Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna

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Arriva la primavera, la neve si scioglie e nasce la voglia di fare qualche bella escursione nella natura. Se già siete degli appassionati di camminate in montagna e nella natura leggere questo post probabilmente non vi serve (ma potete sempre condividerlo sulle bacheche social degli amici meno esperti); se invece siete alle prime escursioni, in questa guida al trekking trovate 12 semplici consigli per godere appieno di tutti i benefici di un bel trekking nella natura.

Scegliere un percorso adeguato

Le informazioni sui sentieri non mancano, sui siti turistici locali, sulle guide turistiche e sulle cartine. Si dividono in turistici (segnalati con la lettera T), escursionistici (E per gli escursionisti, EE per gli escursionisti esperti) e attrezzati (EEA); siete alle prime armi è meglio non affrontare nulla di più impegnativo di un percorso turistico.

> Leggi anche: La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici.

Partire con un amico più esperto

Fare escursioni con chi già è avvezzo a camminare per sentieri e montagne non è solo una questione di farsi compagnia, ma anche un modo semplice, veloce e piacevole di accumulare esperienza.

> Leggi anche: I consigli dell’alpinista Robert Jasper per andare in montagna in tutta sicurezza.

Vestirsi a strati con capi tecnici

Soprattutto in montagna (e non solo in alta quota), il meteo è mutevole: meglio partire con capi tecnici, vestendosi a strati, togliendo e mettendo quello che serve in caso di pioggia, freddo, caldo o sudore eccessivo. In ogni caso, meglio evitare il cotone, preferire capi traspiranti perché camminando in montagna la temperatura corporea si alza e si suda, e prevedere sempre un capo anti pioggia.

> Leggi anche: La guida completa su come vestirsi per andare in montagna d’estate.

Utilizzare scarpe specifiche per escursioni

Camminare nella natura significa avere a che fare con sassi, pietre, terreni scivolosi o sdrucciolevoli, pozzanghere, fiumi e quant’altro. Partire con un paio di sneaker da ginnastica è ragionevolmente controindicato tanto quanto acquistare un paio di scarponi per scalare l’Everest per andare in collina. A seconda di dove si pensa di andare, le scarpe da trekking dovrebbero avere determinate caratteristiche: qui la guida alla scelta delle scarpe per andare a camminare in montagna.

> Leggi anche: Come camminare in montagna.

Portare sempre uno zaino

Serve per riporre i capi di abbigliamento che si tolgono strada facendo; per l’acqua e il cibo; per gli effetti personali; per guide, cartine e quant’altro: uno zaino è il compagno fedele di qualsiasi escursionista. Per sceglierlo, controllate prima di tutto che sia comodo, confortevole, areato, impermeabile e sufficientemente capiente. Se poi ci sono tasche e taschini a portata di mano tanto meglio.

> Leggi anche: Come scegliere lo zaino da trekking

Lasciare a casa il superfluo

Questo dipende molto dall’esperienza, attraverso la quale si arriva a capire ciò che serve davvero e ciò che è inutile. Ma in generale meno è meglio e partire leggeri è decisamente più confortevole.

> Leggi anche: La guida su come preparare lo zaino

Mangiare e bere regolarmente

Certo, la polenta grondante burro fuso e formaggio al rifugio è il meritato premio. Ma strada facendo portare con sé e consumare regolarmente qualche snack come barrette di cerali, cioccolata, gallette e frutta e bere a intervalli regolari è il modo più efficace per non avere cali di energia.

Prenderla con calma

Un’escursione non è una gara: per godersi appieno l’esperienza e comprendere davvero perché camminare nella natura rende felici è meglio prendersi il tempo che ci vuole. Soprattutto se l’escursione è in compagnia di bambini.

Studiare il percorso

I sentieri turistici sono segnati e segnalati, ma farsi un’idea del cammino prima di partire, seguirlo su una carta topografica e magari scaricare qualche traccia GPS (o usare le funzioni di un orologio specifico) può evitare spiacevoli situazioni.

Prevedere il meteo

Non occorre essere meteorologi, basta uno smartphone per dare un’occhiata alle previsioni: se è data pioggia intensa nel giro di poche ore è bene saperlo per tempo, giusto?

Prevedere gli imprevisti

Sembra una contraddizione in termini, ma non lo è: avvisare qualcuno (amici, famigliari, colleghi) di dove si intende andare e del tempo stimato che ci vorrà è utile per allertare i soccorsi nel caso di veri imprevisti. Altrimenti ci sono utili app come quella del CAI e del Soccorso Alpino: Geo Resq.

Portare un piccolo survival kit

Non si tratta di partire con un pack adatto all’attraversamento del Sahara, ma un coltellino multiuso e un fischietto per richiamare soccorsi e attenzione in caso di cadute o infortuni possono essere senza dubbio utili (qui i consigli per il survival kit perfetto di Mauro Prosperi). E nel caso si preveda di andare oltre i 2500 metri di quota meglio prevedere anche le conseguenze del mal di montagna.

> Per approfondire: Ecco perché andare in montagna ci rende felici

Credits: FlickrCC Loren Kerns

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