Il Parco del Respiro in Paganella

Il Parco del respiro in Paganella

Il Parco del Respiro in Paganella è un vero e proprio parco dedicato al forest bathing aperto a Fai della Paganella, all’interno di una splendida faggeta: un’oasi naturale, scrigno di risorse per la salute dell’uomo. A pochi passi dal centro del paese, con delle terrazze dove si apre un ampio panorama sullla Valle dell’Adige e le Cime Dolomitiche orientali, la faggeta offre dei giochi di luce particolarmente affascinanti, soprattutto in alcuni momenti della giornata, dei profumi purissimi, una quiete insolita ma soprattutto una qualità dell’aria eccellente.

I giapponesi, che per primi intuirono le potenzialità del forest bathing, lo chiamano Shinrin-yoku: si tratta di una pratica che adopera il potere terapeutico e quasi taumaturgico degli alberi per migliorare il nostro benessere psico-fisico Pura suggestione? No, il beneficio è concreto e ha radici profonde nella storia dell’evoluzione: leccio, quercia e faggio, ma anche castagno, pino nero domestico, … Secondo le ricerche condotte da Marco Nieri (bioricercatore, esperto in eco-design e salute dell’habitat) e Marco Mencagli (agronomo), sono degli alberi che più di altri arrivano ad avere azioni benefiche e rigeneranti a vari livelli. Tanto che in Islanda i medici hanno suggerito sedute di forest bathing contro lo stress da Coronavirus.

È stato infatti straordinario scoprire che l’aria analizzata nella faggeta è di gran lunga migliore rispetto a quella delle foreste di Cryptomeria japonica dove si praticano i “bagni nella foresta” in Giappone, considerati uno dei capisaldi della medicina preventiva: una full immersion nella vegetazione del bosco fa registrare miglioramenti in diversi ambiti fisiologici. Magia? No, il merito è della migliore ossigenazione che si ottiene camminando nel bosco, ma anche dell’effetto dei monoterpeni, sostanze aromatiche rilasciate dalle foglie degli alberi, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che gli alberi rilasciano per difendersi dai parassiti prodotte in grande quantità dalle faggete di Fai della Paganella.

Stress, ansia, depressione, deficit delle difese immunitarie o ipertensione? Sono combattibili grazie ai numerosi percorsi green presenti a FAI della Paganella: gli studi hanno dimostrato che l’uomo e le piante emettono infatti campi bio-elettromagnetici e che quelli degli alberi, anche se di debole intensità, sono di elevatissima affinità biologica. In certe condizioni, possono influire sullo stato di ogni organo del corpo, sostenendo quell’energia che alimenta la loro esistenza. Non si tratta solo del potere rilassante legato al fatto di trovarsi nel verde di una vacanza sulle Dolomiti, ma di una vera e propria terapia che coinvolge diversi sistemi del nostro organismo.

L’ideale sarebbe restare immersi nel bosco almeno per 3/4 ore, alternando il cammino a momenti di relax, ripetendo la passeggiata per tre giorni consecutivi. Un’esperienza sensoriale da vivere anche col tatto, toccando la corteccia degli alberi o addirittura abbracciando il tronco, cercando di percepirne la superficie e di “assorbirne” l’energia. Nella faggeta infatti, sono stati individuati anche degli alberi bioenergetici, considerati dagli studi come particolarmente benefici: un faggio e un abete rosso.

Queste piante amplificano e diffondono fino a una distanza di circa 15 metri le loro benefiche influenze bioelettromagnetiche per l’organismo.
Vari sentieri, tronchi su cui sdraiarsi, terrazze panoramiche, casette in legno, ponticelli sul ruscello, ed altre strutture che completeranno il parco del respiro entro l’estate 2020 permetteranno ai visitatori di trascorrere qualche ora piacevole nella faggeta e di ritornare a casa davvero rigenerati.

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