Da Numana a Portonovo in bicicletta, alla scoperta della strada panoramica del Conero

Da Numana a Portonovo in bicicletta, alla scoperta della strada panoramica del Conero

Spiagge paradisiache, acqua limpida, montagne che si bagnano sul mare. Le Marche sono tutto questo, quanto meno lungo la costa a sud di Ancona. E oggi vi voglio consigliare l’itinerario da Numana a Portonovo in bicicletta, per scoprire una delle meraviglie di questa regione centrale dell’Italia: il Conero, con le sue altezze e le sue spiagge da cartolina.
L’itinerario di cui vi parlo oggi infatti inizia proprio da Numana, una delle località turistiche marittime più rinomate delle Marche, passa per Sirolo, un paesino arroccato in cima al Conero, passa per le altezze della montagna e poi finisce con una lunga e spettacolare discesa fino a Portonovo, altra spiaggia rinomata delle Marche.

Il percorso da Numana a Portonovo in bicicletta

Il percorso da Numana a Portonovo in bicicletta è tutto strada asfaltata, facilmente percorribile da tutti coloro che sono mediamente allenati. In totale, andata e ritorno, sto parlando di una 80ina di km. Si parte da Numana, fiancheggiando la spiaggia e i vari bar e stabilimenti sulla battigia. In questo caso è un tratto pianeggiante e abbastanza caotico, soprattutto se si fa in agosto.
Concluso il lungomare, inizia una salita non troppo pesante che porta fino a Sirolo: si tratta di circa 5 km, con un dislivello medio del 7%. Una volta in cima, lo spettacolo è bellissimo: Sirolo è una terrazza affacciata sul mare, abbracciata dal monte Conero. Dalla piazza si possono osservare i riflessi blu delle onde nelle spiagge cittadine, San Michele e Sassi Neri – tutte raggiungibili a piedi attraverso sentieri in mezzo al verde – e si può camminare in piccole viuzze intersecate e lastricate piene di negozi di souvenir. Non dimenticatevi di fermarvi a mangiare un piatto di moscioli, le cozze locali: buonissime!

La salita da Sirolo alla cima del Conero

La salita da Sirolo alla cima del Conero è senza dubbio la più dura. In realtà, ci sono due opzioni, ma la parte iniziale del tragitto rimane la stessa: da Sirolo si imbocca la strada principale verso Portonovo che piano piano diventa una strada di montagna con vari tornanti. Lo spettacolo da qui è incredibile, perché si è totalmente immersi nel verde. Il dislivello non è eccessivo, raggiunge al massimo il 10%.
Da qui, i più avventurosi possono scegliere di andare proprio in cima al Conero, fermandosi magari nel famoso locale La Cima. In questo caso da affrontare c’è una salita assai dura, con punte di pendenza del 15-18%, per almeno altrettanti 5 km. La strada è ombreggiata, in quanto passa proprio in mezzo al bosco, ma con le alte temperature estive è bella tosta.
Una volta in cima, godetevi il panorama: c’è una terrazza proprio di fronte alla spiaggia Delle Due Sorelle, le caratteristiche rocce che sbucano dall’acqua. Inoltre, c’è un bar con ottime birre, chiamato appunto La Cima, e una chiesetta (Badia di San Pietro) meravigliosa che attira centinaia di fotografi e curiosi per la sua atmosfera senza tempo.
I più “pigri” invece possono preferire la strada normale, asfaltata e meno ripida, che gira attorno al Conero e sale con percentuali sotto il 10% di dislivello, ma non lesinando sul panorama: le colline e la campagna marchigiana in salita, per poi arrivare a boschi e infine a ponti e sopraelevate sul mare quando inizia a pianeggiare prima di iniziare la discesa. Stiamo parlando in tutto di una decina di km.

La discesa dal Conero e Portonovo

La discesa dal Conero e Portonovo è la parte più bella di questo percorso sopraelevato sul mare. Una strada ampia, poco trafficata e con curve dolci ad un certo punto vi condurrà verso la costa nord del Conero, ovvero Portonovo. E’ una strada panoramica, che passa attraverso ponti e sopraelevate a picco sul mare, fino a quando non iniziano i tornanti ampi che degradano verso la spiaggia. Da qui è tutto uno spettacolo: 10 km di panorami mozzafiato, con scogli, mare e onde turchesi che rubano il cuore. Una vera goduria per gli occhi e per il cuore.
L’ultimo tratto di strada è molto più pendente, 12-13 % di dislivello in discesa (che poi diventerà salita tornando indietro) e bisogna prestare attenzione perché la strada è un po’ trafficata. Proprio in fondo si trova un parcheggio che porta alle varie spiagge. Io ho preferito quella dove sorge il ristorante Clandestino, che da poco è stato nominato pure il ristorante più bello d’Italia, dove si può mangiare sushi e pesce crudo fresco.
La spiaggia di Portonovo è ghiaiata e ci sono parecchie persone, quindi il consiglio che vi do è quello di trovare almeno un lettino per poter stare distesi, perché essendoci proprio sassi l’acqua è pulitissima, ma la vostra schiena non è proprio comoda su un semplice telo.

Credits photo: Wikimedia Commons, Caterina Zanirato

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