La Toscana d’inverno è una sorpresa continua. Oltre alle colline del Chianti e alle città d’arte, questa regione nasconde un’anima montana autentica e selvaggia. L’Appennino Tosco-Emiliano, il Monte Amiata, la Montagna Pistoiese e le montagne apuane si trasformano d’inverno in un paradiso bianco dove camminare con le ciaspole tra faggete secolari, laghi ghiacciati e borghi medievali.
Ciaspole in Toscana: i 15 itinerari più belli (sull’Appennino innevato)
La Toscana montana è una scoperta per chi conosce solo le colline del vino e le città d’arte. Qui l’Appennino disegna crinali che separano la Toscana dall’Emilia, creando vallate profonde, faggete millenarie e vette che superano i 2000 metri. Il Monte Amiata, antico vulcano spento, domina la Toscana meridionale con i suoi boschi infiniti. La Montagna Pistoiese regala paesaggi alpini con il Passo dell’Abetone. La Lunigiana nasconde vallate remote ai confini con la Liguria.
L’accessibilità è buona: da Firenze in un’ora sei all’Abetone, da Siena in un’ora e mezza sei sull’Amiata, da La Spezia in mezzora sei in Lunigiana. Le strade sono ben tenute anche d’inverno, con sgombero neve efficiente.
Ciò che rende speciale la Toscana è questa mescolanza tra montagna e cultura: dopo una ciaspolata puoi visitare borghi medievali perfettamente conservati, degustare vini eccellenti, mangiare in trattorie dove si cucina come una volta. È la regione perfetta per chi vuole unire sport e cultura, natura e gastronomia.
Nota sulla sicurezza: consulta sempre il bollettino valanghe dell’Appennino (disponibile sul sito del CAI) e porta con te ARVA, pala e sonda quando esci dai sentieri battuti. L’Appennino è meno conosciuto delle Alpi ma richiede la stessa prudenza.
Pronto a scoprire la Toscana bianca? Partiamo!
I 15 PERCORSI IN SINTESI
MONTE AMIATA
- Monte Amiata – Vetta e Croce Monumentale 🟡 Medio
- Monte Amiata – Anello della Faggeta 🟢 Facile
- Amiata – Tra Abbadia e Prato delle Macinaie 🟢 Facile
MONTAGNA PISTOIESE E ABETONE 4. Abetone – Libro Aperto e Valle della Lima 🔴 Impegnativo 5. Abetone – Lago Nero e Alpe delle Tre Potenze 🟡 Medio 6. Montagna Pistoiese – Anello di Monte Maiori 🟢 Facile 7. La Doganaccia – Lago Scaffaiolo 🟡 Medio 8. Foresta del Teso – Campo Tizzoro 🟡 Medio
LUNIGIANA E PARCO TOSCO-EMILIANO 9. Zum Zeri – Monte Spiaggi 🟢 Facile 10. Foresta del Brattello – Monte Molinatico 🟡 Medio 11. Passo del Lagastrello – Monte Acuto 🔴 Impegnativo 12. Passo dell’Ospedalaccio – Lago Paduli 🟡 Medio 13. Passo del Cerreto – Sorgenti del Secchia 🔴 Impegnativo
ALTRE ZONE 14. Alpi Apuane – Passo della Scalucchia 🟡 Medio 15. Garfagnana – Valle della Lima 🟢 Facile
MONTE AMIATA: IL GIGANTE DELLA TOSCANA MERIDIONALE
Il Monte Amiata è un antico vulcano spento che si erge solitario nella Toscana meridionale con i suoi 1738 metri. È circondato dalla faggeta più grande d’Europa e domina la Val d’Orcia, regalando panorami che spaziano dal Tirreno agli Appennini.

Credits photo. FlickrCC daf73r.
1. Monte Amiata – Vetta e Croce Monumentale, Il Tetto della Toscana del Sud
📍 Partenza: Rifugio Contessa o Prato delle Macinaie (1600m)
⏱ Durata: 3 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 6 km
📈 Dislivello: 150m
🎯 Difficoltà: 🟡 Medio
🅿️ Parcheggio: Rifugio Contessa
La vetta del Monte Amiata è una meta classica dell’inverno toscano, facilmente raggiungibile con una ciaspolata panoramica. La Croce Monumentale alta 22 metri e la croce più grande d’Italia, e dalla vetta si gode di una vista a 360° spettacolare.
Si parte dal Rifugio Contessa (aperto anche d’inverno nei weekend) seguendo il sentiero che sale verso la vetta. Il percorso attraversa la faggeta secolare, con alberi giganteschi che d’inverno creano scenari da favola. Alcuni faggi hanno oltre 400 anni e raggiungono altezze impressionanti.
La salita è graduale e ben segnalata. Dopo circa un’ora si esce dal bosco e si raggiunge la zona della Croce Monumentale (1738m). Dalla vetta la vista è straordinaria: Val d’Orcia, Siena, Montalcino, e nelle giornate limpide si vedono il Tirreno, il Gran Sasso e persino la Corsica.
Sulla vetta si trova anche l’ex osservatorio astronomico, ora chiuso, e i tralicci delle antenne radio. Il rientro avviene per lo stesso percorso. Chi vuole può fare sosta al rifugio per un piatto di pici all’aglione o ribollita, i piatti tipici dell’Amiata.
Perché vale la pena: Vista spettacolare a 360°, faggeta monumentale, Croce più grande d’Italia. Classico dell’Amiata.
2. Monte Amiata – Anello della Faggeta, Nel Bosco Incantato
📍 Partenza: Abbadia San Salvatore o Prato delle Macinaie (1550m)
⏱ Durata: 2,5 ore (anello)
📏 Lunghezza: 8 km
📈 Dislivello: 200m
🎯 Difficoltà: 🟢 Facile
🅿️ Parcheggio: Prato delle Macinaie
Un anello facile e molto suggestivo che attraversa la faggeta più grande d’Europa, un bosco millenario dove i faggi raggiungono dimensioni impressionanti e creano un’atmosfera magica.
Si parte dal Prato delle Macinaie seguendo il sentiero ben segnalato che si inoltra nella faggeta. Il percorso è pianeggiante e adatto a tutti, perfetto anche per famiglie con bambini. Si cammina tra faggi secolari, alcuni con tronchi larghissimi e rami che formano vere e proprie cattedrali vegetali.
L’anello tocca diverse aree della faggeta, passando per radure aperte e zone più fitte. In inverno, quando gli alberi sono spogli e la neve ricopre tutto, l’atmosfera è ancora più suggestiva. Il silenzio è assoluto, rotto solo dallo scricchiolio delle ciaspole.
Il percorso è ben battuto e frequentato, quindi facile da seguire. Lungo il tracciato si trovano pannelli informativi che spiegano l’ecosistema della faggeta e la sua importanza. Si rientra al punto di partenza dopo circa 2 ore e mezza.
Perché vale la pena: Faggeta millenaria più grande d’Europa, percorso facile, atmosfera magica. Perfetto per tutti.
3. Amiata – Tra Abbadia e Prato delle Macinaie, Panorami sulla Val d’Orcia
📍 Partenza: Abbadia San Salvatore (800m) o Prato delle Macinaie (1550m)
⏱ Durata: 3 ore se si parte dal Prato; 5 ore se si parte da Abbadia
📏 Lunghezza: 8 km dal Prato; 15 km da Abbadia
📈 Dislivello: 200m dal Prato; 750m da Abbadia
🎯 Difficoltà: 🟢 Facile dal Prato; 🟡 Medio da Abbadia
🅿️ Parcheggio: Abbadia o Prato delle Macinaie
Un percorso panoramico che collega il borgo medievale di Abbadia San Salvatore con il Prato delle Macinaie, attraversando la faggeta e regalando scorci sulla Val d’Orcia.
La versione facile parte dal Prato delle Macinaie e segue un sentiero panoramico che si mantiene sul versante sud dell’Amiata, con vista continua sulla Val d’Orcia, Montalcino e Pienza. Il percorso è quasi pianeggiante e adatto a tutti.
La versione più impegnativa parte da Abbadia San Salvatore, borgo medievale splendido con l’Abbazia di San Salvatore del VIII secolo. Si sale attraverso la faggeta con pendenza costante fino al Prato, poi si può proseguire sull’anello panoramico.
Lungo il percorso si incontrano vecchie carbonaie, testimonianze dell’antica attività di produzione del carbone che per secoli è stata la principale risorsa dell’Amiata. Vale la pena visitare Abbadia San Salvatore per le famose Fiaccole di Natale, tradizione millenaria.
Perché vale la pena: Vista sulla Val d’Orcia Patrimonio UNESCO, borgo medievale, faggeta e storia. Completo.
MONTAGNA PISTOIESE E ABETONE: LE ALPI DI TOSCANA
La Montagna Pistoiese e il Passo dell’Abetone sono il cuore dell’Appennino toscano, con vette oltre i 2000 metri, laghi glaciali e paesaggi alpini. È la zona più nevosa della Toscana.

Innocenti.rob, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
4. Abetone – Libro Aperto e Valle della Lima, La Traversata Classica
📍 Partenza: Passo dell’Abetone (1388m)
⏱ Durata: 6 ore (A/R o traversata)
📏 Lunghezza: 14 km
📈 Dislivello: 800m
🎯 Difficoltà: 🔴 Impegnativo
🅿️ Parcheggio: Piazza delle Piramidi, Abetone
Il Libro Aperto (1937m) è la vetta simbolo dell’Appennino Pistoiese, con due cime che ricordano le pagine di un libro. È una ciaspolata impegnativa ma spettacolare, riservata a escursionisti allenati.
Si parte dalla Piazza delle Piramidi seguendo le indicazioni per la pista di fondo. Si sale attraverso il bosco seguendo il sentiero ben segnalato fino al Rifugio Casette di Lapo (1400m circa). Da qui inizia la salita vera e propria attraverso pendii aperti sempre più ripidi.
Si sale con pendenza costante alternando macchie di bosco e aree prative. Dopo circa 2 ore dalla partenza si raggiunge la sella sud del Libro Aperto. Da qui la vista è magnifica: Adriatico nelle giornate limpide, Arco Alpino sullo sfondo, tutta la catena appenninica.
Gli ultimi 250 metri portano alla cima del Monte Rotondo (1937m), il punto più alto. Dalla vetta il panorama è a 360°. Per il rientro si può tornare per lo stesso percorso oppure scendere verso la Valle della Lima (traversata più lunga).
Perché vale la pena: Vetta più spettacolare dell’Appennino Pistoiese, panorami vastissimi, senso di avventura. Per esperti.
5. Abetone – Lago Nero e Alpe delle Tre Potenze, Tra Lago Glaciale e Crinale
📍 Partenza: Orto Botanico Forestale dell’Abetone (1400m)
⏱ Durata: 5 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 10 km
📈 Dislivello: 600m
🎯 Difficoltà: 🟡 Medio
🅿️ Parcheggio: Orto Botanico Forestale
Il Lago Nero è un lago glaciale spettacolare circondato da faggete, ai piedi dell’Alpe delle Tre Potenze. È una delle escursioni più belle dell’Abetone, attraverso ambienti diversi e molto suggestivi.
Si parte dall’Orto Botanico seguendo il sentiero 104 che si inoltra nella Valle del Sestaione. Il primo tratto attraversa una faggeta secolare, poi il percorso si apre in una valle glaciale sempre più panoramica. Dopo circa 2 ore si raggiunge il Lago Nero (1722m), specchio d’acqua ghiacciato d’inverno circondato da conifere.
Il rifugio sul lago è chiuso d’inverno, ma la posizione è spettacolare. Chi vuole può proseguire verso l’Alpe delle Tre Potenze (2174m), aggiungendo 450m di dislivello e 2 ore. La salita è ripida ma il panorama dal crinale appenninico ripaga ogni fatica: Toscana ed Emilia si aprono ai tuoi piedi.
Il rientro avviene per lo stesso percorso. Attenzione: questa escursione richiede buone condizioni nivologiche e esperienza, soprattutto se si sale all’Alpe.
Perché vale la pena: Lago glaciale spettacolare, faggeta secolare, possibilità di salire sul crinale. Molto bello.
6. Montagna Pistoiese – Anello di Monte Maiori, Per Principianti
📍 Partenza: Abetone o Cutigliano (1000m)
⏱ Durata: 2,5 ore (anello)
📏 Lunghezza: 6 km
📈 Dislivello: 250m
🎯 Difficoltà: 🟢 Facile
🅿️ Parcheggio: Cutigliano centro
L’anello di Monte Maiori è perfetto per chi prova le ciaspole per la prima volta: breve, facile, panoramico e sempre sicuro. Partenza dal borgo medievale di Cutigliano, splendido paese della Montagna Pistoiese.
Si parte dal centro del paese seguendo le indicazioni per Monte Maiori. Il sentiero sale gradualmente nel bosco senza mai essere ripido. Dopo circa 45 minuti si raggiunge la cima di Monte Maiori (1300m circa), piccola vetta panoramica con vista sulla valle.
Dalla cima si prosegue su un anello che ridiscende verso Cutigliano attraverso il bosco. Il percorso è ben segnalato e molto frequentato, quindi sempre battuto. È l’ideale per famiglie con bambini o per chi vuole una mezza giornata tranquilla.
Dopo la ciaspolata vale la pena visitare Cutigliano con il suo Palazzo Pretorio medievale e fermarsi in una trattoria per assaggiare la cucina montana toscana: castagnaccio, necci, polenta con funghi.
Perché vale la pena: Facilità estrema, borgo medievale, cucina tipica. Perfetto per iniziare.
7. La Doganaccia – Lago Scaffaiolo, Lago di Confine
📍 Partenza: La Doganaccia (1600m)
⏱ Durata: 4 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 9 km
📈 Dislivello: 350m
🎯 Difficoltà: 🟡 Medio
🅿️ Parcheggio: La Doganaccia, comprensorio sciistico
Il Lago Scaffaiolo è un lago di confine tra Toscana ed Emilia, circondato da montagne e raggiungibile con una bella ciaspolata panoramica. Accanto al lago si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi.
Si parte dal comprensorio sciistico della Doganaccia seguendo il sentiero segnalato che sale verso il crinale appenninico. Il percorso attraversa boschi e praterie aperte con vista sulle montagne circostanti.
Dopo circa 2 ore si raggiunge il Lago Scaffaiolo (1775m), specchio d’acqua ghiacciato circondato da montagne. Il Rifugio Duca degli Abruzzi è aperto d’inverno nei weekend e offre cucina tipica toscana ed emiliana. La posizione sul crinale è spettacolare: un versante guarda la Toscana, l’altro l’Emilia.
Dal lago si può proseguire sul crinale verso il Corno alle Scale (aggiungere 2 ore e 400m di dislivello) oppure tornare per lo stesso percorso.
Perché vale la pena: Lago di confine suggestivo, rifugio accogliente, possibilità di estensioni. Molto panoramico.
8. Foresta del Teso – Campo Tizzoro, Nel Cuore della Storia
📍 Partenza: Campo Tizzoro (650m)
⏱ Durata: 5 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 13 km
📈 Dislivello: 600m
🎯 Difficoltà: 🟡 Medio
🅿️ Parcheggio: Campo Tizzoro
La Foresta del Teso è un gioiello naturale che nasconde anche storia: qui passava la Linea Gotica durante la Seconda Guerra Mondiale. L’escursione è lunga ma mai troppo impegnativa.
Si parte da Campo Tizzoro seguendo il sentiero che sale nella Foresta del Teso. Il percorso attraversa boschi incontaminati di faggi e abeti, con tratti pianeggianti alternati a salite moderate. Lungo il percorso si incontrano resti della Linea Gotica: trincee, postazioni, bunker.
La foresta è molto bella, selvaggia e silenziosa. Si cammina per ore senza incontrare nessuno, immersi in una natura ancora intatta. Il percorso raggiunge quota 1250m circa, poi ridiscende per lo stesso tracciato.
È un’escursione che unisce natura e storia, perfetta per chi vuole qualcosa di più di una semplice camminata. La lunghezza richiede buon allenamento.
Perché vale la pena: Foresta incontaminata, storia della Linea Gotica, solitudine. Per chi cerca autenticità.
LUNIGIANA E PARCO TOSCO-EMILIANO: VALLI REMOTE
La Lunigiana è la Toscana più remota e selvaggia, terra di confine tra Toscana, Liguria ed Emilia. Il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano protegge vette oltre i 2000 metri e valli incontaminate.
9. Zum Zeri – Monte Spiaggi, Tra Toscana e Liguria
📍 Partenza: Zum Zeri (1400m)
⏱ Durata: 2,5 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 5 km
📈 Dislivello: 200m
🎯 Difficoltà: 🟢 Facile
🅿️ Parcheggio: Zum Zeri, comprensorio sciistico
Zum Zeri è una piccola località sciistica ai confini tra Toscana e Liguria, perfetta per ciaspolate facili e panoramiche. Il Monte Spiaggi regala viste sul Tirreno e sull’Appennino.
Si parte dal comprensorio sciistico seguendo i sentieri segnalati che salgono verso il Monte Spiaggi (1600m circa). Il percorso è facile e adatto anche ai principianti. Si può noleggiare l’attrezzatura direttamente a Zum Zeri.
Dalla cima del Monte Spiaggi la vista spazia dalla Liguria alla Toscana, con il Tirreno che brilla in lontananza nelle giornate limpide. L’atmosfera è da fiaba, con boschi di conifere e radure innevate.
Il rientro avviene per lo stesso percorso. Zum Zeri è poco frequentato e mantiene un’atmosfera autentica, lontano dal turismo di massa.
Perché vale la pena: Facilità estrema, vista sul Tirreno, atmosfera autentica. Perfetto per famiglie.
10. Foresta del Brattello – Monte Molinatico, Nel Parco Tosco-Emiliano
📍 Partenza: Passo del Brattello (1300m)
⏱ Durata: 4 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 8 km
📈 Dislivello: 500m
🎯 Difficoltà: 🟡 Medio
🅿️ Parcheggio: Passo del Brattello
La Foresta del Brattello è uno dei boschi più belli del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, con faggi e conifere secolari. Il Monte Molinatico offre panorami sul Parco.
Si parte dal Passo del Brattello seguendo i sentieri che attraversano la foresta. Il percorso offre aree di sosta attrezzate per pic-nic (coperte di neve d’inverno). La foresta è magnifica, con alberi giganteschi e atmosfera primordiale.
Dopo la foresta si sale verso il Monte Molinatico (1800m circa) attraverso pendii aperti sempre più panoramici. La salita è costante ma mai troppo ripida. Dalla vetta la vista spazia sul Parco Nazionale e sulle valli circostanti.
Il percorso richiede esperienza perché attraversa zone remote del parco dove l’orientamento può essere difficile in caso di nebbia. Consigliato solo con buona visibilità.
Perché vale la pena: Foresta secolare, Parco Nazionale, panorami selvaggi. Per chi cerca natura autentica.
11. Passo del Lagastrello – Monte Acuto, Salita Impegnativa
📍 Partenza: Diga del Passo del Lagastrello (1200m)
⏱ Durata: 6 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 12 km
📈 Dislivello: 700m
🎯 Difficoltà: 🔴 Impegnativo
🅿️ Parcheggio: Diga del Lagastrello
Il Monte Acuto è una delle vette più spettacolari del Parco Tosco-Emiliano. La ciaspolata è impegnativa ma regala emozioni forti e panorami vastissimi.
Si parte dalla diga seguendo il sentiero che si inoltra nella faggeta secolare. La salita è costante attraverso boschi magnifici. Si raggiunge la Sella del Monte Acuto (1725m) e da qui gli ultimi metri portano in vetta.
Dalla cima (1828m) il panorama è eccezionale: Valle del Liocca, Alpe di Succiso, tutta la catena appenninica. Nelle giornate limpide si vede il Tirreno e le Alpi Apuane.
Il percorso è lungo e impegnativo, riservato a escursionisti allenati ed esperti. Richiede buone condizioni nivologiche e meteo stabile.
Perché vale la pena: Vetta panoramica del Parco Nazionale, faggeta secolare, senso di avventura. Solo per esperti.
12. Passo dell’Ospedalaccio – Lago Paduli, Anello Storico
📍 Partenza: Passo dell’Ospedalaccio (1200m)
⏱ Durata: 4 ore (anello)
📏 Lunghezza: 10 km
📈 Dislivello: 300m
🎯 Difficoltà: 🟡 Medio
🅿️ Parcheggio: Passo dell’Ospedalaccio
Il Passo dell’Ospedalaccio è un antico crocevia medievale tra Lunigiana e Pianura Padana. L’anello che porta al Lago Paduli attraversa luoghi carichi di storia.
Si parte dal passo seguendo diversi percorsi possibili: verso le sorgenti del Secchia, verso il Lago Paduli o verso il Vallone dell’Inferno. L’anello più bello combina Lago Paduli e zone panoramiche del passo.
Il Lago Paduli è un piccolo lago di montagna circondato da boschi, suggestivo d’inverno quando è ghiacciato. Il percorso attraversa zone del Parco Nazionale molto belle e relativamente poco frequentate.
Attenzione: il passo è esposto ai venti e può essere molto freddo. Inoltre l’orientamento richiede esperienza perché ci sono molti bivi.
Perché vale la pena: Storia medievale, Lago Paduli, Parco Nazionale. Per chi cerca percorsi meno battuti.
13. Passo del Cerreto – Sorgenti del Secchia, Grande Traversata
📍 Partenza: Lago del Cerreto (1200m)
⏱ Durata: 6 ore (anello)
📏 Lunghezza: 15 km
📈 Dislivello: 400m
🎯 Difficoltà: 🔴 Impegnativo
🅿️ Parcheggio: Lago del Cerreto
Una grande traversata che parte dal Lago del Cerreto, raggiunge le sorgenti del fiume Secchia al confine con l’Emilia, e rientra per un percorso ad anello attraverso il Parco Nazionale.
Si parte dal lago scendendo verso il Pranda, poi si risale seguendo sentieri ben segnalati attraverso faggete e praterie del parco. Si raggiunge il Passo dell’Ospedalaccio e da qui si prosegue verso il Prataccio, grande prato dove nascono le sorgenti del Secchia.
Il Prataccio è circondato da un anfiteatro di montagne spettacolare: Monte Alto, Alpe di Succiso, Casarola. È uno dei luoghi più belli del Parco. Dalle sorgenti si rientra per un percorso diverso completando l’anello.
L’escursione è lunga e impegnativa, riservata a escursionisti esperti e allenati. La lunghezza e la remotezza richiedono buona preparazione.
Perché vale la pena: Sorgenti del Secchia, anfiteatro montano, Parco Nazionale. Grande avventura.
ALTRE ZONE: APUANE E GARFAGNANA
14. Alpi Apuane – Passo della Scalucchia, Tra Marble e Neve
📍 Partenza: Succiso Nuovo (800m)
⏱ Durata: 5 ore (A/R)
📏 Lunghezza: 10 km
📈 Dislivello: 560m
🎯 Difficoltà: 🟡 Medio
🅿️ Parcheggio: Succiso Nuovo, presso Centro Visita
Un’escursione che parte dal Centro Visita del Parco e sale verso il Passo della Scalucchia con panorami sull’alta Val d’Enza e sulle Alpi Apuane, le montagne del marmo.
Si parte dal Centro Visita seguendo il Sentiero dei Ducati con segnavia rosso-bianco. Si sale attraverso boschi e prati con vista sempre più panoramica. Dopo circa 3 km si raggiunge il Passo della Scalucchia (1362m).
Dal passo la vista spazia sull’alta Valle Secchia dominata dal Monte Cusna (2121m), la vetta più alta del Parco Nazionale e la seconda dell’Appennino settentrionale. Nelle giornate limpide si vedono anche le Alpi Apuane con le loro cave di marmo bianco.
Il percorso attraversa rimboschimenti di abete rosso e pascoli aperti. È un’escursione che unisce diversi ambienti e regala scorci panoramici eccezionali. Il rientro avviene per lo stesso percorso.
Perché vale la pena: Vista su Apuane e Appennino, Monte Cusna, Parco Nazionale. Molto panoramico.

Pamyd85, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
15. Garfagnana – Valle della Lima, Tra Castelli e Neve
📍 Partenza: Vari paesi della Valle della Lima (600-800m)
⏱ Durata: 3 ore (vari percorsi)
📏 Lunghezza: 7 km
📈 Dislivello: 400m
🎯 Difficoltà: 🟢 Facile
🅿️ Parcheggio: Paesi della valle
La Valle della Lima, in Garfagnana, offre numerosi percorsi per ciaspole facili e panoramici che partono dai borghi medievali e salgono tra castagneti e faggete. È perfetta per chi cerca ciaspolate brevi e cultura.
I paesi della valle come Bagni di Lucca, Pontecosi, San Cassiano offrono sentieri segnalati che salgono dolcemente verso le montagne. Si cammina tra antichi castagneti da frutto, ora abbandonati ma ancora suggestivi, e si raggiungono creste panoramiche con vista sulla Garfagnana.
La particolarità di questa zona è la mescolanza tra natura e cultura: dopo una ciaspolata puoi visitare borghi medievali perfettamente conservati, terme storiche (Bagni di Lucca era frequentata da Byron e Shelley), e mangiare in trattorie dove si cucina la vera cucina garfagnina.
I percorsi sono facili, ben segnalati e adatti a tutti. Sono l’ideale per chi vuole una vacanza che unisca sport, cultura e gastronomia senza troppa fatica.
Perché vale la pena: Borghi medievali, terme storiche, cucina tipica, facilità. Perfetto per un weekend culturale sulla neve.
INFORMAZIONI PRATICHE
Quando Andare: Il Calendario
DICEMBRE
✅ Neve presente sopra i 1200m
✅ Abetone e Amiata già attivi
⚠️ Possibile poca neve sull’Appennino più basso
Migliori zone: Abetone, Monte Amiata
GENNAIO-FEBBRAIO
✅ Periodo perfetto, neve ovunque
✅ Tutte le zone attive
✅ Temperature rigide ma neve abbondante
Migliori zone: Tutte, è l’alta stagione
MARZO
✅ Clima più mite, giornate più lunghe
✅ Neve ancora buona sopra i 1400m
⚠️ Zone basse iniziano a sciogliersi
Migliori zone: Abetone, vette oltre i 1600m
APRILE
✅ Ultime nevi in quota
⚠️ Solo zone oltre i 1600m
Migliori zone: Libro Aperto, Alpe Tre Potenze, Monte Acuto
Sicurezza e Bollettino Neve
La Toscana ha servizi meteo efficienti:
- Bollettino valanghe Appennino: disponibile sul sito del CAI Toscana
- Meteo: www.lamma.rete.toscana.it
- Condizioni neve: siti dei comprensori sciistici
Numeri di emergenza:
- Soccorso Alpino: 118
- Numero unico emergenze: 112
- CAI Toscana: varie sezioni locali
FAQ – DOMANDE FREQUENTI
Serve l’ARVA per le ciaspolate in Toscana?
Per i percorsi turistici descritti generalmente non è obbligatorio, ma consulta sempre il bollettino valanghe CAI. Per uscite su vette e crinali è obbligatorio avere ARVA, pala e sonda.
Quali sono le ciaspolate più facili in Toscana?
Anello della Faggeta sull’Amiata, Monte Maiori, Zum Zeri, percorsi in Garfagnana. Tutte con poco dislivello e adatte a famiglie.
Dove ciaspolare con i bambini in Toscana?
Monte Amiata anello faggeta è perfetto: facile, breve, bosco incantato. Anche Zum Zeri e Garfagnana sono ottime per famiglie.
L’Appennino Toscano è nevoso?
Sì, soprattutto l’Abetone che è tra le zone più nevose dell’Appennino. Monte Amiata garantisce neve da dicembre a marzo sopra i 1400m.
Quando c’è più neve in Toscana?
Gennaio e febbraio sono i mesi migliori. L’Abetone mantiene neve fino ad aprile sopra i 1600m. L’Amiata fino a marzo.
La Toscana è affollata per le ciaspole?
Le zone più famose (Abetone, Amiata) possono essere affollate nei weekend. Lunigiana, Garfagnana e Foresta del Teso sono molto tranquille.
Posso fare ciaspole in Toscana a marzo?
Assolutamente sì, marzo è ottimo: clima mite, giornate lunghe, neve ancora buona sopra i 1400m. Evita percorsi bassi sotto i 1200m.
I rifugi sono aperti d’inverno?
Alcuni sì nei weekend (Contessa, Duca degli Abruzzi, Casette di Lapo su richiesta). Le trattorie nei borghi sono sempre aperte.
Cosa mangiare dopo una ciaspolata?
Cucina montana toscana: castagnaccio, necci, polenta ai funghi, ribollita, pici all’aglione, pappardelle al cinghiale. Vini del territorio.
Posso combinare ciaspole e cultura?
Assolutamente sì! La Toscana è perfetta per questo: ciaspole al mattino, borghi e musei al pomeriggio, trattoria la sera.
CONCLUSIONE
La Toscana d’inverno è una scoperta continua per chi la conosce solo d’estate. Oltre alle colline del Chianti e alle città d’arte, questa regione nasconde un’anima montana autentica e selvaggia. L’Appennino Tosco-Emiliano con le sue faggete millenarie, l’Abetone con i suoi paesaggi alpini, il Monte Amiata con i suoi boschi infiniti, la Lunigiana remota e misteriosa.
Ciò che rende speciale la Toscana è questa capacità unica di unire montagna e cultura, natura e gastronomia, sport e arte. Puoi ciaspolare al mattino nella faggeta più grande d’Europa, visitare nel pomeriggio un borgo medievale perfettamente conservato, e cenare la sera in una trattoria dove si mangia come cent’anni fa. E il vino, naturalmente, è sempre eccellente.
La montagna toscana non ha l’imponenza delle Dolomiti o del Monte Bianco, ma ha un fascino discreto e autentico. Le faggete secolari dell’Amiata, i laghi glaciali dell’Abetone, le valli remote della Lunigiana regalano emozioni che non dimentichi. E spesso le trovi deserte, anche nei weekend di alta stagione.
Il nostro consiglio? Se vieni per un weekend, scegli una zona e approfondiscila: Abetone per paesaggi alpini, Amiata per faggete e Val d’Orcia, Lunigiana per natura selvaggia. Se hai una settimana, alterna ciaspole e cultura: montagna al mattino, borghi e musei al pomeriggio.
Non dimenticare che la Toscana è terra di borghi medievali spettacolari, terme storiche, cucina straordinaria. Dopo ogni ciaspolata c’è un borgo da visitare, una trattoria dove mangiare, un castello da scoprire. È questo mix che rende la Toscana unica.
E ricorda: l’Appennino toscano d’inverno è bello ma serio. Consulta sempre il bollettino valanghe CAI, porta l’attrezzatura di sicurezza quando serve, rispetta la natura. La montagna toscana ti accoglie con i suoi boschi millenari e i suoi panorami, ma richiede rispetto e prudenza.
Che tu cerchi le faggete dell’Amiata o le vette dell’Abetone, i borghi della Garfagnana o le valli remote della Lunigiana, la Toscana d’inverno ha la ciaspolata perfetta per te. Vieni a scoprire la Toscana che non ti aspetti!
Buone ciaspolate tra faggete e borghi medievali! 🏔️❄️🍷
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