Il nome non è retorica promozionale — i laghi ci sono davvero, e sono decine. Quello che l’Appennino parmense custodisce nel suo tratto più alto è il risultato diretto dell’azione dei ghiacciai che hanno modellato queste vallate fino a circa 11.500 anni fa: circhi glaciali, depositi morenici, conche che si sono riempite d’acqua e non si sono più svuotate.
Il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma — conosciuto universalmente come Parco dei 100 Laghi — si estende su questo territorio dall’Appennino parmense fino al confine con la Toscana e la Liguria, con habitat che cambiano radicalmente con la quota: castagneti e querce nel fondovalle, faggete a metà salita, brughiere e torbiere e praterie d’alta quota verso i crinali, dove il Monte Sillara raggiunge i 1.859 metri — la cima più alta del Parmense.
È una delle tappe dell’Alta Via dei Parchi, il percorso di 500 chilometri che attraversa l’Appennino da Berceto fino alla Verna, e fa parte del sistema del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Ma si può visitare benissimo anche senza conoscere nessuno di questi nomi — basta sapere dove parcheggiare e quale sentiero prendere.
I laghi principali
Lago Santo Parmense
Il Lago Santo è il più conosciuto e il punto di riferimento del parco. Si trova alle falde del Monte Marmagna, è raggiungibile dal Rifugio Lagdei con circa un’ora di cammino e ha quella qualità visiva dei laghi glaciali di quota: acqua verde scura, bordi di roccia, silenzio quasi totale fuori dall’alta stagione.
Dal lago si può proseguire verso il crinale e affrontare il tratto più panoramico dell’alta via, con vista sulla val Parma da un lato e sulla Lunigiana dall’altro.
Lago Ballano e Lago Verde
Raggiungibili da Prato Spilla seguendo il sentiero CAI 707, il Lago Ballano e il Lago Verde sono la destinazione più accessibile del parco per chi cerca un’escursione in giornata senza difficoltà tecniche. Il percorso ad anello da Prato Spilla tocca entrambi i laghi in circa 8 chilometri con 450 metri di dislivello — classificato E, adatto a famiglie con bambini dai 10 anni in su.
Il Lago Verde deve il suo nome al colore dell’acqua, che nelle ore centrali della giornata con il sole alto diventa di un verde smeraldo abbastanza improbabile per l’Appennino.
Lago Scuro, Lagoni e Lago Frasconi
Procedendo oltre il Lago Ballano sul sentiero 711, si raggiunge il Lago Frasconi — piccolo, nascosto, avvolto dalla faggeta, quasi senza visitatori. È il tipo di lago che si trova e ci si chiede perché non ne aveva mai sentito parlare.
I Lagoni, incastonati ai piedi della Rocca Pumacciolo, sono frequentati anche dai praticanti di boulder — l’area è nota agli arrampicatori per la qualità della roccia. Il Lago Scuro è più austero, più in quota, con quella qualità dell’ambiente alpino che in Appennino sorprende sempre.
Laghi del Sillara e vista sul Ligure
La salita al Monte Sillara (1.859 m) è l’escursione più impegnativa e più ricompensante del parco. In quota, poco sotto il crinale, i Laghi del Sillara sembrano sospesi nel cielo. Nelle giornate limpide — che in primavera e in autunno non sono rare — la vista dalla cima spazia fino al Mar Ligure, alla Corsica e, verso nord, all’arco alpino.
Gli itinerari consigliati
L’anello da Prato Spilla (facile)
Partenza: Prato Spilla (1.370 m)
Percorso: Sentiero CAI 707 → Lago Ballano → Lago Verde → Lago Martini → Prato Spilla
Lunghezza: 8 km — Dislivello: 450 m — Difficoltà: E — Tempo: circa 3 ore
È l’itinerario più adatto a chi si avvicina al parco per la prima volta o viaggia con bambini. Prato Spilla è una stazione sciistica con bar, ristorante e albergo — utile come base anche fuori stagione. L’anello è segnalato, vario e non presenta tratti esposti.
Da Lagdei al Lago Santo e al crinale (medio)*
Partenza: Rifugio Lagdei
Percorso: Vivaio forestale della Vezzosa → Cima Eliseo → Monte Marmagna → Monte Aquila → Lago Guadine → Lago Santo
Lunghezza: 14 km — Dislivello: 950 m — Difficoltà: E — Tempo: circa 5-6 ore
Percorso ad anello che tocca alcune delle vette più panoramiche del parco. Il tratto sul crinale tra il Monte Marmagna e il Monte Aquila è il più impegnativo ma anche il più spettacolare — con vista su entrambi i versanti in condizioni di visibilità.
Il crinale dei laghi: tappa dell’Alta Via dei Parchi (impegnativo)
Partenza: Lago Santo — Arrivo: Prato Spilla
Percorso: Monte Marmagna → Passo del Giovarello → Lago Martini → Bivacco Cagnin → Lago Verde → Lago Ballano → Prato Spilla
Lunghezza: circa 17 km — Dislivello: 950 m — Difficoltà: E/EE — Tempo: 7-8 ore
È la Tappa 2 dell’Alta Via dei Parchi — una delle più belle dell’intero percorso appenninico. Si cammina sul crinale con laghi sotto da entrambi i lati, il paesaggio cambia continuamente e i dislivelli sono continui ma mai estremi. Chi vuole può spezzare la tappa pernottando al Bivacco Cagnin.
La Food Valley e i borghi
Il Parco dei 100 Laghi si trova nel cuore di quella che viene chiamata la Food Valley italiana: la stessa area che produce Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Culatello di Zibello. I rifugi e le trattorie dei borghi a valle — Corniglio, Bosco di Corniglio, Monchio delle Corti — propongono cucina di montagna basata su questi prodotti in modo semplice e autentico.
Corniglio merita una sosta anche per la Rocca medievale che ospita un ostello e un punto informazioni del parco. Il paese è il centro di accesso alle valli del Cedra e del Parma e il punto di partenza ideale per chi vuole esplorare il parco su più giorni.
Dalla parte dell’Appennino Bolognese invece continua lo spettacolo dei laghi, con il Lago di Suviana,
La Via Longobarda
Il parco è attraversato dalla Via Longobarda, una direttrice medievale che collegava la Pianura Padana con la Toscana lungo la quale si incontrano castelli, pievi romaniche e resti di ospedali medievali — le strutture di accoglienza per pellegrini e mercanti che valicavano l’Appennino. È percorribile a piedi e in parte a piedi.
Info pratiche
Dove si trova: Appennino parmense, province di Parma e confine con Massa Carrara e La Spezia. Come arrivare: da Parma in auto circa 1h–1h30 verso Langhirano e poi verso Corniglio o Prato Spilla; da La Spezia circa 1h verso il versante ligure.
Punti di partenza principali: Prato Spilla (per Lago Ballano e Lago Verde), Rifugio Lagdei (per Lago Santo),
Rifugio Lagoni (per Lago Scuro e Lagoni).
Rifugi: Lagdei, Mariotti, Lagoni — verificare apertura stagionale prima di partire.
Bivacchi: Capanna Badignana, Capanna Cagnin, Capanna Braiola — aperti tutto l’anno, senza prenotazione.
Sentieristica: rete CAI segnalata, sentieri dal 700 al 732; cartina escursionistica consigliata N.5 Appennino Est (scala 1:25.000).
App utile: Appennino Sentieri — cartine offline e tracciamento GPS.
Periodo migliore: giugno-ottobre per trekking estivo; novembre-aprile per escursioni con ciaspole; evitare i weekend di luglio e agosto sui percorsi principali.
Difficoltà: da E (facile) a EE (escursionisti esperti) a seconda dell’itinerario.
Foto Misha Cattabiani, Parchi del Ducato, PR Canto Laghi. Monica Valenti, Marco Rossi, Cristina Vecchione, Gilli Trilluzzi
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