Almeria e il segreto del sole perenne nel sud spagnolo: la meta ideale da raggiungere adesso

La provincia di Almeria è il top per un viaggio invernale: è una terra di contrasti geografici unici in cui il calore africano incontra le coste europee regalando temperature miti e cieli tersi proprio in questi mesi

Almeria, Andalusia

Se siete stufi del freddo e non avete voglia di aspettare temperature più miti, la buona notizia è che a non troppa distanza dall’Italia c’è un luogo dove adesso è già primavera inoltrata. Per la precisione, ci riferiamo a una porzione orientale dell’Andalusia che detiene il primato per le temperature medie più alte della regione. Il suo nome è Almeria, e il (quasi) caldo è dovuto alla protezione naturale delle vette della Sierra Nevada che blocca le perturbazioni provenienti da nord, garantendo oltre 3.000 ore di luce annuali.

Proprio in questo momento, mentre gran parte d’Europa affronta il gelo, Almeria si presenta come un’oasi termica in cui la colonnina di mercurio sale spesso sopra i 20 gradi: si può stare all’aria aperta in abiti leggeri. Vi basti pensare che tale configurazione climatica genera l’unico vero deserto del continente, quello di Tabernas.

Storia araba e tradizioni locali: la città di Almeria

La città capoluogo mostra i segni di un passato dominato dalla cultura musulmana. L’Alcazaba domina l’abitato dall’alto ed è una delle fortezze arabe più vaste della nazione. Le sue mura racchiudono giardini rigogliosi che sopravvivono grazie a un antico sistema di irrigazione. Passeggiando nei quartieri storici si percepisce un’influenza nordafricana molto marcata, evidente nell’architettura e nei colori degli edifici.

Strade di Almeria, Spagna

Le colline circostanti ospitano le grotte di Sorbas, cavità naturali scavate nel gesso che formano labirinti sotterranei lucenti. Questa varietà geologica rende la provincia una meta adatta a chi cerca un contatto diretto con una natura cruda e potente. Il calore persistente trasforma ogni uscita in un’esperienza intensa, lontano dalle folle dei circuiti turistici classici e perfetta per chi desidera una pausa dal grigiore stagionale delle altre latitudini.

La costa vulcanica di Cabo de Gata

Chi desidera tentare il mare, deve spostare la propria attenzione verso il Parco Naturale di Cabo de Gata-Níjar. Si tratta di una riserva di origine vulcanica che si affaccia su acque trasparenti. Le scogliere scure contrastano con il bianco delle saline, zone umide abitate da fenicotteri rosa e uccelli migratori. Visitare queste spiagge ora equivale a trovarle deserte, nel pieno della loro bellezza selvaggia e senza il disturbo del turismo estivo.

Cabo de Gata, Spagna

Località come San José mantengono un’atmosfera autentica, con abitazioni basse che riflettono la luce solare. Magiche sono le cale marine, spesso raggiungibili solo tramite percorsi sterrati, che presentano fondali ricchi di vita. E non è finita, perché la temperatura dell’acqua resta gradevole per lunghi periodi, permettendo attività all’aperto durante tutta la stagione fredda.

Tabernas, il deserto da film

Il deserto di Tabernas rappresenta un unicum geologico sul suolo europeo. Situato a breve distanza dal capoluogo, si presenta come una distesa di colline argillose, calanchi e letti di fiumi inariditi che richiama immediatamente gli scenari dei film western più celebri (sì, ve ne hanno girati di diversi e anche famosi), trovando proprio in questo periodo dell’anno il momento perfetto per una visita.

Deserto di Tabernas, Andalusia

La scarsa umidità e le temperature miti attuali rendono agevole percorrere i sentieri polverosi senza l’oppressione dell’afa estiva. Oltre ai villaggi rimasti come set cinematografici, la zona colpisce per il silenzio assoluto e per una vegetazione resiliente che spunta tra le spaccature della terra arsa.

Foto Canva

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