Stretta tra scogliere verdi e acque trasparenti, Moneglia è uno di quei borghi della Riviera di Levante che resistono all’overtourism con garbo antico. Mare da cartolina, sentieri verso l’entroterra e un castello che guarda il golfo dall’alto: ecco perché vale il viaggio.
C’è un lago nelle Dolomiti venete che sembra dipinto a mano, con un colore che sfida qualsiasi descrizione e una storia geologica ancora tutta da capire. Il Lago di Sorapis si raggiunge solo a piedi, e forse è proprio questo che lo protegge.
Parte da Salta, attraversa 29 ponti e 21 tunnel, e arriva dove l’aria è così rarefatta che i passeggeri a volte svengono: il Treno delle Nuvole è uno dei viaggi ferroviari più straordinari del pianeta, e pochissimi italiani lo conoscono davvero.
A un’ora dal confine italiano, in Slovenia, due specchi d’acqua artificiali riflettono le cime delle Alpi Giulie con un colore che non ti aspetti. Il lago di Jasna è piccolo, accessibile, e sa essere fiabesco in ogni stagione.
Sopra il lago d’Orta esiste una cima poco conosciuta che regala uno dei panorami più limpidi del Piemonte, e in fondo al sentiero di discesa custodisce qualcosa di inaspettato: una mummia del Settecento in una cappella di paese. Il Monte Barro di Agrano è così: bello e bizzarro allo stesso tempo.
Tra le colline del Piemonte che a ottobre esplodono in rosso, arancio e giallo, Neive è forse il borgo più sorprendente delle Langhe: medievale, tenace, poco rumoroso. E custode di vini che non si dimenticano.
A 45 chilometri da Roma si alza solitario un crinale calcareo che custodisce millenni di storia, gallerie segrete scavate durante la Seconda Guerra Mondiale e sentieri dove il silenzio è ancora una cosa reale. Il Monte Soratte è tutto questo, e molto di più.
A Urbania, nel cuore dei borghi marchigiani, una cripta custodisce diciotto corpi mummificati da secoli. Non faraoni, non riti esotici: comuni mortali, preservati da un fenomeno che la scienza ha impiegato secoli a spiegare davvero.
A pochi chilometri dal caos della capitale e dall’ombra lunga delle necropoli etrusche di Cerveteri, Cerenova custodisce una costa tirrena che sa essere silenziosa e vivace insieme. Ecco cosa sapere prima di arrivarci.
A pochi passi da Desenzano, un promontorio di roccia si stacca dal profilo del Lago di Garda e punta verso il cielo. Sulla cima, i resti di una fortezza medievale e un panorama che abbraccia isole, monti e borghi rivieraschi in un solo colpo d’occhio.
Nel cuore del Connemara, tra la contea di Galway e quella di Mayo, c’è l’unico fiordo d’Irlanda: Killary, sedici chilometri di acqua scura incorniciata da montagne che cambiano colore con le stagioni. Un posto che ha tutta l’aria di un segreto ben custodito.