I migliori itinerari con le ciaspole vicino a Milano

itinerari-ciaspole-milano-lombardia

Esistono itinerari con le ciaspole vicino a Milano? Eccome se esistono: per chi abita nei pressi del capoluogo lombardo e vuole godersi una giornata o un weekend di relax a contatto con la natura, una delle soluzioni ideali è fare una bella ciaspolata sulla neve fresca in montagna. Questa attività, sempre più in crescita in termini di appassionati (secondo alcuni dati, in Italia, ci sono più persone che usano le ciaspole anziché le tavole da snowboard sulle piste), è perfetta per chi non vuole rinunciare all’escursionismo ad alta quota neanche d’inverno, una stagione in grado di regalare panorami abbacinanti ed esaltare la sconfinata bellezza dei paesaggi montani.
Andiamo ora a scoprire i migliori itinerari con le ciaspole vicino a Milano, ma prima di partire prendete nota sui vestiti da usare per questo tipo di attività outdoor e sui consigli più importanti per ciaspolare in tutta sicurezza.

Pubblicità

I migliori itinerari con le ciaspole vicino a Milano, in Lombardia

A poche ore di auto da Milano ci sono diversi itinerari perfetti per gli appassionati dell’escursionismo con le ciaspole: l’ideale per un’uscita in giornata (approfittando del bel tempo) o per un weekend di pausa durante le vacanze natalizie. A seconda del percorso cambia il grado di difficoltà, ma tutti i tracciati hanno un punto in comune: un panorama straordinario alla fine. Se vuoi avere le basi per andare in sicurezza con le ciaspole, puoi guardare il nostro corso video con i 5 consigli chiave.

Salita al Coltignone (LC)

L’itinerario inizia alla chiesetta dei Piani Resinelli (provincia di Lecco), nei pressi della quale si può parcheggiare l’automobile: chi parte da Milano ci impiega circa 90 minuti senza traffico. Da quel punto si imbocca la via Escursionisti per poi entrare nel Parco del Valentino. Seguendo le indicazioni per Coltignone-Museo si passa il Museo delle Grigne di Esino Lario e ci si addentra in un bellissimo bosco di faggi. Completando il sentiero si arriva facilmente in cima al Monte Coltignone, che offre un magnifico panorama da quasi 1500 metri sulla Valsassina. Un tracciato molto semplice ma notevole dal punto di vista paesaggistico.
>> LEGGI ANCHE: 10 consigli per noleggiare sci, snowboard e ciaspole 

Escursioni dal Rifugio Zoia (SO)

In Valtellina, gli amanti delle ciaspole possono raggiungere in macchina il rifugio Zoia, a 2 ore e 30 minuti da Milano e a 45 minuti di auto dal comune di Chiesa in Valmalenco (attenzione che in inverno gli ultimi 7 km di strada, da Campo Franscia a Campo Moro, potrebbero essere innevati e necessitare di catene). Dal rifugio si aprono due itinerari differenti. Chi preferisce i paesaggi aperti può raggiungere l’Alpe Prabello, vicino ai Laghetti di Campagneda, in circa 3 ore: l’itinerario è perfettamente segnalato e i monti del Massiccio del Bernina garantiscono un panorama imperdibile. Per chi vuole ciaspolare in mezzo ai boschi innevati, invece, c’è un percorso segnalato che arriva fino al Rifugio Alpe Musella nel comune di Lanzada.

Da Albaredo al Rifugio Alpe Piazza (SO)

Un itinerario ideale per una gita in giornata all’insegna delle ciaspole e della cucina valtellinese. Presso il paesino di Albaredo (in provincia di Sondrio, a 1 ora e 45 minuti da Milano), verso il passo San Marco, si parcheggia l’automobile vicino al primo cartello che indica il rifugio Alpe Piazza. A quel punto si imbocca il sentiero segnalato che va su a sinistra e si comincia una salita che dura circa 3 ore. L’escursione è quasi tutta nel bosco ed è caratterizzata da un notevole dislivello. Seguendo le indicazioni si arriva infine al Rifugio Alpe Piazza (1835 metri), dove si può fare una sosta per assaggiare i piatti tradizionali della Valtellina. Un premio più che meritato dopo la lunga salita con le ciaspole.
>> LEGGI ANCHE: Cosa fare sulla neve senza sciare 

Rifugio dei Forni-Rifugio Pizzini-Cima Zebrù (SO)

Dal Rifugio dei Forni (d’inverno si raggiunge a piedi poco dopo Santa Caterina, imboccando la strada che conduce alla Valle dei Forni), nel cuore del Parco dello Stelvio in Valtellina, si ciaspola per un paio d’ore lungo un itinerario misto (ci sono sentierini in mezzo ai boschi e tratti situati in spazi più aperti) e perfettamente segnalato. Il primo punto di arrivo è il selvaggio Rifugio Pizzini (2706 metri), che sorge alla testata della Valle Cedèc.
I più esperti, ciaspolando per altre due ore scarse, possono spingersi anche verso la meravigliosa Cima Zebrù. Come? Dal Pizzini si sale in direzione ovest fino a un’area pianeggiante; da lì si imbocca un ripido pendio rimanendo a sinistra del dorsale che scende a destra del passo di Zebrù nord. A metà salita si gira a sinistra e si segue la cresta che conduce alla cima: qui il panorama sulla Val Zebrù è da togliere il fiato.

Da Schilpario al Passo Campelli (BG)

Una gita in ciaspole adatta a tutta la famiglia nel cuore della Valle di Scalve. Si parte dalla località di Fondi, qualche chilometro più in alto di Schilpario (Bergamo). Nei pressi del parcheggio per le auto (alla fine della strada principale) inizia il sentiero da percorrere con le ciaspole ai piedi. Il tracciato segue l’itinerario per il passo del Vivione ed è lungo 7 chilometri, che si completano nel giro di 2 ore e mezza. Il dislivello è di 550 metri e il percorso è perfettamente segnalato.
Il punto di arrivo è al Passo dei Campelli (1890 metri), dove c’è un’affascinante vista sulle Alpi della Valle Camonica e sull’Adamello. Si tratta di una escursione selvaggia e contraddistinta da scenari che richiamano le Dolomiti. A metà strada, chi è stanco può fermarsi a fare una pausa presso il Rifugio Cimone della Bagozza.

Da Malga Alta di Pora alla cima del Monte Alto (BG)

Poco sopra la frazione di Bratto nel comune di Castione della Presolana, in Val Seriana, si trova la località di Malga Alta di Pora, da cui parte uno dei migliori itinerari con le ciaspole vicino a Milano. Dopo un brevissimo tratto ai lati della pista da sci e una salita che si snoda tra i pini, bisogna imboccare il sentiero segnalato col numero 511. Il primo step è il rifugio Magnolini, poi comincia una salita che dura circa tre quarti d’ora e che conduce fino alla cima del Monte Alto, dove si può ammirare un bellissimo panorama sulla Val Camonica.

(Foto di copertina: pcdazero / Pixabay)

Leggi anche:

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità