Che pedali scegliere per la MTB: sgancio rapido SPD, Flat, ibridi?

Sgancio rapido SPD, Flat, ibridi: che pedali scegliere per la MTB

I pedali sono due dei cinque punti di contatto tra il ciclista e la bicicletta e però molto spesso non si pensa che si può scegliere quali pedali montare e usare sulla mountain bike. Di norma infatti le MTB di fascia medio bassa sono vendute con i pedali già montati, per lo più i cosiddetti flat, mentre invece le mountain bike di fascia medio alta molto spesso sono vendute prive dei pedali, perché si presume che un utente esperto userà i propri pedali, per lo più SPD a sgancio rapido, regolati in base alla propria meccanica di pedalata, per alcune discipline come l’XC o flat per le gravity. Nell’un caso, sostituendo i pedali di serie, o nell’altro, si pone il problema di che pedali scegliere per la MTB tra quelli a sgancio rapido, o SPD – Shimano Pedaling Dynamic, quelli Flat o quelli ibridi, che sommano le due tecnologie.

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Come sono fatti i pedali

I pedali sono fatti sostanzialmente da un perno, o assale, che si avvita alla pedivella e sul quale è montato il corpo pedale, la parte cioè su cui si appoggiano i piedi e che, grazie a cuscinetti o sfere, ruota liberamente sull’assale. Benché apparentemente identici, i pedali hanno un destro e un sinistro (normalmente segnalato con le lettere R e L): quello destro ha la filettatura destrorsa e si avvita in senso orario, quello sinistro ha una filettatura sinistrorsa e si avvita in senso antiorario, per evitare che si allentino e svitino durante la pedalata.

I materiali impiegati per i pedali sono i più diversi, con notevoli differenze in fatto di peso, resistenza e ovviamente costo. Il perno, o assale, è normalmente d’acciaio ma se ne trovano anche in alluminio e, nel top di gamma, in titanio. Il corpo pedale può essere di plastica, in particolare i Flat, in acciaio, verniciato o laminato o ricoperto, e nel vero top di gamma anche in fibra di carbonio o ergal, materiali leggerissimi e costosissimi. Ma più che sul materiale di cui sono fatti, quando si pensa a che pedali scegliere per la MTB, è bene cominciare a capire le differenze tra pedali Flat, SPD e ibridi, e i vantaggi e gli svantaggi di ciascun modello.

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Pedali Flat per la MTB: come sono fatti, vantaggi e problemi

I pedali Flat sono i più comuni pedali da bicicletta, quelli cioè piatti, in plastica nera e di solito con dei catarifrangenti arancioni. Questi sono i pedali per le bici da passeggio o da bambini che talvolta si trovano di serie su MTB di fascia medio bassa e bassa. Esistono tuttavia anche pedali Flat più evoluti, in acciaio e con delle sagomature, o pin, che aiutano a non far scivolare la scarpa quando si spinge in salita o quando sono sporchi per fango, terra e polvere.

Con i pedali Flat il piede è sostanzialmente appoggiato e non vincolato al pedale, il che spesso è visto come più sicuro da chi si avvicina alla MTB ed è senza esperienza. Il fatto di poter sollevare il piede (ed eventualmente appoggiarlo a terra, o cercare una diversa posizione) è sicuramente un vantaggio per tutte le discipline cosiddette Gravity come il Downhill (qui cos’è), il Freeride (qui cos’è) e l’Enduro (qui cos’è), oltre ovviamente a tutto il mondo Freestyle. I pedali Flat si possono usare con qualunque tipo di scarpe come queste, non hanno bisogno di particolare manutenzione, a parte la pulizia nel caso abbiano caricato fango o erba, e offrono un’ampia superficie di appoggio.

Tuttavia i pedali Flat comportano anche dei problemi, primo fra tutto il fatto che il piede può scivolare oppure che, una volta staccato il piede, il pedale gira ed è difficile ritrovarlo in posizione ottimale per riappoggiare il piede. Ma soprattutto, poiché la posizione di appoggio del piede non è fissa come negli SPD, può capitare di commettere degli errori nella tecnica di pedalata, per esempio pedalando troppo di punta o di tallone, con le conseguenze del caso in fatto di minor efficienza e dispersione di energia oppure di sovraccarichi alle articolazioni.

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Pedali SPD a sgancio rapido per la MTB: come sono fatti, vantaggi e problemi

I pedali SPD a sgancio rapido sono ormai una tecnologia più che consolidata: lanciati da Shimano nel 1990 con il nome di Shimano Pedaling Dynamic, sono ormai diffusissimi non solo nel mondo bici da corsa ma anche nella mountain bike, anche a un livello medio e non esclusivamente alto o altissimo di fascia di prezzo. I pedali SPD hanno la particolarità che, tramite una tacchetta che si avvita sulle calzature specifiche da ciclismo o da MTB, agganciano il piede mantenendolo sempre ancorato in ogni punto della rotazione della pedalata. Questo, ovviamente, significa minima se non nulla dispersione delle forze impresse dalle gambe sui pedali e quindi sulla trasmissione della bicicletta e, per chi è ormai pratico del loro uso, una sensazione di tutt’uno con la bicicletta. Tuttavia per chi non li ha mai usati, la sensazione di sentirsi vincolato alla bici può spaventare, ma su questo è necessario fare due chiarimenti: il primo è che, per la loro tecnologia, basta ruotare il tallone verso l’esterno e la tacchetta si sgancia, lasciando libero il piede di appoggiare a terra; il secondo è che, sempre per la tecnologia utilizzata, lo sgancio avviene automaticamente anche nelle condizioni potenzialmente rischiose, come nel caso di una caduta quando la bici cambia assetto.

Se la tecnologia dei pedali SPD è unica e univoca, poi se ne trovano di diverse marche e soprattutto di diversi prezzi, che dipendono per lo più dai materiali utilizzati. Ovviamente i pedali SPD a sgancio rapido permettono una regolazione precisa e personalizzata dell’appoggio del piede sui pedali, e di conseguenza una trasmissione della potenza continua e ottimale, fattore importantissimo in discipline come la MTB Cross Country (qui cos’è), o XC, dove si deve pedalare parecchio di più rispetto alle discipline Gravity.

Escluso l’uso degli SPD nelle discipline come Downhill, Freeride e Freestyle, ci sono però anche alcuni problemi da considerare: intanto i pedali SPD necessitano di una manutenzione costante, quantomeno di pulizia dopo ogni uscita, e poi i pedali SPD non sono utilizzabili con calzature normali, limitando qui un uso della MTB che non sia davvero muscolare.

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Pedali da MTB ibridi Flat – SPD a sgancio rapido

Una soluzione interessante per chi fa un uso misto della propria MTB e necessita sia dei pedali Flat che di quelli SPD a sgancio rapido sono i cosiddetti pedali ibridi, che su un lato sono piatti e sull’altro hanno le forchette a molle degli SPD e, nella diatriba tra quali siano meglio, ne escono salomonicamente, soprattutto per chi ama la MTB All Mountain (qui cos’è).

Credits photo: CC Pixabay

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