Il borgo più affascinante del Piemonte è un’isola in un lago che cambia colore: scopri Orta San Giulio

Sulla sponda orientale del Lago d'Orta, il borgo di Orta San Giulio ha attraversato secoli quasi indenne — un solo saccheggio in tutta la sua storia, nel 1524. Vicoli pedonali, palazzi affrescati e di fronte, immobile sull'acqua, l'Isola di San Giulio, legata alla leggenda di un missionario greco che l'avrebbe liberata dai draghi navigando su un mantello.

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Orta San Giulio appartiene alla categoria dei borghi che si attraversano in punta di piedi. Anche se attorno hai tanta gente.
Vicoli stretti, pietra chiara, un lago che cambia colore secondo l’ora — e di fronte, a pochi metri dalla riva del Lago Maggiore, un’isola che sembra dipinta apposta lì in mezzo all’acqua.

Dove si trova

Orta San Giulio sorge sulla sponda orientale del Lago d’Orta, in provincia di Novara, all’estremità di un promontorio collinare che digrada dolcemente verso il lago.
Il comune conta poco più di 1.280 abitanti, ma è uno dei nomi più riconoscibili tra i borghi italiani: fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Il nucleo principale dell’abitato si affaccia direttamente sull’Isola di San Giulio, che fa parte a tutti gli effetti del territorio comunale.

Una storia di autonomia e fortuna

Per secoli, Orta è stato il centro principale della Comunità della Riviera, un consorzio autonomo di comuni esistito dal Medioevo fino alla metà del Settecento.
La città ebbe anche un sistema di fortificazioni, distrutte nel 1311 e mai più ricostruite — non per trascuratezza, ma perché la posizione appartata, protetta dal promontorio e dal lago, garantiva già di per sé una sicurezza sufficiente.
Il risultato è uno dei dettagli più sorprendenti della sua storia: in tutti i secoli successivi, Orta subì un solo saccheggio, nel 1524, ad opera degli Sforza.

Tra il Cinquecento e il Settecento, il borgo visse un periodo di grande prosperità.
Fu in questi anni che si sviluppò l’artigianato locale del ferro battuto, una tradizione che ha lasciato numerosi esempi di valore artistico ancora visibili tra le vie del centro.
Alla fine del Cinquecento iniziò anche la costruzione del Sacro Monte, che secoli dopo sarebbe stato riconosciuto patrimonio mondiale UNESCO.
Nel 1928 il comune di Orta — già “Orta Novarese” dal 1863 — si fuse con quello dell’Isola di San Giulio, assumendo l’attuale denominazione.

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Il borgo: vicoli, piazze e palazzi

Il centro di Orta è completamente pedonalizzato, percorso da viuzze strette che corrono parallele alla riva del lago, intersecate da vie ripide che risalgono verso il Sacro Monte o verso le zone parcheggio più periferiche.
La piazza principale, affacciata sull’acqua, ospita il caratteristico palazzotto comunale su colonne, uno dei simboli più fotografati del borgo.Orta-San-Giulio-come-arrivare

Tra le tappe da non perdere: i giardini di Villa Bossi, oggi sede del municipio, con il parco che si affaccia direttamente sul lago; la storica via Bersani, arteria principale del centro; la salita alla Motta, con il Palazzo Gemelli; e la piccola, curiosa Casa dei Nani.
La chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesetta di San Rocco completano un itinerario che si percorre comodamente in una mattinata, lasciando spazio per più soste tra un vicolo e l’altro.

L’Isola di San Giulio: la leggenda dei draghi

Proprio di fronte al borgo, a pochi minuti di traghetto, si trova l’Isola di San Giulio.
La sua storia è legata alla figura di San Giulio, un missionario greco del IV secolo che, secondo la leggenda, raggiunse l’isola navigando su un mantello per liberarla da draghi e serpenti che la infestavano.
Sull’isola sorge la Basilica romanica di San Giulio, millenaria, che custodisce affreschi di fine Quattrocento e Cinquecento, soffitti dipinti dai grandi pittori locali del Settecento, e uno straordinario ambone in pietra serpentina del XII secolo.
Nella cripta-museo riposano le spoglie del santo.
Intorno alla basilica si snoda il monastero di clausura benedettino, percorribile attraverso la cosiddetta via del Silenzio e della Meditazione — un percorso che invita, come dice il nome, a rallentare il passo e abbassare la voce.

Il Sacro Monte e Isola Bella

Salendo dal borgo, a piedi o con il trenino turistico, si raggiunge il Sacro Monte di Orta, patrimonio mondiale UNESCO dal 2003.
Il complesso devozionale è composto da venti cappelle rinascimentali e barocche, interamente affrescate e popolate da gruppi di statue a grandezza naturale, che raccontano la storia di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Costruito a partire dalla fine del Cinquecento, traendo ispirazione dal precedente Sacro Monte di Varallo, il complesso si trova immerso in una riserva naturale protetta che domina dall’alto l’intero centro abitato — un punto panoramico tra i più suggestivi sull’intero Lago d’Orta.

A poca distanza da Orta San Giulio c’è Isola Bella, un nome che la dice lunga sul luogo.
Offre un contrappunto barocco al raccoglimento del Sacro Monte. Il Palazzo Borromeo e i suoi giardini all’italiana, costruiti a partire dal Seicento dalla famiglia Borromeo, trasformarono uno scoglio nudo in un teatro di terrazze, statue e agrumi che sembra fluttuare sull’acqua.orta-san-giulio-Golfo-Borromeo
Dove Orta è silenzio, Isola Bella è scenografia — vale la deviazione per chi vuole vedere come due laghi vicinissimi possano raccontare due idee di bellezza completamente diverse.
Già che ci sei, prendi l’auto e in pochi chilometri sei al sorprendente Lago di Mergozzo.

Come arrivare

In auto: da Milano, autostrada A8/A26 in direzione Gravellona Toce, uscita Borgomanero o Arona — circa 90 km, poco più di un’ora. Da Torino, autostrada A4/A26 in direzione Novara-Gravellona Toce — circa due ore.
In treno: stazione di Orta-Miasino, sulla linea Novara-Domodossola, a circa 15 minuti a piedi dal centro del borgo.
In barca: i traghetti per l’Isola di San Giulio partono regolarmente dall’imbarcadero di Orta, con traversate di pochi minuti — disponibili anche escursioni private per chi vuole esplorare il lago con maggiore libertà di orario.

Info pratiche

Dove: Orta San Giulio, provincia di Novara, sponda orientale del Lago d’Orta
Distanza da Milano: circa 90 km, un’ora e mezza in auto
Stazione più vicina: Orta-Miasino, linea Novara-Domodossola
Traghetti per l’Isola di San Giulio: partenza dall’imbarcadero del paese, pochi minuti di traversataGolfo-Borromeo
Ingresso Basilica e Sacro Monte: gratuito
Periodo consigliato: tutto l’anno; primavera e inizio autunno per evitare l’affollamento estivo
Da abbinare: Mottarone, Lago Maggiore, Sacro Monte di Varallo

Foto Archivio Fotografico Distretto Turistico dei Laghi – Foto di Marco Benedetto Cerini

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