Come scappare da un vulcano in eruzione (e sopravvivere)

Vulcano-Eruzione-FlickrCC-Carlos-Urrutia

Sì, i vulcani esercitano un fascino irresistibile, spenti o accesi che siano (e infatti leggete quante cose divertenti si possono fare sull’Etna, sui vulcani della Kamtchatka e anche in Islanda). Quando però uno di loro comincia veramente a borbottare e sparare lava, lapilli, cenere e fumi fuori dal cratere, potrebbe crearsi una situazione ad alto tasso di pericolo.

Se la cosa più semplice per sopravvivere a un vulcano in eruzione è ovviamente starne alla larga, potrebbe anche darsi il caso che purtroppo siate nelle sue vicinanze e che l’eruzione vi colga all’improvviso. Nel caso evitate di farvi prendere dal panico e seguite scrupolosamente le nostre indicazioni.

  • Procuratevi e studiate attentamente il piano d’evacuazione stilato dalle autorità locali. E nel caso attenetevi alle istruzioni. Potete anche stilare una checklist di cose da fare e da non scordare prima di abbandonare la zona: vi servirà per evitare pericolose dimenticanze.
  • Tenete sempre a portata di mano una maschera per gli occhi, una per naso e bocca, una lampada a torcia e una radio a batteria (no, il cellulare potrebbe non bastare per salvarvi la vita). Può essere una buona idea anche avere una mappa della zona, con indicazione delle altimetrie e dei sentieri.
  • Studiate preventivamente un percorso di fuga e tenete il serbatoio della vostra auto sempre pieno di benzina. Fate attenzione, però: la cenere può inceppare il motore della vostra auto, quindi nonostante l’emergenza procedete a velocità moderata.
  • Evacuate la zona solo se vi viene ordinato dalle autorità locali.
  • Se l’eruzione vi coglie durante un’escursione, cercate immediatamente un riparo: una casa, un rifugio, una malga o un ricovero per animali possono salvarvi la vita. Se non trovate un riparo sicuro, cercate un luogo rialzato che vi tenga lontano dalla lava.
  • State lontani dai fiumi: la lava tende a scorrere esattamente dove scorre anche l’acqua.
  • Prima di abbandonare l’abitazione o di mettervi in fuga, indossate abiti che coprano braccia e gambe, indossate le maschere per gli occhi e la respirazione (in alternativa usate un panno bagnato per coprire naso e bocca). Indossate scarpe o scarponi solidi e protettivi, anche nel caso in cui doveste correre.
  • Se non vi viene ordinato di evacuare la zona chiudetevi in casa, serrate porte e finestre e chiudete prese d’aria e canne fumarie per evitare che gas e polvere invadano i locali. Fate attenzione al tetto: la cenere può essere molto pesante e sfondarlo; liberatelo non appena possibile.
  • Tenete sempre un’abbondante scorta d’acqua in casa: durante l’eruzione potrebbe interrompersi l’erogazione o avvelenarsi l’acqua che sgorga dal rubinetto.
  • Non attraversate la lava: può essere ovviamente rossa e incandescente, ma anche di un colore scuro e quasi immobile in superficie, tanto da indurvi in tentazione: la sua temperatura è comunque altissima e la crosta di superficie non è in grado di reggere il vostro peso.
  • In generale seguite sempre e solo i sentieri segnati.
  • Evitate le aree da cui si sprigionano gas vulcanici: anidride carbonica, diossido di zolfo e acido solfidrico sono letali, e non sareste in grado di scappare e trattenere il respiro così a lungo. Come capire se nell’area ci sono emissioni di gas letali? Se vedete piante e animali morti, state alla larga.
  • State alla larga anche dalle aree geotermiche, come geyser e sorgenti d’acqua calda: sono tali proprio per le temperature sprigionate dal vulcano, e il terreno nei dintorni potrebbe franarvi sotto i piedi procurandovi ustioni mortali.
  • Durante la fuga proteggete la testa, con le braccia, lo zaino o qualsiasi altro oggetto adatto all’uso.

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