Anteprima: la nuova collezione Mountain Athletics di The North Face

Abbiamo avuto modo di vedere e provare a stretto contatto del nostro sudore l’inedita collezione Mountain Athletics di The North Face, una novità assoluta per il marchio americano: per chi infatti conosce anche solo per sentito dire il nome The North Face è davvero come se la montagna andasse da Maometto visto che qui si parla di calzature e abbigliamento da training e non certo da montagna dura e pura.

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Allenarsi per praticare gli sport outdoor

È una tendenza interessante, che non riguarda solo The North Face e che forse identifica un nuovo segmento e una nuova tipologia di sportivi: la collezione Mountain Athletics infatti è pensata per allenarsi, in palestra come all’aperto, in previsione di andare a fare ciò che più piace in ambiente outdoor, trail running, arrampicata, sci o alpinismo che sia. Insomma, il prerequisito degli sport outdoor, considerando che ormai è patrimonio comune di moltissimi appassionati di attività all’aria aperta il fatto che l’allenamento per gli sport outdoor non è soltanto la pratica degli stessi.

Capi funzionali per l’allenamento funzionale

Ecco allora che The North Face arriva anche in Europa con t-shirt, shorts, tight, felpe, canotte, reggiseni e scarpe specifici per l’allenamento funzionale, che è quello a cui ci siamo sottoposti molto volentieri alla presentazione della nuova collezione: abbiamo fatto trazioni con il TRX, tirate ai cavi, pull-up, squat vari e assortiti, esercizi isometrici come i ponti in tutte le salse, affondi in ogni direzione, e ancora sit-up e ogni variante di addominali e dorsali, scatti, scalette, e spinto dischi di pesi per terra. Siamo nel mondo del functional training o dello Street Workout o comunque di tutte quelle attività di condizionamento atletico che possono essere fini a se stesse oppure funzionali – appunto- agli sport che più ci piace praticare.

Com’è la nuova collezione Mountain Athletics di The Nort Face? In generale si tratta di tessuti morbidi e tecnici con tagli che permettono ampi range di movimento (per esempio nella zona delle braccia e delle spalle) e che non danno fastidio (per esempio zona addome o lombari), che vestono aderenti assecondando i gesti, che non si inzuppano o appesantiscono quando si suda copiosamente e che fondamentalmente permettono di tirare un allenamento dall’inizio alla fine.

Calzature specifiche per il training

Discorso a parte per le calzature, le Litewave Ampere: sono scarpe con drop limitato tra tallone e punta, una suola bella flessibile nell’avampiede e più secca nel tallone, una discreta capacità torsionale nel mesopiede e con una bella conchiglia contenitiva sempre nella zona del tallone e una tomaia leggera in tutta la zona anteriore. Altri dettagli da considerare: la pianta è larga e potrebbe risultare un po’ vuota per chi ha piede magro, sottile e allungato, così come è proprio minimo il sostegno laterale della tomaia nella zona tra metatarsi e prima falange. Piccolo difetto: la conchiglia del tallone è in parte anche in materiale plastico con un a piccola sporgenza che negli esercizi in cui serve alzare le gambe e appoggiare i talloni (per esempio i ponti rovesciati) scivola un po’.

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