Il bonus biciclette da 500 euro è ufficiale: come ottenerlo (serve la fattura!)

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Il nuovo decreto del Governo Conte è effettivo: nel Decreto Rilancio approvato nella notte, il bonus biciclette 500 euro è ufficiale, e bisogna sapere come funziona per ottenerlo. Il Consiglio dei Ministri di ieri ha reintrodotto l’articolo 205 che sembrava essere stato stralciato nei giorni scorsi.
Il premier Giuseppe Conte e il suo esecutivo hanno approvato il Decreto Rilancio, con il pacchetto di misure per la mobilità sostenibile. C’è qualche modifica rispetto all’ipotesi iniziale: si passa dal previsto 70% di sconti al 60%, ad esempio, ma c’è anche la retroattività, e sale la cifra complessiva del finanziamento.
Andiamo a vedere nel dettaglio il documento e come fare per ottenere il bonus da 500 euro per l’acquisto di una bici, una e-bike e i mezzi di micromobilità elettrica, a coprire il 60% del valore dell’acquisto. Vediamo anche chi può ottenerlo (non tutti), quanto dura (dal 4 maggio al 31 dicembre 2020) e quali sono le altre misure a sostegno della nuova mobilità urbana post coronavirus (piste ciclabili, Mobility Manager e altro).
Le procedura per ottenere il rimborso è ancora allo studio: sembra si debba accedere a una piattaforma ad hoc inserendo i dati dello scontrino
Poi indichiamo una nostra selezione di e-bike fra le più interessanti da acquistare sfruttando il bonus. Continua a leggere.

Il bonus biciclette 500 euro è ufficiale: come funziona e come ottenerlo

L’Articolo 205, a pagina 348 del Decreto Rilancio appena promulgato dal Governo Conte è quello dedicato agli incentivi alla mobilità sostenibile. Ecco i punti fondamentali della nuova legge.
1 – Innanzitutto salgono i contributi per l’acquisto delle bici, dai 70 previsti inizialmente a 120 milioni di euro, per l’anno 2020.
2 – L’incentivo consiste in uno sconto del 60%  (e non del 70% come si pensava) sul prezzo finale del mezzo, fino a un massimo di 500€ di rimborso. Ovvero una bicicletta classica, una bicicletta a pedalata assistita(e-bike), segway, hoverboard, monopattini elettrici e monowheel elettrici (non vale per gli scooter elettrici intesi come moto elettriche).
In sostanza, se acquistiamo uno di questi mezzi al costo di 300 euro, avremo diritto a uno sconto o a un rimborso da 180€. Essendo il rimborso pari al massimo al 60% del valore del mezzo, per ottenere il massimo sconto di 500 euro dovremo acquistare una bici da 833 euro.
3 – Non è ancora chiaro come deve essere compilata la domanda per avere diritto al finanziamento. Per ora sembra che, conservando la fattura (non basta lo scontrino come spieghiamo qui), si accederà a una piattaforma ad hoc (disponibile 60 giorni dopo la pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale) in cui inserire i dati per avere il conquibus. Per saperne di più è bene consultare il sito del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
L’incentivo è utilizzabile anche per il pagamento di abbonamenti di bike sharing (no car sharing).
4 – Importante: il rimborso è retroattivo e vale anche se abbiamo acquistato una bici o un mezzo compatibile con l’incentivo dal 4 maggio 2020. Il finanziamenti sono validi per acquisti fino al 31 dicembre 2020.
5 – Si applica capoluoghi di provincia e regione e a comuni con oltre 50 mila abitanti. Attenzione: non possono usufruire del bonus pendolari, studenti e lavoratori fuori sede che hanno il domicilio in città ma hanno comunque la residenza nel luogo di provenienza. Possono invece avere diritto all’incentivo i pendolari che abitano nei comuni della cintura delle grandi città metropolitane.
Andiamo ora a vedere un po’ più nel dettaglio il Decreto.

 

Chi può ottenere il bonus bici da 500 euro?

Gli incentivi non sono dedicati a tutta la popolazione ma, come recita il documento:
“A valere sul programma sperimentale, ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, è riconosciuto un “buono mobilità”, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica di cui all’articolo 33- bis del decreto – legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8 ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
Il “buono mobilità” può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste.”

In sintesi, l’incentivo non è accessibile a tutti, ma ai cittadini maggiorenni e residenti nei capoluoghi di Regione, nei capoluoghi di Provincia, nelle città Metropolitane e nei comuni con più di 50.000 abitanti.

 

Come si fa ad avere il rimborso del bonus bici?

Al momento non è ancora chiaro, la procedura è in via di definizione. Il Ministero delle Infrastrutture spiega sul suo sito che:

Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale.
Alternativamente alla procedura a rimborso, una volta che l’applicazione sarà operativa (entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Sembrerebbe dunque che al momento dell’acquisto si dovrà pagare il 100% del costo della bicicletta. La cosa fondamentale è conservare lo scontrino: si dovrà poi inserire i dati dello scontrino in una piattaforma dedicata (promessa entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale), a cui si accederà tramite codice Spid e da cui verrà effettuato il rimborso del 60%.
C’è anche l’ipotesi in cui il commerciante farà lo sconto direttamente a chi acquista, per poi recuperare la differenza fornendo i documenti di vendita attraverso la piattaforma. Si attendono dettagli definitivi.
Anche questo è un passaggio ancora da definire: ne sapremo di più a breve.

Bonus rottamazione da 1.500 euro

Oltre al bonus mobilità, potremo sfruttare il bonus dedicato alla rottamazione di auto e motocicli di classi ritenute inquinanti (fino a Euro 3) nell’arco di 3 anni, in modo da avere un’ulteriore aggiunta all’incentivo per le bici. Ecco cosa si legge nel documento:

“Al fine di ridurre le emissioni climalteranti, a valere sul suddetto programma sperimentale, ai residenti nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE che rottamano, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi, è riconosciuto, nei limiti della dotazione del fondo di cui al primo periodo e fino ad esaurimento delle risorse, un “buono mobilità”, cumulabile con quello previsto dal terzo periodo, pari ad euro 1.500 per ogni autovettura e ad euro 500 per ogni motociclo rottamati da utilizzare, entro i successivi tre anni, per l’acquisto, anche a favore di persone conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, nonché di biciclette anche a pedalata assistita, e di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica di cui all’articolo 33- bis del decreto – legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8 o per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale”.

Bonus rottamazione da 1.500, chi può ottenerlo?

Anche qui non tutti però potranno approfittare di questa misura. Il bonus rottamazione è riservato ai soli residenti nei Comuni con più alta concentrazione di smog. Per capire se si rientra in questa categoria si deve consultare la direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria, ovvero la concentrazione nell’aria di polveri sottili e biossido di azoto. 

Il bonus rottamazione si somma al bonus per la bici? Sì

Si tratta di una novità molto interessante per i cittadini che pensano di acquistare una bici, che possono ricevere un ingente finanziamento cumulativo.
Il bonus rottamazione (Bonus Mobilità) si applica dal 2021 (1 gennaio-31 dicembre 2021). Si potrà in pratica rottamare la propria auto dalla classe Euro 3 in giù con incentivo da 1.500 euro. Ma anche per la dismissione di un motociclo fino alla classe Euro 2 o Euro 3 (se a due tempi), con contributo da 500 euro.
Queste cifre potranno essere impiegate (anche da famigliari conviventi) per acquistare abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, biciclette (anche elettriche) e mezzi di micromobilità a propulsione prevalentemente elettrica per uso individuale. Si potranno utilizzare questi incentivi entro i tre anni successivi.
E si tratta di contributi cumulabili, che si possono sommare al Bonus da 500 euro per la bici. Arrivando a un massimo possibile di 2.000 euro.

Corsie ciclabili, cosa cambia

Il Decreto Rilancio prevede anche una serie di norme, che erano già state annunciate, sulla costruzione di piste ciclabili e altre infrastrutture per favorire la mobilità sostenibile nelle città, oltre a nuove norme per la circolazione. Sono importanti novità sul fronte del Codice della Strada.
La prima novità riguarda le corsie ciclabili, ridisegnate allo scopo di consentire la circolazione delle bici nelle strade urbane seguendo lo stesso senso di marcia dei veicoli.
La corsia ciclabile, segnalata dal simbolo della bicicletta, dovrà essere una parte della carreggiata, posta sulla destra di quella principale e delimitata da una striscia bianca discontinua
Si tratterà di una corsia a uso promiscuo, eventualmente utilizzabile dalle auto in caso di necessità. In ogni caso i Comuni avranno facoltà di realizzare corsie riservate per le bici, ricavandole dalle carreggiate esistenti.
Ecco osa dice il Decreto;

2) dopo il numero 12) è inserito il seguente: «12-bis): 12-bis): Corsia ciclabile: parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La Corsia ciclabile è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione alla circolazione dei velocipedi»;

 

Lo stop dedicato alle bici, e-bike e monopattini

L’altra novità è la ‘casa avanzata’, una linea di arresto fata apposta per le biciclette (compresi e-bike e monopattini), che si troverà in posizione più avanzata rispetto alla linea di arresto (lo ‘stop’) degli altri veicoli. Serve a tenere separati i mezzi a un incrocio e deve essere segnata ad almeno 3 metri di distanza dalla linea di arresto dei veicoli.
I comuni sono tenuti a implementarla negli incroci con semafori in strade in cui il limite di velocità non vada oltre i 50 km/h. Qui il testo ufficiale;

b) all’articolo 182, dopo il comma 9-bis, è inserito il seguente: «9-ter. Nelle intersezioni semaforizzate, sulla base di apposita ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 7, comma 1, previa valutazione delle condizioni di sicurezza, sulla soglia dell’intersezione può essere realizzata la casa avanzata, estesa a tutta la larghezza della carreggiata o della semicarreggiata.
La casa avanzata può essere realizzata lungo le strade con velocità consentita inferiore o uguale a 50 km/h, anche se fornite di più corsie per senso di marcia, ed è posta a una distanza pari almeno a 3 metri rispetto alla linea di arresto stabilita per il flusso veicolare. L’area delimitata è accessibile attraverso una corsia di lunghezza pari almeno a 5 metri riservata alle biciclette, situata sul lato destro in prossimità dell’intersezione».

 

Piano di spostamento cittadino e Mobility Manager

Altre nuove norme riguardano la gestione della mobilità del personale delle amministrazioni comunali, che devono ridurre al minimo i mezzi di trasporto individuale, e l’istituzione della figura istituzionale del Mobility Manager, addetto ala pianificazione e gestione della mobilità sostenibile. 

3. Al fine di favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane mediante la riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale, le imprese e le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale.

4. I soggetti di cui al comma 3 nominano un mobility manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile.
Il Mobility Manager promuove, anche collaborando all’adozione del piano di mobilità sostenibile, la realizzazione di interventi di organizzazione e gestione della domanda di mobilità, delle persone, al fine di consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane, tramite l’attuazione di interventi di mobilità sostenibile. Per le pubbliche amministrazioni tale figura è scelta tra il personale in servizio.

5. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinate le modalità di redazione del piano di cui al comma 3, nonché i requisiti soggettivi, le modalità di nomina, la durata in carica e le funzioni del mobility manager di cui al comma 4. Con lo stesso decreto sono indicate espressamente le disposizioni che sono abrogate dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.

6.All’attuazione dei commi da 3 a 5 si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il decreto Rilancio si può consultare qui in maniera integrale.

 

Le migliori bici elettriche da comprare con il bonus

Qui segnaliamo alcune bici elettriche interessanti, pieghevoli e non, che sono uno dei mezzi ideali per il commuting urbano. Il form factor delle pieghevoli, ad esempio, le rende adatte a un nuovo tipo di mobilità che prevede un tragitto in auto verso un parcheggio e poi un tratto in bici per attraversare velocemente il traffico più intenso. La loro praticità e il fatto che si possano ripiegare in due per stare in un’auto così come in un angolo dell’ufficio stanno convincendo sempre più persone a cambiare abitudini.
Ma si può optare anche per le bici da donna, le city bike, le bici da turismo, le mountain bike, tutte a pedalata assistita. Quelle che segnaliamo costano attorno a 800 euro, il prezzo di riferimento per poter ottenere il massimo del bonus da 500 euro.
Qui invece parliamo dei monopattini elettrici da acquistare con i bonus. 

i-bike I-fold, bici elettrica pieghevole fra le più amate dal pubblico

bici-elettrica-pieghevole-ibike-ifold-amazonLa bici I-Fold prodotta da i-Bike è una delle bici a pedalata assistita più amate su Amazon. Molto semplice e ben costruita,
Le sue caratteristiche:
Telaio in acciaio color nero e ruote 20″
Motore posteriore brushless da 200Watt con 3 livelli di assistenza
Batteria in litio 36V – 8Ah pari 288Wh, ricarica 6h e sensore 6 magneti
Cambio singolo, peso 24Kg, portata 120Kg
Autonomia 30Km e pendenze superabili fino a 10°
La I-Fold di i-Bike è su Amazon a prezzi scontati rispetto al prezzo di listino. Spesso è in vendita a 599 euro anziché 799 euro.
Guarda qui le offerte.

i-Bike Brera, bici elettrica pieghevole essenziale e solida da cittài-bike-brera-elettrica-pieghevole-amazon

Come la I-Fold vista più sopra, la Brera è un prodotto made in Italy dell’azienda i-Bike, che fa bici essenziali e solide, pensate per il pubblico che vuole avvicinarsi al mondo delle pieghevoli elettriche senza eccessive pretese. Il modello è unisex.
Si tratta di una bicicletta a pedalata assistita con qualche feature in meno rispetto alla I-Fold: riprende le forme classiche della “graziella”, con telaio in acciaio e portapacchi. La foldable Brera ha motore classico da 250 W e buona autonomia per una city bike; cambio a una velocità ma assistenza da 3 modalità, per affrontare tutte le variabili di terreno delle città, ma non è esattamente adatta a gite offroad impegnative.
Ecco le sue caratteristiche:
Ruote da 20″
Telaio in acciaio e cambio singolo
Motore posteriore da 250w con sensore a 12 magneti
Pedalata assistita a 3 livelli
Batteria 216wh che permette 20 km di autonomia e ricarica in 6 ore
Portata 100kg e peso 22kg
Pedali pieghevoli, portapacchi posteriore e luci anteriori + posteriori led
La bicicletta Brera di i-Bike è una ebike foldable adatta un po’ a tutti, ricca di sostanza e a un prezzo ‘corretto’. Si trova a 582 euro circa su Amazon, clicca qui per vedere l’offerta.

 

Momo Design New York 16 Bicicletta Elettrica pieghevole a un prezzo conveniente

momo-ebike-pieghevoleDi Momo Deisgn c’è anche l’offerta della New York 16, bicicletta elettrica pieghevole per il commuting urbano. Lo stile ha un fascino innegabile, con soluzioni interessanti come quella della batteria sotto la sella. Nel complesso è una buona occasione per avere un mezzo di buona qualità costruttiva a un prezzo conveniente, adatto alla città e alle esigenze di chi vuole muoversi con agilità rispettando l’ambiente.
Queste le specifiche:
Peso 14.9kg batteria inclusa
Velocità massima 25km/h con un’autonomia 50km
Batteria al litio 36V 6.4Ah – 230Wh
Ruote 16″
Freni a disco
Telaio in alluminio
Display controller LED
Peso massimo supportato 100Kg
La bici elettrica pieghevole New York 16 di Momo Design si trova su Amazon a 599 euroclicca qui per vedere l’offerta

 

Biwbik Traveller, e-bike pieghevole agile e ben costruita da cittàbiwbik-bici-elettrica pieghevole-amazon

Il nuovo modello di bici pieghevole Traveller della spagnola Biwbik è una delle bici migliori della casa, buon compromesso fra qualità e prezzo. Ha telaio in alluminio (a questo presso non tutte ce l’hanno) e motore da 250 W e 36 V con batteria che fornisce una buona autonomia (la casa dichiara fino a 75 km). Con le ruote da 20” non fai viaggi e vacanze, ma affronti la città e un po’ di fuoristrada leggero con facilità.
Ecco le sue caratteristiche:
3 modalità di pedalata assistita
Certificazione EN15194
Motore Brushless de 250W 36V
Ruote 20×1.95′
Luce anteriore led
Cambio Shimano 6 velocità
Altezza manubrio regolabile del manubrio
Batteria agli ioni di litio da 36V 12Ah
Autonomia 40-75 km
Freni a disco anteriore & posteriore
Peso 21 kg con batteria inclusa
La bici elettrica pieghevole Traveller di Biwbik (qui trovi le altre bici della casa) è adatta a tutti, un ottimo mezzo per i percorsi casa-lavoro e per muoversi agilmente nelle strade cittadini, con anche la possibilità di fare qualche escursione fuori porta. È ben costruita e costa meno di mille euro, che con il bonus si riducono ancora di più. Guarda qui l’offerta su Amazon.

Revoe Dirt VTC, e-bike pieghevole offroad a 799 euro

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La Dirt VTC di Revoe è un bell’esempio della nuova tendenza della bici moderna: elettrica, pieghevole e con attitudine offroad. Si tratta di una cosiddetta bici All Path. Ha tecnologia innovativa, design sportivo e prestazioni elevate, con motore 250 Watts e batteria 36v – 10Ah, ruote in alluminio da 20′, pneumatici da fatbike CST e freni a disco anteriori e posteriori e cambio Shimano Tourney a 6 velocità.
Ha un sistema con 3 modalità di supporto accessibili dal display: 6 km/h, 15 km/h e 25 km/h.
La bici elettrica pieghevole Revoe Dirt VTC si trova a 799 euro su Amazon.
Qui puoi vedere l’offerta.

 

>> LE ALTRE BICI ELETRICHE PIEGHEVOLI MIGLIORI DA COMPRARE CON IL BONUS  

 

Nilox X5, city bike elettrica da donna solida e convenientenilox-ebike-x5-amazon

La Nilox X5 fa parte della gamma di bici elettrica della casa italiana, che ha costruisce anche monopattini elettrici. Si tratta di una bicicletta da città con taglio da donna ben progettata e solida, con buona autonomia  portapacchi. Ha queste caratteristiche:
Motore 36 V 250 w brushless
Velocità massima 25km/h
Batteria agli ioni di litio removibile da 36 V 8 ah
55 km di autonomia con una ricarica
Ruote da 26″
Cambio Shimano con 6 velocità
La bici elettrica Nilox X5 è un ottimo mezzo per la città, adatta alle donne che cercano una bici a pedalata assistita non certo spinta ma con molta sostanza e a un prezzo abbordabile, soprattutto approfittando del bonus. Si trova su Amazon attorno a 700 euro. Guarda qui l’offerta.

 

i-Bike City Easy, e-bike city da donna a 700 euroi-bike-city-easy-amazon

i-Bike produce ottime biciclette a pedalata assistita nel rapporto qualità-prezzo: questa City Easy, come dice il nome, è una e-bike da città dedicata al pubblico femminile dal telaio classico e molto robusto.
Telaio in acciaio
Motore brushless da 250 W
Batteria da 360 Wh
Autonomia da 40 km
Sensore di cadenza a 12 magneti
Cambio Shimano a 6 rapporti
Ruote 26″ x 1, 95″ – 50 tpi
3 livelli di assistenza
Lucchetto su ruota posteriore
Luce led anteriore e posteriore
La City Easy di i-Bike va benissimo se cerchi una bici a pedalata assistita da città ‘da battaglia, resistente alle asperità dei percorsi urbani. Si trova su Amazon a circa 700 euro. Guarda qui per l’offerta.

 

 

NCM Prague, mountain bike elettrica economica e solidancm-prague-ebike-amazon

Insieme alle sue apprezzate e-bike pieghevoli della casa, NCM ha nella sua gamma anche la Prague, una mountain bike elettrica fra le poche al di sotto dei 1.000 euro. Una e-mtb robusta, leggera e maneggevole per le uscite di tutti i giorni. Pensata per una guida fluida, ha componenti di buona qualità fra forcella, pneumatici e deragliatore. Le caratteristiche:
Telaio in lega di alluminio
Peso 25 kg
Motore posteriore Bafang da 250 W, velocità massima 25 km/h
Batteria DeHawk da 468 Wh
Autonomia fino a 96 km in modalità Eco
Forcella Suntour TCX
Ruote da 27,5″ con pneumatici Schwalbe
Freni a disco Tektro
Cambio Shimano
La NCM Prague è una buona mountain bike elettrica tuttofare, soprattutto se si pensa che costa circa mille euro (a cui togliere i 490 euro del bonus). Si trova su Amazon con spedizione gratuita. 

 

i-Bike Mountain Mud, mountain bike elettrica a 999 euroi-bike-mountain-mud-amazon

Il marchio italiano i-Bike ha fra i suoi modelli di punta la Mountain Mud, una e-mtb che costa meno di mille euro. È una bicicletta sportiva e robusta, adatta a gite offroad, a terreni accidentati da affrontare con un motore potente e una buona autonomia, che arriva a 60 km.
Chiaramente non è una bici che si può confrontare con modelli top da 3-4 mila euro, ma è una buona idea se cerchi un mezzo che ti porti un po’ dappertutto, anche in città. Va bene anche per muoversi su lunghe distanze, grazie alle ruote da 29”.
Ecco le sue caratteristiche:
Mountain bike con ruote da 29″
Telaio in acciaio con forcella ammortizzata e cambio 3×7 velocità
Pendenza superabile: 10%
Batteria da 468 Wh
Ricarica completa in 6h
Autonomia di 60km
3 livelli di assistenza
Portata sino a 150Kg
Peso 23Kg
La Mountain Mud di i-Bike è una mountain bike a pedalata assistita di tutta sostanza, che con il bonus per le bici elettriche) diventa un mezzo molto interessante. Si trova su Amazon a meno di mille euro, guarda qui l’offerta.

 

 

 

 

Se stai pensando a una bici o un monopattino elettrico, ecco le nostre guide per capirne di più

 

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