La costa albanese che nessuno si aspetta
C’è ancora qualcuno convinto che l’Albania balneare sia una cosa approssimativa. Qualcosa da raccontare a chi non ha mai guardato una foto della Riviera Ionica albanese, o non ha mai visto l’acqua di Gjipe Beach o di Llaman dal bordo di una barca. Il mare del sud Albania — da Valona verso Saranda — ha le stesse trasparenze delle isole greche che stanno di fronte, senza la stessa folla e con prezzi che nel 2025 sono ancora sensibilmente più bassi rispetto a qualsiasi altra costa mediterranea comparabile.
Himara (o Himare) è il centro di tutto questo. Non è un villaggio sperduto né una stazione balneare anonima: è una piccola città di circa 8.000 abitanti con una storia millenaria, un castello medievale arroccato sulla collina, una forte influenza culturale greca e una serie di spiagge tra le più belle del Mediterraneo orientale a portata di piedi o di taxi-boat.
Quello che era un sonnolento villaggio di pescatori è diventato negli ultimi anni una delle mete più cercate della costa albanese — e lo ha fatto mantenendo una dimensione umana che molte destinazioni più famose hanno perso da decenni.
Perché Himara funziona se non vuoi volare
Questa estate 2026 segna l’incertezza delle vacanze a causa della situazione internazionale complessa, soprattutto per la possibilità che i voli vengano cancellati o che costino troppo. E allora si potrebbe puntare su un altro tipo di vacanza che eviti l’aereo.
Il punto è questo: dall’Italia ci sono traghetti Bari–Durazzo con traversata di circa 9 ore e 45 minuti. Si sale a bordo la sera, si arriva la mattina a Durazzo — da lì si guida verso sud sulla SH8, la strada costiera che attraversa la Riviera albanese, e dopo circa 4-5 ore si è a Himara. Oppure si porta la macchina sul traghetto, si percorre la costa con tappe libere, si dorme dove si vuole. È un viaggio, non solo una destinazione.
Nel 2025 ha aperto il nuovo aeroporto di Vlorë, con operatività in crescita — ma per chi viene dall’Italia in auto, la rotta via traghetto rimane la più comoda e la più scenografica. Da Tirana ci sono autobus diretti per Himara in circa 4,5-5,5 ore; da Saranda bastano 1-1,5 ore in minibus. Per i documenti: carta d’identità valida per l’espatrio con almeno 3 mesi di validità oltre la data di rientro, niente visto per soggiorni fino a 90 giorni.
Le spiagge: da quella cittadina alle calette impossibili
L’area intorno a Himara offre un ventaglio di spiagge con caratteri molto diversi. Qualcosa per ogni tipo di vacanza, in un raggio di pochi chilometri. Spile Beach è la spiaggia principale della città — comoda, attrezzata, con bar e ristoranti di pesce sul bordo. Frequentata in estate, ma gestibile la mattina presto o dopo le sei di sera. Nella punta sud-est della baia sgorga una potente sorgente d’acqua dolce — un dettaglio che dice molto sulla geologia di questa costa.
Livadhi, a circa 20 minuti a piedi a nord attraverso la pineta, è più vivace, con bar sulla spiaggia e lettini in affitto. Si estende per oltre 1,2 km con sabbia bianca e acque cristalline; il lato nord, chiamato Gonia, è famoso per le sue formazioni rocciose di marmo. È il posto giusto per chi non vuole rinunciare ai servizi ma cerca qualcosa di più scenografico della spiaggia cittadina.
Porto Palermo, a pochi chilometri verso sud, è una baia dominata dal Castello di Ali Pasha — acque trasparenti e uno dei punti migliori per lo snorkeling di tutta la costa, con fondali ricchi di vita marina. Il castello stesso è uno dei monumenti più fotogenici dell’Albania meridionale, costruito su una penisola che entra nel mare. Gjipe Beach merita un discorso a parte. È una spiaggia incastonata tra scogliere e canyon, con un paesaggio molto diverso da quello delle baie più facili da raggiungere.
Il tratto finale si percorre a piedi dal parcheggio su sentiero sterrato: 25-40 minuti di cammino in discesa all’andata, più impegnativi al ritorno. La fatica ripaga in modo proporzionale — la baia è racchiusa, l’acqua è di un verde scuro che vira al turchese verso riva, le pareti del canyon scendono direttamente sul bagnasciuga.

Jalë e Llaman, più a sud verso Saranda, sono le alternative per chi cerca acque ancora più calme. Jalë ha sabbia fine e un’atmosfera tranquilla, ideale per le famiglie. Llaman è più raccolta, più cercata in estate: meglio arrivare presto.
La SH8: la strada che vale il viaggio
La SH8 è la statale costiera che unisce Valona a Saranda passando per Himara. I panorami sono eccezionali, ma l’asfalto può presentare buche e tornanti stretti — meglio evitare la guida notturna nei tratti montani.
Di giorno, in compenso, è uno dei percorsi panoramici più belli del Mediterraneo: la montagna scende a picco sul mare, i villaggi di pietra arroccati si alternano a baie improvvise, gli uliveti coprono i pendii fino alla riva. Fermarsi è inevitabile — e consigliato.
Quando andare e quanto si spende
Il picco estivo porta i turisti albanesi e la diaspora dall’estero — le spiagge si riempiono, i prezzi salgono leggermente, il ritmo cambia. Giugno e la prima metà di settembre restano il miglior compromesso tra meteo, mare e vivibilità.
Chi arriva in luglio-agosto trova più vita sul lungomare; chi preferisce calette quasi deserte punta alle spalle di stagione. Sul budget: un viaggio smart si gestisce con 50-95 euro al giorno a persona, trasporto escluso.
Con strutture più confortevoli e attività — escursioni in barca, snorkeling guidato, kayak — si sale a 120-230 euro. I ristoranti sul lungomare di Himara propongono pesce fresco a prezzi che, confrontati con qualsiasi costa italiana o greca comparabile, fanno ancora un effetto strano. La valuta è il lek albanese (ALL) — i resort accettano carte, per spiagge e mercati locali meglio avere contante.
Info pratiche Himara
Come arrivare: traghetto Bari–Durazzo (circa 9h45′), poi auto verso sud sulla SH8 (4-5 ore).
Oppure volo su Tirana + bus (4,5-5,5 ore).
Traghetto diretto Corfù–Himara in stagione (circa 1h15′), fino a due volte a settimana.
Documenti: carta d’identità valida per l’espatrio, niente visto fino a 90 giorni.
Quando: giugno e settembre-ottobre per il miglior equilibrio tra mare e folla.
Lingua: albanese; forte influenza greca nella zona di Himara, inglese nelle strutture turistiche.
Sito di riferimento: destinationalbania.al
Foto Canva
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