L’Itinerario delle Ocre in Provenza, a piedi e in bici

L’ocra
Prima di tutto, da dove arrivano queste distese di ocra? Dopo essere rimasta sommersa sotto la superficie del mare per centinaia di milioni di anni, la Provenza emerse circa 100 milioni di anni fa. Su quello che oggi è il massiccio del Luberon si verificarono dei processi chimici che portarono alla formazione di strane concrezioni rocciose e, appunto, delle ocre. In particolare, la cristallizzazione delle cosiddette sabbie verdi insieme alla koalinite e alla goetite e all’idrossido di ferro diede origine alle sabbie arancioni, rosse e giallastre che hanno reso famosa questa località naturale di straordinaria bellezza.

Credits: Tristan Taussac

A un’ora e mezza dal mare turchese della Costa Azzurra si trova un luogo particolare, a metà tra il Grand Canyon americano e le distese rosse di Marte. Si tratta dei giacimenti di ocra del massiccio del Luberon, dove fin dai tempi dei Romani le ocre vengono prelevate e usate in vari procedimenti di colorazione. Da allora, questo luogo non ha smesso di attirare a sé i visitatori di tutto il mondo, compresi gli artisti che si recano presso la Société des Ocres de France il per rifornire la propria tavolozza di pigmenti naturali.

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Per esplorare il sito e godere di panorami mozzafiato si può intraprendere l’Itinerario (o Sentiero) delle Ocre, 22 km da percorrere in auto facendo tappa a Roustrel, Gargas, Roussillon: da ognuno di questi piccoli borghi si possono imboccare diversi sentieri segnalati, da fare a piedi o in bici, per visitare le cave di ocra e il massiccio del Luberon.

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