4 trucchi per motivarsi

Consigli motivarsi allenamento

Ci sono i giorni no. Quelli in cui, nonostante la passione, nonostante tutto, di uscire a correre, pedalare, allenarti stranamente hai poca voglia. Perché hai avuto una giornata difficile, hai la testa pesante o chissà che altro. In questi casi serve uno scatto d’orgoglio, la molla che faccia infilare scarpe e varcare la porta di casa. Serve qualcosa per motivarsi.

Come fare a trovare la motivazione per allenarsi

Abbiamo trovato 4: strane, impensabili tecniche per trovare la giusta motivazione all’allenamento. Trucchi che funzionano.

Mettiti davanti allo specchio

Infila le scarpe, i pantaloni e la t-shirt da running e poi guardati allo specchio: petto in fuori, spalle dritte, sguardo fiero, posa da vincente. Secondo una ricerca della professoressa Amy J.C. Cuddy della Harvard Business School guardarsi mentre si sfoggia il desiderio di potenza stimola la produzione di testosterone (l’ormone della conquista e della sfida) e abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress e della negatività). E quando il testosterone è in circolo, uomo o donna che tu sia, non ci sono traguardi preclusi.

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Ripercorri una strada conosciuta

Ovvero innesca il meccanismo del feedback positivo: tutti abbiamo sempre piacere di riprovare sensazioni gratificanti e, secondo una ricerca dell’University of New Hampshire, il meccanismo del “memory positivo” attiva le aree cerebrali del benessere che a loro volta innescano i meccanismi della motivazione. E ritornare sul percorso sul quale hai stampato il tuo personal best è il modo migliore per riprovare quella sensazione.

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Datti degli ordini

Usando la seconda persona singolare anziché la prima. Esempio: “Oggi esci a correre!” anziché “Oggi esco a correre”. Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Social Psychology il fatto di rivolgersi a noi stessi usando il tu anziché l’io innescherebbe il meccanismo dell’obbedienza. E gli atleti che hanno provato questa tecnica ammettono di essersi allenati più a lungo e con maggior impegno.

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Pensa a ciò che sei, non a ciò che fai

Ovvero pensa che sei un runner, non che vai a correre. Secondo uno studio condotto dalle università di Harvard e Yale focalizzarsi su ciò che si è piuttosto che su ciò che si fa permette di saldare gli obiettivi al senso di sé e alla propria identità, piuttosto che alla propria funzione. In parole povere, se ti senti un runner sarà più difficile rinunciare all’allenamento perché è qualcosa che fa parte di te stesso; se invece ti vedi come uno che va a correre di tanto in tanto, sarà invece più facile che rinunci a qualcosa che è accessorio rispetto alla tua essenza.

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Credit immagine: Marco Crupi Visual Artist via photopin cc

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