L’altra faccia della medaglia, il lato b, quello alternativo. Ognuno ha il suo, anche i luoghi. C’è un termine che nel 2026 gira ovunque nel mondo dei viaggi, nato sui social e ormai entrato nel lessico comune: dupe destination, ovvero la destinazione clone, il doppelganger. Come nel mito del sosia, ogni meta famosa e sovraffollata ha il suo doppio nascosto da qualche parte sulla mappa: stessa atmosfera, stesso fascino, prezzi più umani e metà della folla.
L’idea è semplice, quasi ovvia, eppure rivoluzionaria per chi ha sempre pensato che le mete più famose fossero obbligatorie: spostiamo lo sguardo di trenta, sessanta, trecento chilometri, apriamo la mappa su punti meno battuti, e spesso troviamo qualcosa di uguale o migliore. Il contesto è quello dell’overtourism che sta trasformando l’Europa: Venezia con il ticket d’ingresso, Barcellona con le multe da 1.750 euro per chi gira in costume,
Santorini con i limiti alle navi da crociera. Meglio Tinos o MIlos.
Le mete iconiche si stanno difendendo dal turismo di massa con regole sempre più severe. Il messaggio implicito è chiaro: forse è il momento di cercare il proprio doppelganger.
Qui ne indichiamo alcuni che stanno emergendo, ma è solo uno spunto per cercare i tuoi.
Al posto di Venezia: Trieste, Treviso o Chioggia
A Venezia bisogna andare, è irripetibile, ma anche irrespirabile in luglio e agosto. Visitala veloce e poi spostati. Le alternative nella stessa area geografica sono tre, molto diverse tra loro.
Trieste è la scelta più letteraria e più sottovalutata: porto, caffè storici, un centro asburgico che non assomiglia a nessun’altra città italiana, e una concentrazione di bellezza e intelligenza per metro quadro difficile da eguagliare.
Treviso è Venezia senza il mare, con canali, porticati e una qualità della vita che la città lagunare ha perduto da decenni.
Chioggia, nella stessa laguna, è la versione quotidiana e autentica di Venezia: stessi colori, stessa acqua, nessuna delle folle che rendono Venezia invivibile in alta stagione.
Al posto di Barcellona: Girona o Valencia
Girona è a un’ora di treno da Barcellona e ha tutto quello che si cerca nella capitale catalana: architettura medievale, quartiere ebraico, mura romane, una cattedrale imponente, il fiume Onyar con le case colorate. Senza i crocieristi, senza le file, con prezzi sensibilmente più bassi. È anche il set di alcune scene de Il Trono di Spade, il che non guasta per chi viaggia con un occhio ai luoghi delle serie.
Valencia è la terza città spagnola e forse la più sottovalutata: mare, architettura moderna con la Ciudad de las Artes y las Ciencias, cucina eccezionale, e un’energia mediterranea che Barcellona ha in parte perso sotto il peso del turismo di massa.
Al posto di Santorini: le altre Cicladi che i greci preferiscono
Il doppelganger di Santorini non è una sola isola, e alcune le abbiamo esplorate tutte in dettaglio su SO24. Syros è la capitale amministrativa delle Cicladi: architettura neoclassica unica, il Teatro Apollo, spiagge tranquille e una vita locale autentica che Santorini ha sacrificato sull’altare del turismo di lusso.
Tinos è marmo bianco, villaggi sulle colline e spiagge dove si è ancora praticamente soli.
Paros e Naxos hanno il giusto equilibrio fra nightlife e relax in spiagge solitarie, passeggiate nella natura e siti storici.
Symi ha le case color pastello, i gamberetti più famosi di tutta la Grecia e spiagge raggiungibili solo in barca. Il doppelganger perfetto di
Al di là di agosto anche Milos è una bella alternativa, con le sue spiagge bianche lunari meravigliose.
Samos? Bellissima e quasi deserta in certe settimane. Come Amorgos.
Al posto di Dubrovnik: Perasto o Kotor
Perasto, nel Montenegro, è uno dei posti più belli dell’Adriatico: case in pietra barocca, due isolotti iconici davanti alla costa, acque calme delle Bocche di Cattaro, quasi nessun turista straniero.
Kotor, poco distante, è Dubrovnik senza le crociere e con i prezzi di dieci anni fa. Il Montenegro in generale è ancora uno di quei posti dove si riesce a viaggiare bene spendendo poco, come raccontiamo nella nostra guida alla strada dei 50 tornanti del Monte Lovćen.
Al posto di Roma: Genova o Mantova
Genova viene indicata da Airbnb tra le dupe destinations più interessanti del 2026: centro storico tra i più grandi d’Europa, caruggi labirintici, palazzi nobiliari Patrimonio UNESCO, porto antico riqualificato, cucina identitaria dal pesto alla focaccia. Flussi turistici contenuti, prezzi ragionevoli, una personalità urbana fortissima.
Mantova, secondo The Telegraph, è la risposta italiana a chi ama Roma ma non riesce più a sopportarla in estate: Patrimonio UNESCO, laghi artificiali, il Palazzo Ducale, la basilica di Sant’Andrea, e una dimensione umana che Roma non può più offrire. da non perder una navigazione sul Mincio, specie durante la fioritura del loto: è come stare sul Mekong.
Il dato che cambia la prospettiva
Il Travel and Sustainability Report di Booking.com, basato su 32.000 intervistati in 34 Paesi, dice che per la prima volta più della metà dei turisti mondiali, il 53%, è consapevole dell’impatto del proprio viaggio sull’ambiente e sulle comunità locali. Il 36% sceglie già mete alternative, il 39% cerca di viaggiare in periodi diversi dall’alta stagione. Non è solo una questione di risparmio: è un cambiamento culturale che sta ridisegnando la mappa del turismo europeo.
Foto Canva, Martino De Mori
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