Sciare in Svizzera appena oltre confine: le 5 località dove andare dall’Italia

5 località dove sciare in Svizzera appena oltre confine

Sciare in Svizzera appena oltre confine potrebbe essere una delle poche soluzioni per sciare prima di Natale. In Italia non sarà possibile: con il DPCM del 4 dicembre nel nostro Paese gli impianti rimarranno fermi e le piste chiuse, anche qualora le regioni alpine diventassero “gialle” (e al momento, tra le zone “sciabili” solo provincia di Trento e Veneto lo sono, mentre “arancioni” sono Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia e quelle rosse Valle d’Aosta, provincia di Bolzano e Abruzzo). In Svizzera invece gli impianti sono già aperti dal 28 novembre e – come scriviamo quila Confederazione Elvetica al momento non richiede quarantena agli italiani in ingresso. Il vincolo è invece lo spostamento sul nostro territorio nazionale: fintanto che le regioni sono arancioni o rosse non ci si può spostare dal proprio Comune se non per comprovate esigenze (e andare a sciare non è una comprovata esigenza). Ma se e quando le regioni dovessero diventare gialle sarà possibile spostarsi anche al di fuori del territorio regionale e quindi si potrebbe andare a sciare in Svizzera appena oltre confine. Con un vincolo e un obbligo. Il vincolo è che dal 20 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà spostare dalla propria regione, anche se gialla: quindi se le regioni arancioni e rosse diventassero gialle prima del 20 si potrebbe fare il weekend o la giornata a sciare in Svizzera appena oltre confine, oppure si può pensare di fare una lunga vacanza sulla neve partendo prima del 20 dicembre e rientrando dopo il 6 gennaio. L’obbligo è quello della quarantena di 10 giorni al rientro, ed è previsto dal DPCM del 4 dicembre esplicitamente per evitare situazioni come quelle accadute in estate con i turisti che hanno “importato” il virus dal rientro delle vacanze.
Detto tutto ciò, andare a sciare in Svizzera appena oltre confine non è un reato, è del tutto lecito farlo, c’è chi già lo sta facendo, purché si rispettino le indicazioni sugli spostamenti dentro e fuori le regioni e appunto la quarantena prevista al rientro (prevista peraltro anche dal governo francese).

Diavolezza – Piz Lagalb (Canton Grigioni): 4 km dal confine dell’Ospizio Bernina, Sondrio

Anche questa è una stazione sciistica che si è soliti raggiungere con il Trenino Rosso da Tirano, in Valtellina. È forse l’unico posto al mondo in cui il viaggio per arrivare agli impianti di risalita è piacevole tanto quanto la sciata, se non di più. Da una parte della strada si prende la funiva verso il Diavolezza che è sempre la prima ski-area ad aprire già a fine ottobre. Fondamentalmente c’è una sola lunghissima pista (e le sue numerose varianti) che parte da quota 3000 e arriva a valle con circa 1000 metri di dislivello. Stesso identico discorso dalla parte opposta della strada: una sola funivia che sale in cima al Piz Lagalb, sempre a quota 3000. In totale, 35 km di piste da discesa e un’infinità di panorami.

Aletsch Ski Arena (Canton Vallese): a 48 km dal confine di Iselle, Verbania

Di solito ci si va in treno, scavallando sul Passo del Sempione e cambiando a Briga. Partendo da Domodossola è un attimo. Tutta l’Aletsch Ski Arena sta sopra il ghiacciaio più grande delle Alpi, è un comprensorio car free e regala l’emozione di sciare tra le baite. Ed è pure tra le località meno costose della Confederazione, il che non fa mai male. Crans Montana non è neppure così distante: solo qualche fermata di treno…

Sciare in Svizzera oltre confine

St.Moritz (Canton Grigioni): 37 km dal confine di Villa di Chiavenna, Sondrio

Sankt Moritz (qui preferiscono la dizione in lingua romancia con l’accento sulla i) ha ospitato due Olimpiadi invernali ed è una delle stazioni sciistiche più famose al mondo. Basta? Si scia su entrambi i versanti della valle – sul lato del Corviglia, proprio sopra il paese, e su quello del Corvatsch, sopra Silvaplana. Ed è un posto meraviglioso, con hotel da mille e una notte e i laghi ghiacciati che creano un’atmosfera fuori dal comune. Ci sono decine di pullman di italiani che regolarmente attraversano il confine al mattino presto per venire qui a sciare e la sera tornano indietro inevitabilmente felici. Fate attenzione ai tornanti prima del Passo Maloja quando nevica (e qui nevica spesso) e acquistate lo skipass per il Corvatsch a Chiavenna che si risparmia. Volendo, un’altra porta (complicata) di accesso all’Engadina c’è anche da Livigno, attraverso il tunnel della Val Monastero: gli impianti più vicini sono a Zuoz, poco dopo Celerina.

Sciare in Svizzera oltre confine

Verbier (Canton Vallese): a 42 km dal confine al Tunnel del Gran San Bernardo, Aosta

Verbier è il tempio mondiale del freeride. È da sempre la sede della tappa finale del Freeride World Tour (dove negli ultimi tre anni ha sempre trionfato la nostra badiota Arianna Tricomi). Verbier è il lusso (ci vanno anche i Reali d’Inghilterra), tutta ville clamorose e baite tradizionali in legno. E all’interno del megacomprensorio 4 Vallèes si sommano 412 km di piste con La Tzoumaz, ​Nendaz, ​Veysonnaz e ​Thyon che sono tutte collegate. Partendo da Aosta si fa in fretta, si dà una botta al colesterolo a colpi di raclette ed è divertimento sicuro. Skipass giornaliero a 68 franchi (62 euro abbondanti).

Alpe di Neggia (Ticino): 3 km dal confine di Cangili di Biegno, Varese

Una chicca da veri nerd dello sci. L’Alpe si trova a un tiro di schioppo dalla sponda orientale del Lago Maggiore a 1400 metri di altezza. Se c’è neve, dovrete sciare solo sulla destra o sulla sinistra di un unico skilift lungo 500 metri, ma è sempre meglio di niente. Senza arrivare ad Airolo dove è cresciuta Lara Gut che è a oltre 100 km da Como e senza arrivare al San Bernardino (gli impianti di Splugen sarebbero ad una manciata di km dal confine del Lago Spluga ma d’inverno la strada è sempre chiusa al traffico per neve), sappiate che in tutto il Ticino esistono molte micro stazioni sciistiche che potrebbero fare al caso dello sciatore italiano in cerca di avventura. Perché non il Bosco Gurin in Valle Maggia, 30 km di piste (nemmeno così micro) e uno snowpark a una cinquantina di km dal confine di Cannobbio, sull’altra sponda del Lago Maggiore?

credit: MySwitzerland.com

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