I migliori lamponi d’Italia: dove raccoglierli

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Dal Passo del Cerreto alle Valli Cuneensi: vi diamo qualche consiglio utile per capire dove raccogliere i migliori lamponi d’Italia.
La tarda primavera e l’inizio dell’estate segnano anche l’inizio della stagione ideale per girare per i boschi, entrare in contatto con la natura e raccogliere la frutta. Abbiamo già parlato delle ciliegie e delle fragole, più difficili da trovare (spesso bisogna rivolgersi a frutteti privati e ad agricoltori), e dei mirtilli, frutti di bosco che crescono selvatici e che sono sottoposti a meno restrizioni di raccolta.
Ora il nostro viaggio prosegue con i lamponi rossi, la cui raccolta funziona più o meno come quella dei mirtilli. Questi frutti rossi, però, maturano un po’ più tardi rispetto alle bacche violacee, indicativamente da fine giugno in poi. Per capire se non sono più acerbi è semplice: non devono avere parti verdi e si devono staccare facilmente dal picciolo. I lamponi sono molto fragili, perciò bisogna cercare di toccarli il meno possibile: pizzicate il picciolo da cui pendono (vi cadranno in mano in men che non si dica) al posto di staccarli premendo il frutto con il polpastrelli.
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I migliori lamponi d’Italia: dove raccoglierli

Ogni regione ha le sue regole per la raccolta dei lamponi, e addirittura esistono dei singoli parchi o boschi dove sono in vigore o meno determinate restrizioni. Tendenzialmente la raccolta dei lamponi è libera: l’importante è non tornare a casa con delle quantità eccessive.
In ogni caso, controllate sempre i regolamenti territoriali per non sbagliarvi: basta fare una telefonata agli enti turistici locali. Fatta questa premessa, andiamo ora a capire quali sono le zone più indicate per raccogliere i migliori lamponi d’Italia.

  1. I lamponi del Passo del Cerreto
  2. I lamponi lombardi
  3. I lamponi di Avasnis
  4. I lamponi del versante romagnolo dell’Appennino
  5. I lamponi dell’Appennino pistoiese
  6. I lamponi delle Valli Cuneensi

I lamponi del Passo del Cerreto

Il Passo del Cerreto, valico dell’Appennino Tosco-Emiliano che separa la Toscana dall’Emilia, è ricco di punti ombreggiati in cui i lamponi selvatici crescono in grandi quantità. Un consiglio per gli amanti di questo frutto? Un trekking (perfettamente segnalato) in direzione Bivacco Rosario: a un certo punto vi troverete immersi in enormi campi di pieni di lamponi grossi, dolci e succosi.
I lamponi si possono raccogliere con facilità ai bordi delle mulattiere e dei sentieri di tutto Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

I lamponi lombardi

Come per i mirtilli, le alpi e le prealpi lombarde sono ottime per la raccolta dei lamponi rossi. In Lombardia, soprattutto nella bergamasca e in provincia di Lecco, esistono diverse aziende agricole che organizzano il “pick your own” (la raccolta fai-da-te) a pagamento. La lista delle aziende aderenti è pubblicata sul sito della Coldiretti.
Per quanto riguarda i lamponi selvatici, è sufficiente fare una passeggiata in montagna per trovare i tamponi ai bordi dei sentieri. Livigno, Tirano, Grosio, Isolaccia, Bormio: sono tutte zone della Valtellina perfette per la raccolta.

I lamponi di Avasnis

Avasnis è una piccola frazione del comune di Trasaghis, in provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di un centro definito “Il paese del lampone”, dato che sulle montagne sovrastanti il centro abitato crescono lamponi a volontà. Da maggio a luglio, tante famiglie della regione si recano in questa zona appositamente per riempire i propri cesti con i frutti rossi.
Ad agosto viene spesso organizzata la “Festa del Lampone e del Mirtillo”, molto amata da grandi e piccini. Ma non solo Avasnis è ricca di lamponi di ottima qualità: in quasi tutte le passeggiate sul monte Brancot vi potete imbattere in questo frutto.

I lamponi del versante romagnolo dell’Appennino

Chi l’ha detto che a Marradi si possono raccogliere solo le castagne? Il comune della città metropolitana di Firenze è conosciuto per i suoi lamponi grossi e aspri al punto giusto.
Qui, di solito, la prima domenica di luglio si tiene la “Festa dei lamponi”. Inoltre, è possibile raccogliere i lamponi su tutto il versante romagnolo dell’Appennino: le colline faentine e Brisighella, per fare due esempi, offrono ottime varietà di questi frutti.

I lamponi dell’Appennino pistoiese

Nei boschi dell’Appennino pistoiese non troverete solo deliziosi mirtilli, ma anche distese di lamponi davvero irresistibili. Le zone ideali sono quelle dell’Abetone: per un trekking all’insegna della raccolta dei frutti di bosco di consigliamo il sentiero per il Lago Scaffaiolo, un bellissimo lago montano che sembra una perla in mezzo al verde. Il sentiero parte dalla Doganaccia ed è alla portata di tutti.

I lamponi delle Valli Cuneensi

Da inizio giugno a ottobre, i lamponi crescono dai 250 metri s.l.m. ai 1800 m s.l.m.
Per i cosiddetti “Piccoli Frutti delle Valli Cuneesi” è stata presentata istanza di riconoscimento dell’attestazione IGP da parte dell’Organizzazione Produttori Ortofrutticoli ASPROFRUT, e questo rende l’idea della qualità di questi prodotti. Li troverete con facilità in tutti i comuni in provincia di Cuneo.
[Photo by: jag2020 / Pixabay]

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