La Toscana in bici a settembre ha un vantaggio sleale rispetto al resto dell’anno: tutto quello che la rende straordinaria — le colline, i vigneti, i borghi, la luce — è ancora lì, ma il caldo che d’estate rendeva certe salite quasi impossibili è finalmente sceso a livelli umani. Le strade bianche del Chianti smettono di essere un forno e tornano a essere quello che sono: uno dei paesaggi ciclabili più belli d’Europa. La Val d’Orcia prende quella luce bassa e dorata che i fotografi inseguono tutto l’anno e che esiste davvero solo in questo periodo. La costa si svuota dei turisti ma il mare è ancora caldo.
Itinerari in bici in Toscana a settembre: i percorsi più belli da fare adesso
E poi c’è la vendemmia. Settembre in Toscana è il mese in cui i vigneti entrano nel loro momento più spettacolare: i grappoli sono carichi, le cantine sono aperte, ogni borgo del Chianti Classico ha la sua festa e ogni sosta a fine tappa ha un motivo enogastronomico in più per non ripartire subito. Pedalare in mezzo a tutto questo non richiede una spiegazione — richiede solo di bloccare un weekend nel calendario prima che ottobre arrivi.
Grand Tour Costa degli Etruschi — Costa toscana
📍 347 km totali, percorribile a tratti | Rosignano Marittimo → Piombino | Costa toscana, Bolgheri, Castagneto Carducci, Sassetta
È uno dei percorsi più premiati del cicloturismo italiano — Menzione Speciale Silenzio ai Green Road Award 2026 — e settembre è il momento in cui dà il meglio di sé. I 347 km tra Rosignano Marittimo e Piombino attraversano scenari profondamente diversi in pochi chilometri: le scogliere di Castiglioncello, le dune della Sterpaia, i vigneti di Bolgheri — quelli del Sassicaia e del Bolgheri Superiore, tra i più famosi d’Italia — e i boschi di Sassetta, dove il silenzio è una risorsa progettata.
Il percorso include cinque oasi naturali trasformate in stazioni di ascolto multisensoriale: in settembre, quando i turisti estivi sono rientrati e la costa riprende il suo carattere selvaggio, queste oasi sono ancora più evocative. Undici stazioni ferroviarie collegate per l’intermodalità treno+bici permettono di scegliere il tratto preferito senza doversi preoccupare della logistica del ritorno. La vendemmia di Bolgheri in corso aggiunge un motivo gastronomico a ogni sosta.
➡️ Grand Tour Costa degli Etruschi: percorso e info
Le Strade Bianche — Siena e dintorni
📍 Vari percorsi | Siena e dintorni | Chianti, Crete Senesi, strade bianche gravel
Le strade bianche della Toscana sono famose in tutto il mondo per via della corsa ciclistica omonima che ogni marzo porta qui i migliori ciclisti professionisti del pianeta. Ma la verità è che marzo è freddo, e le strade bianche del Chianti e delle Crete Senesi danno il meglio di sé in settembre: il brecciame bianco è asciutto e compatto, la polvere si alza a ogni pedalata, la luce del pomeriggio trasforma ogni collina in qualcosa che assomiglia a un dipinto del Quattrocento.

Non serve una bici da corsa né un allenamento specifico: le strade bianche intorno a Siena sono percorribili con qualsiasi bici a ruote larghe, e i percorsi si modulano facilmente in base al tempo e alle gambe disponibili. Si parte da Siena — una delle città medievali più belle d’Europa, con la Piazza del Campo e il Duomo come punto di riferimento impossibile da ignorare — e si sceglie la direzione: verso il Chianti Classico a nord, con Greve e Panzano e le cantine storiche; verso le Crete Senesi a sud-est, con quel paesaggio lunare di argille e biancane che in settembre prende colori che non esistono in nessun altro posto d’Italia. In entrambi i casi, la vendemmia è in corso e ogni cantina aperta lungo la strada è una sosta che si trasforma in esperienza.
Ciclovia Tirrenica — tratto toscano, Maremma
📍 Tratto toscano | Costa tirrenica, Maremma | Borghi etruschi, terme naturali, pinete
La Ciclovia Tirrenica è il grande progetto della ciclovia costiera italiana che collegherà Ventimiglia a Roma: il tratto toscano attraversa la Maremma, uno dei territori più selvaggi e meno turistici della regione, con un paesaggio che alterna pinete, macchia mediterranea, lagune costiere e borghi arroccati sulle colline etrusche. Pitigliano, Sovana e Sorano — le città del tufo — sono tra le mete più suggestive raggiungibili da questo percorso: borghi medievali scavati nella roccia vulcanica che sembrano usciti da un romanzo fantasy e che d’estate sono invasi dai visitatori.

A settembre la Maremma torna a essere quello che è sempre stata: un territorio di frontiera, difficile e bellissimo, con le terme naturali di Saturnia — le cascate del Mulino, raggiungibili gratuitamente e percorribili tutto l’anno — che in settembre sono già meno affollate e ancora calde. Pedalare nella Maremma autunnale significa attraversare un paesaggio che cambia registro ogni pochi chilometri, con il mare sempre presente come punto di riferimento a ovest e le colline etrusche a est.
Anello del Chianti — Firenze, Greve, Radda, Gaiole
📍 Vari anelli | Firenze o Siena come base | Chianti Classico, castelli, vigneti
Il Chianti in bici è uno di quei classici che si rimanda sempre perché sembra scontato e poi, quando finalmente lo si fa, ci si chiede perché si sia aspettato così a lungo. Le colline tra Firenze e Siena sono percorribili in decine di varianti — dall’anello breve di una giornata ai tour di più giorni con pernottamento nelle fattorie — e in settembre ogni versione ha il suo motivo specifico per essere scelta adesso invece che in primavera o in autunno inoltrato.

La vendemmia del Chianti Classico è in pieno svolgimento: i vigneti sono carichi di Sangiovese, le cantine organizzano aperture straordinarie, e ogni borgo — Greve in Chianti, Panzano, Radda, Gaiole, Castelnuovo Berardenga — ha la sua festa della vendemmia con degustazioni, mercati e musica. Pedalare tra i cipressi e le viti cariche con il profumo del mosto nell’aria è un’esperienza sensoriale che nessuna guida riesce a descrivere completamente. Firenze come punto di partenza aggiunge la possibilità di combinare arte e bici in un unico weekend — la città la mattina presto, le colline nel resto della giornata.
Valdinievole in bici — Pistoia, Monsummano, Pescia
📍 Percorsi vari | Pistoia → Pescia | Valdinievole, colline pistoiesi, vivai
La Valdinievole è la Toscana che quasi nessuno associa al cicloturismo, e per questo merita di essere scoperta. La pianura e le prime colline tra Pistoia e Lucca ospitano un paesaggio che non assomiglia a nulla di quello che si vede nelle cartoline toscane: i vivai di Pescia — una delle capitali europee del fiore reciso — trasformano i campi in distese di colore che in settembre sono nel pieno della produzione autunnale; le terme di Montecatini, con i loro stabilimenti liberty che sembrano usciti dall’Ottocento, offrono una sosta termale impossibile da trovare in qualsiasi altra ciclovia italiana; i borghi medievali delle colline pistoiesi — Serravalle, Buggiano, Massa e Cozzile — conservano un carattere autentico che le mete più famose hanno perso da decenni.
È il tipo di itinerario che si sceglie quando si vuole tornare a casa con qualcosa da raccontare che nessuno degli altri ciclisti della propria cerchia conosce ancora. In settembre la foschia mattutina sulla pianura, i colori caldi dei giardini e la qualità della luce pomeridiana sulle colline ne fanno uno dei percorsi più fotografabili della stagione.
Val d’Orcia in bici — Montalcino, Pienza, Montepulciano
📍 Vari percorsi | Val d’Orcia UNESCO | Montalcino, Pienza, Montepulciano, crete senesi
Tre borghi patrimonio UNESCO collegati in bici attraverso uno dei paesaggi più fotografati d’Italia — e settembre è il momento in cui quel paesaggio smette di essere una cartolina e diventa una cosa reale che si attraversa con le gambe. La Val d’Orcia in settembre ha una luce che i fotografi inseguono tutto l’anno: bassa, calda, quasi orizzontale nel tardo pomeriggio, capace di trasformare ogni collina di argilla e ogni filare di cipressi in qualcosa che non assomiglia a niente di quello che si vede in Europa.
Montalcino e il suo Brunello, Pienza con il suo Pecorino DOP e i vicoli rinascimentali voluti da Papa Pio II, Montepulciano con il Vino Nobile e la piazza Grande che è considerata uno dei capolavori dell’urbanistica del Quattrocento: tre destinazioni che da sole giustificherebbero un viaggio, collegate da strade secondarie e strade bianche che in settembre sono asciutte, silenziose e percorribili anche con bici da turismo. Le soste enogastronomiche non sono un optional — sono parte integrante del percorso.
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