5 gite in Piemonte in pieno foliage prima dell’inverno

In montagna è già finita, ma sulle colline e intorno ai laghi il Piemonte è ancora tutto rosso e oro. Il bel tempo tiene e questo è probabilmente l'ultimo weekend buono. Cinque gite ad ammirare l'ultimo foliage dell'anno

5 gite in Piemonte in pieno foliage prima dell’inverno

A inizio novembre succede una cosa curiosa: mentre le valli alpine si preparano alla neve, le colline piemontesi vivono il loro momento migliore. I vigneti, dopo la vendemmia, passano dal verde al giallo, al rosso, al ruggine. I boschi di collina seguono a ruota. È un foliage che sale dal basso, e che dura poco: basta la prima settimana di pioggia e nebbia per chiudere la stagione.

Per questo le gite di questa lista sono tutte a quote basse: collina, pianura, lago. Nessuna corsa in montagna, nessun passo innevato. Solo il Piemonte che si può vivere adesso, prima dell’inverno.

1. Superga con la tranvia a cremagliera

PER CHI NON HA LA MACCHINA

Da Torino si prende il tram fino a Sassi, e lì si sale su un pezzo di storia: la tranvia Sassi-Superga, nata nel 1884 come cremagliera, che in circa 18 minuti si arrampica sulla Collina torinese attraverso i boschi. In cima c’è la Basilica di Superga, capolavoro di Juvarra, a 660 metri.

A novembre la salita è uno spettacolo: il bosco della collina diventa giallo e ruggine, e dal piazzale della basilica, nelle giornate limpide, si vedono Torino, la pianura e la corona delle Alpi già imbiancate. Chi ha voglia di camminare può scendere a piedi su uno dei sentieri della collina e chiudere il giro in città.

Da Torino: tram fino a Sassi, poi circa 18 minuti di tranvia

Da Milano: circa 1 ora in treno fino a Torino

Da sapere: verifica gli orari invernali e i giorni di chiusura della tranvia

2. La Mandria, il parco dei re

PER LE FAMIGLIE CON BAMBINI

Alle porte di Torino, accanto alla Reggia di Venaria, c’è un parco chiuso da un muro di circa 30 chilometri. È La Mandria, nata nel Cinquecento come riserva di caccia e residenza dei Savoia. Oggi la caccia è vietata e il parco è una grande distesa di boschi, prati e cascine dove vivono liberamente animali selvatici, cervi compresi.

Con i bambini è perfetto: viali larghi e piatti, boschi che in autunno sono un tappeto di foglie, la possibilità di vedere animali a distanza. Ci sono anche gite in carrozza o a cavallo con partenza dalla Cascina Vittoria, e lungo il percorso si incontrano gli edifici storici del Borgo Castello, voluti da Vittorio Emanuele II.

Da Torino: circa 30 minuti

Da Milano: circa 1 ora e 45

Da sapere: il parco può chiudere con pioggia forte, vento o neve: controlla prima di partire

3. Monferrato: infernot, vigne e il Sacro Monte di Crea

PER CHI AMA ARTE E VINO

Nel Monferrato Casalese le case hanno conchiglie nei muri. A Cella Monte, a una decina di chilometri da Casale, le abitazioni sono costruite in pietra da cantoni, un’arenaria chiara piena di fossili marini. Sotto, scavati a mano nella stessa pietra, ci sono gli infernot: piccole cantine senza finestre, con temperatura e umidità costanti, dove si conservava il vino. Il “Monferrato degli Infernot” fa parte del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuto nel 2014. All’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, a Palazzo Volta, si scende in un infernot con le guide.

5 gite in Piemonte in pieno foliage prima dell’inverno

A pochi chilometri, sulla collina più alta della zona, c’è il Sacro Monte di Crea, anch’esso UNESCO: 23 cappelle immerse nel bosco, costruite a partire dal 1589, fino alla Cappella del Paradiso, con oltre trecento statue. In autunno si sale tra querce e castagni che cambiano colore, con le colline vitate tutte intorno.

Da Torino: circa 1 ora e 15

Da Milano: circa 1 ora e 30

Il consiglio: a inizio novembre la zona è in piena stagione del tartufo: cerca le fiere dei paesi

4. Lago d’Orta e l’Isola di San Giulio

PER LE COPPIE

Il Lago d’Orta è il più raccolto dei laghi piemontesi, e in autunno, senza la folla dell’estate, ritrova tutta la sua atmosfera. Da Piazza Motta, a Orta San Giulio, un battello porta in pochi minuti all’Isola di San Giulio, a circa 400 metri dalla riva.

5 gite in Piemonte in pieno foliage prima dell’inverno

La chiamano “l’isola del silenzio”. Si fa il giro sulla Via del Silenzio, una stradina con cartelli che invitano a riflettere: percorsa al contrario diventa la Via della Meditazione. Poi la basilica romanica con il pulpito di serpentino verde, e il monastero benedettino dove le monache preparano il Pane di San Giulio. Tornati a Orta, si sale al Sacro Monte, patrimonio UNESCO, con venti cappelle dedicate a San Francesco tra i boschi che guardano il lago.

Da Torino: circa 1 ora e 45

Da Milano: circa 1 ora e 15

Da sapere: in bassa stagione le corse dei battelli si riducono: controlla l’ultimo rientro

5. Santo Stefano Belbo, le colline di Pavese

PER CHI AMA LA LETTERATURA

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.” Il paese di Cesare Pavese è Santo Stefano Belbo, nel cuore della zona del Moscato, dove lo scrittore nacque e dove ambientò il suo ultimo romanzo, “La luna e i falò”. A novembre le vigne del Moscato intorno al paese si colorano di giallo e rosso, e le colline sono esattamente quelle che Pavese racconta.

In paese si visitano la casa natale e la Fondazione Cesare Pavese, in piazza Confraternita, che ne custodisce l’eredità. Per le strade e nei dintorni ci sono panchine letterarie a forma di libro, con brani delle sue opere: un modo di leggere Pavese camminando tra le colline che lo hanno ispirato.

Da Torino: circa 1 ora e 15

Da Milano: circa 2 ore

Il consiglio: porta con te “La luna e i falò” e leggine una pagina davanti alle vigne

Quando andare: l’ultima finestra

  • Vigneti di collina: il rosso e il giallo delle vigne durano in genere fino alla prima metà di novembre, se il tempo tiene.
  • Boschi di pianura e di lago: sono gli ultimi a spogliarsi, ma pioggia e vento possono chiudere la stagione in pochi giorni.
  • La regola: se le previsioni danno sole nel weekend, è quello buono. Il prossimo potrebbe non esserci.

Cerchi altre idee? Le Langhe e Barbaresco in autunno, l’Alto Piemonte con il treno del foliage e la Sacra di San Michele.

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