Antiche strade da riscoprire: la Via Teutonica

Ridracoli Foreste Casentinesi FlickrCC Luca Argalia

Non aspettatevi un tracciato ben delineato, cartelli con indicazioni precise e tappe organizzate come per la Via Francigena o il Cammino di Santiago: al momento la Via Teutonica è più una ricerca, una riscoperta di quello che un tempo era un percorso di pellegrinaggio dal Nord Europa a Roma, secondo solo alla più celebre Francigena.

Secondo le fonti storiche (su tutte gli Annali dell’Abbazia di Stade, scritti dall’abate Alberto di Stade, che descrivono in dettaglio questo cammino, ma anche l’Iter de Londinio in Terram Sanctam di Matthew Paris) i pellegrini che scendevano dalla Germania e dall’area del Danubio seguivano due direttrici per valicare le Alpi, una lungo la valle dell’Adige e l’altra lungo la val Pusteria, fino a riunirsi in quella via Major che è stata chiamata nei tempi via di Alemagna, Romea, Germanica, dei Crociati, degli Svevi o appunto Teutonica (dal transito dei Cavalieri Teutonici).

Una volta giunti nella pianura padana e a Bologna si presentava la necessità di valicare l’Appennino, ed è qui che il percorso si divideva nuovamente in una serie di rivoli e tracciati frastagliati: il principale e più accreditato seguiva la via Emilia fino a Forlì per poi risalire la valle del Bidente e digradare verso le foreste Casentinesi e Arezzo, scendere fino a Orvieto e congiungersi con la Francigena a Montefiascone. Ma tracce di percorsi di pellegrinaggio sono state ritrovate anche nelle adiacenti valli dell’Appennino Tosco-Romagnolo, a nord come a sud del Passo Serra.

Negli ultimi anni in molti si sono messi a recuperare informazioni e indicazioni sull’antico tracciato della Via Teutonica: Renato Stopani ha scritto un libro nel 2010 (La via teutonica. L’alternativa germanica alla via Francigena, Le Lettere editore, 14 euro); Tiziano Biasioli ha filmato buona parte del tracciato dal Brennero a Verona e Ravenna per un progetto in video; su Facebook è nata una pagina dedicata alla via Teutonica (organizzano un incontro per il 18 aprile 2015 a Marradi, in provincia di Firenze, snodo peraltro anche dell’Alta Via dei Parchi, la grande traversata appenninica) e molti camminatori si sono instradati per i sentieri alla ricerca di nuove informazioni.

In foto: antico ponte a Ridracoli, nelle Foreste Casinetinesi – Credits: FlickrCC Luca Argalia

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