Immersioni subacquee: 8 consigli per iniziare

Immersioni subacquee consigli per iniziare

Fare immersioni subacquee è un’attività che può essere estremamente piacevole o molto pericolosa a seconda del grado di consapevolezza e informazione che si ha. In Italia si possono fare immersioni subacquee con bombole d’ossigeno, tutta l’attrezzatura e anche da soli senza brevetto: a parte alcune località dove vigono infatti ordinanze locali che vietano lo scuba diving senza brevetto, non esiste una normativa nazionale che impone l’obbligo del brevetto o un limite massimo di profondità. Però, detto francamente ed esplicitamente, tra i primi consigli per iniziare a fare immersioni c’è quello di non immergersi senza una specifica formazione tecnica sull’uso dell’attrezzatura, sulle principali e più elementari manovre da fare sott’acqua e sui pericoli che si possono correre durante un’immersione.

8 consigli per iniziare a fare immersioni subacquee

Sono essenzialmente 8 i consigli per iniziare a fare immersioni subacquee:

  1. Essere in buona salute e non aver ecceduto il giorno / la sera precedente con alcol, sostanze stupefacenti, poco sonno
  2. Affidarsi a un centro immersioni riconosciuto e certificato
  3. Saper nuotare in superficie e rimanere in immersione senza andare nel panico
  4. Aver coscienza dei pericoli che può comportare l’immersione subacque
  5. Conoscere l’attrezzatura e saperla usare
  6. Saper effettuare le principali manovre per la propria sicurezza
  7. Informarsi sulla località nella quale ci si trova e sulle condizioni del mare in quel momento
  8. Farsi accompagnare da una guida esperta e che ispira fiducia

Condizioni fisiche per fare immersioni subacquee

Il primo consiglio è quello di essere in buone condizioni fisiche prima di fare immersioni subacquee. Fare scuba diving comporta sostanzialmente sottoporsi alla differenza di pressione che si trova sott’acqua man mano che si scende in profondità. Questo può comportare pericoli per l’udito, con la rottura della membrana del timpano, la rottura degli alveoli polmonari causato dall’aumento di volume dei polmoni in conseguenza della pressione, o ancora la saturazione di azoto che sott’acqua non può essere smaltito ai ritmi normali e quindi provocare la narcosi da azoto. Questi sono tutti pericoli potenziali che si possono evitare seguendo alcune semplici regole, ma che prima di tutto richiedono di essere in buone condizioni fisiche: anche per immersioni “poco profonde” (per “poco profonde” si intende quelle possibili con un brevetto di primo livello, quindi fino al massimo di 18 metri) è bene non aver consumato alcolici nelle 24 ore precedenti (e nemmeno sostanze stupefacenti), aver dormito e mangiato il giusto e correttamente, non avere stati febbrili o altre malattie in corso e, altrettanto importante, non avere in previsione di volare nelle successive 24 ore (o andare in alta montagna, altro luogo che sottopone l’organismo a forti variazioni di pressione).

Caratteristiche e certificazioni di un centro per immersioni

In Italia i centri per immersioni principali e più diffusi sono quelli FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, CMASConfédération mondiale des activités subaquatiques / ANIS Associazione Nazionale Istruttori Subacquei e PADIProfessional Association of Diving Instructors. Questi centri si possono trovare sia nelle località di mare che in città, dove tengono i propri corsi in piscina. Detto che tutti e 3 dispongono delle certificazioni necessarie per impartire corsi per immersioni, poi la scelta dipende dal feeling che si prova parlando con l’istruttore o il responsabile: in questo è un po’ come affidarsi a una guida alpina.

Cosa interessante da sapere è che alcuni di questi centri, in particolare nelle località turistiche di mare, permettono di fare il cosiddetto “battesimo del mare”, cioè una prima immersione senza aver conseguito alcun brevetto: normalmente viene eseguito un briefing iniziale con una sommaria spiegazione dell’uso dell’attrezzatura, dei segnali principali per comunicare con l’istruttore accompagnatore e delle principali manovre di sicurezza.

Per fare immersioni subacquee bisogna saper nuotare

Banale, ma è bene specificarlo: per fare immersioni subacquee bisogna saper nuotare. E conviene sapere anche che nuotare in piscina o in acque aperte come quelle di mari o laghi non è esattamente la stessa cosa. Normalmente la richiesta preliminare per partecipare a un corso per l’ottenimento del brevetto di primo livello per immersioni richiede di saper stare a galla in acqua per almeno 10 minuti, di saper nuotare almeno 200 metri e di stare in acqua, con la testa sotto e gli occhi aperti, per circa 1 minuto. Anche se si vuole fare solo il “battesimo del mare” sono buoni parametri con cui mettersi alla prova prima di decidersi.

Pericoli delle immersioni subacquee

Fare immersioni subacquee comporta dei pericoli. Pericoli potenziali che si possono ridurre al minimo ed evitare conoscendoli e conoscendo le manovre di sicurezza. Come detto, il primo riguarda le membrane timpaniche sottoposte alla pressione crescente dell’acqua, per cui è necessario saper fare la decompressione o manovra di Valsalva. La pressione dell’acqua può provocare danni anche ai polmoni, con la rottura degli alveoli, e la saturazione da azoto: per questo è fondamentale pianificare il tempo e la profondità dell’immersione ed emersione evitando assolutamente il fai da te e l’improvvisazione. Un bravo istruttore è in grado di guidarvi alle prime immersioni subacquee evitando proprio questo genere di rischi.

Attrezzatura per immersioni subacquee

L’attrezzatura per immersioni subacquee è fondamentale per garantire la sicurezza in tutte le fase dell’immersione. Il primo consiglio fondamentale è che, prima di acquistare qualunque prodotto per immersioni, se ne conoscano bene le caratteristiche. Per questo, almeno all’inizio, è decisamente meglio noleggiare di volta in volta tutto il necessario, e poi cominciare ad acquistare le cose più personali come la muta, le pinne e la maschera.

Essenzialmente, per fare una immersione subacquea, serve:

  • Muta subacquea
  • Maschera subacquea
  • Pinne
  • Giubbotto ad assetto variabile
  • Zavorra
  • Bombole
  • Erogatore
  • Orologio subacqueo
  • Computer subacqueo
  • Coltello

Foto di OCVS da Pixabay

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