L’UFO di pietra tra le nuvole: spedizione urbana al Monumento di Buzludzha

Il design futurista a forma di astronave spiega perché tutti lo chiamino UFO. Sospeso tra le nuvole bulgare, il monumento unisce storia brutale e trekking d'alta quota in un'esperienza unica

Buzludzha, Bulgaria

Nel cuore geografico della Bulgaria, dove i picchi della catena montuosa dei Balcani tagliano l’orizzonte, sorge una delle strutture più aliene mai concepite dall’uomo. Parliamo del Monumento di Buzludzha che, oltre a essere un relitto della Guerra Fredda, è una visione architettonica che sembra precipitata dal futuro su una cima battuta dal vento.

Inaugurato nel 1981, l’edificio visse appena 8 anni di gloria perché, con il crollo del regime nel 1989, lo Stato lasciò la struttura al totale abbandono, trasformandola in una rovina spettrale e purtroppo preda di vandali e agenti atmosferici. Oggi resta un guscio vuoto, simbolo di un passato rimosso che la natura sta lentamente riprendendo.

Genesi di un simbolo

La scelta della vetta Hadzhi Dimitar per costruire questo particolare monumento risponde a ragioni storiche profonde. In questo luogo, nel 1868, i ribelli bulgari combatterono l’ultima battaglia contro l’Impero Ottomano. Successivamente, nel 1891, un gruppo di socialisti guidati da Dimitar Blagoev si riunì segretamente proprio su queste rocce per fondare il movimento che avrebbe cambiato il destino del Paese.

Monumento di Buzludzha, Bulgaria

Il regime comunista celebrò tali eventi con un’opera titanica: la costruzione richiese sette anni, l’impiego di oltre 6000 operai e l’uso di esplosivi per abbassare la cima del monte di circa 9 metri.

Particolarità e curiosità storiche

Il soprannome UFO deriva dalla straordinaria somiglianza della struttura con un disco volante atterrato sulla cima del monte. Gli architetti dell’epoca, guidati da Georgi Stoilov, progettarono una sala circolare enorme (60 metri di diametro) priva di pilastri centrali, sorretta solo da un anello esterno di cemento. Questa forma futuristica, unita alla torre alta 70 metri posta a fianco, ricorda i classici velivoli dei film di fantascienza anni ’70.

La suggestione aumenta durante i mesi invernali: la nebbia fitta dei Balcani avvolge la base dell’edificio, lasciando spuntare solo la cupola d’acciaio e cemento. L’effetto ottico trasmette l’idea di una navicella spaziale sospesa sopra le nuvole, rendendo il sito un’icona mondiale del Modernismo socialista e un magnete per i cacciatori di immagini surreali.

La forma circolare perfetta della sala interna, tra le altre cose, genera un’acustica distorta: ogni suono rimbalza lungo le pareti ricoperte di mosaici, creando echi metallici che rendono l’atmosfera ancora più estraniante.

Buzludzha in inverno

Un’esperienza outdoor tra storia e crinali

Raggiungere Buzludzha integra una lezione di storia a una vera avventura outdoor. Per gli amanti del trekking, salire a piedi verso la vetta (1441 metri) garantisce una prospettiva privilegiata sulla Valle delle Rose e sulle cime circostanti. Il silenzio, lassù, cede solo al fischio del vento tra le fessure del cemento, mentre il confine tra natura selvaggia e rovina artificiale si fa sottilissimo.

Ciò che rende Buzludzha unico al mondo è il contrasto tra la sua scorza esterna, fredda e industriale, e lo splendore decadente dei suoi interni. Sebbene oggi l’accesso sia strettamente regolamentato e protetto da un team di restauratori (grazie alla fondazione che ne sta salvando i preziosi mosaici), la storia che trasuda dalle sue pareti è potente.

Oltre 500 metri quadrati di tessere colorate narrano l’epica socialista, ormai erose dal tempo e dalle infiltrazioni. È un tempio laico dell’ideologia che è diventato, suo malgrado, una galleria d’arte urbana e un simbolo della complessa transizione bulgara: un luogo che non vuole essere dimenticato, ma che fatica a trovare una nuova identità.

Per apprezzare al meglio la silhouette da “disco volante”, consigliamo di percorrere il crinale erboso che conduce verso la torre della televisione situata sul picco vicino. Da quella distanza, l’allineamento perfetto della struttura con la linea dell’orizzonte evidenzia il genio architettonico (e la follia propagandistica) di questo progetto unico nel suo genere.

Mosaici di Buzludzha, Bulgaria

Info utili e accessibilità

È importante ricordate che attualmente l’ingresso al pubblico rimane proibito, al punto che il sito è sottoposto a sorveglianza fissa della polizia per impedire intrusioni pericolose. Tuttavia, grazie a fondi internazionali, un team di restauratori lavora per mettere in sicurezza i mosaici. La speranza, dunque, è in una riapertura ufficiale come museo nei prossimi anni.

Nell’attesa, molti turisti scelgono di pernottare in tenda nei paraggi per ammirare l’UFO sotto la Via Lattea (anche perché l’esterno è visitabile anche adesso).

Foto Canva

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