5 consigli per fare un picnic vincendo la pigrizia

Se in una bella domenica o in un assolato giorno di ferie vi svegliate assonnati e, presi dalla pigrizia, vi viene la tentazione di mandare all’aria il picnic che avevate organizzato, beh, non cedete: quando vi troverete “tutti giù per terra” su un prato sarete solo contenti di esservi decisi a uscire. Non siete convinti? Ecco allora le motivazioni per incentivare anche i più poltroni a mettere il naso fuori di casa per dare il via al picnic.

Per scovare la grandezza nelle piccole cose
Nella frenesia del quotidiano, tra i mille impegni e le incombenze giornaliere, un momento riservato unicamente alla famiglia per il piacere di stare insieme è una perla rara. Organizzare un pranzo al sacco è un’attività rilassante, ma che richiede comunque una buona concentrazione nella selezione dei cibi e di tutto il necessario: trovate il tempo di farlo con le persone del vostro cuore.

Per sbarazzarsi dell’imbarazzo della scelta
Cosa c’è di più essenziale di un picnic frugale nella natura? Una volta immersi tra i boschi, e magari pure circondati da ruscelli e vette, se avete dimenticato qualcosa a casa sarà scomodo andare a recuperarlo. Fare un pranzo al sacco vi obbliga a pensare per tempo a cosa portare con voi e ad arrangiarvi nel momento del bisogno – cosa che a casa, dove tutto è a portata di mano, non succede. E se, come dicono, la felicità è nell’essenziale, allora avrete fatto centro.

Per rimanere in contatto con la natura
Sembra una frase fatta, ma dopo aver trascorso una giornata nel verde vi renderete conto di quanto tornerete a casa rinfrancati (e già avvertirete i primi segnali dell’astinenza da alberi). Stare all’aria aperta circondati da prati e boschi corrisponde a un modo di essere e sentire profondo, a una filosofia di vita. Il modo più diretto e genuino per avvicinarsi a quest’approccio potrebbe iniziare proprio da un picnic sull’erba.

Per scoprire la città
La maggior parte di voi trascorrerà probabilmente gran parte della giornata tra le mura di un ufficio grigio o in casa, in una città trafficata e inquinata. Spesso però sottovalutiamo le potenzialità che ci offre la metropoli: ci riferiamo ai parchi cittadini, luoghi di aggregazione ottimi per respirare un po’ di aria (più) pulita, ristabilire un contatto umano e, perché no, giocare con i piedi nudi sull’erba sentendosi ancora bambini. Quale modo migliore di un picnic per sfruttarli al meglio?

Per dire basta alle comodità
Per trovare un briciolo di felicità spesso occorre affrontare qualche difficoltà. Crescere significa proprio allontanarsi dalla comfort zone , e nel nostro caso abbandonare la sicurezza di un tavolo tra le quattro mura di casa per accamparsi su un prato, con un telo e piatti da campo. Si tratta di qualcosa di diverso dal consueto, che vi farà sentire il brivido allegro del cambiamento.

Si ringraziano Noemi Cuffia ed econote.it.

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