Feltre ha una reputazione piuttosto comune in Veneto: “bella, raccolta, autentica, da scoprire”.
Queste frasi si trovano su ogni guida regionale, e quasi sempre non bastano a convincere nessuno a fermarsi.
Eppure Feltre è una delle città meglio conservate del Veneto rinascimentale — e deve questo primato a una sconfitta.
Nel 1510, durante la guerra della Lega di Cambrai, le truppe dell’imperatore Massimiliano la rasero al suolo.
La Serenissima la ricostruì da zero, con la tipica rapidità veneziana e con lo stile architettonico del momento — il Cinquecento veneziano di terraferma.
Palazzi affrescati, portici, bifore, logge: un centro storico che sembra progettato da un unico architetto in un unico momento, anche se è il risultato di decine di cantieri aperti contemporaneamente.
Da allora non è più cambiata granché.
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Come si visita a piedi: dalla Porta Imperiale alla Piazza Maggiore
Il percorso standard entra dalla Porta Imperiale — chiamata anche Porta Castaldi — che dà immediatamente la sensazione di passare in un’altra epoca.
Da qui si sale lentamente verso il cuore della città storica, tra mura, salite in pietra e scorci sui tetti.
Piazza Maggiore è il centro di tutto: il leone veneziano su una colonna, la Chiesa di San Rocco con la sua facciata rinascimentale, il Palazzo della Ragione — sede dell’antico governo cittadino — e le Fontane Lombardesche, il simbolo più fotografato di Feltre.
La piazza è quella su cui, ogni agosto, si svolge il Palio: il tiro con l’arco e la staffetta dei quartieri mentre il pubblico si affolla sulle tribune.
Via Mezzaterra, la lunga arteria che attraversa il centro storico, è percorsa da portici sotto i quali camminano ancora i feltrini come secoli fa — e che durante il Palio si trasformano nel corridoio del corteo storico.
Piazza del Duomo è il secondo polo del centro storico, con la Cattedrale e il Campanile medievale, e sotto la piazza sono stati fatti ritrovamenti archeologici aperti al pubblico — un museo ipogeo che permette di vedere le stratificazioni di duemila anni di storia urbana.
Cosa vedere oltre la passeggiata
Il Museo Civico, ospitato in Palazzo Crepadona, custodisce opere di Lorenzo Luzzo (detto il Morto da Feltre), Jacopo Bassano, Paris Bordon e sculture lignee di Andrea Brustolon — il bellunese soprannominato il “Michelangelo del legno”.
Il Museo Diocesano raccoglie arte sacra, dipinti e sculture lignee, con alcune delle opere più belle di Brustolon disponibili al pubblico.
Il Castello di Alboino, sul colle che domina il centro storico, offre il punto panoramico più alto sulla città e sulla pianura bellunese — raggiungibile a piedi in pochi minuti dal centro.
Il Santuario dei Santi Vittore e Corona, a pochi chilometri da Feltre, risale al XII secolo e si trova su un colle con vista sulla Valbelluna — uno dei più bei edifici romanici del Veneto, raggiungibile anche con un breve sentiero naturalistico.
Il Palio di Feltre 2026: 31 luglio-2 agosto
Il Palio di Feltre non è una sagra.
È una rievocazione storica seria, preparata per un anno intero, che celebra la dedizione spontanea di Feltre a Venezia nel 1404 — quando i feltrini consegnarono le chiavi della città all’ambasciatore Bartolomeo Nani della Serenissima.
I quattro quartieri — Port’Oria, Santo Stefano, Castello e Duomo — si sfidano in quattro prove:
- Tiro con l’arco in Piazza Maggiore
- Staffetta tra le vie del centro
- Tiro alla fune
- Corsa dei cavalli — il momento culminante
Il drappo, che dal 1986 viene realizzato ogni anno da artisti di fama internazionale, è il premio simbolico al quartiere vincitore — non un semplice pezzo di tessuto, ma un’opera d’arte commissionata appositamente.
Il programma 2026 si sviluppa su tre giorni:
31 luglio: mercatino medievale dalle 15:00, spettacoli itineranti, ludoteca medievale, provaccia dei cavalli alle 18:00, corteo delle delegazioni di nobili da Piazza Maggiore dalle 20:00, ingresso dei cortei storici dei quartieri dalle 21:00 e prima e seconda gara (tiro con l’arco e staffetta).
1° agosto: terza gara — tiro alla fune.
2 agosto: la domenica del Palio. Messa in Cattedrale, corteo storico nel pomeriggio, quarta gara — corsa dei cavalli — e consegna del drappo al quartiere vincitore.
Biglietti e info: paliodifeltre.it
Le escursioni nei dintorni: il Parco Nazionale alle porte
Feltre è una delle principali porte di accesso al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi — un territorio quasi intatto, che la provincia di Belluno condivide tra il Feltrino e l’Agordino.
Val Canzoi è la più accessibile: la valle che sale da Cesiomaggiore verso il cuore del Parco, con il percorso naturalistico attorno al Lago della Stua adatto a famiglie, e sentieri più impegnativi verso i rifugi e le Vette Feltrine. Qui sotto invece un’immagine del Monte Pelmo, gioigllo misconosciuto delle Dolomiti. 
Santuario dei Santi Vittore e Corona e Sentiero Natura — da Feltre stessa, un percorso accessibile a tutti che porta al santuario romanico e poi si sviluppa tra boschi e affacci sulla Valbelluna.
Monte Pavione e le Vette Feltrine — per escursionisti con gambe più allenate, il massiccio che domina Feltre dall’alto offre sentieri di alta montagna con panorami sul Piave, sulle Dolomiti centrali e sulle Pale di San Martino.
I Cadini del Brenton in Val del Mis — gole scavate dal torrente con cascate e pozze naturali, raggiungibili da Gosaldo, circa 40 minuti da Feltre in auto.
Lì vicino, sono imperdibili mil castello Andraz e le miniere Vauz e Fursil, dove nacque la leggenda di Baincaneve. 
L’Alta Via Dolomiti Bellunesi termina proprio a Feltre — o meglio, parte da Forno di Zoldo e arriva al Rifugio Dal Piaz nel Feltrino, da dove si scende a San Vittore di Feltre. Chi percorre solo le ultime tappe trova uno dei percorsi di alta montagna più integri delle Dolomiti. Per un quadro completo del Parco, il nostro pezzo sulle Dolomiti Bellunesi meno conosciute racconta tutto il territorio con un’attenzione specifica alle valli meno battute.
Pedavena e il birrificio storico
A 2 km da Feltre, il borgo di Pedavena custodisce uno degli stabilimenti birrari più antichi del Veneto — fondato nel 1897, attivo ininterrottamente, con un enorme biergarten che d’estate diventa il posto dove tutti i feltrini finiscono la serata.
Vale una sosta breve, anche solo per bere una birra artigianale locale dopo il Palio.
Info pratiche
Dove: Feltre, provincia di Belluno, Veneto
Come arrivare in auto: autostrada A27 Venezia-Belluno uscita Sedico, poi SS50 verso Feltre — circa 80 km da Venezia, 2h da Milano
In treno: linea Venezia-Calalzo, stazione di Feltre — circa 1h40 da Venezia
Palio di Feltre 2026: 31 luglio-2 agosto, programma su paliodifeltre.it
Museo Civico Palazzo Crepadona: info su museofeltre.it
Museo Diocesano: orari variabili, verificare prima della visitaParco Nazionale Dolomiti Bellunesi: info e sentieri su dolomitipark.it
Val Canzoi: accesso da Cesiomaggiore, circa 15 minuti da Feltre in auto
Cadini del Brenton: da Gosaldo, circa 40 minuti da Feltre
Pedavena e birrificio: 2 km dal centro di Feltre
Periodo: tutto l’anno per il centro storico; luglio-settembre per le escursioni in quota
Foto di Davide Busetto, visitdolomitibellunesi.com
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