Panasonic Lumix DC-GX9, prova della fotocamera mirrorless da portare in viaggio

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La Panasonic Lumix GX9 è una fotocamera mirrorless a obiettivi intercambiabili perfetta da portare in viaggio se cerchi qualcosa di meglio di uno smartphone, qualcosa che abbia un feeling da vera macchina fotografica, scatti foto di qualità e ti faccia sentire la passione per la fotografia anche se non puoi postare al volo le immagini su Instagram.
Con in testa la domanda se abbia ancora senso fare foto di viaggio con una vera fotocamera al posto di un telefonino, l’abbiamo provata per un paio di mesi, usandola in viaggi e escursioni e abbiamo apprezzato le sue doti, che sono soprattutto la solidità, la versatilità, la facilità d’uso, la compattezza in movimento e i file jpeg che genera.
Ha un prezzo ‘giusto’, nel senso che quello ufficiale è di 799,99 euro ma il corpo si trova online anche a 200 euro in meno. L’abbinamento ideale è quello con l’obiettivo 12-60 con focale 3,5-5,6 (999 euro prezzo ufficiale, ma si trova anche a 200 euro in meno).
Con un sensore da 20 megapixel e una ottima stabilizzazione è una delle migliori macchine fotografiche nel rapporto qualità prezzo. Ecco le info e la nostra recensione.

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Panasonic Lumix DC-GX9, caratteristiche

La fotocamera Panasonic Lumix GX9 (nome ufficiale DC-GX9MEG-K) è una mirrorless a obiettivo intercambiabile in formato micro 4:3 con sensore da 20,3 Mp senza filtro passa-basso. Il processore d’immagine è il Panasonic Venus Engine con gamma di sensibilità ISO 100-25600, scatto continuo fino a 9 frame per secondo, monitor da 3 pollici a 1,24 Mp inclinabile. Scatta in Jpeg e Raw, gira video in 4k a 30 p. Ha wi-fi incorporato e pesa 450 grammi con scheda e batteria.
Qui puoi trovare tutte le caratteristiche tecniche ufficiali della GX9, fornite da Panasonic.

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Corpo macchina e maneggevolezza

La Panasonic Lumix GX9 ha dimensioni pensate per chi vuole scattare belle foto in viaggio, un po’ come la GX80 sempre della casa giapponese. Ha un peso molto equilibrato e ‘cade in mano’ in modo da sentirne il corpo ma senza essere pesante o ingombrante: abbiamo apprezzato il fatto che si adatta bene o male a tutti i tipi di mani e di dita.
Quando viaggiamo sta nello zaino oppure per gran parte del tempo al collo, senza infastidire (la cinghia in dotazione è di quelle sottili ma non serve di più).

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Non è intuitiva come una reflex ma qui lo spazio è inferiore e ci piace la scelta di non affollare di tasti la parte superiore, con due ghiere sovrapposte, quella della compensazione e quella della scelta delle impostazioni, comode da raggiungere e manovrare: in più c’è il tasto per la registrazione video diretta e una ghiera di regolazione dei parametri.
C’è solo il rischio di confondere la ghiera della compensazione con l’altra destinata ai parametri, posta appena sotto sul lato posteriore. Il mirino orientabile di 90° verso l’alto è un plus interessante che appena provato diventa quasi indispensabile e ci invita a non scattare usando solo il monitor live view e a studiare meglio la composizione.

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Più ricco naturalmente il pannello sul retro, con tasti un po’ piccoli (ma non troppi) sul lato destro che vanno sempre guardati per capire cosa si sta azionando.
Nel complesso la GX9 è davvero maneggevole, ideale da portare con sé in viaggio (senza andare in luoghi estremi, mancando la tropicalizzazione del corpo) per comodità e versatilità, e per la capacità di trasmettere un bel feeling: pur essendo piuttosto compatta dà la sensazione di avere per le mani qualcosa di solido, ben costruito, che stimola a fare foto. Qualcosa che gli smartphone non riescono (ci riusciranno mai?) ad avere.
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Panasonic Lumix DC-GX9, la nostra prova

Abbiamo provato la fotocamera mirrorless Panasonic Lumix DC-GX9 in viaggio itinerante in Andalusia, utilizzando anche una mirrorless full frame ad alta definizione (una Panasonic SI1R da 45 Mp, ma dal peso notevole) e uno smartphone.
Bè, se la prima è stata evidentemente superiore nei panorami e nelle foto naturalistiche, se il cellulare si è rivelato imbattibile quando si è trattato di scattare immagini velocemente senza eccessive pretese di qualità, la GX9 è stata la macchina che abbiamo usato di più e con più piacere.
Camminare e scattare foto con la ‘piccola’ giapponese è puro feeling e divertimento: ti viene voglia di fermarti pensare a colore e composizione e guardare nel mirino, cosa tanto rara in un oggetto tecnologico e per nulla scontata. Qui una serie di foto in originale come uscite dalla GX9, senza ritocchi o ritagli (alcune in modalità panorama).

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La stabilizzazione d’immagine con il sistema proprietario Dual I.S. è tanta roba: funziona sui 5 assi sia sulle foto che sui video e se sai usare bene la livella digitale sul mirino puoi davvero fare foto decenti senza cavalletto. Ha molto senso usare ottiche Panasonic per sfruttare anche la possibilità di ottenere stabilizzazione sia sul corpo che sulle lenti, in modo da avere libertà di movimento e foto senza tremolii.

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Foto panoramiche, brevi video, scatti al chiuso, azione: la GX9 è una buona tuttofare, anche grazie alle lenti intercambiabili e alle ottiche di qualità di Panasonic e Leica. Non è una full frame (è una APS-C) ma lavora bene sui ritratti e sull’effetto bokeh.
Con il tempo abbiamo imparato a usare i comandi, che sono molto facili da imparare. A ignorare le funzioni che non ci interessano, a decidere quale fosse il filtro preferito (bleach bypass, nel nostro caso, o anche il bianco e nero dinamico). A usare la raffica (con l’autofocus è di 6 fps, senza arriva a 9), a agganciare volti e sguardi con l’eye tracking. A sfruttare le due funzioni peculiari di questa fotocamera, cioè il Post Focus, per selezionare l’area di messa a fuoco dopo lo scatto; è utile nelle scene di gruppo e negli scatti macro. Ma anche il Focus Stacking, per regolare la profondità di campo dopo lo scatto combinando immagini.
Tutto questo è utile a chi come noi non è fotografo: non è così necessario curare la messa a fuoco in modo rigoroso, e non è nemmeno necessario lavorare in post produzione: si fa direttamente in macchina con queste funzioni.
social media non sono lontani dalla GX9: scaricata la app Panasonic Image sul cellulare, è diventato piuttosto facile condividere le immagini sullo smartphone e inviarle sui profili social con Bluetooth e Wi-Fi.
E dopo una serie di scatti simili, diventa utile un’altra funzione, quella chiamata Auto Marking, che va a individuare nell’archivio l’immagine con un movimento diverso in modo evidente dagli altri, in modo da risparmiare tempo nella selezione delle foto.

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Panasonic Lumix DC-GX9, pregi

  • Sensore da 20,3 Mp senza filtro passa-basso
  • Maneggevolezza
  • Tasti essenziali e ben posizionati
  • Mirino orientabile
  • Stabilizzazione su 5 assi
  • Display nitido e dalla grafica semplice
  • Shutter lag minimo (0,15 secondi)
  • Raffica 9 fps (6 fps con autofocus continuo)
  • Autofocus rapido e accurato
  • Transizioni autofocus progressive
  • Focus tracking affidabile
  • Gestione intuitiva delle aree di messa a fuoco
  • Filtri immagine non eccessivi e ben calibrati
  • Buon bianco e nero con filtro Monochrom D
  • Menù immediato
  • Funzione post focus e focus stacking
  • Ampia gamma di obiettivi (ci sono anche i Leica e Sigma)
  • Buona stabilizzazione
  • Modalità video con le stesse impostazioni delle foto
  • Carica via Usb

Panasonic Lumix DC-GX9, difetti

  • Durata della batteria
  • Corpo non tropicalizzato
  • Manca l’uscita microfono (ma ci sono filtri antivento e antirumore)
  • Rumore ad alti Iso (oltre 3200)
  • Mirino un po’ piccolo
  • Video 4k con crop
  • Impostazione Iso automatica poco efficace
  • Manca caricabatteria esterno

Conclusioni: per chi è adatta la Panasonic Lumix DC-GX9

La Lumix DC-GX9 è una mirrorless micro 4:3. Non è certo adatta a fotografi professionisti che scattano foto di paesaggio per la stampa su carta e hanno bisogno di alta risoluzione e super gamma dinamica (ma può diventare una seconda camera per certi tipi di foto).
È invece un’ottima compagna di strada per chi fa reportage in digitale e street photography, per chi vuole fare un salto di qualità nelle foto di viaggio. Per chi vuole passare inosservato (c’è anche la modalità di scatto silenzioso, che abbiamo settato di default) e avere una macchina fotografica versatile che permetta di il ‘punta e scatta’ ma anche foto più meditate. Per chi non vuole o non può portarsi dietro accessori come un cavalletto.
Va benissimo per chi non ha una conoscenza approfondita della tecnica fotografica ma vuole comunque belle immagini, potenzialmente anche da stampare e appendere a casa.
Ed è una buona soluzione anche per chi non ama smanettare in post produzione ma pretende dei file jpeg già di ottima qualità, magari anche usando i filtri preimpostati della camera.
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Quanto costa la Panasonic Lumix DC-GX9

La fotocamera mirrorless Panasonic Lumix DC-GX9 ha un prezzo ufficiale di 799,99 euro, ma si trova online a meno di 600 euro. Il kit con obiettivo 12-60 mm costa 999,99 euro e si trova online a circa 800 euro.

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