Coronavirus e attività motoria: in Emilia Romagna e Campania stop a corsa, bici passeggiate

Coronavirus e attività motoria: in Emilia Romagna e Campania stop a corse e passeggiate

Stretta su Coronavirus e attività motoria: in Emilia Romagna e Campania è stop a corsa, bici passeggiate. Sono le prime due regioni a recepire in modo formale, con una vera ordinanza, le parole del ministro per le attività giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, che al Tg1 del 17 marzo 2020 aveva ipotizzato un divieto completo per le attività all’aperto più restrittivo dei DPCM già emanati dall’inizio dell’emergenza COVID-19.

Coronavirus e attività motoria: in Emilia Romagna divieto di uso della bicicletta e di corse a piedi

Con il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 41 del 18 marzo 2020 il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini ordina che:

Al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre
necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o
l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

Quindi permane la possibilità di uscire di casa a piedi o in bici per le improrogabili esigenze già previste dai decreti nazionali (acquisto di beni di prima necessità, di medicinali, e per recarsi al lavoro) ma stop a corse e passeggiate nonché ad allenamenti veri e propri.

Coronavirus e attività motoria: in Campani divieto di qualsiasi forma di attività motoria o ludica anche all’aria aperta.

Anche in Campania si è ormai arrivati al divieto di qualsiasi forma di attività motoria o ludica anche all’aria aperta. L’iter in questo caso è stato più tortuoso perché l’ordinanza del Governatore Vincenzo De Luca del 13 marzo era stata impugnata davanti al TAR da un cittadino, che però ha dato ragione al Governatore rigettando l’istanza.

Quindi anche in Campania no a corse, allenamenti e attività motoria all’aperto:

L’attività sportiva, ludica o ricreativa all’aperto in luoghi pubblici o aperti al pubblico non è compatibile con il contenuto dell’Ordinanza n.15 del 13 marzo 2020.
Non è consentito in locali pubblici e/o aperti al pubblico svolgere eventi quali riunioni per fini ricreativi e/o sportivi e feste.

Le ordinanze di Emilia Romagna e Campania quindi recepiscono quanto già stabilito a livello nazionale con il chiarimento del Ministero della Salute per l’uso sportivo della bicicletta, di cui abbiamo parlato qui, ma restringono ulteriormente il campo all’attività motoria all’aria aperta includendo anche il jogging, la corsa e le passeggiate ludico motorie.

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