Coronavirus e vacanze: un’estate in camper per viaggiare più sicuri?

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Le vacanze in camper potrebbero essere una scelta intelligente ai tempi dell’emergenza Coronavirus, per vivere un’estate in movimento ma sicura. Certo è ancora presto per dirlo, ma la Fase 2 si avvicina e ci fa pensare a un turismo nuovo, fatto di responsabilità e valori, con il sapore di casa. È chiaro che in questo periodo di ispirazione e, in alcuni casi, di pianificazione, è emersa una tendenza ben distinta: i nostri prossimi viaggi saranno in Italia.

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Faremo vacanze in camper per viaggi in sicurezza?

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato recentemente Viaggio in Italia, campagna del Governo in aiuto alle imprese legate al turismo, già duramente provate dall’effetto lockdown. Secondo Demoskopika, il flusso turistico nazionale potrebbe compensare per almeno il 30% la perdita delle presenze straniere, che nel 2019 hanno superato i 216 milioni.
La vacanza en plein air può essere una risorsa preziosa per la valorizzazione culturale, sociale ed eco sostenibile dei territori italiani. Se nell’ultimo mese ci sono state 162 milioni di interazioni social sul travel italiano, un motivo c’è: le persone hanno ancora voglia di viaggiare e soprattutto tanto amore per il nostro Paese (ENIT).
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Pensare a un viaggio in questo momento è del tutto legittimo e per nulla sbagliato. Tuttavia, bisognerà fare i conti con uno scenario delicato, fatto di potenziali rischi e norme più rigorose ma, soprattutto, paura e incertezza di molti viaggiatori. Sarà dunque importante ragionare con prudenza e adottare soluzioni che possano garantire distanza e benessere psicologico.
Nel ventaglio di opzioni a disposizione, quella del camper sembra essere l’ideale. Una combinazione di utilità legata alle esigenze del momento, insieme al dilettevole dei trend di viaggio visti nei mesi precedenti. In fondo, gli italiani sono da sempre un paese di camperisti – secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2018 sono 230.629 i camper di proprietà in Italia. Un sistema fatto non solo di mezzi privati ma un’industria a tutto tondo, con offerte di noleggio su tutto il territorio attraverso aziende come Indie Campers, che si stanno adoperando insieme a strutture ricettive per garantire igiene e pulizia profonda. La vacanza in camper si prospetta essere il viaggio del futuro: vediamo perché.
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Viaggiare in camper è più sicuro?

Indipendenza a distanza (di sicurezza). Camper e van da sempre rappresentano un simbolo di indipendenza, una sorta di tutto in uno che fa da hotel, ristorante e mezzo di trasporto. Spostarsi in camper permette inoltre di macinare chilometri con piacere per raggiungere località tranquille, evitando assembramenti e creando condizioni di sicurezza idonee.
L’elemento della distanza viene inoltre garantito nella fase di pianificazione e supporto interamente online: se l’anno scorso l’86% dei noleggi auto è stato prenotato su internet e il 13% degli utenti italiani ha utilizzato live chat di assistenza in viaggio, si prevede sicuramente un aumento di questi numeri (Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo).
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Il turismo rappresenta una parte fondamentale del nostro Pil, pari a circa il 13%. La vacanza en plein air offre senza dubbio grande libertà di movimento, per dirigersi verso località meno conosciute e sostenere un movimento di viaggio alternativo. Visitare queste destinazioni si traduce in supportare le piccole attività consumando i loro prodotti, artigianato e cucina tradizionale. Ne varrà la pena: il turismo domestico potrebbe generare un tesoretto da 21 miliardi di euro, cifra misurata in termini di spesa turistica (Demoskopika).

Camper invece che aereo e treno

Recentemente si è parlato del fenomeno Flygskam, letteralmente vergogna di volare, portato alla notorietà da Greta Thunberg. E visto che le possibilità di andare dall’altra parte del mondo nel breve termine sono ancora poche, scegliere mezzi di trasporto alternativi all’aereo sarà sicuramente positivo per l’ambiente e la riduzione di emissioni di Co2. Inoltre, quella di viaggi green e undertourism è una tendenza già nota e che finalmente verrà apprezzata da un pubblico più vasto, forte del fatto che l’Italia sia lo scenario ideale per questo tipo di esperienze. Non resta che scegliere tra montagna, laghi o borghi immersi nella campagna.
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Andare nella natura

L’esigenza della sicurezza porterà gli italiani a prediligere tranquillità e contatto con la natura, per un’esperienza di (ri)scoperta. Viaggiare in camper diventa un’occasione non solo per riscoprire il Belpaese ma anche noi stessi. Il distanziamento sociale e la scelta di fare una vacanza in solitaria o con poche persone, magari famigliari, non solo consente di minimizzare i contatti, ma offre un’occasione di crescita e riflessione. Il mondo sta diventando sempre più rumoroso ed è sempre più difficile trovare la pace: un road trip nella natura è un ottimo modo per sfuggire all’inquinamento acustico e riconnettersi con noi stessi a un livello più profondo.

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