Belle e Sebastien, una storia per tutti

La regia
Nicolas Vanier è un veterano del cinema e del documentario sulla natura. Nel 2003 girò Il Grande Nord, sul rapporto uomo-natura in Alaska, ma è dal 1982 che firma lavori sui luoghi più freddi del pianeta e sulle storie a essi legate: ha girato ad esempio Le Triathlon Historique, sul percorso Wyoming-Stretto di Bering, ma anche avventure in Siberia, Labrador e nelle regioni artiche. Si sente la sua mano nelle riprese in mezzo alla natura: realismo puro, senza artifici, ma con risultati che colpiscono per semplicità e poesia. Vanier ha girato nelle location del film durante tre stagioni e questo è uno degli elementi vincenti: vediamo la montagna dell'alta Maurienne in tutte le sue sfumature, cogliamo i cambiamenti nelle abitudini della fauna, sentiamo le emozioni della natura selvaggia.

Credits: Gaumont

Un gran bel film, non solo per bambini, dove la natura è protagonista. Ha debuttato con il botto, conquistando il primato degli incassi nelle sale italiane domenica 2 febbraio con oltre un milione di euro (e 300mila spettatori complessivi nel primo weekend). Belle e Sebastien è un po’ la sorpresa cinematografica del momento, insomma, ma ha tutte le carte in regola per diventare un blockbuster come è stato in Francia (30 milioni di dollari di incassi), perché è un ottimo film a prescindere dal pubblico a cui è principalmente diretto, le famiglie. Ecco cinque motivi per cui vale la pena andare a vederlo.

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