MTB o elettrica? Il confronto

Al di là del prezzo, cosa scegliere tra MTB o elettrica? Ecco il confronto su peso, velocità, fatica, off road e uso in strada

MTB o elettrica | Il confronto

Complici il bonus biciclette, il desiderio di stare all’aperto acuito dalle restrizioni della pandemia, e anche la necessità di evitare i mezzi pubblici per molti degli spostamenti quotidiani, c’è stato un autentico boom di vendite di biciclette. E in molti si sono trovati, e si trovano tuttora, davanti al dubbio: MTB o elettrica? Perché anche le biciclette a pedalata assistita sono ormai diffusissime e la scelta di marchi, modelli e prezzo è praticamente pari a quella delle bici tradizionali, o muscolari come si dice (male) oggi. Ovviamente tra una mountainbike e una e-MTB ci sono parecchie differenze, dal prezzo al peso, dalla velocità all’impegno fisico, e prendere l’una o l’altra non è esattamente la stessa cosa. Non che l’una sia meglio dell’altra in assoluto, perché dipende dalle esigenze, abitudini e capacità individuali. Ma un’analisi ragionata, punto per punto, può aiutare a decidere su quale bici tra MTB o elettrica fare il proprio investimento.

MTB o elettrica? Il confronto tra Pro e Contro

Abbiamo allora voluto fare il confronto tra Pro e Contro di MTB o elettrica, analizzando tutti i punti che riguardano l’acquisto, l’utilizzo e la manutenzione.

1. Prezzo

Non in assoluto, perché ci sono mountain bike elettriche entry level che costano meno – anche molto meno – di MTB top di gamma. Ma a parità di qualità costruttiva è intuitivo che batteria, motore, software di assistenza alla guida e conseguente trasmissione costituiscono un sovrapprezzo. E per qualità costruttiva si intendono materiali e lavorazione del telaio nonché di tutti gli altri componenti, dalle forcelle e ammortizzatori alla trasmissione, da sellino e manubrio alle ruote. Insomma, il prezzo non dovrebbe essere l’unica discriminante, perché ci sono anche tante altre differenze tra MTB o elettrica, ma se si ha un cap di spesa ben definito è bene sapere che a parità di spesa la qualità sarà superiore nella “muscolare” rispetto alla MTB a pedalata assistita. Questo è pacifico.

2. Peso

Anche in questo caso non ci sono dubbi. Se le muscolari sono sempre più votate alla leggerezza, sia nell’entry level che nel top di gamma, le e-MTB scontano per forza di cose il peso aggiuntivo dato da motore e batteria. Un surplus quantificabiile tra i 6 e i 10 kg in più. La buona notizia è che se all’inizio le MTB elettriche non pesavano mai meno di 20 kg raggiungendo talvolta anche i 28, ora se ne trovano sempre più che riescono a stare sotto la soglia psicologica dei 20 kg.
A che cosa serve valutare il peso? Non certo per gli aspetti legati alla pedalata, dato che l’assistenza mitiga il maggior peso, ma se si tratta di portare la bici in casa facendo delle scale, o di trasportarla spesso usando un portabici da auto, la cosa può fare la differenza. Per i portabici per esempio ne esistono di specifici per le e-bike, ovviamente rinforzati, e generalmente le bici elettriche non vanno sui portabici da tetto.

3. Velocità

Sfatiamo un mito: una bici elettrica non necessariamente va più veloce di una tradizionale. Il motivo è semplcie: per legge l’assistenza arriva fino a 25 km/h, e poi si interrompe, lasciando l’extra velocità solo alla forza delle gambe. E spingere una e-MTB, ma anche una e-bike in generale escluse forse solo le e-road, oltre i 25 km/h non è un gioco da ragazzi.
Non che sia semplice spingere una MTB, magari full, oltre i 25 km/h, anzi: ci si può riuscire con una front, avendo buone gambe, e per una full servono ottime gambe.
Detto ciò, la finalità di una MTB o elettrica che sia non è certo la velocità e per quello che puoi o dovresti fare con una MTB anche assistita la velocità di punta non dovrebbe essere una discriminante.

MTB o elettrica | Il confronto

4. Fatica

Qui non c’è paragone: una bici a pedalata assistita è decisamente meno faticosa per natura, ed è il motivo per l’acquisto per il 34% dei potenziali acquirenti (secondo una indagine di Shimano). Quantificare non è semplice, però prendendo come riferimento il parametro della frequenza cardiaca è indubbio che nei percorsi in salita con l’assistenza si riescono a mitigare i picchi e i livelli di quasi soglia. Poi chiaramente dipende dal livello di assistenza che si vuole utilizzare, che normalmente va da 3 a 5 livelli. Il che ha anche un’altra conseguenza: se invece si pensa alla bicicletta per tenersi in forma, non è vero che con la e-bike non si fa fatica, non ci si allena, non ci si tiene in forma, non si può dimagrire, etc. Tutto dipende dall’uso che si decide di farne: con poca assistenza rimane sempre un ottimo mezzo per tenersi in forma.

5. Autonomia

Virtualmente una MTB tradizionale non ha limiti di autonomia, se non quelli dati dalla resistenza, dalla forza e dall’energia di chi pedala. Ma di sicuro non c’è bisogno di fermarsi a ricaricarla. L’autonomia di una MTB elettrica è più o meno intorno agli 80 km, e la media è sempre ingannevole: su sterrato di pianura con poca assistenza di può arrivare anche a 100 km e oltre; in salita, su terreno tecnico scassato, al massimo dell’assistenza, si può scendere anche a 50 km di autonomia. Considerando che anche il peso del rider ha la sua influenza.

6. Manutenzione

Sostanzialmente non ci sono grandi differenze in termini di manutenzione tra MTB o elettrica: pulirla dopo ogni uscita, pulire la catena e oliarla quando necessario, una verifica ai serraggi delle viti di tanto in tanto, pressione degli pneumatici prima di ogni uscita vanno fatti tanto con la MTB che con quella elettrica. In più l’elettrica ha che può capitare di dover aggiornare il software di gestione della pedalata assistita, e per questo bisogna necessariamente passare dal centro di assistenza del marchio della propria e-MTB.

MTB o elettrica | Il confronto

7. Sicurezza e uso in strada

Sostanzialmente è la stessa cosa, dal momento che il Codice della Strada accomuna le bici tradizionali e le e-bike sotto il cappello dei velocipedi. Quindi laddove può andare una bici ci può andare anche una MTB a pedalata assistita, e parimenti per i divieti. Questo vale anche per i dispositivi di sicurezza, da luci e campanello (obbligatori per legge in strada) a uso del casco.

8. Uso fuori strada

Dipende. Se affascinano le salite, non c’è disputa: una e-MTB è in grado di portarvi anche laddove le nostre gambe non arriverebbero, e quindi amplia sicuramente e notevolmente le nostre possibilità di avventura e scoperta. Poi però bisogna anche scendere, il che non è mai banale. C’è poi da dire che il peso di una e-MTB implica un surplus di impegno anche muscolare alla guida, e geometrie e baricentro sono diversi da quelli di una mountain bike tradizionale. Per un uso più leggero, al limite del gravel, le differenze si attenuano e prevale la minor fatica fisica, per certi aspetti a favore del divertimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...