I 5 itinerari in bici più belli del Veneto

In Veneto ci sono itinerari in bicicletta adatti a tutti, da quelli più facili ad altri con salite dure.  Abbiamo scelto i nostri 5 percorsi preferiti in tutta la regione, provati con le nostre gambe e che vale davvero la pena fare con la bici da strada o da turismo: la Ciclabile del Mincio fra canali e mulini, un tour tra la campagna della Valdobbiadene, le salite e i panorami dell'Altoppiano di Asiago, Il magico Delta del Po dove vedere ambienti unici e i fenicotteri, e i dolci Colli Euganei. Tutti percorsi in cui oltre alle bellezze naturali e artistiche ci sono anche quelle enogastronomiche  

Il Veneto è una regione che riesce a proporre panorami molto variegati tra loro: dal mare alla montagna, dal lago alla collina. In questo articolo vi propongo i 5 itinerari in bici più belli del Veneto per scoprire la meraviglia di questa regione e le sue diverse conformazioni geografiche: percorsi non troppo lunghi, adatti a tutte le persone mediamente allenate e, in alcuni casi, anche a chi non ha ancora troppa confidenza con le bici.
Pedalare in un territorio, infatti, è il modo più autentico per viverlo: non si inquina, si ascolta il rumore della natura, si respira ogni profumo e, soprattutto, si viaggia a passo lento, incontrando decine di persone lungo il proprio cammino.

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I 5 itinerari in bici più belli del Veneto

Partiremo dal mare, conoscendo le valli del Parco Regionale del Delta del Po, per poi passare al lago di Garda, tra città storiche e acque cristalline, per poi proseguire in collina, con i Colli Euganei e la zona di Asolo e Valdobbiadene, e infine chiuderemo con un po’ di montagna, nell’altipiano di Asiago. itinerrari-bici-belli-veneto-gravel

1. Le Valli del Delta del Po, percorso in bici (80 km)

Parco Regionale diventato patrimonio Unesco, il Delta del Po è uno di quei territori ancora non troppo conosciuti che vi sapranno incantare con la loro magia: è il più giovane d’Italia, emerso dalle acque del Grande Fiume solo qualche centinaio di anni fa, conserva tutte le caratteristiche selvagge e genuine di un tempo, ricordando i grandi parchi internazionali, come le Everglades americane o il Delta del Missisipi.
Il parco è molto vasto e per vedere ogni cosa sarebbe necessaria una settimana: da Rosolina a Porto Tolle, passando tra valli, fenicotteri rosa in volo, lavanda in fiore e pescatori al lavoro. Un’esperienza splendida anche per i bambini (da 8 anni in su).
L’itinerario che vi propongo prevede un tour nel comune di Porto Tolle, o meglio nell’Isola della Donzella con la sacca di Scardovari e il famoso campo di lavanda di Ca’ Mello, partendo però da Porto Levante, in modo da comprendere più panorami (lunghezza circa 80 km andata e ritorno, tutta pianura).

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Da Porto Levante percorrete la via delle valli fino a valle Bagliona. Da qui raggiungete la splendida Oasi di Ca Pisani (merita una sosta per capire meglio l’ecosistema del Delta, la sua vegetazione fluviale e lagunare, i suoi animali e le sue “architetture”: gli splendidi casoni del Delta).
Poi proseguite verso il comune di Porto Tolle, che è composto ovviamente da varie frazioni. La prima che troverete, attraversando il ponte è Ca’ Venier: qui non c’è nulla, se non il ponte che vi farà attraversare il ramo più grande del Po (Pila) e raggiungere Ca’ Tiepolo, dove si trova il “centro” di Porto Tolle.
Da qui infine proseguite dritti, verso l’oasi di Ca’ Mello (ben segnalata).itinerari-bici-veneto-gardaTroverete una macchia viola, profumata, in mezzo all’oro del grano, con un concerto di insetti a fare compagnia. Una vera poesia dai colori pastello, che vi porterà in una dimensione.
Da Ca’ Mello raggiungere la sacca di Scardovari è molto semplice: dista circa un km e la strada è tutta dritta. La sacca degli Scardovari è famosa per i bilancioni di pescatori, molti vendono il pescato anche sul posto. Da qualche anno, poi, proprio qui viene prodotta la famosa ostrica rosa del Delta, una vera e propria delizia.
Come scriviamo qui, ci sono altri 5 itinerari bellissimi da fare in bici nel Delta del Po.
Se volete scoprire le valli del Delta con un tour guidato o noleggiando e-bike potete rivolgervi all’associazione sportiva che ha sede nell’Isola di Albarella, i Ciclotteri.

2. Dal Lago di Garda al lungo Mincio in bici (75 km)

Si tratta di un giro semplice, di circa 75 km, che parte da Peschiera del Garda, incrocia la Via del Vino e compie un anello scendendo sul Mincio, raggiungendo Valeggio per poi virare a Custoza e risalire verso San Pietro in Cariano, per completare il tutto con una dolce discesa verso Lasize e le dolci sponde del Garda. Il dislivello è di circa 600 metri.
La partenza del tour è ovviamente Peschiera del Garda, località facilmente raggiungibile dato che è proprio l’uscita dell’autostrada a due passi da Gardaland. Da qui si può scegliere se imboccare subito la pista ciclabile del Mincio, che costeggia il meraviglioso fiume dalle acque verdi dal lato lombardo su strada sterrata, oppure se preferire l’asfalto e rimanere sul lato veneto.itinerari-bici-veneto-gardaDopo circa 15 km arriverete a un paesino gioiello: Borghetto, un vero dipinto medioevale in mezzo all’acqua che vi incanterà con la sua atmosfera da fiaba. Poco distante Parco Sigurtà, il giardino più bello d’Italia.
Da qui, Valeggio è a circa due km in salita, dolce. Superato il suo centro storico basta proseguire per via Santa Lucia per iniziare una nuova avventura e conoscere una nuova terra: la valle del Custoza, per poi proseguire verso Villafranca e il suo splendido castello e Sommacampagna.
Da qui, inizia una lunga salita in falsopiano che condurrà prima a Bussolengo e a Pescantina (bellissima cittadina sull’Adige) e poi aprirà le porte della Valpollicella, il bengodi di ogni amante del vino.
Tornare verso il lago di Garda è un vero spasso: la strada è tutta una discesa. Cittadine che sembrano fortezze si susseguano sulle sponde del lago verde smeraldo, che accoglie tutti i visitatori con la sua aria mite, dolce e fresca.

3. Tour in bici di Valdobbiadene (40 km)

Pedalare in queste colline è un vero spasso: le pendenze non sono mai troppo pesanti e l’occhio si appaga con panorami meravigliosi dati da terrazzamenti di vigneti, borghi storici e strade che sembrano disegnate in mezzo al verde.
Partite dal centro di Valdobbiadene e seguite l’anello che in modo naturale vi propone la strada: passerete prima nella parte del Valdobbiadene Alto, dove troverete anche la famosa collina del Cartizze e l’Osteria senz’oste, per tornare poi nella strada più bassa, panoramica e in mezzo alle grandi cantine più conosciute. In tutto sono circa 40 km, affrontabili da ogni persona.

Non perdetevi però anche la zona dei colli di Asolo e il Montello, sono percorsi da scoprire in bicicletta pieni di sorprese, sia opera dell’uomo, sia opere della natura. Da Valdobbiadene attraversate il Piave, a Bigolino su un ponte molto suggestivo, ed entrate nel territorio delle grandi Ville.
La prima che si incontra lungo la strada che porta ad Asolo è Villa Barbaro a Maser, una villa veneta costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1558-1560 circa.
La seconda è Villa Barbini Rinaldi, villa barocca della Marca Trevigiana, molto imponente nelle dimensioni, con una grande scalinata d’accesso, e molto sfarzosa nello stile.
Da qui si sale e si raggiunge il cuore di Asolo, una cittadina che è una meraviglia: storica, lastricata, curatissima, ricca di chiese, musei, palazzi degni di nota. Ripartendo da Asolo vi suggerisco poi di imboccare via Castelli: una suggestiva strada di campagna che si inerpica in mezzo a boschi, con salite e discese leggere e divertenti, tra asini, vigneti, rocche e ville ricche di fascino.
Ne abbiamo parlato dettagliatamente in questo articolo sul giro della Valdobbiadene lungo la via del Prosecco.

4. Itinerario in bici sull’altopiano di Asiago (100 km)

Un itinerario meraviglioso da seguire in bicicletta è quello che da Piovene Rocchette (Vicenza) risale fino alla vetta dell’altipiano di Asiago, attraversa i sette comuni “montani” e riscende toccando Marostica e la sua bellissima piazza, dove ogni anno prende vita il gioco degli scacchi.
Un tour davvero “verde”, visto che si attraversano boschi rigogliosi e prati fioriti, si pedala tra le cime delle montagne per godersi una dolce discesa tra paesini arroccati che portano diretti verso la meravigliosa Marostica.
Anche la salita è molto dolce, anche se lunga 15 km, non si supera mai una pendenza del 7-8%. Un percorso totale di 100 km, quindi, adatto a tutti, anche chi è mediamente allenato.itinerari-bici-veneto-asiago

Partendo da Piovene Rocchette dopo qualche km inizia subito la salita, che lentamente vi condurrà in un panorama da sogno, tra malghe e sentieri di montagna.
Il primo respiro lo si può tirare a Rotzo, quando finisce questa lunga salita e riprende il saliscendi, questa volta però a oltre 1200 metri di altezza, dato che raggiungerete Mezzaselva, uno dei punti più alti dell’Altopiano.
Proprio da qui, riprende il divertimento: per raggiungere Roana e Asiago attraverserete ponti a strapiombo, paesini di montagna, boschi di conifere, prati immensi. I colori e i profumi vi conquisteranno gli occhi, facendovi divertire su salite e discese che non dureranno mai troppo da stufare.
Poi, troverete finalmente la discesa, lunghissima, che vi condurrà fino a Marostica: una vera opera d’arte, circondata da mura, lastricata e storica, è nota in tutto il mondo per la partita a scacchi che si svolge con personaggi viventi nella piazza cittadina.

5. Giro dei Colli Euganei in bicicletta (50 km)

È il territorio che preferisco: colline che sbucano altissime dalla pianura padana, originate da vulcani che hanno creato un panorama pazzesco.
Vi propongo un breve itinerario, circa 50 km, toccando però tutte le bellezze di questa terra: dalla fatica della salita ai suoi dolci vigneti, dove vi potrete anche fermare per qualche degustazione.itinerari-bici-veneto-colli-euganei

La partenza dell’itinerario è a Este, città con tanto di castello murato e parco panoramico. Si sale quindi su via Caldevigo fino a Cinto Euganeo, per proseguire poi per Fontanafredda, salire per la famosa salita della Cingolina tanto amata e odiata dai ciclisti di ogni età (pendenza massima 13%). Si scende poi a Galzignano Terme, dove troverete uno splendido campo da Golf e la nota Villa Barbarigo di Valsanzibio con uno splendido labirinto al suo interno, per proseguire verso il borgo storico di Arquà Petrarca, città del sommo poeta, e infine imboccare la Strada provinciale 21 che vi condurrà fino a Valle San Giorgio dove rimarrete colpiti da uno splendido campanile. Si torna poi a Este passando per Baone.
Qui parliamo di altri 3 itinerari sui Colli Euganei.

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