Il Sentiero della Pace, trekking fra storia e natura

Seconda tappa
Dal Rifugio Mandrone al Rifugio Care Alto, affrontando un dislivello di 1600 metri in circa 10 ore. Si percorre il sentiero 212 fino al Rifugio Bedole. Da qui un lungo tragitto nel cuore della Val di Genova conduce al bivio per la Val Seniciaga, dove si imbocca il sentiero 215 fino al rifugio Care Alto.

Credits: Daniele Faieta

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Il Trentino-Alto Adige custodisce l’importante eredità storica legata agli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale. Un’occasione unica per unire la passione per la storia a quella per l’escursionismo è il Sentiero della Pace, un itinerario che attraversa i luoghi più rilevanti del fronte italo-austriaco durante il primo conflitto mondiale.

Il percorso si sviluppa per circa 500 chilometri lungo sentieri, strade forestali, trincee e camminamenti che congiungono il passo del Tonale alla Marmolada. Realizzato fra il 1986 e il 1991, è soggetto attualmente a una risistemazione in onore del centenario della Grande Guerra: si tratta di un progetto patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Trento che prevede un’opera di manutenzione del sentiero, il posizionamento di una nuova segnaletica e altre iniziative come la pubblicazione di un libro e una guida sull’argomento.

Il tragitto è percorribile da un normale escursionista in 28-30 giorni, ma può venirne percorsa anche una sola parte. Un segnavia con una colomba gialla guida l’escursionista lungo tutto il cammino che si snoda in 7 aree geografiche di riferimento (dal gruppo della Presanella all’Adamello, dagli Altopiani di Folgaria alla Val di Fassa) e comprende diverse tappe. Nella gallery ne descriviamo alcune particolarmente significative. Per tutte le altre informazioni si può consultare il sito www.trentinograndeguerra.it.

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