Angera si vede da Arona. Le due città si guardano da sponde opposte del Lago Maggiore. Dalla riva piemontese, la sagoma della Rocca Borromeo sale dallo sperone di roccia calcarea sopra il paese.
Era esattamente lo scopo per cui fu costruita: controllare la navigazione sul lago, essere visibile, essere presente. Da quasi mille anni fa esattamente questo.
Una fortezza che non ha mai cambiato famiglia
Le prime strutture della Rocca risalgono all’XI secolo. Nei secoli successivi passò agli arcivescovi di Milano, poi ai Visconti. Nel 1449, Vitaliano Borromeo la comprò. Da allora è ancora dei Borromeo. È una delle poche grandi fortezze medievali lombarde rimaste intatte nella stessa proprietà per oltre cinque secoli. Il fatto che non l’abbiano mai venduta né abbandonata si vede: è conservata in modo eccezionale.
L’interno della Rocca si attraversa sala dopo sala. La più importante è la Sala di Giustizia. Ospita un ciclo di affreschi del XIII secolo realizzato da un pittore anonimo. Gli storici lo chiamano “Maestro di Angera” — e non si sa ancora chi fosse. Le scene raffigurano la vita dell’arcivescovo Ottone Visconti e la sua vittoria sui Torriani nella battaglia di Desio del 1277.
È uno dei cicli pittorici medievali più importanti della Lombardia, quasi sconosciuto fuori dagli studi specializzati. Le altre sale conservano affreschi cinque-seicenteschi e ritratti della famiglia Borromeo.
La Sala della Mitologia espone oltre 300 maioliche di manifattura olandese, tedesca, italiana, cinese e persiana. Nella Galleria degli Antenati si susseguono i ritratti di rappresentanza dei Borromeo attraverso i secoli. È una collezione che racconta una famiglia attraverso i volti, non attraverso i documenti.
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La torre, il giardino, le bambole
Dalla Torre Castellana si vede tutto. Il lago verso sud, Arona dall’altra parte, le Prealpi e le Alpi in fondo. È uno dei panorami lacustri più spettacolari della Lombardia. Nel cortile interno è stato ricostruito un Giardino Medievale basato su codici e manoscritti dell’epoca. Piante officinali, erbe aromatiche, coltivazioni tipiche del Medioevo — un angolo inaspettato dentro una fortezza.
Poi c’è la parte più sorprendente: il Museo della Bambola e del Giocattolo. Inaugurato nel 1988 per volontà della principessa Bona Borromeo, è oggi il più importante d’Europa nel suo genere. Oltre 1000 pezzi in 12 sale — bambole dal XVII secolo a oggi, automi francesi e tedeschi del XIX secolo, giocattoli extraeuropei. Sorprende anche chi non aveva nessuna intenzione di visitare un museo delle bambole.
Il borgo di Angera e il lungolago
Scendendo dalla Rocca, vale la pena dedicare un’ora ad Angera. Il centro storico è compatto e tranquillo, con qualche trattoria che propone cucina del lago. Il pesce persico, il lavarello e il risotto con il pesce di lago sono i piatti che si trovano quasi ovunque. Il lungolago ha una passeggiata piacevole, con vista diretta sulla Rocca riflessa nell’acqua. Nei mesi estivi partono traghetti verso Arona, Stresa e le Isole Borromee.
È un modo comodo per allungare la giornata senza usare l’auto. Ad Arona, a pochi minuti di battello, vale la pena fermarsi al Colosso di San Carlo — la statua di bronzo alta 23 metri dedicata al cardinal Borromeo, da cui si sale all’interno e si affaccia dal naso. Non è un dettaglio: è letteralmente un balcone panoramico dentro una statua del Seicento.
Le escursioni nei dintorni
Il territorio intorno ad Angera è più vario di quanto sembri a prima vista. A pochi chilometri si trovano i Pizzoni di Laveno — tre vette rocciose con vista a tutto tondo sul lago e sulle montagne. Si raggiungono in circa un’ora dal parcheggio di Vararo, con un dislivello di 300 metri. La cresta finale è esposta ma non difficile per chi ha un minimo di esperienza.
Verso nord, in direzione di Luino, si apre la Valcuvia. Un territorio di colline e boschi tra i meno affollati del lago in estate.
Ci sono percorsi adatti anche alle famiglie, segnalati dal Parco del Campo dei Fiori. Per chi preferisce la bici, la ciclabile della Valcuvia parte da Germignaga sul lago e risale la valle attraverso borghi e campagne. È pianeggiante per quasi tutto il percorso e adatta a tutti.
A una mezz’ora di auto verso est si trova il Sacro Monte di Varese — uno dei nove Sacri Monti UNESCO della Lombardia. Quattordici cappelle seicentesche lungo un sentiero nel bosco, con vista su Varese e sulle Alpi. È una delle passeggiate più tranquille e meno conosciute di tutta la provincia.
Sempre nella zona di Varese, i sentieri della Linea Cadorna percorrono le creste tra Cassano Valcuvia e il confine svizzero. Trincee, bunker e postazioni della Prima Guerra Mondiale immerse nel bosco, con vista sul Lago Maggiore da un lato e sul Lago di Varese dall’altro. È un trekking che mescola natura e storia in modo difficile da trovare altrove. E in generale siamo in una zona iena di percorsi in bici, oltre 2 mila km di sentieri.
Il Monte Campo dei Fiori (1226m) è raggiungibile anche in auto fino al pianoro sommitale, oppure a piedi dai paesi sottostanti. D’estate è un posto fresco e tranquillo, con sentieri facili e un panorama che nelle giornate limpide arriva al Monte Rosa.
Chi cerca qualcosa di più impegnativo può salire al Monte Nudo (1235m) o percorrere la cresta fino al Punta di Mezzo. Sono percorsi meno frequentati di quelli del lago, il che in estate è già un buon motivo per provarli.
Info pratiche
Dove: Angera, provincia di Varese, sponda lombarda del Lago Maggiore
Come arrivare in auto: da Milano, A8 uscita Sesto Calende, poi SP69 per Angera — circa 60 km
Con i mezzi: treno da Milano Porta Garibaldi fino a Sesto Calende, poi bus per Angera
In battello: collegamento stagionale con Arona, Stresa e Isole Borromee — verificare orari sul sito Navigazione Lago Maggiore
Apertura Rocca: da metà aprile a settembre tutti i giorni; da metà marzo a metà aprile venerdì-domenica. Info qui
Biglietto: circa €12 adulti, comprensivo di castello e museo
Tempo di visita: circa 2 ore per il percorso completo
Escursioni vicine: Pizzoni di Laveno (1 ora, dislivello 300m), ciclabile Valcuvia (pianeggiante), Sacro Monte di Varese (30 min in auto), sentieri Linea Cadorna, Monte Campo dei Fiori
Da abbinare: Arona e il Colosso di San Carlo, Isole Borromee, Stresa
Foto Canva
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