5 trekking divini sulle montagne sacre

Monte Ararat (Turchia)
I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull'altopiano dell'Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale. Punto di partenza di ogni ascesa è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto.

Credits: FlickrCC Martijn.Munneke

Monte Ararat
Monte Kailash
Monte Olimpo
Monte Sinai
Monte Fuji

Certo, anche l’Everest è un monte sacro (gli indigeni lo chiamano Chomolungma, che significa la Dea Madre del Mondo), ma a meno di essere alpinisti di livello mondiale (o di avere un bel gruzzoletto da investire per farsi portare in vetta da una spedizione commerciale, come vi abbiamo raccontato qui) non è una di quelle montagne considerate facilmente accessibili.

Più abbordabili sono invece altre montagne sacre la cui vetta è raggiungibile con un minimo di preparazione escursionistica e fisica, affrontando uno dei ‘trekking divini’ che vi proponiamo in questa gallery.

 

 

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