra blend di Cabernet-Merlot e bianchi nobili di Sauternes, la città rimane un faro di raffinatezza per ogni appassionato di storia e innovazione.</p>
<h2>3. Porto, Portogallo</h2>
<p>Sulla sponda opposta della Ribeira, le storiche cantine di <strong>Vila Nova de Gaia</strong> proteggono il riposo di nettari fortificati celebri in ogni angolo del globo. La città funge ormai da porta d&#8217;accesso privilegiata per i grandi rossi fermi della <strong>Valle del Douro,</strong> unendo brezza oceanica e architetture medievali. La scena gastronomica locale, guidata da giovani chef, esalta sapori autentici in un&#8217;atmosfera che pare sospesa nel tempo.</p>
<h2>4. Haro, La Rioja, Spagna</h2>
<p>Vero cuore pulsante della <strong>Rioja Alta</strong>, ospita il<strong> Barrio de la Estación</strong>, la zona con la <strong>più alta densità di cantine centenarie del pianeta</strong>. Qui il Tempranillo esprime la propria anima attraverso lunghi invecchiamenti in legno e tour che scendono nel profondo della terra. Ogni estate, la celebre <strong>Battaglia del Vino</strong> trasforma le strade in una festa di gioia e colore, celebrando un legame indissolubile con la vigna.</p>
<h2>5. Tokaj, Ungheria</h2>
<p>Località protetta dall&#8217;UNESCO, <strong>Tokaj</strong> è celebre per i vini dolci che un tempo deliziavano i palati dei sovrani europei tra Vienna e Versailles. Il suolo vulcanico e le cantine ricoperte da muffe nobili danno vita a un ambiente magico per la maturazione delle bottiglie più pregiate. Oggi, una nuova avanguardia di produttori valorizza vitigni come il Furmint in versioni secche dalla mineralità tesa e sorprendente, il top per esplorazioni lente.</p>
<h2>6. Beaune, Francia</h2>
<p>Luogo di pellegrinaggio per chi ama il Pinot Nero e lo Chardonnay, <strong>Beaune</strong> è un gioiello medievale che rappresenta l&#8217;anima della<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-borgogna-in-bicicletta-due-itinerari-da-non-perdere-in-un-territorio-da-fiaba/" data-wpel-link="internal"> Borgogna</a></strong>. La famosa asta benefica degli Hospices de Beaune definisce ogni anno i trend del mercato internazionale, confermando il ruolo centrale della cittadina. Passeggiare lungo la Route des Grands Crus equivale a scoprire villaggi leggendari e tavole stellate dove il terroir viene celebrato con assoluta maestria.</p>
<h2>7. Bolzano, Italia</h2>
<p>Incastonata tra le vette delle Dolomiti c&#8217;è anche la nostra<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-nuovo-bellissimo-sentiero-del-vino-sulle-colline-di-santa-maddalena-tra-bolzano-e-laltipiano-del-renon/" data-wpel-link="internal"> Bolzano</a></strong> che vede i filari risalire i pendii montuosi dando vita a un contrasto visivo mozzafiato tra rocce e vegetazione. Il clima unico favorisce vitigni autoctoni come il Lagrein, serviti in cantine dal design d&#8217;avanguardia che sfidano la pendenza dei colli. Un mix perfetto di rigore alpino e ospitalità mediterranea rende ogni sosta un <strong>momento di puro piacere per i sensi</strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
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<p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>Arte, vino e paesaggio: il 17 e 18 ottobre 14 cantine, dal Trentino alla Sicilia, aprono le loro porte con visite guidate e attività gratuite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 09:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un nuovo sguardo si apre sul rapporto tra arte e paesaggio vitivinicolo: nasce MetodoContemporaneo, il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Arte, vino e paesaggio: il 17 e 18 ottobre 14 cantine, dal Trentino alla Sicilia, aprono le loro porte con visite guidate e attività gratuite</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/7_RemoSalvadori_FondazioneLaRaia_©FondazioneLaRaia-PhAgostinoOs.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Un nuovo sguardo si apre sul rapporto tra arte e paesaggio vitivinicolo: nasce MetodoContemporaneo, il primo osservatorio permanente italiano dedicato al dialogo tra arti contemporanee e territori del vino. Una piattaforma che raccoglie e racconta le realtà vitivinicole come nuovi attori culturali, promotori di innovative forme di fruizione del territorio e del paesaggio.</p>
<p>Non solo un archivio, ma una mappa dinamica e interattiva dei casi più significativi – circa 60 in tutta Italia – che investono nella relazione tra arte, paesaggio vitivinicolo e comunità, attraverso collezioni permanenti, residenze d’artista, installazioni site-specific e premi per giovani creativi.<br />
Iniziative che raccontano un movimento che sta ridisegnando il terreno culturale italiano, con l’obiettivo di promuovere un turismo consapevole, dove la relazione tra persone, paesaggio e opere diventa parte integrante dell’esperienza.</p>
<h3>Arte, vino e paesaggio: il 17 e 18 ottobre 14 cantine, dal Trentino alla Sicilia, aprono le loro porte con visite guidate e attività gratuite</h3>
<p>Oltre all’osservatorio, il progetto prevede anche azioni concrete nei luoghi del vino, pensate per rafforzare il network delle cantine come attori culturali e coinvolgere attivamente le comunità locali e i pubblici di riferimento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655391" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2_ArnaldoPomodoro_TenutaDiCastelbuono_©TenutaCastelbuono.jpg" alt="Arte, vino e paesaggio: il 17 e 18 ottobre 14 cantine, dal Trentino alla Sicilia, aprono le loro porte con visite guidate e attività gratuite" width="1200" height="902" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2_ArnaldoPomodoro_TenutaDiCastelbuono_©TenutaCastelbuono.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2_ArnaldoPomodoro_TenutaDiCastelbuono_©TenutaCastelbuono-300x226.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2_ArnaldoPomodoro_TenutaDiCastelbuono_©TenutaCastelbuono-1024x770.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2_ArnaldoPomodoro_TenutaDiCastelbuono_©TenutaCastelbuono-768x577.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/2_ArnaldoPomodoro_TenutaDiCastelbuono_©TenutaCastelbuono-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il 17 e 18 ottobre 2025 si terrà il primo evento diffuso in rete, MetodoContemporaneo. Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio. 14 cantine, dal Trentino alla Sicilia, apriranno le porte con visite guidate e attività gratuite a nuove esperienze di lettura del territorio: Alois Lageder (BZ), Ca’ del Bosco (BS), Castello di Ama (SI), Castello di Perno (CN), Feudi di San Gregorio (AV), Fontanafredda e Fondazione Mirafiore (CN), La Raia (AL), Lungarotti (PG), Ottella (VR), Planeta (AG), Rocca di Frassinello (GR), Tenuta CastelGiocondo – Frescobaldi (SI), Tenute Lunelli – Carapace di Castelbuono (PG), Vigne Museum (UD). L’iniziativa è parte di “Doors of CHANGE – Attraverso il patrimonio, aprirsi al futuro”, evento nazionale promosso da Fondazione CHANGES (www.fondazionechanges.org/doors-of-change/).</p>
<p>Non mancherà un momento di restituzione e confronto istituzionale. Il 14 novembre 2025, l’Università degli Studi di Verona ospiterà il convegno scientifico conclusivo del progetto: un dialogo multidisciplinare tra mondo accademico, cultura, vino e turismo, con esperti dei vari settori. In occasione del convegno sarà lanciata la versione integrale della piattaforma, attualmente in fase di completamento.</p>
<h3>MetodoContemporaneo: tra le radici culturali del vino e il linguaggio contemporaneo dell’arte</h3>
<p>MetodoContemporaneo rappresenta un punto di accesso inedito per comprendere un fenomeno ancora poco studiato, ma in rapida espansione, che vuole offrire a comunità locali, enoturisti, appassionati d’arte e operatori del settore uno strumento per scoprire un patrimonio in fermento. L’iniziativa valorizza l’innesto delle radici culturali del vino nel linguaggio contemporaneo dell’arte, promuovendo una modalità di scoperta sostenibile dei territori e contribuendo alla costruzione di un nuovo paesaggio culturale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655393" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/17_Yona-Friedman-Baptiste-Decavele-Iconostasi-2014-Vigne-Museum-_-Livio-Felluga-Manzano-UD-Courtesy-©-Vigne-Museum-Photo-by-Luigi-Vitale.jpeg" alt="Arte, vino e paesaggio: il 17 e 18 ottobre 14 cantine, dal Trentino alla Sicilia, aprono le loro porte con visite guidate e attività gratuite" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/17_Yona-Friedman-Baptiste-Decavele-Iconostasi-2014-Vigne-Museum-_-Livio-Felluga-Manzano-UD-Courtesy-©-Vigne-Museum-Photo-by-Luigi-Vitale.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/17_Yona-Friedman-Baptiste-Decavele-Iconostasi-2014-Vigne-Museum-_-Livio-Felluga-Manzano-UD-Courtesy-©-Vigne-Museum-Photo-by-Luigi-Vitale-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/17_Yona-Friedman-Baptiste-Decavele-Iconostasi-2014-Vigne-Museum-_-Livio-Felluga-Manzano-UD-Courtesy-©-Vigne-Museum-Photo-by-Luigi-Vitale-1024x684.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/17_Yona-Friedman-Baptiste-Decavele-Iconostasi-2014-Vigne-Museum-_-Livio-Felluga-Manzano-UD-Courtesy-©-Vigne-Museum-Photo-by-Luigi-Vitale-768x513.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L’osservatorio è il risultato finale di NUPART. Per un nuovo paesaggio culturale: l’integrazione tra arti contemporanee e vitivinicoltura in una prospettiva di audience development, la prima ricerca sistematica di carattere scientifico in Italia dedicata al dialogo tra arti visive e produzione vitivinicola, promossa dall’Università degli Studi di Verona con BAM! Strategie Culturali, vincitrice del BAC – PNRR CHANGES – CREST – Spoke 9 – Cultural Resources for Sustainable Tourism finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/langhe-in-autunno-2-itinerari-in-bici-sulle-strade-del-vino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dovresti proprio provare questi 2 itinerari in bici sulla strada del vino delle Langhe</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-via-del-vino-del-lago-di-garda-in-bici-da-peschiera-a-valeggio-proseguendo-per-custoza-e-la-valpolicella/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Che bella la via del vino del Lago di Garda, da Peschiera alla Valpolicella in bici</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lombardia-in-bici-la-strada-del-vino-san-colombano-e-dei-sapori-lodigiani/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La Strada del Vino di San Colombano è uno degli itinerari in bici più suggestivi della Lombardia</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Quante volte si può bere alla settimana e perché è meglio il binge drinking che un bicchiere ogni tanto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/binge-drinking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 06:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Bere alcol è un tema delicato e complesso, soprattutto quando la scienza ci spiega perché[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/stanislav-ivanitskiy-j5SwUbcgeyA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché è meglio il binge drinking che un bicchiere ogni tanto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/stanislav-ivanitskiy-j5SwUbcgeyA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/stanislav-ivanitskiy-j5SwUbcgeyA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/stanislav-ivanitskiy-j5SwUbcgeyA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/stanislav-ivanitskiy-j5SwUbcgeyA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/stanislav-ivanitskiy-j5SwUbcgeyA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Bere alcol è un tema delicato e complesso, soprattutto quando la scienza ci spiega <strong>perché è meglio il binge drinking che un bicchiere ogni tanto, per il cuore. </strong>Ci si chiede spesso se fa più male una serata alcolica a <strong>ubriacarsi</strong> una tantum o il classico <strong>bicchiere</strong> ogni tanto.<br />
La risposta sembra scontata, ma non lo è. Anzi, secondo una ricerca coreana pubblicata oggi su EP Europace, una rivista della European Society of Cardiology (ESC), il <strong>consumo frequente</strong> di piccole quantità di alcol mette più a rischio il nostro cuore e eleva le possibilità di fibrillazione atriale, che fa crescere il rischio di malattie letali come l&#8217;ictus.</p>
<h2>Perché è meglio il binge drinking che un bicchiere ogni tanto</h2>
<p>Insomma, lo studio condotto dalla Korea University College of Medicine e del Korea University Anam Hospital, sostiene che il consumo (anche notevole) di<strong> alcol una volta sola o due a settimana</strong> sarebbe preferibile all’abitudine di bere meno, ma con regolarità, cioè tutti i giorni. Cerchiamo di capirne di più.</p>
<h3>Quante volte si può bere alla settimana?</h3>
<p>La <strong>fibrillazione</strong> <strong>atriale</strong> è il disturbo del ritmo cardiaco più comune e aumenta il rischio di <strong>ictus</strong> di cinque volte. I sintomi includono palpitazioni, polso accelerato o irregolare, respiro corto, stanchezza, dolore toracico e vertigini.<br />
Già studio precedenti avevano evidenziato una correlazione tra alcol e fibrillazione atriale: ogni 12 g di alcol (un bicchiere) consumato a settimana faceva <strong>aumentare</strong> il rischio di fibrillazione dell&#8217;8%. Ora si scopre che il numero di bevute è più importante della quantità di alcol incamerata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-635673" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/aleisha-kalina-Gl1vJRvEeow-unsplash.jpg" alt="Perché è meglio il binge drinking che un bicchiere ogni tanto" width="1920" height="1175" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/aleisha-kalina-Gl1vJRvEeow-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/aleisha-kalina-Gl1vJRvEeow-unsplash-300x184.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/aleisha-kalina-Gl1vJRvEeow-unsplash-1024x627.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/aleisha-kalina-Gl1vJRvEeow-unsplash-768x470.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/aleisha-kalina-Gl1vJRvEeow-unsplash-1536x940.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Finora, spiegano gli scienziati coreani, le raccomandazioni sul consumo di alcol si sono concentrate sulla riduzione della <strong>quantità</strong> assoluta piuttosto che sulla <strong>frequenza</strong>, mentre &#8220;Il nostro studio suggerisce che bere meno spesso può anche essere importante per proteggere dalla fibrillazione atriale&#8221;.<br />
L&#8217;analisi ha incluso 9.776.956 di persone senza fibrillazione atriale sottoposte a un controllo sanitario nazionale nel 2009 che includeva un questionario sul consumo di alcol. I partecipanti sono stati seguiti fino al 2017 per verificare l&#8217;insorgenza di fibrillazione atriale.</p>
<p>Si è così visto che il numero di bevute a settimana è stato <strong>il più forte fattore di rischio</strong> per l’insorgenza di nuove fibrillazioni atriali.<br />
In sostanza, chi beveva poco ma tutti i giorni era più a rischio rispetto a chi lo faceva <strong>due volte a settimana anche  in modo più massiccio.</strong> Per ogni grammo di alcol consumato a settimana si è calcolato un aumento del 2% nel rischio di fibrillazione atriale di nuova insorgenza.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/150-minuti-di-corsa-o-camminata-a-settimana-aiutano-a-limitare-i-danni-dellalcol/" data-wpel-link="internal">150 minuti di corsa o camminata a settimana aiutano a limitare i danni dell’alcol</a></strong></p>
<h3>Ridurre il numero di bevute (oltre che la quantità)</h3>
<p>&#8220;Il nostro studio suggerisce che <strong>bere frequentemente è più pericoloso di bere di rado</strong> in caso di fibrillazione atriale, indipendentemente dall&#8217;età e dal sesso&#8221;, spiega il dott. Choi, co-autore della ricerca, “Inoltre, bere può provocare disturbi del sonno, che è un noto fattore di rischio per la fibrillazione atriale&#8221;.<br />
Tutto ciò non significa che bere come forsennati, fare binge drinking possa aiutare a proteggere il cuore dalle fibrillazioni atriali. Rispetto alle persone coinvolte nello studio, <strong>chi non ha bevuto alcolici, ha avuto rischi chiaramente minori di insorgenza di fibrillazioni.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-635677" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/fred-moon-0yqa0rMCsYk-unsplash.jpg" alt="Perché è meglio il binge drinking che un bicchiere ogni tanto" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/fred-moon-0yqa0rMCsYk-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/fred-moon-0yqa0rMCsYk-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/fred-moon-0yqa0rMCsYk-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/fred-moon-0yqa0rMCsYk-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/fred-moon-0yqa0rMCsYk-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo <a href="https://academic.oup.com/europace/advance-article/doi/10.1093/europace/euz256/5587889" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a> spiega anche che la priorità è prevenire la fibrillazione atriale piuttosto che le sue complicanze. E che in questo senso il consumo di alcol è probabilmente il fattore di rischio <strong>più facilmente modificabile.</strong><br />
Cioè <strong>meglio non bere</strong>, o ridurre sia la frequenza che la quantità settimanale di consumo di alcol.</p>
<h4><strong>Per approfondire</strong></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/birra-vino-o-cocktail-cosa-fa-ingrassare-di-piu/" data-wpel-link="internal">Birra, vino o cocktail, cosa fa ingrassare di più?</a></strong></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alcol-e-sport-vanno-daccordo/" data-wpel-link="internal">Alcol e sport vanno d’accordo?</a></strong></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/motivi-birra-fa-bene-salute-dieta/" data-wpel-link="internal">11 motivi per cui la birra fa bene</a></strong></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-drink-la-differenza-tra-bevande-isotoniche-ipotoniche-e-ipertoniche-e-quando-usarle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sport drink: le differenze tra bevande isotoniche, ipotoniche e ipertoniche</a></strong></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/10-consigli-per-abbassare-il-colesterolo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 consigli per abbassare il colesterolo</a></strong></h4>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come e quanto alcol puoi bere se sei atleta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/nutrizione-sportiva-lalcol-nella-dieta-di-un-atleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 07:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;alcol nella dieta di un atleta è una sostanza che può influenzare negativamente la prestazione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/helena-yankovska-sJOy9pveFbU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="alcol nella dieta di un atleta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/helena-yankovska-sJOy9pveFbU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/helena-yankovska-sJOy9pveFbU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/helena-yankovska-sJOy9pveFbU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/helena-yankovska-sJOy9pveFbU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/helena-yankovska-sJOy9pveFbU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>L&#8217;alcol nella dieta di un atleta è una sostanza che può influenzare negativamente la prestazione sportiva, il recupero, l&#8217;idratazione e persino la salute mentale. Nonostante ciò, è spesso presente nella vita sociale di molti atleti, dal bicchiere di vino a pasto alla birra dopo una uscita in bici. Tuttavia la gestione responsabile del consumo di alcol è essenziale per coloro che desiderano ottimizzare la loro salute e le prestazioni sportive.</p>
<h2>Gli effetti dell&#8217;alcol nella dieta di un atleta</h2>
<p>Sono molteplici gli effetti dell&#8217;alcol nella dieta di un atleta, e sono tutti sostanzialmente negativi.</p>
<p><strong>Idratazione</strong>: l&#8217;alcool è un diuretico che può portare a disidratazione, compromettendo la performance e il recupero.</p>
<p><strong>Recupero</strong>: può interferire con i processi di riparazione muscolare post-allenamento, rallentando il recupero.</p>
<p><strong>Sonno</strong>: benché l&#8217;alcool possa facilitare l&#8217;addormentamento, ne compromette la qualità, influenzando negativamente il recupero e le prestazioni.</p>
<p><strong>Bilancio Energetico</strong>: l&#8217;alcool fornisce calorie &#8220;vuote&#8221;, prive di nutrienti essenziali, potenzialmente interferendo con il bilancio energetico e la composizione corporea.</p>
<h3>Consumo responsabile di alcolici per chi fa sport</h3>
<p>Nonostante gli acclarati effetti degli alcolici sul fisico di chi fa sport, non tutto è da demonizzare, soprattutto se si è in grado di seguire le indicazioni per un consumo responsabile.</p>
<p><strong>Moderazione</strong>: limitare il consumo di alcool secondo le linee guida per il consumo moderato, preferibilmente evitandolo nei periodi critici di allenamento e competizione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-633216" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/julia-nastogadka-AMwYylKQsUc-unsplash.jpg" alt="alcol nella dieta di un atleta" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/julia-nastogadka-AMwYylKQsUc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/julia-nastogadka-AMwYylKQsUc-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/julia-nastogadka-AMwYylKQsUc-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/julia-nastogadka-AMwYylKQsUc-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/julia-nastogadka-AMwYylKQsUc-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Idratazione</strong>: assicurarsi di essere ben idratati prima del consumo di alcool e alternare alcoolici con acqua per minimizzare gli effetti diuretici.</p>
<p><strong>Tempismo</strong>: evitare il consumo di alcool immediatamente dopo l&#8217;allenamento per non compromettere il recupero muscolare e la reidratazione.</p>
<h3>Consigli per gli atleti che scelgono di bere</h3>
<p>Scelte Consapevoli: preferire bevande a basso contenuto alcolico &#8211; come vino e/o birra ai superalcolici &#8211; e limitare il numero di drink.</p>
<p><strong>Pianificazione</strong>: considerare l&#8217;impatto del consumo di alcool sul programma di allenamento e competizioni future, astenendosi di bere durante i periodi di più intenso allenamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-633220" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/kelsey-knight-udj2tD3WKsY-unsplash.jpg" alt="alcol nella dieta di un atleta" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/kelsey-knight-udj2tD3WKsY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/kelsey-knight-udj2tD3WKsY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/kelsey-knight-udj2tD3WKsY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/kelsey-knight-udj2tD3WKsY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/kelsey-knight-udj2tD3WKsY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Alimentazione e Idratazione</strong>: non sostituire i pasti con l&#8217;alcool e mantenere una buona idratazione prima, durante e dopo il consumo di alcool.</p>
<h3>Equilibrio e responsabilità</h3>
<p>L&#8217;equilibrio è la chiave nella gestione del consumo di alcol per gli atleti. Comprendendo gli effetti negativi che l&#8217;alcool può avere sulla prestazione sportiva e sulla salute generale, gli atleti possono fare scelte informate riguardo al suo consumo. L&#8217;approccio responsabile all&#8217;alcol, insieme a una dieta equilibrata, un&#8217;adeguata idratazione e un solido programma di allenamento, consente agli atleti di raggiungere i loro obiettivi senza compromettere la loro salute o le prestazioni.</p>
<p>LEGGI ANCHE</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alcol-e-sport-vanno-daccordo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alcol e sport: i falsi miti da sfatare</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alcol-con-energy-drink-un-mix-da-evitare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alcol con energy drink: perché è un mix da evitare</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/150-minuti-di-corsa-o-camminata-a-settimana-aiutano-a-limitare-i-danni-dellalcol/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">150 minuti di corsa a settimana contro i danni dell&#8217;alcol</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@helenayankovska?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Helena Yankovska</a> / <a href="https://unsplash.com/@nastogadka?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Julia Nastogadka</a> / <a href="https://unsplash.com/@kelsoknight?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Kelsey Knight</a> </em></p>
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		<title>Quanto alcol al giorno si può bere per non ingrassare?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/birra-vino-o-cocktail-cosa-fa-ingrassare-di-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 09:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra birra, vino o cocktail: cosa fa ingrassare di più? Per rispondere alla domanda può[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Birra, vino o cocktail: cosa fa ingrassare di più?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/kelsey-chance-tAH2cA_BL5g-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Tra birra, vino o cocktail: cosa fa ingrassare di più?<br />
Per rispondere alla domanda può essere d&#8217;aiuto uno <a href="https://drinktank.org.au/2016/11/hidden-kilojoules-in-alcohol-a-double-whammy-for-health/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio condotto dal Cancer Council Victoria in Australia</a> che sostiene, fra le altre cose, che chi beve una bottiglia di birra ogni giorno, <strong>rischia di ingrassare di 5 chili in un anno.</strong> E che per evitare rischi di contrarre un tumore, esiste un limite ideale nel consumo di alcolici. ma andiamo con ordine.</p>
<h2>Birra, vino o cocktail: cosa fa ingrassare di più?</h2>
<p>Scolarsi una bottiglietta di birra tutti in giorni, anche solo per rilassarsi dopo una giornata di lavoro, intuitivamente, alla lunga incide sul nostro organismo. È un concetto piuttosto intuitivo: chi ha questa abitudine sa bene quali sono le conseguenze quanto a circonferenza addominale. E in realtà la birra ha anche tanti vantaggi, come abbiamo scritto (ci sono <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/motivi-birra-fa-bene-salute-dieta/" data-wpel-link="internal">11 motivi per bere una birra, oltre al fatto che è buona</a>). Il team australiano ha analizzato le quantità di calorie presenti il diversi tipi di alcolici, dal vino, alla birra ai cocktail misti, cercando di capire i danni che <strong>possono provocare nell&#8217;uomo</strong>. È da qui che si è misurato l&#8217;aumenti di 5 kg annui in chi la consuma abitualmente.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alcol-e-sport-vanno-daccordo/" data-wpel-link="internal">Alcol e sport vanno d&#8217;accordo?</a></strong></p>
<h3>Quali cocktail fanno ingrassare di più?</h3>
<p>Il team accademico ha determinato che gli alcolici rappresentano una minaccia seria al peso (e alla salute), soprattutto quando li mescoliamo. Se un bicchiere di vino rosso da 12° apporta 456 calorie, una bottiglia di birra da 375 ml ne apporta 641, un cocktail Cuba Libre (rum e cola) corrisponde a oltre 500: chi arriva a consumarne 4 in una sera (in Australia succede spesso, sembra) è come se si ingozzasse con 20<strong> bocconcini di pollo, o 3,5 cheeseburger. </strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-84986 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/pexels-raphael-loquellano-8980827.jpg" alt="Birra, vino o cocktail: cosa fa ingrassare di più?" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/pexels-raphael-loquellano-8980827.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/pexels-raphael-loquellano-8980827-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/pexels-raphael-loquellano-8980827-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/pexels-raphael-loquellano-8980827-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I paragoni con gli altri cibi servono a far capire la portata dei danni del consumo eccessivo di alcolici: secondo le statistiche alcol in Australia provoca il 3% dei casi di cancro.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/5-cose-da-non-bere-prima-di-un-allenamento/" data-wpel-link="internal">5 cose da non bere prima di un allenamento</a></strong></p>
<h3>Quanti drink al giorno bere per non ingrassare?</h3>
<p>Alison McAleese, tra gli autori della ricerca, spiega che le calorie derivanti dall&#8217;alcol sono velocissime nel penetrare nell&#8217;organismo. Ecco perchè si sconsiglia un consumo regolare di bevande del genere. Ed ecco perchè il documento consiglia di bere birre a basso livello di carboidrati, che corrisponderebbero al concetto di &#8220;drink salutari”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-68249" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/Birra-vino-o-cocktail-cosa-fa-ingrassare-di-piu.jpg" alt="Birra, vino o cocktail: cosa fa ingrassare di più?" width="2400" height="1684" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/Birra-vino-o-cocktail-cosa-fa-ingrassare-di-piu.jpg 2400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/Birra-vino-o-cocktail-cosa-fa-ingrassare-di-piu-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/Birra-vino-o-cocktail-cosa-fa-ingrassare-di-piu-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/Birra-vino-o-cocktail-cosa-fa-ingrassare-di-piu-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<p>E soprattutto, la raccomandazione è di <strong>non oltrepassare i due drink per giorno</strong>, e mai oltre 4 in una singola serata.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/150-minuti-di-corsa-o-camminata-a-settimana-aiutano-a-limitare-i-danni-dellalcol/" data-wpel-link="internal">150 minuti di corsa o camminata a settimana aiutano a limitare i danni dell&#8217;alcol</a></strong></p>
<p><em>Credits Photo: CC libreshot.com</em></p>
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		<title>Langhe, Roero e Monferrato: 4 trekking sulle strade del vino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/langhe-roero-e-monferrato-il-trekking-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 13:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Dolci pendii, castelli medievali, borghi affascinanti, ma soprattutto vigneti a perdita d’occhio: è il paesaggio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/monferrato-def.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Langhe Roero Monferrato trekking del Vino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/monferrato-def.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/monferrato-def-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/monferrato-def-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dolci pendii, castelli medievali, borghi affascinanti, ma soprattutto vigneti a perdita d’occhio: è il <strong>paesaggio delle Langhe-Roero e del Monferrato</strong>, le aree collinari del <strong>Piemonte</strong> entrate a far parte del <strong>Patrimonio dell’umanità Unesco</strong>.<br />
È il regno dei sommelier, degli appassionati di <strong>vino</strong>, di scrittori come Beppe Fenoglio e Cesare Pavese, ma anche dei curiosi che vogliono scoprire come nasce questa bevanda antica come l’uomo.</p>
<h2>Langhe, Roero e Monferrato: 4 trekking sulle strade del vino</h2>
<p>Sono sei le “componenti” del sito Langhe-Roero e Monferrato che sono state riconosciute per il loro Eccezionale Valore Universale (Outstanding Universal Value) nel campo della cultura vinicola.<br />
Si tratta del Castello Grinzane Cavour,<strong> le colline del Barbaresco,</strong> la Langa del Barolo, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, il Monferrato degli Infernot (cantine che un tempo le famiglie numerose scavavano sotto le loro abitazioni, nella particolare pietra da Cantoni).Meraviglie del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/piemonte/" data-wpel-link="internal">Piemonte</a>.<br />
A seguire, ecco <strong>tre itinerari a piedi e uno in bici</strong> per scoprire i segreti di queste terre.</p>
<h3>1. Il sentiero di Barolo di La Morra</h3>
<p>Per esplorare la Langa di Barolo si può inforcare la mountain bike o partire gambe in spalla: questo sentiero, con partenza dalla cantina del borgo medievale di La Morra, è un<strong> percorso “ibrido” che si presta a entrambi i mezzi.</strong><br />
I 14 km dell’itinerario circolare lambiscono i vigneti da cui si ricava il pregiato Barolo e attraversano ordinati <strong>filari di alberi da frutto,</strong> incontrando ciabot (tipiche costruzioni in muratura a fianco dei vigneti), chiese, cascine. Non dimenticate di dare un’occhiata alla coloratissima cappella sconsacrata dipinta da Sol LeWitt e David Tremlett, in località Brunate, a La Morra.</p>
<h3>2. Anello di Grinzane Cavour &#8211; Montelupo &#8211; Grinzane Cavour</h3>
<p>Per godere di una vista panoramica che spazia dalle colline del Barolo fino alle Alpi svizzere si può percorrere a piedi<strong> l’anello che, dal castello di Grinzane Cavour, passa per Diano,</strong> Montelupo, Rodello, Serralunga e Gallo, prima di fare ritorno al borgo alto sui vigneti. Dopo la spettacolare passeggiata tra i noccioleti fino a 564 m di altitudine (Montelupo), si fa tappa alla fortezza del 1350 di Serralunga.<br />
Per poi ritornare a <strong>Grinzane</strong> (195 m), dove si può terminare il giro con una visita al famoso castello che ospita la prima <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/promozione-qualita/enoteche-regionali-strade-vino" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Enoteca Regionale del Piemonte</a> e il museo etnografico sulla tradizione vitivinicola della regione.</p>
<h3>3. Anello Neive &#8211; Barbaresco &#8211; Neive</h3>
<p>Accompagnati dal grappolo rosso dipinto su alberi e cartelli, si imbocca la strada che parte dalla <strong>chiesa di San Rocco</strong> nel centro di Neive fino alla cappella di San Sebastiano; da qui parte il sentiero (13 km) vero e proprio, su suolo erboso, che costeggia vigne e suggestivi filari di pioppi.<br />
Proseguendo verso le <strong>frazioni di Crocetta e Gallina</strong> si incrocia la provinciale Alba-Neive prima di raggiungere, attraversando la località Monte Stefano, il borgo di Barbaresco (274 m).<br />
Una tappa è d’obbligo: da non perdere una <strong>degustazione nelle cantine</strong> dove si produce uno dei vini più rinomati al mondo. Dal paesino si ritorna a Neive passando per i vigneti di Gavello e la cima di una collina sorvegliata da una pianta secolare.</p>
<h3>4. Pista ciclabile del Tanaro</h3>
<p>Per chi preferisce la bici, un’alternativa al trekking è l’escursione<strong> sulla pista ciclabile che da Pollenzo porta a Neive lungo il fiume Tanaro</strong>. L’itinerario, che attraversa il territorio delle Langhe e del Roero passando per Verduno, Alba e alcuni piccoli borghi ed è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">una delle più belle ciclabili del Piemonte</a>, offre scorci molto suggestivi della regione.<br />
<strong>Il dislivello dei 24,5 km d</strong>i percorso è minimo (solo 50 m), quindi si presta perfettamente anche alle esigenze dei ciclisti alle prime armi e alle famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/" data-wpel-link="internal">8 belle piste ciclabili del Piemonte</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentiero-balcone/" data-wpel-link="internal">Il Sentiero Balcone in Val di Susa, il trekking più bello del Piemonte</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Bressanone in autunno: street food e buon vino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bressanone-in-autunno-street-food-e-buon-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[street food]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[A Bressanone in autunno i sapori sono quelli dello street food e del vino. La[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Bressanone-in-autunno-street-food-e-buon-vino.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bressanone in autunno: street food e buon vino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Bressanone-in-autunno-street-food-e-buon-vino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Bressanone-in-autunno-street-food-e-buon-vino-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Bressanone-in-autunno-street-food-e-buon-vino-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A Bressanone in autunno i sapori sono quelli dello street food e del vino. La cittadina in Alto Adige è infatti conosciuta per la sua cucina versatile e di alta qualità e per il fatto di essere zona vinicola più settentrionale d’Italia, due aspetti che rendono la tradizione del cibo così unica e speciale Dopo il riconoscimento della <strong>guida francese Michelin</strong> che ha assegnato una stella al ristorante gourmet <a href="https://www.hotelelephant.com/it/restaurants/restaurant-apostelstube" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.hotelelephant.com/it/restaurants/restaurant-apostelstube&amp;source=gmail&amp;ust=1601379276624000&amp;usg=AFQjCNFlwh-ykpg9x9z5X7bQbNAEz_zygA" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><em>Apostelstube</em></a> dell&#8217;Hotel Elephant e il <strong>Bib Gourmand per il miglior rapporto qualità &#8211; prezzo</strong> al ristorante <a href="https://www.alpenroses.com/it/ristorante-bressanone/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.alpenroses.com/it/ristorante-bressanone/&amp;source=gmail&amp;ust=1601379276624000&amp;usg=AFQjCNFANtvlWuh4We3i3ltdvXbly-89vg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><em>Alpenrose</em></a> a Pinzago nei pressi di Bressanone, ora anche la <strong>guida italiana Gambero Rosso</strong> dedicata allo Street Food ha inserito nella rosa dei locali della Provincia di Bolzano come unica new entry l’<em>Imbiss Schorsch </em>a Varna, alle porte di Bressanone.<br />
A questo chiosco si possono assaporare degli ottimi panini con carne scelta nel pane fresco di un piccolo forno. Tra le specialità la ciabatta con salsiccia e salsa al curry. L’arte di fare il pane vanta una lunghissima tradizione in Alto Adige che si rivela tutt’oggi ancora molto viva e sentita.</p>
<h2>Bressanone in autunno: street food e buon vino</h2>
<p>Dal 1 al 3 ottobre in piazza Duomo a Bressanone torna l’annuale <a href="http://www.mercatodelpane.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.mercatodelpane.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1601379276624000&amp;usg=AFQjCNF3IYUNjgMrcgNxhqccbhEJIzAS5A" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mercato del Pane e dello Strudel</a>, in cui panifici e pasticcerie altoatesini presentano ai visitatori le gustose specialità della panificazione locale, come ad esempio il <em>Schüttelbrot</em>, il <strong>tipico pane croccante di segale</strong>, nato qui come modo per avere un prodotto che si conservasse a lungo. A luglio ha ottenuto il marchio IGP (indicazione geografica protetta). È un pane speciale di qualità superiore e fa parte della tipica merenda tradizionale altoatesina, accompagnata da speck, formaggio e vino dell’Alto Adige.</p>
<h3>A Bressanone lo street food è riscoperta della tradizione</h3>
<p>Se lo <strong>Street Food, o cibo da strada</strong>, nasce originariamente povero dall’esigenza primaria di nutrire a poco costo, oggi punta all’aspetto culturale di tradizione, a volte da riscoprire, e scommette sulla <strong>qualità di una proposta sempre più raffinata</strong>. Nei chioschi lungo le strade di Bressanone e dintorni si possono gustare oltre ai <strong>classici würstel, serviti in ogni forma e variante</strong>, anche piatti del giorno come zuppa di gulasch, zuppa d’orzo, stinco con patate, costine di maiale o cotoletta solo per citarne alcuni. Tra le migliori occasioni per trovare e assaggiare cibo da passeggio altoatesino a Bressanone in autunno, spicca senza dubbio il mercato che anima la città con i suoi caratteristici banchi. Al mercato settimanale di sabato in Piazza Hartmann si possono gustare i <em>Tirtlen</em> appena preparati dalle contadine. Le sfoglie fritte farcite con spinaci o crauti si sciolgono in bocca.</p>
<p>A Bressanone non manca naturalmente lo street food più diffuso in Italia: la pizza al taglio. <em>Dai Romani</em> in centro città si trova il classico spuntino veloce e sfizioso che piace a tutti, soprattutto a chi si trova a pranzare fuori casa. Nel periodo natalizio, poi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/i-migliori-mercatini-di-natale-last-minute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">gli stand del mercatino in piazza Duomo</a> invitano ad assaporare le specialità altoatesine annaffiate da una <strong>fresca birra di Natale</strong>, un calice di vino oppure una fumante tazza di vin brulé. Per i golosi al mercatino natalizio è un po’ il paese della cuccagna: qui c’è solo l’imbarazzo della scelta tra Strudel, <em>Zelten</em>, panpepato a cui si aggiungono gli <em>Strauben</em> – una sorta di frittella dalla forma circolare composta da tanti “fili” di pastella aggrovigliati tra loro, guarnita con zucchero a velo o abbinata alla confettura di mirtilli.</p>
<h3>Bressanone, terra di vini bianchi di qualità</h3>
<p>Cultori del vino? Bressanone in autunno non vi lascerà a bocca asciutta. Lo sapevate che <strong>a Bressanone e dintorni, su 400 ettari di terreno vengono coltivate 14 varietà di uva</strong>? Il 90% di queste sono vini bianchi, il 10% è destinato alla coltivazione di varietà di vino rosso. La zona vinicola più settentrionale d’Italia annovera dei vini bianchi eleganti. I terreni morbidi e ben ventilati, il clima asciutto, le giornate soleggiate tipiche del periodo di maturazione delle uve, e la forte escursione termica tra giorno e notte, rendono la zona particolarmente adatta alla creazione di <strong>vini bianchi di grande qualità</strong>. Diversi i vini premiati da Gambero Rosso e da altre guide dedicate al nettare di Bacco. La <strong>guida Vini d&#8217;Italia 2021 Gambero Rosso</strong> ha già anticipato i Tre Bicchieri 2021 e Bressanone festeggia le cantine dell’<a href="https://www.kloster-neustift.it/it/cantina-dellabbazia/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.kloster-neustift.it/it/cantina-dellabbazia/&amp;source=gmail&amp;ust=1601379276624000&amp;usg=AFQjCNEJKC6zqR9XT0A5lqdF55Ah1yRHgg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Abbazia di Novacella</a>, il <a href="http://www.koefererhof.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.koefererhof.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1601379276624000&amp;usg=AFQjCNHBBPuulVeXcBWTc_SRqp_a8t7Ftw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Köfererhof</a> e il <a href="https://www.strasserhof.info/it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.strasserhof.info/it&amp;source=gmail&amp;ust=1601379276624000&amp;usg=AFQjCNFjQn-oKjkCFcdxpb9Kp2NvShBp_Q" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Strasserhof</a> per i loro vini Grüner Veltliner e Sylvaner. Anche la vicina <a href="https://www.eisacktalerkellerei.it/it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.eisacktalerkellerei.it/it&amp;source=gmail&amp;ust=1601379276624000&amp;usg=AFQjCNHJsZl1lFbOUkckUoC0SDbPhsZhmA" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Cantina Valle Isarco</a> si può rallegrare per i suoi  recenti riconoscimenti.  È infatti, il loro Kerner Aristos 2018 a guadagnarsi il prestigioso riconoscimento “Best in show” ai <strong>Decanter World Wine Awards</strong>. Sul podio anche il Sylvaner Aristos 2018. Vi aspettiamo nelle cantine e nei vigneti a degustare i nostri vini d&#8217;eccellenza!</p>
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		<item>
		<title>La passeggiata del Gewürztraminer, alla scoperta del vino di Tremeno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/vino-e-trekking-la-passeggiata-del-gewurztraminer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 11:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[La passeggiata del Gewürztraminer è un modo molto piacevole per andare alla scoperta di uno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Passeggiate-Gewuerztramiter.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Passeggiata Gewuerztraminer" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Passeggiate-Gewuerztramiter.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Passeggiate-Gewuerztramiter-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Passeggiate-Gewuerztramiter-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La passeggiata del Gewürztraminer è un modo molto piacevole per andare alla scoperta di <strong>uno dei vini più celebri dell&#8217;Alto Adige</strong>, speziato e aromatico, come dice il prefisso <em>Gewürz</em> posto prima del nome di provenienza, la località di Tremeno. Il Gewürztraminer è un vino dal colore giallo paglierino intenso, con riflessi dorati, note fruttate, perfetto come aperitivo ma anche da abbinare a primi o secondi piatti di pesce, e <strong>se ne può fare la conoscenza direttamente nel luogo di produzione</strong> attraverso una vero e proprio trekking del vino, la passeggiata del Gewürztraminer, una delle <a href="http://www.suedtiroler-weinstrasse.it/italiano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">strade del vino</a> tra i vigneti della località altoatesina, accessibile a chiunque, con la possibilità di andare a <strong>degustare questo vino direttamente nelle sue aziende vinicole</strong> e distillerie abbinandovi le delizie culinarie e le specialità della zona, come i ravioli con gli asparagi o i tipici krapfen.</p>
<h2>La passeggiata del Gewürztraminer, l&#8217;escursione tra vino e prelibatezze altoatesine</h2>
<p>La passeggiata del Gewürztraminer è una giornata da vivere nella natura, camminando senza fretta tra i vigneti, potendosi <strong>fermare in 11 “punti tappa” dove degustare il vino</strong> e i prodotti del territorio.</p>
<p><strong>Tenuta A. von Elzenbaum</strong><br />
Nella storica azienda in programma la degustazione di vini della cantina Weingut A.von Elzenbaum. Durante il pomeriggio verranno serviti i tipici krapfen caldi, appena preparati.<br />
Info<br />
tel. 0471 860124.</p>
<p><strong>Tenuta Gamper – Ansitz Villa Raßlhof</strong><br />
Una piacevole sosta nell’agriturismo della famiglia Gamper, con la proposta di prodotti fatti in casa e tradizionali specialità altoatesine. Info<br />
tel. 0471 861222<br />
<a href="http://www.buschenschank.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.buschenschank.it</a></p>
<p><strong>Tenuta Gummererhof</strong><br />
L&#8217;azienda vitivinicola più alta nel territorio di Termeno coniuga un panorama incomparabile verso la bassa Atesina con una produzione vinicola d’eccellenza (Gewürztraminer, Pinot blanc, Diolinoir) abbinata nell’occasione a degustazioni culinarie locali preparate in osteria.<br />
Info<br />
tel. 0471 860430<br />
<a href="http://www.gummererhof.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.gummererhof.com</a></p>
<p><strong>Tenuta Plattenhof</strong><br />
Presso il ristorante della tenuta, cucina calda a orario continuato con gustose specialità del territorio per l&#8217;intera giornata e degustazioni guidate del Gewürztraminer di produzione propria.<br />
Info<br />
tel. 0471 860162<br />
<a href="http://www.plattenhof.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.plattenhof.it</a></p>
<p><strong>Nussbaumerhof</strong><br />
Il maso Nussbaumer, nella località di Sella, dà il nome al rinomato Nussbaumer Gewürztraminer. La degustazione dei vini dell&#8217;azienda, che si terrà nelle vigne, si sposerà con specialità regionali come i “Schlutzkrapfen”, speciali ravioli fatti in casa con asparagi di Castelbello, i salumi affumicati dello Stelvio e il tradizionale strudel di mele.<br />
Info<br />
tel. 0471 860925<br />
<a href="http://www.nussbaumerhof.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.nussbaumerhof.it</a></p>
<p><strong>Kolbenhof (Tenuta Hofstätter e Distilleria privata Plonhof)</strong><br />
Sulle colline sopra Termeno, Kolbenhof è la denominazione del primo Gewürztraminer associato da un terroir ben delimitato. Oltre a una selezione dei vini, si potranno assaporare i pregiati distillati della Distilleria privata Plonhof e le specialità del Maso Kral di Pennes della Val Sarentino.<br />
Info<br />
tel. 0471 860161<br />
<a href="http://www.hofstatter.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.hofstatter.com</a></p>
<p><strong>Giardino del Castel Rechtenthal (Distilleria Roner, Ritterhof)</strong><br />
Accompagnati da abbinamenti culinari ad hoc, degustazione di una gamma di Gewürztraminer di livello come il particolarissimo e pluripremiato “Auratus”, per finire al passito in purezza “Sonus” e alle grappe di vino.<br />
Info<br />
tel. 0471 864000<br />
<a href="http://www.hofstatter.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.roner.com</a></p>
<p><strong>Kastelaz (Tenuta Elena Walch)</strong><br />
La cantina Elena Walch presenta i suoi Gewürztraminer nel pittoresco e panoramico paesaggio del vigneto Kastelaz. Inoltre il bistrot “Le verre capricieux“, situato nel parco dell’azienda, propone un tasting dei suoi tre Gewürztraminer abbinati ad assaggi di formaggi locali.<br />
Info<br />
tel. 0471 860172<br />
<a href="http://www.elenawalch.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.elenawalch.com</a></p>
<p><strong>Ansitz Rynnhof (Tenuta Rynnhof)</strong><br />
Una sosta al maso Ansitz Rynnhof vale per provare l&#8217;imperdibile combinazione di un Traminer aromatico con il “Kaiserschmarrn” , uno dei più tipici dessert tirolesi, servito con marmellate fatte in casa.<br />
Info<br />
tel. 0471 860293<br />
<a href="http://www.rynnhof.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.rynnhof.com</a>.</p>
<p><strong>Cantina Willi e Gerlinde Walch, alla Hofkellerei</strong><br />
La cantina dell&#8217;azienda, sarà possibile degustare le migliori produzioni del territorio; nelle vicinanze, il Ristorante G’würzerkeller propone prelibate specialità locali fatte in casa.<br />
Info<br />
tel. 0471 860215<br />
<a href="http://www.hofkellerei.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.hofkellerei.it</a></p>
<p><strong>Tenuta Drauhof</strong><br />
Assaggi en plein air di vini di produzione propria nel giardino della tenuta Drauhof, abbinati a piatti tipici altoatesini e prelibatezze alla griglia.<br />
Info<br />
tel. 0471 860072<br />
<a href="http://www.drauhof.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.drauhof.it</a>.</p>
<p>Per ulteriori informazioni si può fare riferimento al sito: <a href="http://www.tramin.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.tramin.com</a> o <a href="http://www.bolzanodintorni.info" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.bolzanodintorni.info</a></p>
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		<item>
		<title>Nasce la Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/nasce-la-carta-dellenoturismo-ai-tempi-del-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 11:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Movimento Turismo del Vino e Unione Italiana Vini lanciano la Carta dell’Enoturismo ai tempi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/nasce-la-carta-dellenoturismo-ai-tempi-del-covid-19.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="nasce-la-carta-dellenoturismo-ai-tempi-del-covid-19" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/nasce-la-carta-dellenoturismo-ai-tempi-del-covid-19.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/nasce-la-carta-dellenoturismo-ai-tempi-del-covid-19-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">Il Movimento Turismo del Vino e Unione Italiana Vini lanciano <strong>la Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19.</strong> Il nuovo servizio per le imprese enoturistiche a tutela delle aziende del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/vino/" data-wpel-link="internal">vino</a>, dei lavoratori e degli enoturisti prevede un documento in 38 punti che raccoglie tutte le raccomandazioni utili per gestire l&#8217;accoglienza in cantina e un servizio personalizzato dedicato alle imprese per operare in tranquillità.</p>
<h2>Nasce la Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19</h2>
<p class="western">Gli enoturisti all&#8217;epoca del Covid-19 sono italiani e vogliono sentirsi al sicuro. Dall&#8217;ultimo sondaggio di Enit, Agenzia Nazionale del Turismo, emerge che <strong>9 italiani su 10 hanno intenzione di trascorrere le proprie vacanze nel Belpaese.</strong> E mentre molte aziende stentano a riprendere le attività, emerge la necessità di ripartire, proteggendo collaboratori e turisti, e di fare chiarezza nella giungla di norme e linee guida per la sicurezza trasmesse a livello internazionale, nazionale e locale, tenendo conto della specificità del settore.</p>
<p>Nasce in questo contesto di difficoltà la Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19, ideata e scritta a quattro mani da Unione Italiana Vini e Movimento Turismo del Vino, un progetto organico di supporto alle aziende e tutela per imprenditori, lavoratori e enoturisti. La Carta prevede <strong>un documento in 38 punti</strong> che raccoglie tutte le raccomandazioni utili per gestire l&#8217;accoglienza enoturistica e un servizio personalizzato dedicato alle imprese per operare in tranquillità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Che cos’è la Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19</h3>
<p>La Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19 <strong>integra in modo coerente le norme nazionali e i protocolli e linee guida di carattere generale</strong> di emanazione pubblica con il protocollo internazionale “Tranquillamente Enoturismo: Linee Guida e Buone Pratiche per un Enoturismo Covid-Free” sviluppato dalla prof.ssa Roberta Garibaldi insieme al Movimento Turismo del Vino attraverso un confronto con esperti e rappresentanti delle principali organizzazioni e istituzioni dell’enoturismo internazionale.</p>
<p>Ma la Carta <strong>va oltre il mero elenco di raccomandazioni</strong> perché intende essere &#8220;un supporto concreto per tutte le aziende che operano nel settore dell’Enoturismo delle diverse regioni e, più in generale, che svolgono attività connesse all’ospitalità nel settore vitivinicolo – come evidenzia Sebastiano de Corato, consigliere UIV e vice presidente MTV Italia – Si tratta, infatti, di <strong>un documento di carattere operativo</strong> pensato per fornire risposte concrete alle domande di imprenditori e direzioni aziendali durante questa delicata fase di riapertura e nei mesi a seguire&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="western">I punti della Carta</h3>
<p class="western">La <a href="https://focuswine.unioneitalianavini.it/movimento-turismo-del-vino-e-unione-italiana-vini-lanciano-la-carta-dellenoturismo-ai-tempi-del-covid-19/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19</a> interviene in tutti gli ambiti di operatività dell’enoturismo sviluppando 38 punti di intervento: da quelli più generali, cosiddetti di supporto, perché applicabili da tutti (come la pulizia e i DPI), ai “principali o primari” che caratterizzano il settore (come le visite guidate o degustazioni, ma anche lavaggio delle stoviglie o biancheria per la tavola) agli ambiti “secondari o complementari” che possono cioè essere presenti in una struttura ma non sono caratteristici del settore (come noleggio biciclette o gestione di una piscina).</p>
<p class="western">Attraverso la Carta l&#8217;imprenditore potrà identificare i servizi che offre, i processi che lo interessano e, estraendo le indicazioni relative dalla Carta, costruire un protocollo personalizzato.</p>
<h3 class="western">I servizi</h3>
<p class="western">Sono tre i servizi di supporto previsti dalla Carta per personalizzare il protocollo e verificarne la corretta applicazione. &#8220;Abbiamo previsto servizi diversificati in base alle esigenze delle varie imprese – spiega Valentina Ellero, responsabile Consulenza organizzativa e Formazione per le aziende vitivinicole UIV, nel team autore della Carta – il servizio base è operato da remoto: l&#8217;azienda indica le sue specifiche (la regione di appartenenza, i servizi principali e gli eventuali servizi accessori) e,<strong> in tempi rapidissimi</strong>, UIV genera e le invia il documento dedicato, integrato di tutti i moduli eventuali da compilare secondo la regione specifica per non incorrere in sanzioni in caso di controllo.</p>
<p class="western">Un servizio successivo, invece prevede l’intervento sul campo del team degli specialisti di UIV per la<strong> verifica in loco della corretta applicazione del protocollo</strong> dopo il completamento dell’attività da remoto per la compilazione del documento.</p>
<p class="western">Infine, il servizio “chiavi in mano” di analisi personalizzata: uno staff di esperti UIV, si reca in azienda per individuare le necessità effettive, elaborare la documentazione necessaria e <strong>condividerne</strong> <strong>l’applicazione</strong> con tempi di intervento molto ridotti&#8221;.</p>
<p class="western">La Carta dell’Enoturismo ai tempi del Covid-19 sarà <strong>scaricabile gratuitamente dalla pagina del sito UIV</strong> (www.unioneitalianavini.it), con un tariffario dei servizi che tiene conto del momento economico cruciale.</p>
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		<item>
		<title>Sbarco sulla Luna, la festa del vino nelle città italiane</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/sbarco-sulla-luna-la-festa-del-vino-nelle-citta-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 10:50:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; &#160; I 50 anni dello sbarco sulla Luna non si festeggiano solo in tv,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/luna-vino-feste.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="luna-vino-feste" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/luna-vino-feste.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/luna-vino-feste-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>50 anni dello sbarco sulla Luna</strong> non si festeggiano solo in tv, ma ci sono tanti eventi che lo celebrano; uno di questi unisce l&#8217;osservazione delle <strong>stelle</strong> alle <strong>degustazioni di vino</strong>: è <strong>Calici di Stelle</strong>. Anche per il 10 agosto 2019, notte di San Lorenzo, notte di stelle cadenti, l’Associazione Nazionale Città del Vino e il Movimento del Turismo del Vino promuovono Calici di Stelle, l’evento estivo più atteso dagli enoturisti, in programma in tutta Italia nelle piazze e nei luoghi più belli di oltre <strong>duecento Città del Vino</strong> e in centinaia di Cantine aderenti al Movimento, per<strong> tanti appuntamenti c</strong>he potranno essere organizzati durante il periodo che va dal 2 all’11 agosto. Quest’anno l’evento è dedicato al cinquantesimo anniversario del primo sbarco dell’uomo sulla luna avvenuto il <strong>20 luglio 1969</strong> ad opera degli astronauti americani della navicella spaziale<strong> Apollo 11.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;anniversario dello sbarco sulla Luna e le feste del vino</h2>
<p>La <strong>luna</strong> e le <strong>stelle</strong> <strong>cadenti</strong>, cielo sereno permettendo, potranno essere ammirate non solo volgendo lo sguardo verso il cielo ma anche approfittando della collaborazione con l’UAI, l’Unione Astrofili Italiani che anche per questa edizione sarà in prima linea per garantire la riuscita dell’evento.</p>
<p>Il messaggio di <strong>Calici di Stelle</strong>, quest’anno dedicato ai 50 anni dal primo allunaggio, è che il vino è sopratutto cultura e piacere. Quindi bere bene, in modo consapevole e sempre con moderazione. Le piazze e le strade delle Città del Vino accoglieranno turisti ed appassionati per una grande festa che si ripete e si rinnova ogni anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli eventi di Calici di Stelle in Italia per lo sbarco sulla Luna</h2>
<p>L&#8217;Associazione nazionale Città del Vino, nata a Siena il 21 marzo 1987, riunisce 420 Comuni italiani; opera per la promozione e la valorizzazione dei territori del vino attraverso progetti di marketing territoriale. Numerosi sono gli eventi che animeranno cantine, piazze e borghi di tutta Italia <strong>dal 2 all&#8217;11 agosto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Abruzzo</h3>
<p>Il Movimento Turismo del Vino Abruzzo è pronto a festeggiare Calici di Stelle con cene nei vigneti e interessanti degustazioni storiche nelle diverse cantine, che si ritroveranno l&#8217;8 agosto a Ortona per una serata magica nella quale saranno protagonisti i migliori vini abruzzesi in abbinamento a piatti della tradizione marinara regionale, dell’ottima musica e il cielo stellato che accompagna le notti agostane del Castello Aragonese a picco sul Mare Adriatico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Calabria e Basilicata</h3>
<p>In Calabria ci si dà appuntamento sulla vetta del Monte Stella, dominante la Vallata dello Stilaro e la costa dello Ionio, per gustare i vini del territorio e parlare di stelle, oppure a Longobardi, dove gli enoappassionati potranno passeggiare, assaggiare i prodotti tipici locali e assistere a un&#8217;interessante iniziativa convegnistica sul brigantaggio.</p>
<p>La Basilicata accoglierà gli enoturisti al Castello Baronale di Policoro con un walkaround tasting di etichette delle cantine associate, degustazioni di piatti tipici e intrattenimento musicale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-52601" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/calici-di-stelle-4.jpg" alt="calici-di-stelle " width="670" height="470" /></p>
<h3>Campania</h3>
<p>In Campania sarà possibile lasciarsi conquistare da un viaggio sensoriale tra vino, stelle, musica e cibo in Costiera Amalfitana, nel belvedere di Ravello, mentre nel cuore dell&#8217;Irpinia si terrà un importante convegno sulla promozione del territorio vitivinicolo. A Guardia Sanframondi torna Vinalia, manifestazione enogastronomica con esposizione e degustazione di vini e prodotti tipici della Regione Campania, in programma dal 4 al 10 agosto. Melizzano, invece, entra nel vivo di Calici di Stelle con l&#8217;iniziativa Ri-torna Melizzano Wine Experience.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Friuli</h3>
<p>In Friuli Venezia Giulia appuntamenti col MTV FVG a Grado venerdì 9 e sabato 10 agosto, dove i vini saranno presentati, oltre che dagli stessi produttori, anche dall&#8217;animatore del vino Giovanni Munisso, e ad Aquileia l&#8217;11 e lunedì 12 agosto, dove il vino del territorio farà da protagonista accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro Aquileiese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Marche</h3>
<p>Nelle Marche si passerà dalle meraviglie sotterranee alle meraviglie del cielo a Osimo, con degustazioni e visite guidate a lume di candela alle grotte &#8220;Simonetti&#8221;. Sarà possibile inoltre passeggiare lungo i torrioni dello storico camminamento La Scarpa a Morro d&#8217;Alba, dove sono previste osservazioni della volta celeste con telescopi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lazio</h3>
<p>Il Lazio accoglie Calici di stelle con una serie di iniziative nelle piazze e nelle cantine del MTV Lazio in cui enogastronomia, arte e astronomia si fondono per dare vita a una serata magica, tra performance di pianoforte, osservazione del cielo stellato, passeggiate in vigna al tramonto e cene sotto le stelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Liguria</h3>
<p>Ad Albenga, in Liguria, grande festa sul lungomare con la presenza dei produttori dei vini del territorio e dei sommelier per accompagnare le degustazioni negli  accostamenti con i prodotti tipici locali. Il tutto con buona musica dal vivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lombardia</h3>
<p>In Lombardia, a Salice Terme, MTV Lombardia organizzerà una degustazione itinerante, mentre a Milano il Planetario sarà “sede perfetta” per osservare la volta celeste e poi proseguire con la degustazione all&#8217;aperto nei Giardini Indro Montanelli. Il tradizionale BancoAssaggio di Calici di Stelle a Casteggio, inoltre, farà da cornice al concerto del circuito Festival Ultrapadum “50 anni di Musica, Storia e Luna” – Un percorso storico di Musica Italiana e Internazionale”, con risottata a fine concerto. A Sondrio, Città del Vino rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento con i rinomati vini di Valtellina, la buona musica e la degustazione di prodotti gastronomici locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Piemonte</h3>
<p>Il Piemonte brinda alla luna e alle stelle, non solo nelle cantine, ma anche dal &#8220;Balcone del Monferrato&#8221;, nel paese di Albugnano, mentre la serata del 10 agosto sarà l&#8217;occasione per celebrare a Ghemme l&#8217;importante ricorrenza dei 50 anni dal riconoscimento della Denominazione. Calamandrana entra nella programmazione di Calici di Stelle: il Festival di satira pop &#8220;TUCO&#8221; incontra i produttori della Bottega del Vino di Calamandrana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Puglia</h3>
<p>La Puglia sarà animata da diversi appuntamenti eccezionali, come le tre serate organizzate dal MTV Puglia in tre fra le più belle masserie della regione, le Cene conviviali di Calici di Stelle e le proposte di itinerari nei luoghi della cultura e dell’archeologia. Tra le new entry pugliesi, di Città del Vino, a Galatina sarà allestita una&#8221;Via dell&#8217;Olio e dei Dolci&#8221;, con performances jazz in diverse location della città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sardegna</h3>
<p>In Sardegna la magia della notte stellata sarà arricchita dal fascino della location: la degustazione, organizzata da MTV Sardegna, si terrà a Barumini, importante sito archeologico nuragico. Calici di Stelle torna anche a Usini, cortile dell&#8217; &#8220;Ex-Mà&#8221; (Ex-Mattatoio), con una degustazione riservata ad un massimo di 280 persone, organizzata da Città del Vino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sicilia</h3>
<p>Decine di migliaia di wine lovers sono attesi in Sicilia a Castiglione di Sicilia per scoprire i vini dell&#8217;Etna negli angoli più suggestivi del centro storico, oppure nella a Partinico, new entry di Città del Vino, spettacolare location della Real Cantina Borbonica, voluta da Ferdinando I di Borbone e nel Museo dei Pupi Siciliani, patrimonio UNESCO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Toscana</h3>
<p>Le cantine di MTV Toscana apriranno le porte agli enoappassionati: vino e offerta culturale, insieme alla magia dei territori sotto le stelle, sono l&#8217;abbinamento vincente della manifestazione, in una formula che unisce la filosofia del buon bere a eventi, spettacoli, design e arte. Tra gli appuntamenti di Città del Vino torna anche quest&#8217;anno a Siena il fortunato connubio tra arte e vino, che propone agli enoappassionati, ai turisti e ai cittadini una serata magica con degustazioni e aperture straordinarie notturne delle location museali cittadine. Il 10 agosto Calici di Stelle torna a Montepulciano con degustazioni in cantina, mercatini, concerti live sotto le stelle ed esibizioni di Sbandieratori e Tamburini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trentino</h3>
<p>Il MTV Trentino Alto Adige si dà un appuntamento &#8220;astro-enogastronomico&#8221; presso il Rifugio Patascoss di Madonna di Campiglio il 10 agosto, con un aperitivo in terrazza, una cena 100% trentina in rifugio in abbinamento ai vini delle cantine presenti e l&#8217;osservazione guidata delle stelle, in compagnia degli astrofili e di alcune distillerie trentine. In Alto Adige, a Bolzano, come ogni anno in occasione della Notte di San Lorenzo, Città del Vino invita a trascorrere una piacevole serata alla scoperta dei vini tipici della città lungo la suggestiva Via dei Portici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Umbria</h3>
<p>Interpretando con entusiasmo il tema dell&#8217;edizione il Movimento Turismo del Vino Umbria invita tutti i turisti del vino nelle 18 cantine aderenti della regione per sognare, osservando la Luna e le stelle tra i vigneti, con i racconti degli esperti, in una serata allietata da eccellenze enogastronomiche imperdibili. Non mancheranno anche le Città del Vino della regione, che sempre nella stessa notte, renderanno le più suggestive piazze e i vicoli ricchi di sapori e sentori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Veneto</h3>
<p>Il Movimento Turismo del Vino Veneto, Città del Vino e Veneziaeventi propongono la 7^ Edizione di Calici di Stelle a Cortina d&#8217;Ampezzo, sulla terrazza dell&#8217; Hotel De la Poste, sabato 10 Agosto 2019, mentre il 3 agosto l’appuntamento sarà a Martellago dove il MTV Veneto propone iniziative tra vino e arte e attività per i più piccoli. Città del Vino si dà appuntamento a Conegliano, nella splendida cornice del Castello di Conegliano, venerdì 2 e sabato 3 agosto, per una nuova edizione di Calici di Stelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In bici sulle colline del Soave con il sistema eBike di Bosch</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-bici-sulle-colline-del-soave-con-il-sistema-ebike-di-bosch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 11:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ultimo sabato d&#8217;estate lungo le strade del vino del Soave, a bordo di un mezzo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bosch-ebike-soave-1" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western">L&#8217;ultimo sabato d&#8217;estate lungo le strade del vino del Soave, a bordo di un mezzo innovativo e sostenibile. Il 17 settembre, in occasione del CosmoBike Show, il salone internazionale dedicato al mondo a pedali organizzato da VeronaFiere, abbiamo provato una bicicletta (una Ktm Action da Mtb)  dotata della nuova versione eBike System di Bosch, il sistema di propulsione elettrica per le biciclette a emissioni zero.</p>
<p class="western"><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/la-bici-elegante-che-va-a-energia-solare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La bici elegante che va a energia solare</a></strong></p>
<h3>Su e giù per le colline</h3>
<p>Terminata la breve visita ai principali stand del CosmoBike Show a Verona, siamo saliti su un minivan per spostarci verso il verde e sconfinato Soave, il primo &#8220;Paesaggio rurale di interesse storico&#8221; d&#8217;Italia riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Il tour a pedali inizia a Porta Verona intorno e prosegue fino allaLocanda dei Capitelli di Soave. Il percorso, in un ambiente modellato dai vigneti che intarsiano le colline,<strong> si snoda tra ripidi saliscendi sia su asfalto che su sterrato</strong> e ci consente di testare al meglio il sistema elettrico di Bosch.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/come-si-guida-una-mtb-a-pedalata-assistita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come si guida una MTB a pedalata assistita?</a></strong></p>
<h3>Il sistema eBike di Bosch</h3>
<p>La batteria PowerPack a ioni di litio non è ingombrante, è agganciata alla parte inferiore del telaio della bici (disponibile anche per portapacchi) e <strong>si stacca con facilità, in modo tale da poterla ricaricare alla presa di corrente domestica grazie all&#8217;apposito alimentatore</strong>. La Drive Unit (comprende motore, trasmissione, sistema di controllo e sensori) assiste la pedalata a seconda della spinta che selezioniamo: possiamo tenerlo spento o scegliere, in quest&#8217;ordine, le modalità eco, tour, sport e turbo (che ci aiuta non poco nelle salite di queste zone) premendo i tasti &#8220;più&#8221; e &#8220;meno&#8221; presenti vicino alla manopola del freno anteriore. È possibile, inoltre, controllare i progressi e le intensità sul display in mezzo al manubrio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-37854 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-3.jpg" alt="(Credits: Fabrizio Fasanella)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Bosch mette a disposizione tre sistemi a seconda delle esigenze. Il &#8220;Performer Line CX&#8221; fornisce un supporto fino a 25 km/h e il suo motore è quello che consente l&#8217;accelerazione più rapida e sportiva, ideale anche sui terreni misti e anche sconnessi. Il &#8220;Performer Line&#8221; si divide in &#8220;Cruise&#8221; e &#8220;Speed&#8221;, il primo è adatto a una guida sportiva (massimo 25 km/h), il secondo è perfetto per gli amanti della velocità (supporto massimo fino a 45 km/h). La &#8220;Active Line&#8221;, invece, è pensata per chi vuole <strong>utilizzare la bici elettrica nella vita di tutti i giorni</strong>, con una velocità massima di 25 km/h e una partenza molto più armonica dei precedenti.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <span style="color: #0563c1;"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/evoluzione-la-bici-elettrica-di-pininfarina-che-guarda-al-futuro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Evoluzione, la bici elettrica di Pininfarina che guarda al futuro</a></span></strong></p>
<h3>Le impressioni</h3>
<p>Nella giornata di sabato abbiamo provato il &#8220;Performer Line&#8221;. In un percorso come quello del Soave la propulsione elettrica fa la differenza. Ci sono bastati 10-15 minuti per capire come gestire il mezzo e con un lieve colpo di pedale abbiamo fatto &#8220;decollare&#8221; la bici in avanti come uno scooter. Lungo le salite più difficili, anche sullo sterrato, l<strong>e modalità Sport e Turbo danno l&#8217;assistenza ideale per chiunque</strong>, rendendo le passeggiate a due ruote un piacere davvero notevole &#8211; che naturalmente non ha nulla a che vedere con la soddisfazione della fatica di un&#8217;escursione in bici. In tutte le parti del percorso la fatica è stata minima e abbiamo potuto goderci a pieno le emozioni trasmesse dal panorama delle strade del vino. Nelle discese, alcune ripidissime, non abbiamo avuto bisogno di tenere acceso il motore, dato che bastava lasciarsi andare e fare attenzione coi freni.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <span style="color: #0563c1;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/10-cose-sbagliate-da-non-fare-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 cose sbagliate da non fare in bicicletta</a></u></span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-37852 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-2.jpg" alt="(Credits: Charley Fazio)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/bosch-ebike-soave-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong><span style="color: #0563c1;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/10-cose-sbagliate-da-non-fare-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> </a></u></span></span></strong></p>
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		<title>Vendemmia, dove andare a raccogliere l&#8217;uva</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/vendemmia-2014-come-e-dove-andare-a-raccogliere-uva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 16:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Cercate qualcosa di originale da fare a settembre per godervi l’ultimo sole dell’estate? Allora partecipate[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Mionetto-Prosecco.jpg" title="Mionetto Prosecco" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Mionetto-Prosecco-100x75.jpg" alt="mionetto-prosecco" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Francesco-Sgroi.jpg" title="Francesco Sgroi" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Francesco-Sgroi-100x75.jpg" alt="francesco-sgroi" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Fattoria-la-Mallosa.jpg" title="Fattoria la Mallosa" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Fattoria-la-Mallosa-100x75.jpg" alt="fattoria-la-mallosa" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Antonio-Cinotti.jpg" title="Antonio Cinotti" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Antonio-Cinotti-100x75.jpg" alt="antonio-cinotti" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vendemmia-fabrizio-morando.jpg" title="vendemmia-fabrizio-morando" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vendemmia-annalisa.jpg" title="vendemmia-annalisa" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vendemmia-annalisa-100x75.jpg" alt="vendemmia-annalisa" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Cercate qualcosa di originale da fare a settembre per godervi l’ultimo sole dell’estate? Allora<strong> partecipate alla vendemmia</strong>: in Italia ci sono molte aziende vinicole che aprono i battenti a chi vuole cimentarsi in questa attività antica.</p>
<p>Il momento giusto per raccogliere i grappoli d’uva va <strong>da agosto a novembre</strong> (per esempio, agosto settembre: Pinot e Moscato; settembre-ottobre: Barbera e Sangiovese; ottobre-novembre: Nebbiolo), quando gli acini maturi contengono la corretta combinazione di acidi e zuccheri necessaria per iniziare il processo di fermentazione alcolica e ottenere così un vino dal gusto pieno ed equilibrato. Nonostante in molti vigneti questa fase sia stata meccanizzata, ci sono ancora svariate <strong>aziende agricole che svolgono questo delicato lavoro a mano</strong>.</p>
<p>Per arruolarsi tra le file dei vendemmiatori – che sia per un fine settimana di vacanza o per un mese intero di lavoro come braccianti – si comincia <strong>contattando le cantine che preferite</strong> fra quelle elencate sul sito <a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/eventi/4/cantine-aperte-in-vendemmia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Movimento Turismo del Vino</a> o sui vari portali regionali, come <a href="http://www.toscanago.com/firenze/articoli/541-partecipa-alla-vendemmia-in-toscana" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Toscana Go</a>. Di queste, una buona parte organizza veri e propri soggiorni enogastronomici alla scoperta della tradizione vinicola del territorio, con banchetti e feste che intervallano il lavoro nella vigna. Anche la <strong>Francia</strong> offre la possibilità di essere assunti per <a href="http://www.vitijob.com/wine_job_list_international_1-Vineyard.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">impieghi stagionali</a> nei vigneti.</p>
<p>Se quindi non vi interessa solo fare un’esperienza pittoresca con tutte le comodità di un soggiorno in agriturismo, ma volete approfittare di questa<strong> occasione di lavoro</strong> per arrotondare lo stipendio, è bene sapere che la paga di un vendemmiatore è di circa <strong>7,10 euro all&#8217;ora</strong>, secondo quanto indicato dalla <a href="http://www.confagricolturatn.it/doc/tabret.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Confagricoltura</a>.</p>
<p>Nel caso aveste già scelto la <strong>Toscana</strong> come meta per raccogliere minuziosamente i grappoli (vanno delicatamente staccati dal raspo e adagiati nelle casse senza che si rovinino), sappiate che <strong>anche Sting apre la sua tenuta</strong> a chi desidera darsi a questo nobile lavoro agricolo. L’unico dettaglio è che a casa del cantante funziona al contrario: per raccogliere la sua uva bisogna pagare <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/11057371/Help-harvest-Stings-Tuscan-grapes-olives-for-200-a-day-you-pay-him.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">262 euro al giorno</a>.</p>
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