La Sassonia non è nella lista delle prime idee quando si pianifica un’estate in Europa. Croazia, Grecia, Portogallo, forse la Provenza — e poi si finisce qui. È un peccato, perché la Sassonia ha tutto quello che si cerca senza avere quasi nessuna delle folle che lo rovinano.
Un parco nazionale con rocce di arenaria alte decine di metri. Un sentiero di 116 chilometri che attraversa gole e belvedere. Una città barocca tra le meglio conservate d’Europa. Una pista ciclabile lungo il fiume che vale da sola un viaggio. E prezzi che, rispetto all’Europa mediterranea in agosto, sembrano quelli di un altro decennio.
La Svizzera Sassone: come si chiama e perché
Il nome Svizzera Sassone — in tedesco Sächsische Schweiz — lo inventarono nel 1766 due pittori svizzeri, Adrian Zingg e Anton Graff, che insegnavano all’Accademia delle Belle Arti di Dresda. Le rocce, gli altopiani e i profili di questa zona della Sassonia ricordavano il Giura svizzero da cui provenivano — e così cominciarono a chiamarla nei loro scambi epistolari. Il nome rimase, e oggi è la denominazione ufficiale del Parco Nazionale della Svizzera Sassone.
Il parco si estende su entrambe le rive dell’Elba, con pinnacoli e torri di arenaria che emergono dalla foresta, gole strette che il sole fatica a illuminare, e panorami che cambiano completamente nel giro di pochi chilometri. Non assomiglia a nessun altro parco nazionale tedesco — e non assomiglia quasi a nulla di quello che si può vedere in Italia.
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Il Malerweg: vent’anni del sentiero più bello della Germania
Nel 2006, dopo anni di lavoro per recuperare i tracciati storici, viene riaperto ufficialmente il Malerweg — il Sentiero dei Pittori Romantici. Quest’anno compie vent’anni, ed è uno dei sentieri escursionistici più amati e premiati della Germania.
Il nome non è casuale: questi percorsi li aprirono per la prima volta, con l’aiuto di guide locali e portantini, i pittori e i poeti del Romanticismo europeo che nel primo Ottocento scoprirono la Svizzera Sassone. Caspar David Fried
rich ci tornò più volte. Richard Wagner compose parti del Lohengrin nel mulino di Lochmühle, lungo la prima tappa.
Il Malerweg si percorre in otto tappe — da 11 a 18 chilometri ciascuna — per un totale di 116 km e 7.000 metri di dislivello complessivo. Si sviluppa su entrambe le rive dell’Elba, da Pirna fino al Großer Winterberg. La difficoltà media è accessibile a escursionisti allenati, non serve esperienza alpinistica.
Le tappe da non perdere
Ogni tappa ha il suo momento — ma alcune sono impossibili da dimenticare.
La tappa 2 porta al Bastei: un ponte sospeso tra i pinnacoli di arenaria a 300 metri sul fiume, uno dei panorami più fotografati di tutta la Germania. È la tappa più celebre del cammino e anche quella più frequentata — vale arrivarci in mattinata presto.
La tappa 4 è la più tecnica e la più varia: gole, la cresta frastagliata delle Schrammsteine, una cascata e la grotta monumentale del Kuhstall — una caverna abbastanza grande da contenerci una mandria, da cui il nome. La Himmelsleiter, la Scala del Paradiso, è una serie di gradini scavati nella roccia che porta all’ultimo belvedere prima della discesa.
La tappa 5 sale al Großer Winterberg (556m) — la cima più alta del percorso — con un panorama a 360° su tutto il parco. Poi scende verso Schmilka, il bio eco resort sulla riva dell’Elba che è uno dei posti più suggestivi dove chiudere una giornata di cammino.
La tappa 7 attraversa la Fortezza di Königstein — una delle più grandi fortezze montane d’Europa, arroccata su un’arenaria che sovrasta il fiume. Merita almeno due ore di visita da sola.
Il Caspar David Friedrich Weg
Inaugurato di recente, il Caspar David Friedrich Weg è un percorso tematico di 15-20 km tra Krippen e Schöna, che si intreccia con le tappe 2 e 4 del Malerweg. Dodici pannelli lungo il tracciato riproducono i disegni originali di Friedrich eseguiti esattamente nei luoghi in cui ci si trova. Un tredicesimo pannello, sulla pista ciclabile dell’Elba a Krippen, inquadra il paesaggio esattamente come lo vedeva il pittore.
Il punto culminante è la Kaiserkrone — la Corona Imperiale. Ai piedi di questa montagna, Friedrich realizzò il 3 giugno 1813 il disegno a matita “Vetta rocciosa”. Cinque anni dopo, da quello schizzo, nacque Il viandante sul mare di nebbia — il dipinto che definisce il Romanticismo tedesco. Stare su quella roccia oggi è una di quelle esperienze che pochissimi sentieri al mondo possono offrire.
La logistica: come muoversi
La Svizzera Sassone ha un sistema di trasporto pubblico notevolmente efficiente. La S-Bahn percorre la valle dell’Elba ogni 30 minuti tutto l’anno — il che significa che si può scegliere un unico alloggio per tutta la durata del cammino, raggiungendo ogni tappa in treno e tornando alla base la sera.
La GÄSTEKARTE — la carta ospiti rilasciata da tutte le strutture ricettive — include l’utilizzo dei mezzi pubblici nel costo del pernottamento. Bad Schandau, Pirna e Königstein sono le basi logistiche più comode.
Per chi preferisce non portare lo zaino pesante, sono disponibili pacchetti “cammino senza bagaglio” da 4 e 5 notti, con trasporto dei bagagli tra una tappa e l’altra. Info su saechsische-schweiz.de.
Dresda: la Firenze dell’Elba a un’ora di treno
Da qualsiasi punto della Svizzera Sassone, Dresda è a meno di un’ora di S-Bahn. La città barocca più sorprendente della Germania — rasa al suolo nella notte tra il 13 e il 14 febbraio 1945 e ricostruita con una cura che ha del miracoloso — ha lo Zwinger, la Frauenkirche, la Semperoper, i Musei di Stato e il quartiere alternativo del Neustadt tutti raggiungibili a piedi dal centro.
Abbinare due o tre giorni a Dresda al trekking in Svizzera Sassone è la combinazione ideale per un viaggio estivo in Sassonia — città e natura che si integrano invece di competere.
In bici lungo l’Elba
Per chi preferisce la bici al trekking, la pista ciclabile dell’Elba in Sassonia è uno dei percorsi cicloturistici più belli d’Europa.
Sono 180 km quasi interamente pianeggianti e asfaltati, da Pirna a Torgau passando per Dresda, Meissen e i vigneti della Valle dell’Elba. Meissen, la città della porcellana, e il Castello di Moritzburg sono le soste più suggestive.
Info pratiche
Dove: Parco Nazionale della Svizzera Sassone, Sassonia, Germania — confine con Repubblica Ceca
Come arrivare: volo per Dresda (aeroporto DRS) da Milano, Roma, Venezia; oppure treno Eurocity via Monaco — da Dresda S-Bahn fino a Pirna o Bad Schandau in 30-40 min
Malerweg: 116 km, 8 tappe da 11 a 18 km, difficoltà media, 7-8 giorniCaspar David Friedrich Weg: 15-20 km tra Krippen e Schöna, si intreccia con tappe 2 e 4 del Malerweg
Base logistica consigliata: Bad Schandau, Pirna o Königstein — S-Bahn ogni 30 min tutto l’anno
GÄSTEKARTE: trasporto pubblico incluso nel pernottamento presso tutte le strutture convenzionate
Pacchetti senza bagaglio: 4 e 5 notti con trasporto bagagli — saechsische-schweiz.de
Periodo consigliato: maggio-ottobre; estate ottima per il trekking, autunno straordinario per i colori del foliage
Evento 2026: mostra speciale “Inspiration Malerweg” al Parkhotel Bad Schandau; escursioni celebrative mensili per il 20° anniversario
Sito ufficiale: saechsische-schweiz.de/malerweg
Foto Sassonia
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