Eliott Schonfeld, pagaiando lungo lo Yukon proprio come “Into the wild”

Eliott Schonfeld Alaska come Into the Wild

“Voyager pour vivre, vivre pour voyager” è la frase che compare nella homepage del sito di Eliott Schonfeld, 24 anni, parigino, che si definisce avventuriero e da avventuriero vive la sua vita alla ricerca del contatto vero con la natura selvaggia, una sorta di “malattia” che lo spinge da diversi anni a intraprendere viaggi in luoghi incontaminati, lontano dal caos delle grandi città, sebbene ogni tanto rientri nella rumorosa realtà anche per confrontarsi con gli altri.

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Tre mesi in Alaska, into the wild

La sua ultima avventura è molto simile a quella, purtroppo tragica, vissuta da Christopher McCandless, protagonista della famosa pellicola “Into the wild” diretta  da Sean Penn e che ha raccontato la vera storia del giovane viaggiatore statunitense che morì di fame (o forse per avvelenamento da bacche) nei boschi dell’Alaska. Eliott ha voluto ripercorre in parte quel viaggio con lo scopo di vivere a contatto della natura più vera e selvaggia. Tre mesi, alla fine dello scorso anno, che l’hanno portato a percorre a piedi oltre 900 km e pagaiare per oltre 1500 km, risalendo il fiume Yukon

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Avventura per sentirsi veramente vivo

Fame, dolore, fatica e paura come quella di trovarsi faccia a faccia con un grizzly. Lui stesso ha poi raccontato di non avere mai avuto la sensazione di sopravvivere, ma di vivere pienamente ogni attimo di sua questa avventura nella quale ha portato con sé una tenda, sacco a pelo, bussola, mappe, macchina fotografica con la quale ha documentato il suo viaggio, oltre ad un telefono satellitare e un coltello.

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Prossima tappa l’Himalaya

Questo giovane avventuriero non è nuovo a questi viaggi in solitaria, prima di attraversare l’Alaska, ha attraversato in tre mesi la Mongolia. 2000 chilometri, dei quali 900 a cavallo, 700 a piedi, 400 in camion e in moto. Un viaggio che alla fine è stato documentato da 800 foto e 5 ore di video. Uomini come lui non stanno mai fermi per molto.  Schonfeld  sta preparando la prossima avventura : 4 mesi e 4000 chilometri alla volta dell’Himalaya, alla ricerca di se stesso e dei silenzi che solo luoghi incredibili come quelli sanno regalare.

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photo credits: www.eliottschonfeld.com

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