In bici in Lombardia a settembre: sei itinerari da fare adesso che il caldo è finito

Dal Lago di Como alla Franciacorta, dai laghi minori del Varesotto alla pianura gonzaghesca: sei itinerari in bici in Lombardia perfetti per settembre, quando il caldo finisce e la stagione entra nel suo momento migliore.

In bici in Lombardia a settembre

C’è un itinerario in bici che tutti i ciclisti lombardi hanno rimandato quest’estate. Qualcuno lo aveva salvato sul telefono a maggio, qualcun altro lo aveva sentito nominare e aveva pensato ci vado quando fa meno caldo. Eccolo, il momento: settembre è arrivato, le temperature sono tornate umane, la luce del mattino ha quella qualità ambrata che d’estate non esiste, e le strade ciclabili che a luglio erano un forno — o peggio, affollate di turisti — sono di nuovo percorribili con il piacere che meritano.

In bici in Lombardia a settembre: sei itinerari da fare adesso che il caldo è finito

La Lombardia ha una rete ciclabile tra le più sviluppate d’Italia, e in questa stagione dà il meglio di sé. I laghi si svuotano ma i traghetti girano ancora, i fiumi riprendono portata, le vigne della Franciacorta e dell’Oltrepò entrano in vendemmia, i parchi naturali lungo l’Adda — a cui abbiamo dedicato numerosi articoli sul canale cicloturismo — sono nel pieno della loro bellezza autunnale.

Qui trovi sei itinerari per sei Lombardie diverse: quella dei grandi laghi, quella dei laghi minori e meno inflazionati, quella alpina, quella della pianura, quella fluviale. Nessuno richiede una preparazione atletica particolare. Tutti richiedono di bloccare un weekend nel calendario prima che ottobre arrivi a chiudere la stagione.

Lago di Como in bici — Como e dintorni

📍 Anello o tratti | Da Como | Lago di Como, Ramo di Lecco, Triangolo Lariano

Il Lago di Como d’estate è bellissimo e quasi impraticabile: troppa gente, troppo caldo, troppo rumore. A settembre succede qualcosa di interessante — i turisti diminuiscono ma i traghetti continuano a navigare, i lungolago si svuotano ma i ristoranti sono ancora aperti, e la luce sulle Alpi Retiche prende quella qualità bassa e dorata che d’estate non esiste. È il momento in cui il lago torna ai lombardi.

Si può scegliere il giro completo dell’anello oppure concentrarsi su un singolo ramo: il ramo di Como verso Bellagio, con le ville storiche e i giardini che in autunno cambiano colore; il ramo di Lecco verso Varenna, più selvaggio e meno frequentato; o il Triangolo Lariano, la propaggine meridionale tra i due rami, dove le strade sono strette e i borghi hanno ancora il carattere di un’altra epoca. I traghetti permettono di costruire itinerari circolari senza dover tornare sui propri passi — uno dei grandi privilegi del cicloturismo lacustre.

Itinerario dei Laghi — Lago Maggiore, Varese e Comabbio

📍 280 km totali, percorribili a tratti | Confine svizzero → Pavia | Laghi Maggiore, Varese, Comabbio, Parco del Campo dei Fiori

Tre laghi che non sono il Lago di Como — e per questo, a settembre, sono ancora meglio. Il Lago Maggiore, il Lago di Varese e il Lago di Comabbio formano una catena che scende dal confine svizzero verso la pianura attraverso il Parco Naturale del Campo dei Fiori, una delle aree verdi più estese e meno conosciute della Lombardia. L’itinerario premia chi si ferma: i borghi sul Lago di Varese come Gavirate e Cazzago Brabbia, l’Isolino Virginia — la più antica stazione lacustre d’Europa — e i punti panoramici del Campo dei Fiori da cui si vedono contemporaneamente le Alpi e la pianura padana.

In settembre la foschia del mattino sui laghi minori è uno spettacolo a sé: quella luce diffusa che trasforma ogni superficie d’acqua in uno specchio opaco dura poco, di solito scompare dopo le nove, ed è il tipo di cosa che si vede solo in bicicletta, alla velocità giusta per accorgersene. Terzo classificato ai Green Road Award 2017.

Ciclovia del Fiume Oglio — Valle Camonica, Lago d’Iseo, Franciacorta

📍 280 km | Passo del Tonale → confluenza con il Po | Percorribile a tappe o per tratti

La Ciclovia del Fiume Oglio è una delle grandi discese ciclistiche lombarde: si parte dal Passo del Tonale, si scende attraverso la Valle Camonica — con le sue incisioni rupestri patrimonio UNESCO e undici aree protette — si arriva al Lago d’Iseo e poi si continua verso la Franciacorta e la pianura fino al Po. In settembre ogni tratto ha il suo motivo specifico per essere percorso.

In bici in Lombardia a settembre

In Valle Camonica i boschi cominciano a cambiare colore già dalla prima metà del mese, e i centri storici come Breno e Edolo hanno quella quiete autunnale che d’estate è difficile trovare. Sul Lago d’Iseo il tratto sulla riva orientale — Pisogne, Sale Marasino, Sulzano, con Monte Isola di fronte — è tra i più belli della Lombardia lacuale, con l’isola più grande d’Europa su un lago che fa da fondale a ogni pedalata. E la Franciacorta: a settembre è vendemmia, il che significa cantine aperte, profumo di mosto nell’aria e la possibilità concreta di concludere una tappa con una degustazione che nessuna guida cicloturistica ha mai scritto ma tutti i ciclisti lombardi conoscono.

➡️ Ciclovia del Fiume Oglio: percorso e tappe

Ciclovia del Sole — tratto lombardo

📍 ~60 km | Milano → confine emiliano | Ex ferrovia, sede propria, EuroVelo 7

È il percorso da consigliare a chi dice ma io non sono allenato. Il tratto lombardo della Ciclovia del Sole corre su una ex ferrovia dismessa in sede propria: niente auto, asfalto liscio, zero dislivello significativo. Fa parte dell’EuroVelo 7 — il tracciato che collega la Norvegia a Malta — ma per usarlo non serve saperlo: basta salire in bici a Milano e pedalare verso sud, con le stazioni dell’ex ferrovia che scandiscono il ritmo come checkpoint di un viaggio tranquillo.

In settembre la pianura intorno a Milano cambia faccia: i campi di mais diventano oro, le prime foschie del mattino si posano sui canali, e quella campagna che d’estate sembrava solo rumore di fondo diventa un paesaggio vero. Menzione Legambiente ai Green Road Award 2025 per la qualità delle infrastrutture e dei servizi lungo il tracciato.

➡️ Così è come dovrebbero essere fatte le ciclovie

Ciclovia MoMi — Val Camonica

📍 In sviluppo, tratti già percorribili | Val Camonica | Pianura → Alpi

La Ciclovia MoMi è il progetto cicloturistico più interessante delle Alpi lombarde in questo momento: collega la pianura alle vette della Val Camonica ridisegnando il modo in cui si sale in quota in bicicletta, con un tracciato che valorizza i borghi minori della valle e le connessioni con i parchi naturali. Non è ancora completata, ma i tratti già percorribili meritano di essere esplorati adesso — prima che diventi famosa — con la curiosità di chi segue un progetto mentre cresce.

Settembre è il momento giusto per questo tipo di esplorazione: la valle è silenziosa, i sentieri sono asciutti e i colori del bosco cominciano a cambiare. Chi ama il cicloturismo di scoperta — quello in cui si torna con qualcosa da raccontare invece che con un percorso già catalogato — trova qui esattamente quello che cerca.

Ciclovia dei Tre Fiumi — Crema, Cremona, Sabbioneta

📍 ~80 km | Crema → Sabbioneta | Fiumi Serio, Oglio e Po, pianura padana

Tre fiumi, due province, una città patrimonio UNESCO come traguardo. La Ciclovia dei Tre Fiumi attraversa la pianura lombarda tra Crema e Sabbioneta seguendo il Serio, l’Oglio e il Po in un territorio che non è mai sulle copertine delle riviste di cicloturismo e che per questo conserva un’autenticità difficile da trovare altrove.

In bici in Lombardia a settembre

Cremona nel mezzo — la città dei violini, del torrazzo più alto d’Italia, del torrone e di una tradizione musicale che si sente ancora nell’aria — è la sosta naturale che trasforma una pedalata in un piccolo viaggio culturale.

Sabbioneta come traguardo è uno di quei colpi finali che rimangono: la città ideale gonzaghesca, costruita nel Cinquecento come un esperimento di urbanistica rinascimentale e rimasta quasi intatta, patrimonio UNESCO insieme a Mantova. Arrivarci in bici — invece che in auto come fanno tutti — le dà un peso completamente diverso. In settembre la pianura è ancora calda ma non più rovente, i pioppi lungo i canali cominciano a ingiallire e l’aria del Po ha quel profumo di terra e acqua che è uno dei grandi segreti della Lombardia più bassa.

CERCHI ALTRI SPUNTI PER I TUOI GIRI IN BICICLETTA? GUARDA ANCHE IL NOSTRO CANALE CICLOTURISMO.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...