12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a runner (specialmente a San Valentino)

Se l'amore all'improvviso è rivolto a un/a runner, allora il vostro San Valentino potrebbe essere molto, molto, molto fuori dagli schermi.

12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a runner (specialmente a San Valentino)

Diciamoci la verità: a prima vista, l’idea di uscire con un/a runner sembra un affare. Sono in forma, hanno energia da vendere e quella determinazione che li rende quasi eroici. Ma prima di accettare un appuntamento galante tra un paio di scarpe in carbonio e una barretta energetica, fermatevi. Essere il partner di un/a appassionato/a di corsa richiede una pazienza che nemmeno un monaco tibetano.

12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a runner (specialmente a San Valentino)

Ecco 12 motivi per cui fareste meglio a scappare (se ci riuscite, visto che loro corrono più forte) prima che sia troppo tardi.

1. La sveglia della domenica è un insulto

Mentre il resto del mondo civile la domenica mattina sogna brioche e cappuccino al bar del centro, il runner si alza alle 6:00. Non importa se è San Valentino o il vostro anniversario: il “lungo” non si tocca. Preparatevi a essere svegliati dal rumore dei pantaloncini in poliestere e dal “bip” del GPS che cerca il segnale sul balcone.

2. Le unghie dei piedi: un lontano ricordo

Dimenticate i sandali eleganti o i massaggi ai piedi romantici. Tra vesciche, calli e le leggendarie “unghie nere” (che cadono nei momenti meno opportuni), i piedi di un runner sembrano reduci da una guerra medievale.

3. La lavatrice è proprietà privata

Non importa quante ceste per i panni abbiate in casa: il 90% del bucato sarà composto da tessuti tecnici. E sappiate che il sudore dei runner ha una proprietà magica: non importa quanti lavaggi facciate, quell’odore di “fatica chimica” resterà impregnato nelle fibre (e nella vostra anima) per sempre.

4. Il vocabolario incomprensibile

Uscire con un runner significa imparare una nuova lingua. Vi parleranno di fartlek, PB, cadenza, dislivello positivo e VO2 Max. Voi proverete a rispondere parlando del vostro lavoro, ma loro vi guarderanno con aria assente finché non userete la parola “ritmo”.

5. La “taper tantrum” (crisi da scarico)

La settimana prima di una gara importante, il runner diventa una creatura instabile. Non corre quanto vorrebbe per risparmiare energia, il che lo trasforma in un mix tra un adolescente nervoso e un leone in gabbia. Qualsiasi cosa facciate, sarà sbagliata.

6. Le vacanze sono “gare con contorno”

State sognando un weekend romantico in una città d’arte? Se lui/lei è un runner, la scelta della meta dipenderà esclusivamente dalla presenza di una maratona locale o di un parco con sentieri pianeggianti. Il bagaglio a mano sarà composto per metà da gel e integratori.

12 motivi per NON innamorarsi mai di un/a runner (specialmente a San Valentino)

7. Costa più di un amante di lusso

Pensavate che la corsa fosse uno sport economico? Illusi. Tra scarpe che durano solo 600 km, orologi GPS che costano come un iPad, iscrizioni alle gare e massaggi fisioterapici, il budget per le vostre cene fuori finirà dritto in un paio di calze a compressione.

8. Il romanticismo finisce alle 21:30

Il venerdì sera vorreste andare al cinema o a bere un drink? Scordatevelo. Se il sabato mattina c’è l’allenamento, il runner crolla sul divano prima ancora che finiscano i titoli di testa del film. San Valentino di venerdì? È praticamente una condanna al sonno anticipato.

9. Parlano solo di… quella cosa lì

C’è un argomento tabù che i runner adorano discutere a tavola: la regolarità intestinale. Vi racconteranno con dovizia di particolari come e dove la natura ha chiamato durante l’ultimo allenamento. Anche se state mangiando un risotto ai funghi.

10. La bugia del “vado piano”

Se un runner vi invita a fare una “corsetta tranquilla insieme”, non credeteci. È una trappola. Per loro “piano” significa un ritmo che a voi farà scoppiare i polmoni dopo 400 metri. Finirete per odiarli mentre loro vi incitano con un fastidiosissimo: “Dai, mancano solo 5 chilometri!”.

11. I muri di casa pieni di medaglie

Dite addio all’arredamento minimalista o alle foto d’autore. Presto o tardi, ogni superficie piana o gancio disponibile sarà occupato da medaglie di ferro di dubbia estetica e pettorali spillati ovunque.

12. Non sarete mai il loro primo amore

Sia chiaro: potrete essere il marito o la moglie perfetta, ma il cuore del runner appartiene al cronometro. Il loro vero San Valentino è quel momento in cui abbattono il proprio record personale.

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Quindi, siete ancora sicuri di voler uscire con uno di noi? Se la risposta è sì, allora è vero amore. O forse siete runner anche voi, e in quel caso… ci vediamo domattina alle 6:30 al parco?

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