Un’isola che la mitologia ha creato per amore
Poseidone, secondo la mitologia greca, si innamorò della ninfa Anfitrite mentre la vedeva danzare nel mare. Per costruirle un rifugio privato lontano dagli altri dèi, scagliò il suo tridente su Corfù e ne separò un pezzo. Quello che emerse dall’acqua fu Paxos. È una storia che funziona — anche perché, stando sull’isola, riesce difficile immaginare che sia nata per ragioni banali.
La mancanza di un aeroporto ha protetto Paxos da un tipo di sviluppo che avrebbe cambiato irreversibilmente il suo carattere. Non ci sono grandi alberghi, non ci sono catene, non ci sono le infrastrutture che seguono i voli charter.
Ci sono ville in affitto, appartamenti, piccoli hotel a gestione familiare — e una domanda che ogni anno supera l’offerta, specialmente in luglio e agosto. Prenotare con largo anticipo non è un consiglio: è una necessità.
Siamo nelle isole Ionie, vicine all’Italia, ma qui n realtà sembra di stare lontani migliaia di chilometri, per la pace e in senso di wilderness.
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Gaios: il porto e la fortezza veneziana
Gaios è la capitale dell’isola e il suo porto principale. La baia è naturalmente protetta da due isolotti: Agios Nikolaos e Panagia. Su Agios Nikolaos si conservano i resti di una fortezza veneziana costruita nel 1423 per proteggere l’isola dagli invasori — alcune mura e qualche cannone, raggiungibili in barca dal porto. Il 15 agosto l’isolotto si riempie di pellegrini per la festa della Vergine.
Il centro di Gaios è compatto: palazzi color pastello, vicoli stretti, una piazzetta sul lungomare dove la vita si concentra dalla mattina fino a notte inoltrata. C’è un museo del folklore ospitato in un edificio del 1906 con oggetti della tradizione locale — dai pizzi alle suppellettili, dalle armi agli strumenti agricoli. I mesi estivi portano yacht eleganti e un’atmosfera cosmopolita che coesiste, senza troppi attriti, con la vita quotidiana degli isolani.
A pochi minuti di barca dalla città si trovano le spiagge più accessibili del lato orientale: Kaki Langada, Gianas Beach, e più a sud Mongonissi, l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola — collegata a un piccolo isolotto da un ponte di dieci metri, con acque poco profonde adatte alle famiglie.
Loggos: il villaggio più suggestivo
Loggos è il centro più piccolo dei tre ed è quello che i frequentatori abituali dell’isola considerano il più bello. Si sviluppa intorno a una baia minuscola con case veneziane color pastello che scendono direttamente sull’acqua, pendii boscosi tutto intorno e calette di ciottoli raggiungibili a piedi dai vicoli. Alla fine del lungomare c’è un grande edificio in disuso: era una vecchia fabbrica di sapone, testimonianza di un’economia preindustriale che l’isola ha conservato nella topografia urbana anche dopo averla abbandonata.
Le spiagge nei dintorni di Loggos sono tra le più apprezzate dell’isola: Kipiadi, la più lunga, Marmari e Levrechio — ciottoli bianchi, ombra naturale degli ulivi, acqua verde-azzurra adatta allo snorkeling.
Lakka: la baia a ferro di cavallo e il faro
Lakka è all’estremo nord dell’isola e ha dalla sua la baia più riparata e scenografica di Paxos: un bacino quasi circolare protetto da due promontori, con fondali che cambiano colore metro per metro — dal verde menta al turchese, dal blu cobalto al trasparente. I velisti la conoscono come uno dei migliori ancoraggi del Mar Ionio.
Poco fuori dal villaggio c’è il faro di Piani, in pietra, che segna la punta settentrionale dell’isola. La strada che porta a Lakka attraversa l’entroterra più verde — ulivi ovunque, qualche pino, il profumo della macchia mediterranea — e passa davanti al museo delle presse olivicole, dedicato all’olio che è ancora oggi la principale risorsa economica dell’isola d’inverno.
Tra Lakka e Gaios, nel villaggio di Magazia, la vita dell’isola autentica si svolge senza concessioni particolari al turismo: una souvlakeria, le case dei locali, qualche scooter parcheggiato. Chi capita qui nel momento giusto — un sabato sera di agosto, per esempio — può finire in mezzo a una festa improvvisata con musica greca, raki e qualcuno che balla come se il resto del mondo non esistesse.
La costa occidentale e le grotte marine
Il lato occidentale di Paxos — quello che guarda direttamente sullo Ionio aperto — è un altro paesaggio rispetto alla costa orientale. Scogliere calcaree alte, grotte marine scavate dall’acqua nel corso di millenni, spiagge nascoste raggiungibili solo in barca. Non c’è una strada che segua questa costa: l’unico modo per esplorarla è a bordo di un’imbarcazione.
Da Gaios, Loggos e Lakka partono ogni giorno tour organizzati che portano lungo le falesie occidentali, dentro le grotte più accessibili e poi verso sud fino ad Antipaxos. Le grotte di Ipapanti e la Grotta Azzurra di Paxos — meno famosa dell’omonima di Capri ma non meno suggestiva — sono le tappe principali.
Antipaxos: venti minuti, un altro mondo
A circa 2 chilometri a sud di Paxos c’è Antipaxos — un’isoletta quasi deserta con poche abitazioni stabili e due spiagge che sono tra le più belle del Mediterraneo orientale. Vrika e Voutoumi hanno sabbia bianca fine e un’acqua che cambia colore con la profondità in modo così netto che molti fanno fatica a credere di stare in Grecia e non nei Caraibi. Si raggiungono in barca da Gaios in circa venti minuti.
L’isola è parte dell’Area Protetta Speciale e della rete Natura 2000. Non ci sono stabilimenti, non ci sono ombrelloni affittati, non ci sono servizi strutturati. C’è l’acqua, la sabbia, qualche taverna con pochi tavoli.
Info pratiche
Come arrivare Da Corfù città: aliscafo Ilida ~55 min (€25), o traghetto Kamelia Lines ~90 min (€10,30) — da maggio a ottobre Da Italia: traghetto per Corfù o Igoumenitsa (Brindisi, Bari, Ancona), poi barca per Paxos. Da Igoumenitsa e Parga escursioni giornaliere in estate
Muoversi sull’isola Bus locale: Gaios-Loggos-Lakka, ~4 volte al giorno — Taxi: €15 circa tra i villaggi principali — Noleggio auto: €25-60/giorno a seconda della stagione. La rete viaria è semplice, le strade strette
Quando andare Giugno e settembre per il miglior equilibrio tra clima, folla e prezzi. Luglio e agosto sono l’alta stagione: bello ma affollato e caro. Prenotare almeno 3-4 mesi prima in alta stagione
La spiaggia sabbiosa Solo Mongonissi, a sud di Gaios. Tutte le altre sono di ciottoli
Grotte e Antipaxos Tour in barca da Gaios, Loggos e Lakka — disponibili tutti i giorni in estate
Foto Canva
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