Appare all’istante agli occhi del visitatore come un intreccio d’acqua e legno molto più scenografico di altre località del Nord Europa. Il viaggiatore è dunque arrivato a Giethoorn, un villaggio costruito su isolotti, attraversato da canali scavati nei secoli, con tetti in paglia ancora intatti e passerelle arcuate in legno che collegano abitazioni dal profilo tradizionale.
L’atmosfera è veramente irresistibile, anche perché richiama dipinti olandesi del Seicento con riflessi che mutano a ogni variazione di luce, sentori di legno umido e il rumore lieve degli uccelli acquatici tra i canneti.
Un vero e proprio equilibrio tra paesaggio artificiale e ambiente naturale che crea un microcosmo che conquista subito. Ma del resto, racconta secoli di ingegno idraulico e vita rurale rimasta pressoché immutata. Una struttura rata, la sua, che l’ha resa celebre tanto da ricevere il titolo di “Venezia del Nord”.
Perché è chiamata la Venezia del Nord
Il soprannome affonda le radici nella particolare geografia del villaggio, ma per capire bene occorre partire dal principio: la fondazione risale all’epoca medievale, periodo in cui i coloni iniziarono a scavare la torba. Fu un lavoro lento che modellò uno scacchiere liquido fatto di canali allargati nel tempo e due bacini artificiali creati verso sud e verso est.
In assenza di vie asfaltate interne si sviluppò quindi un sistema di navigazione leggero affidato a barche sottili spinte un tempo con un lungo palo. La presenza di centinaia di ponti in legno e l’uso esclusivo dell’acqua per gli spostamenti quotidiani generò l’associazione con Venezia. Parallelamente il rapporto diretto con il Parco Nazionale Weerribben Wieden amplifica la sensazione di trovarsi in un posto plasmato dai canali in ogni fase della propria storia, dagli scavi medievali ai moderni motori elettrici silenziosi.
Vi basti pensare che nel nucleo antico non esistono strade asfaltate nemmeno oggi. Il che vuol dire che le abitazioni tradizionali si specchiano solo su canali e sentieri pedonali stretti collegati da questi graziosi ponticelli in legno. I residenti, come i turisti, utilizzano barche elettriche per gli spostamenti interni e piccoli carretti per il trasporto di materiali lungo i percorsi a terra.
Fuori dall’area più antica, invece, ci sono strade moderne che servono la parte residenziale recente, i parcheggi e gli accessi principali.
Cosa vedere a Giethoorn
Una visita a Giethoorn rivela un villaggio dove il tempo sembra scorrere al ritmo placido dell’acqua. Le fattorie del XIX e XX secolo si affacciano sui canali con facciate in mattoni scuri, infissi dai colori tenui e tetti di paglia modellati con cura artigianale. C’è un canale principale che serpeggia tra gli isolotti più antichi, impreziositi da ponticelli arcuati che collegano le rive con grazia e, contemporaneamente, creano scorci che sembrano usciti alle mani di un pittore.
Le imbarcazioni tradizionali in legno, spinte ancora oggi da lunghi pali o motori elettrici silenziosi, regalano una prospettiva unica sul villaggio e sulle rive ricoperte di canneti e vegetazione palustre proveniente dal vicino Parco Nazionale Weerribben Wieden.
Allo stesso tempo, l’ambiente circostante amplia l’esperienza con paesaggi acquatici di laghi, paludi e foreste umide che ospitano aironi purpurei, tarabusi e la rara “giant fire butterfly”. A disposizione c’è anche un rete di piste ciclabili che attraversa dighe secolari, piccoli borghi legati alla tradizione della pesca e terreni modellati dall’estrazione della torba, permettendo di osservare la convivenza tra storia umana e natura incontaminata.
Per i più curiosi, ci sono tour guidati in battello che seguono tragitti nei canali più stretti, svelando le antiche tecniche idrauliche usate per regolare i livelli dell’acqua e spiegando come secoli di interventi abbiano modificato il paesaggio oggi così armonioso.
Come arrivare dall’Italia
Un volo diretto verso l’aeroporto di Amsterdam Schiphol rappresenta la via più rapida se si è in partenza dall’Italia. Una volta atterrati è possibile proseguire con auto a noleggio lungo le autostrade A1 o A6 fino alla provincia di Overijssel, raggiunta in circa un’ora e mezza.
Chi preferisce il trasporto pubblico può affidarsi ai treni olandesi che collegano Schiphol a Steenwijk con un cambio intermedio. Poi una linea di autobus porta poi al villaggio.
Sono disponibili anche escursioni giornaliere con partenza da Amsterdam che comprendono trasferimenti, guida e itinerari pianificati. Questa opzione risulta comoda per chi desidera concentrarsi esclusivamente sulla visita, lasciando ai professionisti la gestione logistica.
Foto Canva
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