“Maldive di Bergamo” è un nome esagerato, e chi ci è stato lo sa. Fa un po’ ridere, del resto associare luoghi lontani e diversi è diventato una mania social per ‘vendere’ meglio una località, ma tant’è.
Ma l’acqua verde smeraldo che riempie le vasche di roccia lungo il torrente Vertova c’è davvero, anche se di maldiviano ha poco.
Né lo è il fresco del bosco che accompagna tutto il cammino, anche quando nella pianura sotto si cuoce.
La Val Vertova è una delle tante piccole valli laterali della Media Val Seriana, in provincia di Bergamo.
Si trova incastonata tra il Monte Alben, il Monte Suchello e il Monte Cavlera.
Dal paese di Vertova all’inizio del sentiero ci sono circa trenta minuti di cammino — da qualche anno l’accesso in auto è contingentato nei festivi e in agosto — e da lì in poi è il torrente a guidare.
Come si sono formate le marmitte dei giganti
Il nome non è metaforico.
Le marmitte dei giganti sono cavità cilindriche scavate nella roccia calcarea dall’azione rotativa di ciottoli trascinati dalla corrente — un processo che ha richiesto millenni e produce forme perfettamente circolari, con pareti levigate che raccolgono l’acqua in vasche di dimensioni diverse.
Il torrente Vertova, scendendo dai rilievi orobici, ha lavorato la roccia in questo modo per un lungo tratto del suo corso, creando una sequenza di pozze, salti d’acqua e mini-canyon che rendono il percorso visivamente vario dall’inizio alla fine.
Il colore dell’acqua — quel verde smeraldo che diventa azzurro turchese nelle ore di sole diretto — viene dalla combinazione tra il bianco del calcare e la profondità variabile delle vasche.
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Il sentiero CAI 527: quasi un’ora, quasi pianeggiante
Il percorso principale è il sentiero CAI 527, che parte dalla sbarra di accesso alla località Cà Rosèt e segue il torrente verso monte.
Il fondo alterna tratti selciati a tratti sterrati, con due guadi facilitati da blocchi di cemento e un corrimano — i punti più divertenti per i bambini, secondo quasi tutte le recensioni di chi ci è andato con la famiglia.
In circa 20 minuti si raggiungono le prime cascate e le prime pozze.
Bastano già a giustificare la camminata — chi non se la sente di proseguire può fermarsi qui, fare il bagno, stendersi su una delle pietre piatte a prendere il sole e tornare.
Chi continua trova una progressione di ambienti: il bosco si fa più fitto, le pareti di roccia si alzano, e dopo circa un’ora la valle si stringe nel canyon che porta alla Cascata della Val de Grù — un salto d’acqua che scende da una vallata laterale e si vede dall’alto, spettacolare proprio perché arriva all’improvviso dopo il percorso più aperto.
Un cancelletto segna il confine con l’acquedotto e la fine del percorso pedonale standard — altri 15 minuti circa dalla cascata.
Per chi invece vuole trasformare la gita in un’escursione vera, il sentiero prosegue verso il Bivacco Testa ai piedi del Monte Alben — ma si tratta di un itinerario di circa 4 ore con oltre 1.000 metri di dislivello, attrezzatura adeguata e calzature tecniche.
Dove fare il bagno e com’è l’acqua
Il bagno è permesso e praticato lungo tutto il percorso, con le avvertenze che valgono per qualsiasi torrente di montagna.
L’acqua è fredda — anche nei giorni più caldi di agosto la temperatura si aggira tra i 10 e i 15 gradi.
Chi ci va sapendo questo non rimane deluso.
Chi si aspetta una piscina riscaldata sì.
Le pozze più profonde sono quelle più frequentate dai locali, generalmente non le primissime raggiungibili dall’ingresso ma quelle a metà percorso, dove la folla si dirada.
I tuffi sono praticati dai più coraggiosi nelle vasche sufficientemente profonde — ma ogni valutazione va fatta sul posto, in base al livello dell’acqua e alle condizioni del momento.
Le spiaggette naturali di sassi bianchi lungo le rive sono il posto migliore per stendersi — il lato del sole cambia con l’ora del giorno, e individuare il punto giusto è parte dell’esplorazione.
L’accesso contingentato: cosa sapere prima di partire
Negli ultimi anni la popolarità della Val Vertova — amplificata dai social — ha reso necessarie misure di gestione del flusso.
Dal mese di maggio a ottobre, nei giorni festivi, prefestivi e per tutto agosto, è necessario acquistare un ticket di ingresso online prima di arrivare.
L’accesso veicolare è limitato: dall’11 aprile in poi solo i residenti e i veicoli autorizzati possono raggiungere Cà Rosèt in auto.
In pratica, per quasi tutta la stagione estiva, si parcheggia in paese a Vertova e si cammina circa 30-40 minuti su strada asfaltata che costeggia il torrente prima di raggiungere l’imbocco del sentiero vero e proprio.
Nei weekend di luglio e agosto il parcheggio si esaurisce presto — arrivare entro le 9:00 è la regola d’oro.
In settimana, anche in estate, la valle è notevolmente più tranquilla.
Per un’alternativa meno conosciuta nella stessa Valseriana, sempre con piscine naturali nel torrente, le Buche di Nese ad Alzano Lombardo offrono un’esperienza simile in un contesto meno frequentato — l’accesso è gratuito e il sentiero è quasi sempre più tranquillo.
Dove mangiare all’inizio del sentiero
All’imbocco del percorso, prima della sbarra, si trovano due strutture dove fermarsi:
Val Vertova Roset — tavola calda con panini, gelati artigianali, torte a un euro e parco giochi per i bambini.
Azienda Agricola Verzeroli — ristoro con prodotti tipici locali, tavoli all’aperto tra i prati.
Nessuno dei due è un ristorante gastronomico.
Entrambi funzionano benissimo per una sosta al ritorno dal sentiero con i piedi ancora bagnati.
Info pratiche
Dove: Val Vertova, Media Val Seriana, comune di Vertova (BG)
Come arrivare in auto: da Bergamo, SS671 verso Albino, poi verso Vertova seguendo le indicazioni per Val Vertova — circa 30 minuti da Bergamo, 1 ora da Milano (A4, uscita Bergamo)
Con i mezzi pubblici: treno fino a Bergamo, poi autobus per Albino-Clusone con fermata a Vertova (verificare orari prima)
Accesso: contingentato da maggio a ottobre nei festivi e in agosto — ticket obbligatorio online su vallevertova.it
Parcheggio: in paese a Vertova + 30-40 minuti a piedi; arrivare entro le 9:00 nei weekend
Sentiero principale: CAI 527, quasi pianeggiante, circa 1 ora fino alla Cascata del Grù
Prime cascate: raggiungibili in 20 minuti dall’inizio del sentiero
Bivacco Testa: circa 4 ore, dislivello 1.000+ m — solo per escursionisti allenati
Ristori: Val Vertova Roset e Azienda Agricola Verzeroli all’imbocco del percorso
Periodo: giugno-settembre per il bagno; in settimana per evitare la folla; autunno per i colori del bosco
Foto vallevertova.it, valseriana.eu
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