La Yosemite italiana, amata da Dante e dai climber: il fascino misterioso della Pietra di Bismantova nelle escursioni di primavera

Si erge solitaria sull'Appennino reggiano come una fortezza di roccia dimenticata nel tempo: pareti verticali fino a 300 metri, oltre 80 vie di arrampicata, tre ferrate e un pianoro sommitale a 1.047 metri con vista sulla Pianura Padana fino alle Alpi.

La Pietra di Bismantova è una delle meraviglie naturali più sottovalutate d'Italia — e chi la conosce tende a non dirlo troppo in giro

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Iconico? Misterioso? Impressionante? Non importa. Ci sono posti che non hanno bisogno di aggettivi.
La Pietra di Bismantova è uno di quelli: un altopiano roccioso che si stacca dall’Appennino reggiano come se qualcuno lo avesse posato lì per sbaglio, con pareti verticali che scendono a picco per oltre 100 metri sul versante orientale e un pianoro sommitale largo e verde che sembra il tetto del mondo.

Vista dalla pianura, ha la sagoma inconfondibile di una mesa americana — non è un caso che molti la chiamino la Yosemite Valley italiana. In realtà è molto, molto più piccola.

La roccia che ispirò Dante e conquistò i climber

La Pietra di Bismantova è una delle formazioni geologiche più iconiche dell’Appennino reggiano. Si tratta di un massiccio di biocalcarenite, una roccia sedimentaria formatasi circa 19 milioni di anni fa, nel periodo Miocene, sul fondale di un antico mare caldo.
Poi i movimenti tettonici l’hanno sollevata, l’erosione ha scolpito le pareti, e il risultato è una struttura geologica praticamente unica in tutta la penisola.pietra-bismantova-yosemite-trekking

Il fascino mistico della Pietra suggestionò persino Dante Alighieri (come le polle di Larderello) che, secondo la tradizione, la visitò nel 1306 mentre si recava da Padova alla Lunigiana, e ne trasse ispirazione per la descrizione del Monte del Purgatorio. Nel IV Canto scrisse: “Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, / montasi su Bismantova e ‘n Cacume / con esso i piè; ma qui convien ch’om voli”.
Una citazione che per i locali è motivo di orgoglio ancestrale. Quando la vedi e ci cammini attorno, l’effetto è notevole.

La palestra di roccia dell’Emilia-Romagna

La Pietra di Bismantova si trova nell’Appennino reggiano e può considerarsi la più interessante e completa palestra di roccia di tutta l’Emilia-Romagna, anche se per le sue caratteristiche geografiche, morfologiche e tecniche è ben fruibile dagli alpinisti e dagli escursionisti di tutta l’Italia settentrionale.

L’arrampicata a Bismantova è particolarmente varia: convivono l’arrampicata classica su camini e fessure, le vie lunghe, le ferrate, l’arrampicata sportiva sulle pareti, e il boulder sui massi che si nascondono nel bosco intorno al parcheggio. pietra-bismantova-yosemite-trekking-appennino

Dal 1971 è presente la storica Via Ferrata degli Alpini, che risale la parete est. Nel 2017 è stata aggiunta la Via Ferrata Ovest dell’Ultimo Sole, di difficoltà inferiore. Nell’autunno del 2023 è stata inaugurata una terza ferrata, la Via dell’Orto del Mandorlo, di difficoltà simile alla prima.
Tre ferrate sullo stesso massiccio, per livelli di preparazione diversi: difficile trovare un’offerta così completa sull’Appennino.

Le vie classiche hanno nomi che raccontano decenni di storia alpinistica locale: la Via Oppio del 1940, la Via Zuffa-Modoni del 1960, la Via del Centenario del 1975. Ogni fessura, ogni diedro ha una firma. Per la particolare qualità della roccia si consiglia vivamente di arrampicare con scarpette a suola liscia.

Il trekking: in cima senza imbragatura

Chi non arrampica non è escluso — anzi. La Pietra è da decenni oggetto di culto dell’alpinismo ma offre splendidi paesaggi anche all’escursionista, e se ne consiglia una visita per ogni stagione.

Il percorso principale parte dal Piazzale Dante a quota 881 m, raggiungibile in auto da Castelnovo ne’ Monti in circa 3 km su strada asfaltata. Il sentiero più praticato è il CAI 697: lunghezza 4 km, dislivello 340 m, tempo di percorrenza circa 2 ore, difficoltà E — sentiero escursionistico adatto a tutti.
Il percorso ad anello passa per la Foresteria San Benedetto, costeggia la spettacolare parete orientale, attraversa l’area archeologica di Campo Pianelli — dove un tempo sorgeva un’antica necropoli — e risale al pianoro sommitale.pietra-bismantova-yosemite-arrampicata

La sommità è un vasto pianoro di circa 12.000 mq coperto da un magro strato erboso che forma una stupenda prateria cespugliata. Il punto più alto è a 1.047 m s.l.m. Il pianoro sommitale è un indimenticabile belvedere sulla catena appenninica parmense-reggiana-modenese e, nelle giornate particolarmente limpide, oltre la Pianura Padana, anche sulle Alpi.

Varianti e itinerari alternativi

Per chi vuole variare il rientro, esiste una variante da Pavoni che sale in circa 55 minuti con pendenza meno accentuata, e un sentiero ippovia da Casa Pattino che in circa 35 minuti conduce al pianoro.
Quest’ultimo è percorribile anche a cavallo — un’indicazione che dà la misura di quanto il tracciato sia accessibile.

Il panorama: cosa si vede dalla cima

Dal pianoro sommitale lo sguardo abbraccia l’intero Appennino tosco-emiliano, le valli del Secchia e dell’Enza, i Gessi Triassici con le loro formazioni risalenti a circa 200 milioni di anni fa. Nelle giornate limpide si vede Milano e il profilo delle Alpi Occidentali.pietra-bismantova-panorama
È uno di quei panorami che non ci si aspetta di trovare sull’Appennino — e che invece, una volta visto, cambia un po’ il modo in cui si guarda questa catena montuosa.

Dove mangiare: tortelli, porcini e gnocco fritto

Sopravvivere alla fame non è un problema. Il Rifugio della Pietra è ai piedi della Pietra di Bismantova, nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. La cucina propone il meglio della tradizione emiliana: antipasti con erbazzone, gnocco fritto, salumi e formaggi, e primi piatti tra cui spiccano i tortelli fatti a mano. I secondi sono a base di carne e selvaggina secondo le ricette della tradizione montanara.
Prezzo medio 30–40 euro.
In alternativa, a Castelnovo ne’ Monti si trovano altre opzioni: la Kubosteria e l’Onda della Pietra (con vista sulla Pietra dalla sala), più adatte a chi preferisce un ambiente meno da rifugio e più da ristorante vero.

Come arrivare

In auto: da Reggio Emilia si percorre la SS63 in direzione Passo del Cerreto fino a Castelnovo ne’ Monti, poi si seguono le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino al Piazzale Dante. Circa 44 km da Reggio Emilia, percorribili in 50 minuti.
Da Modena si risale il corso del Secchia lungo la SP486.
Da Bologna circa 90 km.pietra-bismantova-come-arrivare

In treno: da Reggio Emilia con il treno regionale fino a Castelnovo ne’ Monti (linea Reggio–Ciano d’Enza–Castelnovo), poi a piedi o con taxi locale fino al Piazzale Dante.

Info pratiche

Indirizzo parcheggio: Piazzale Dante, Castelnovo ne’ Monti (RE)
Quota parcheggio: 881 m s.l.m. — costo: 5 euro giornaliero
Altitudine vetta: 1.047 m s.l.m.
Sentiero principale: CAI 697 — 4 km, 340 m dislivello, 2 ore, difficoltà E
Ferrate: 3 disponibili, dal 1971 — attrezzatura obbligatoria
Rifugio della Pietra: Viale Bismantova 43/A, Castelnovo ne’ Monti — Tel. 0522 613238 — rifugiodellapietra.it

Foto Canva


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