Perché dormire poco è pericoloso per la salute

 

Con il sonno non si scherza, a maggior ragione se si è diabetici e ipertesi: dormire poco può avere effetti negativi non solo sulla nostra produttività durante la giornata, ma anche sulla nostra salute. A confermarlo è un nuovo studio condotto dalla Pennsylvania State University, pubblicato sul Journal of the American Heart Association, secondo il quale gli adulti con problemi di ipertensione o di diabete che riposano meno di 6 ore a notte hanno più probabilità di morire di ictus o infarto. Insomma, il sonno ha un ruolo chiave nella vita delle persone con quel tipo di condizioni cliniche. In generale, però, dormire un numero adeguato di ore a notte è una buona abitudine che nessuno dovrebbe sottovalutare.

 

Dormire poche ore è pericoloso

Per lo studio sono stati presi in analisi 1654 soggetti (il 52,5% erano donne) di età compresa tra i 20 e i 74 anni. Tutti erano iscritti a un registro della Pennsylvania State University, all’interno del quale si trovavano delle schede con le informazioni sulla loro salute e il loro stile di vita. I ricercatori hanno diviso i partecipanti in due gruppi: i membri del primo soffrivano di diabete di tipo 2 o di ipertensione di stadio 2, mentre ai membri del secondo gruppo era stata diagnosticata una patologia cardiaca o un ictus. Dopodiché gli esperti hanno esaminato i dati relativi al sonno dei partecipanti e hanno avuto accesso alle documentazioni dei decessi (dal 1992 al 2016).

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Dormire poco: i rischi per i diabetici e gli ipertesi

Dalle analisi è stato accertato che, delle 512 persone morte entro il 2016, circa due quinti erano decedute a causa di malattie cardiache o ictus. Fin qui nulla di strano, ma poi i ricercatori hanno notato qualcosa di particolare: tra i soggetti del primo gruppo (diabetici e ipertesi) il rischio di morte prematura per patologie cardiache e ictus era due volte più alto in coloro che dormivano 6 o meno ore per notte. Per quanto riguarda gli individui ipertesi o diabetici abituati a dormire più di 6 ore, invece, non è stato osservato un aumento di rischio di morte prematura: “La breve durata del sonno dovrebbe essere inclusa come uno dei principali fattori di rischio per le persone che soffrono di diabete e ipertensione. Mi piacerebbe vedere più campagne di sensibilizzazione sull’importanza del sonno a livello sanitario. La gente non sa quali pericoli possono nascere dallo scarso riposo notturno”, ha detto Julio Fernandez-Mendoza, leader dello studio.

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Quante ore bisognerebbe dormire?

Il riposo notturno non è fondamentale solo per chi soffre di diabete e ipertensione, ma per ogni essere umano di qualsiasi età. Secondo una famosa ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dormire poco e male provoca (a lungo termine) gli stessi danni cardiovascolari del fumo, della sedentarietà e della cattiva alimentazione. Il sonno è molto importante anche per il nostro cervello, dato che svolge la funzione di togliere la “spazzatura” dalla mente: mentre dormiamo, i fluidi che “puliscono” il cervello operano al massimo dell’efficienza, eliminando una serie di proteine che (a lungo andare) possono provocare l’Alzheimer. E quante ore bisogna dormire? Secondo la National Sleep Foundation, gli adulti dai 18 ai 64 anni dovrebbero riposare dalle 7 alle 9 ore per notte (9-11 ore i bambini tra i 6 e i 13 anni, 8-10 ore gli adolescenti dai 14 e i 17 anni).

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Foto di copertina: Claudio_Scott / Pixabay

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