Geometria del telaio della bici da corsa: come è fatta

Geometria del telaio della bici da corsa

Il telaio della bici da corsa è la parte più importante di tutta la bicicletta. Per due motivi: il primo è che sul telaio della bici si montano tutti i componenti, dalle ruote al manubrio, dalla sella ai pedali e al gruppo cambio; il secondo è che dal telaio dipende in gran parte la sensazione del ciclista in sella. Quindi quando si pensa di acquistare una bicicletta la prima cosa da fare, prima ancora di pensare alla marca o al prezzo, è studiare attentamente il telaio in due suoi aspetti: le misure e la geometria.

Le misure del telaio di una bicicletta sono oggi espresse in taglie, come i vestiti, che dipendono sostanzialmente dall’altezza del ciclista, o meglio ancora dall’altezza del suo cavallo. La divisione in taglie non è univoca e standard, nel senso che ci possono essere leggere differenze tra una casa e l’altra o che un ciclista di una determinata altezza potrebbe trovarsi a scegliere tra due taglie vicine (tutto questo l’abbiamo spiegato dettagliatamente in questo articolo su come prendere le misure della bici da corsa). Tuttavia è soprattutto la geometria del telaio della bici da corsa a influenzare la scelta della bicicletta giusta per sé, secondo alcuni parametri che possono renderlo più o meno comodo oppure più o meno performante, nel senso di adatto a imprimere tutta la forza sui pedali.

Geometria del telaio della bici da corsa: come è fatto

Indipendentemente dalla scelta del materiale (di cui parliamo qui) il telaio della bici da corsa si compone di 2 triangoli che hanno in comune il lato costituito dal tubo piantone (quello alla cui sommità si monta il sellino: nell’immagine qui sotto “seat tube”).

telaio bici da corsa

Sakurambo [Public domain], via Wikimedia Commons

Il triangolo anteriore è costituito dal tubo piantone, dal tubo obliquo (che termina nel tubo sterzo, dando vita in effetti a un quadrilatero) e dal tubo orizzontale (top tube). Il tubo orizzontale un tempo era veramente orizzontale e la sua lunghezza espressa in cm determinava la misura del telaio; oggi che il tubo orizzontale è leggermente in discesa e si parla di geometria sloping questa misura, da sola, non è più l’unica attendibile.

Il triangolo posteriore è composto sempre dal tubo piantone, dai foderi obliqui e dai foderi orizzontali che si uniscono nei forcellini posteriori dove alloggia la ruota.

Punto in comune tra tubo piantone, foderi orizzontali e tubo obliquo è la scatola del movimento centrale, all’interno della quale vengono imperniati i pedali e la guarnitura.

Il rapporto tra i due triangoli che costituiscono il telaio della bici costituisce la geometria del telaio della bici da corsa e influenza la posizione del ciclista in sella e sui pedali: un tubo piantone più o meno verticale, dei foderi orizzontali più o meno lunghi, e angoli interni più o meno chiusi, anche solo di un centimetro o alcuni millimetri, possono cambiare completamente la sensazione di guida della bicicletta e il livello di comodità o di performance del ciclista in sella alla bici.

Le caratteristiche importanti del telaio della bici da corsa

Quando si tratta quindi di valutare le caratteristiche importanti del telaio della bici da corsa bisogna aver ben chiaro in mente che la combinazione di tutte le lunghezze dei diversi tubi, la loro inclinazione rispetto al livello del terreno e gli angoli che lunghezze e inclinazioni generano tra i diversi tubi possono influire tantissimo in termini di comodità di guida, reattività alla pedalata, assorbimento delle vibrazioni, maneggevolezza e guidabilità di una bicicletta da corsa. È questo, oltre al materiale utilizzato, a fare davvero la differenza tra un telaio e un altro e quindi tra una bicicletta da corsa e un’altra.

In linea generale, i telai sloping, con il tubo orizzontale inclinato, risultano più compatti, il che comporta alcuni vantaggi: un telaio compatto è anche più rigido e scattante, perché disperde meno le energie, oltre che più guidabile. Anche un carro posteriore con i foderi orizzontali corti contribuisce a rendere il telaio compatto, e quindi più reattivo, ma anche con una maggior capacità di assorbire gli scossoni delle pedalate. Al contempo un telaio troppo rigido può anche trasmettere in modo eccessivo le vibrazioni e a lungo andare provocare mal di chiesta e altri problemi fisici al ciclista.

Un telaio tradizionale con tubo orizzontale davvero orizzontale invece tende ad assorbire meglio le vibrazioni, ma anche qui ci sono altri fattori da considerare: l’inclinazione del tubo piantone, per esempio, che più è verticale e più permette di trasferire la forza del ciclista sui pedali ma assorbe e trasmette maggiormente le vibrazioni, con in più il fatto che costringe a una posizione più “scomoda” spesso con il bacino più in alto delle mani (come si vede per esempio nelle gare a cronometro).

Come scegliere il telao della bici da corsa

Come scegliere allora il telaio della bici da corsa? Premesso che si parte dalla misura e dalla tipologia di geometria rispetto all’uso prevalente che si farà della bicicletta, è poi tutta una questione di sensazioni in sella capire e decidere se quel determinato telaio è adatto a noi, anche considerando che altezza e arretramento o avanzamento del sellino, regolazione e dimensioni del manubrio e altre componenti come la lunghezza delle pedivelle può modificare ulteriormente la sensazione di guida della bicicletta.

Credits photo: CC Pxhere

 

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