(Ri)scoprire Sarajevo: la nuova destinazione per chi ama escursioni a piedi, trekking e percorsi in bici

Dalla funivia del Trebević, rinata nel 2018 come simbolo di memoria e restituzione alla città, ai belvedere storici, dalle passeggiate urbane ai percorsi trekking, bike e mountain bike: la capitale bosniaca racconta il suo volto più verde, dove il paesaggio urbano incontra le montagne che la circondano

Sarajevo

A Sarajevo basta poco per cambiare prospettiva. Dal centro storico, tra le vie ottomane di Baščaršija, i caffè tradizionali, la Vijećnica e il profilo stratificato della città, si può salire in pochi minuti verso il Monte Trebević, la montagna che domina la capitale bosniaca e che ne racconta una parte importante della storia recente. A collegare questi due mondi è la funivia del Trebević, oggi una delle esperienze più suggestive per scoprire Sarajevo dall’alto e uno dei simboli più riconoscibili della sua rinascita contemporanea.

Il tragitto permette di passare rapidamente dal cuore urbano della città a un ambiente naturale fatto di boschi, sentieri, punti panoramici e luoghi legati al patrimonio olimpico. Per chi arriva per la prima volta a Sarajevo, la funivia è probabilmente uno dei modi più immediati per comprendere il rapporto geografico ed emotivo tra la città e le montagne che la circondano. Dall’alto, Sarajevo rivela la sua forma: una capitale raccolta in una valle, dove il centro storico, i quartieri moderni, le colline e la natura convivono a distanza ravvicinata.

Una funivia, una storia d’amore, un simbolo di rinascita

L’attuale funivia del Trebević, “firmata” dall’azienda altoatesina Leitner, non è soltanto un collegamento panoramico. Inaugurata nel 1959, divenne negli anni uno dei luoghi più cari agli abitanti di Sarajevo, prima di essere distrutta durante la guerra degli anni Novanta. Ferma dal 6 aprile 1992, secondo giorno dell’assedio di Sarajevo – uno dei più lunghi della storia moderna, durato per 1.425 giorni – è stata riaperta nel 2018, assumendo un forte valore simbolico per la città: non solo il ritorno di un’infrastruttura storica, ma anche il recupero di un legame affettivo tra Sarajevo e la sua montagna.

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La rinascita della funivia è legata anche alla storia di Edmond Offermann e Maja Serdarevic: lui fisico nucleare di origini olandesi e statunitense di adozione, lei originaria di Sarajevo, si erano conosciuti proprio grazie a una gita sul Trebević, quando la funivia era ancora in funzione. Anni dopo, Offermann decise di contribuire in modo decisivo alla rinascita dell’impianto, trasformando una memoria privata e familiare in un gesto concreto verso la città. Oggi salire verso il Trebević significa quindi attraversare una parte della storia recente di Sarajevo. Il viaggio dura pochi minuti, ma racconta molto: la città che sale verso il verde, la memoria che incontra il presente, il desiderio di restituire ai cittadini e ai visitatori un luogo di incontro, panorama e respiro.

Il Trebević: la montagna urbana di Sarajevo

Una volta raggiunta la stazione superiore della funivia, il Trebević si apre come una vera estensione naturale della città. In pochi minuti a piedi si raggiungono il ristorante panoramico Vidikovac, i sentieri nel bosco e la storica pista olimpica di bob, eredità dei Giochi invernali del 1984. Proprio questa accessibilità rende il Trebević adatto a esperienze molto diverse. Chi cerca una visita leggera può salire in funivia, fermarsi per una passeggiata, raggiungere la pista di bob, pranzare con vista sulla città o semplicemente trascorrere qualche ora nella natura.

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Chi preferisce un’esperienza più attiva può invece utilizzare la stazione superiore come punto di partenza per sentieri escursionistici e percorsi panoramici. Tra gli itinerari più interessanti c’è il percorso circolare che parte dalla zona della stazione superiore, nei pressi dell’hotel Pino Nature, e segue il crinale della montagna. A seconda della variante scelta, può raggiungere circa 12 chilometri di lunghezza, con un dislivello compreso tra 500 e 600 metri. Per gli escursionisti più allenati è possibile anche partire direttamente dal centro storico di Sarajevo, nei pressi della Vijećnica, seguendo i sentieri segnalati che conducono verso la montagna.

È forse una delle immagini più efficaci della destinazione: lasciare il centro storico a piedi e ritrovarsi, progressivamente, dentro il paesaggio naturale che circonda la città.

La pista olimpica di bob: memoria, natura e fotografia

Sul Trebević si trova anche uno dei luoghi più celebri di Sarajevo: la pista olimpica di bob e slittino costruita per i Giochi invernali del 1984. Dopo la guerra e anni di abbandono, la struttura in cemento è rimasta immersa nel bosco, segnata dal tempo, dalla vegetazione e dai graffiti.

Oggi la pista è uno spazio di grande forza visiva, sospeso tra memoria olimpica, storia recente e arte urbana spontanea. Non è soltanto un luogo da visitare, ma una delle immagini più potenti della città: il segno di un passato sportivo internazionale, attraversato poi dalle ferite del conflitto e riassorbito lentamente dalla natura.

Sarajevo città di panorami

Il Trebević è uno dei punti privilegiati per osservare Sarajevo dall’alto, ma non è l’unico. La posizione della città, raccolta in una valle e circondata da colline e montagne, fa sì che ogni salita sopra il centro offra una prospettiva diversa. Tra i belvedere più celebri ci sono la Žuta Tabija e la Bijela Tabija, due fortificazioni storiche che dominano il centro antico.

Da qui lo sguardo abbraccia la Baščaršija, la Vijećnica, i tetti dei quartieri ottomani e il profilo delle montagne. Sono luoghi particolarmente suggestivi al tramonto, quando la luce accentua la stratificazione urbana della città. Anche Zmajevac è uno dei punti panoramici più amati, soprattutto da chi cerca una vista più ampia e scenografica. Insieme ai belvedere storici e alla salita in funivia, contribuisce a costruire un modo diverso di leggere Sarajevo: non solo attraverso le sue strade, ma anche attraverso le linee del paesaggio che la contiene.

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Osservata dall’alto, la città mostra con chiarezza una delle sue caratteristiche più affascinanti: la vicinanza tra patrimonio storico, ambiente urbano e natura. Moschee, campanili, edifici austro-ungarici, quartieri residenziali, colline e boschi non appartengono a mondi separati, ma formano un unico paesaggio.

Sentieri, cascate e villaggi di montagna

Il volto outdoor di Sarajevo non si esaurisce con il Trebević. Nei dintorni della capitale bosniaca si trovano numerosi itinerari escursionistici, adatti a livelli diversi di preparazione e a chi desidera scoprire il territorio attraverso esperienze più attive. Tra i percorsi più affascinanti c’è quello che conduce da Nahorevo alla cascata di Skakavac, una delle attrazioni naturali più spettacolari della Bosnia-Erzegovina. L’escursione può iniziare nei pressi del rifugio alpino locale e proseguire verso la cascata lungo un itinerario di circa 8 chilometri, percorribile in circa due ore in una direzione, con un dislivello di circa 400 metri.

Per chi desidera camminare più a lungo, è possibile seguire un percorso ad anello che raggiunge la parte superiore della cascata e rientra lungo un sentiero differente, per una lunghezza complessiva di circa 12-13 chilometri. L’itinerario può inoltre essere esteso verso la cima del Bukovik e l’area del Trebević, con possibilità di rientro nella zona di Barice.

Un’altra esperienza particolarmente significativa è l’escursione verso Lukomir, considerato il villaggio montano più isolato della Bosnia-Erzegovina. Situato sulle pendici della Bjelašnica, Lukomir offre uno sguardo su un paesaggio di grande fascino e su tradizioni ancora profondamente legate alla vita di montagna. Tra le varianti più interessanti c’è il percorso che attraversa Sinanovići, Umoljani e Studeni Potok, fino a raggiungere il villaggio.

Per escursionisti più esperti, anche la montagna Treskavica rappresenta una meta di grande interesse. Uno degli itinerari più affascinanti conduce da Trnovo al Lago Nero, Crno Jezero, lago alpino di grande bellezza.

Sarajevo in bicicletta: dalla città alla montagna

Sarajevo sta rafforzando anche la propria identità come destinazione per il turismo attivo e per gli amanti della bicicletta. Uno degli itinerari più accessibili attraversa la città da est a ovest, collegando il centro storico ad alcune delle aree verdi urbane. Dalla zona centrale si può pedalare verso Dariva e il Ponte della Capra, Kozija ćuprija, seguendo il corso del fiume Miljacka, oppure procedere nella direzione opposta verso Ilidža, il Tunnel della Speranza e il parco di Vrelo Bosne. È un percorso ideale per una pedalata rilassata, che combina ambiente urbano, memoria storica e natura.

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Particolarmente interessante è anche la “Ćirina staza”, il tracciato della storica ferrovia a scartamento ridotto che collegava Sarajevo a Pale. Oggi questo itinerario offre un mix di storia, paesaggio e attività all’aria aperta, permettendo di osservare Sarajevo e i suoi dintorni da una prospettiva diversa. Per i ciclisti più allenati, il Monte Trebević offre opportunità interessanti per la mountain bike. È possibile partire dal centro città, anche con biciclette elettriche, e raggiungere l’area dell’hotel Pino Nature o della pista olimpica di bob, affrontando un dislivello di circa 600-700 metri.

Uno degli aspetti più pratici è la possibilità di utilizzare la funivia anche con la bicicletta, acquistando il biglietto passeggero. Dalla stazione superiore si può poi proseguire verso il Trebević, Pale o scegliere un itinerario ad anello. Tra le esperienze possibili, c’è anche la discesa in bicicletta dalla zona della pista di bob fino al centro di Sarajevo.

Passeggiate, picnic e natura accessibile

Sarajevo non è una destinazione outdoor soltanto per escursionisti esperti o ciclisti allenati. La città offre anche molte possibilità per chi cerca esperienze più leggere, passeggiate rilassanti e momenti immersi nel verde. Uno dei percorsi più piacevoli è quello che conduce a Dariva e al Ponte della Capra lungo il fiume Miljacka. Qui il paesaggio urbano lascia gradualmente spazio alla natura, creando un ambiente ideale per una breve fuga dal centro, per scattare fotografie o semplicemente per camminare all’aria aperta.

Tra le mete per una pausa nella natura c’è anche Vrelo Bosne, uno dei parchi naturali della Bosnia-Erzegovina. Situato ai piedi del Monte Igman, è famoso per le sorgenti del fiume Bosna, i sentieri alberati l’atmosfera tranquilla. Un’altra escursione molto apprezzata è quella alle Bijambare, area naturale protetta che ospita uno dei sistemi di grotte più spettacolari del Paese. Le grotte, insieme ai boschi e ai sentieri che le circondano, rappresentano una proposta ideale per una gita di mezza giornata o di un’intera giornata partendo da Sarajevo.

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Una capitale da vivere tra città e natura

Il punto di forza di Sarajevo è la possibilità di unire esperienze molto diverse in tempi brevi. Un visitatore può fare colazione nel centro storico, passeggiare per la Baščaršija, salire in funivia sul Trebević, visitare la pista olimpica di bob, pranzare con vista sulla città e terminare la giornata immerso nella natura. Per chi cerca attività più dinamiche, la destinazione offre escursionismo, ciclismo, mountain bike, passeggiate panoramiche, belvedere ed escursioni sulle montagne circostanti. Per chi preferisce un ritmo più rilassato, propone funivia, picnic, parchi naturali, passeggiate leggere e tour tematici dedicati alla cultura, alla gastronomia e alla storia.

Sarajevo

È proprio questa combinazione di città e montagna, memoria e vita contemporanea, cultura e paesaggio a rendere Sarajevo una destinazione diversa nel panorama europeo: poche destinazioni permettono di passare in pochi minuti da un centro storico ricco di secoli di storia a foreste, sentieri panoramici e montagne olimpiche. Sarajevo lo rende possibile, trasformando la sua geografia in una delle esperienze più sorprendenti del viaggio.

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