Il canale più bello d’Italia è questo, e Leonardo da Vinci ci ha messo le mani

A Cesenatico, un asse d'acqua lungo poche centinaia di metri divide in due il centro storico. Lo chiamano Porto Canale Leonardesco, perché nel 1502 Leonardo da Vinci venne qui per risolvere il problema dell'insabbiamento e lasciò due disegni che ancora oggi corrispondono al tracciato reale. Case colorate, banchine pedonali, barche a vela storiche e un museo della marineria che galleggia direttamente sull'acqua.

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Cesenatico non ha bisogno di presentazioni lunghe per chi conosce la Riviera Romagnola.
Ma il suo centro storico custodisce qualcosa che la maggior parte dei bagnanti distratti si perde: un canale che divide la città in due e che porta la firma, letteralmente, di Leonardo da Vinci.

Il porto che Cesena volle costruire nel 1314

La storia del canale comincia nel 1314, quando il Comune di Cesena decise di scavare un porto per dare alla città uno sbocco diretto sul mare.emilia-porto-canale-cesenatico
Cesenatico nasce esattamente da questa esigenza: un piccolo avamposto costiero dipendente dalla città dell’entroterra, costruito attorno all’asse d’acqua che oggi è il suo simbolo.
Il porto, però, aveva un problema strutturale ricorrente — l’insabbiamento — che richiese interventi e manutenzioni per secoli.

Il 6 settembre 1502: Leonardo arriva a Cesenatico

Quasi due secoli dopo, il capitolo più affascinante della storia del canale si scrive in pochi giorni.
Leonardo da Vinci annotò con precisione nel suo taccuino la data del suo arrivo in città: 6 settembre 1502.
Era al servizio di Cesare Borgia, e il compito che gli era stato affidato era proprio quello di risolvere il problema dell’insabbiamento del porto.leonardo-porto-canale-cesenatico
Nel Codice L, oggi conservato a Parigi, Leonardo lasciò due disegni di Cesenatico: una veduta dall’alto e una pianta del porto.
Quello che rende straordinario questo dettaglio non è solo l’autografo illustre — è che il tratto più interno del canale ricalca ancora oggi quelle linee disegnate più di cinquecento anni fa.

Camminare lungo le banchine

Il modo migliore per scoprire il canale è percorrerlo a piedi, da una sponda all’altra, attraversando i ponti che lo collegano.
Piazza Pisacane ospita il primo monumento a Garibaldi mai eretto in Italia — un dettaglio che pochi turisti notano passando.banchine al Porto Canale si Cesenatico
Poco distante si riconosce il perimetro dell’antica Torre Pretoria, e proseguendo si arriva alla vecchia pescheria, dove sono ancora visibili i pozzi della neve usati in passato per conservare il pesce prima dell’arrivo della refrigerazione moderna.
La casa natale del poeta Marino Moretti, oggi trasformata in museo, completa il percorso culturale lungo le banchine.

Il Museo della Marineria: l’unica sezione galleggiante in Italia

Sul tratto più interno del canale si trova quello che rende Cesenatico unica nel panorama museale italiano.
La sezione galleggiante del Museo della Marineria ospita dieci imbarcazioni tradizionali dell’alto Adriatico, ancora ormeggiate nell’acqua del canale, con le loro vele al terzo dipinte con i simboli araldici delle antiche famiglie di pescatori.Porto Canale
Non è un museo che si visita stando fermi davanti a una vetrina — è un museo che galleggia, accanto alle case, sotto lo stesso cielo che vedevano i pescatori cent’anni fa.
Cesenatico sta lavorando per ottenere il riconoscimento UNESCO per l’arte della vela al terzo e per l’intera tradizione marinara che il canale custodisce.

Quando vederlo: il tramonto sull’Adriatico

Il momento migliore per visitare il Porto Canale è il tardo pomeriggio, quando la luce del tramonto sull’Adriatico si riflette sulle vele storiche e sulle facciate colorate delle case.Porto Canale di Cesenatico - Credit Cesenatico Bellavita (6)
Le banchine si animano di passeggiate lente, i ristoranti aprono i tavoli all’aperto e il contrasto tra l’acqua calma del canale e il movimento delle persone crea l’atmosfera che ha reso Cesenatico una delle località più amate della Riviera Romagnola.

Come arrivare e come girare il canale

In auto: Autostrada A14, uscita Cesenatico — il centro storico e il canale sono a pochi minuti dal casello.
In treno: stazione di Cesenatico, sulla linea Bologna-Rimini-Ancona, a circa 10 minuti a piedi dal Porto Canale.
In bici: Cesenatico è collegata alla rete ciclabile della Riviera Romagnola e dell’entroterra — un punto di partenza comodo per chi vuole proseguire verso Cervia o Bellaria, oppure risalire verso le colline del Cesenate.Porto Canale di Cesenatico, passeggiate

Come girarlo: il percorso lungo le due sponde si copre comodamente a piedi in 30-40 minuti, ma vale la pena rallentare.
Si parte da Piazza Pisacane, si attraversa uno dei ponti pedonali, si raggiunge la sezione galleggiante del Museo della Marineria e si torna dall’altra sponda passando davanti alla casa di Marino Moretti.
Non serve una guida — basta una sosta ogni tanto e la voglia di guardare cosa c’è oltre la superficie dell’acqua.

Foto Canva, Visitcesenatico

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