Il Sentiero del Viandante: da Lecco a Colico a piedi o in mountain bike

Il Sentiero del Viandate da Lecco a Colico

Il Sentiero del Viandante da Lecco a Colico è la novità per l’estate 2020: questo antico percorso escursionistico che si snoda sulla riva orientale del Lago di Como, lungo ma facile e per questo amatissimo dai camminatori lombardi, potrebbe infatti vedere entro l’estate il suo allungamento da Abbadia Lariana al capoluogo lecchese. Un tratto in più che ne faciliterebbe ulteriormente l’accessibilità con i mezzi pubblici e un passo in più verso la ricostruzione di ciò che era in origine, una lunga via di collegamento tra Milano e la Svizzera. Il condizionale è d’obbligo perché l’emergenza Coronavirus ha di fatto congelato tutto, facendo perdere mesi preziosi al progetto, e alla data in cui scriviamo il Sentiero del Viandante è tuttora chiuso, su decisione cautelativa dei sindaci dei comuni attraversati. Ma se la Fase 2 proseguirà senza intoppi e non ci saranno peggioramenti nella situazione sanitaria legata al COVID-19, come ogni anno il Sentiero del Viandante riaprirà il suo percorso ai camminatori.

Il Sentiero del Viandante: il tratto originale da Abbadia Lariana a Colico

Il tratto originale del Sentiero del Viandante è quello che va da Abbadia Lariana a Colico, o più precisamente fino al comune di Piantedo, in provincia di Sondrio: sono circa 45 km di percorso, tutto a mezza costa, non particolarmente difficile dal punto di vista tecnico né particolarmente impegnativo da quello fisico, se non per il fatto che idealmente il percorso è da dividere in almeno 3 giorni (ma molte guide e organizzazioni ne prevedono 4, per lasciare il tempo di ammirare le bellezze del territorio lariano e conoscere le realtà locali).

Idealmente le 4 tappe del Sentiero del Viandante sono:

  • Sentiero del Viandante da Abbadia Lariana a Lierna
  • Sentiero del Viandante da Lierna a Varenna
  • Sentiero del Viandante da Varenna a Dervio
  • Sentiero del Viandante da Dervio a Piantedo

Il Sentiero del Viandante in questa conformazione è una riscoperta relativamente recente, dato che risale al 1992 la risistemazione dell’antico tracciato da parte dell’APT di Lecco a fini turistici ed escursionistici. In origine l’attuale tracciato era solo uno dei numerosi cammini che univano Milano al Passo dello Stelvio, via via abbandonati nel corso dell’Ottocento con l’apertura della prima strada militare tra Milano e le Alpi.

Al momento il Sentiero del Viandante comincia ad Abbadia Lariana (facilmente raggiungibile anche in treno, da Lecco e quindi da Milano, Como e Bergamo) accanto alla chiesa di San Martino: il primo tratto è tutto con vista sul Lario, e solo da Mandello il sentiero si spinge all’interno, con un’unica deviazione a Genico che si ricongiunge poco prima del celebre orrido di Bellano. Seguendo la distinzione in 4 tappe, anche solo per una escursione in giornata, i dislivelli sono contenuti: 360 metri da Abbadia a Lierna, 655 da Lierna a Varenna (ma 800 se si sceglie la variante alta), 460 da Varenna a Dervio e 595 nell’ultima tappa fino a Piantedo. La difficoltà tecnica, sulla scala delle difficoltà codificate, è sempre tra Turistico (T) ed Escursionistico (E), quindi nulla che richieda particolari competenze se non la solita dose di sano buon senso.

In panorami che si possono ammirare sono spettacolari, e sono gli stessi che colpirono gli occhi di Leonardo da Vinci, che ha scritto molto delle sue peregrinazioni tra le Grigne e la Valsassina alla ricerca di spunti per i suoi dipinti e di un sistema di gestione dei canali che permettere di raggiungere Milano dalla Svizzera lungo i corsi d’acqua.

L’idea di allungare il Sentiero del Viandante fino a Lecco è parte di un progetto più ampio di collegamento tra Milano e il San Bernardino in Svizzera, un nuovo itinerario di cammino internazionale di oltre 200 km che rappresenterebbe una nuova via di collegamento lento e turistico tra l’Europa e il nostro Paese.

Il sentiero del Viandante: a piedi o in mountain bike

Oltre che a piedi si può percorrere il Sentiero del Viandante anche in mountain bike, seguendo il segnavia arancione inconfondibile sui numerosi e divertenti saliscendi: va da sé che trattandosi di un percorso misto la prudenza e il rispetto reciproco sono sempre necessari. I periodi migliori dell’anno in cui percorrere il Sentiero del Viandante sono senza dubbio la primavera e l’autunno, per via dei colori particolari che assume la vegetazione locale e anche per il fatto che il caldo e l’afa sono meno opprimenti che in estate. E se davvero il Sentiero del Viandante da Lecco sarà pronto per l’estate 2020 sarà possibile arrivare al capoluogo lecchese con la MTB sul treno (qui le indicazioni per viaggiare sui treni locali portando con sé la bicicletta) e affrontare il Sentiero da sud a nord.

Credits photo: FlickrCC Luca Casartelli

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