Le 7 Capitali del Vino che domineranno il 2026: la classifica definitiva delle mete europee più affascinanti

Dai segreti della vite più antica del mondo ai trattamenti benessere nei vigneti: ecco le destinazioni dell'EU Wine Capital Index che uniscono lusso, storia e paesaggi da sogno

HARO - Questa perla della Rioja conquista con merito la quarta posizione dell'indice europeo, brillando come centro nevralgico della produzione spagnola di altissimo profilo.
Porto
Beaune
Bolzano
Bordeaux
Haro
Maribor
Tokaj

La nuova edizione della prestigiosa classifica firmata European Best Destinations svela le mete vinicole imperdibili per il 2026. Lo studio nasce da un’analisi capillare su oltre 120 distretti d’eccellenza, selezionati attraverso l’EU Wine Capital Index. Per garantire un verdetto imparziale, gli esperti hanno applicato 26 criteri rigorosi: si va dall’età delle tradizioni vitivinicole alla densità dei vigneti urbani, passando per la reputazione internazionale delle etichette e la qualità delle infrastrutture per i visitatori. Solo 31 località hanno superato la fase finale, premiando quei territori che trasformano la produzione di un calice in un’esperienza culturale profonda, sostenibile e accessibile. Nella gallery potete scoprire la top 7 delle Capitali del Vino per il 2026.

1. Maribor, Slovenia

Regina indiscussa con un punteggio di 9.8 su 10, questa città slovena stupisce per la sua energia creativa e le sue radici profonde. Custodisce la vite nobile più antica della Terra, un esemplare di 450 anni ancora oggi in grado di produrre frutti. Nei meandri del centro si sviluppa Vinag, un labirinto sotterraneo tra i più vasti del continente che si rivela ideale per degustazioni suggestive tra botti storiche e bianchi espressivi.

2. Bordeaux, Francia

Metropoli leggendaria che incarna il prestigio mondiale, Bordeaux brilla per i suoi châteaux iconici e la futuristica Cité du Vin lungo il fiume. Presso la tenuta Les Sources de Caudalie, l’uva diventa protagonista di trattamenti benessere esclusivi grazie al concetto di vinoterapia. Tra blend di Cabernet-Merlot e bianchi nobili di Sauternes, la città rimane un faro di raffinatezza per ogni appassionato di storia e innovazione.

3. Porto, Portogallo

Sulla sponda opposta della Ribeira, le storiche cantine di Vila Nova de Gaia proteggono il riposo di nettari fortificati celebri in ogni angolo del globo. La città funge ormai da porta d’accesso privilegiata per i grandi rossi fermi della Valle del Douro, unendo brezza oceanica e architetture medievali. La scena gastronomica locale, guidata da giovani chef, esalta sapori autentici in un’atmosfera che pare sospesa nel tempo.

4. Haro, La Rioja, Spagna

Vero cuore pulsante della Rioja Alta, ospita il Barrio de la Estación, la zona con la più alta densità di cantine centenarie del pianeta. Qui il Tempranillo esprime la propria anima attraverso lunghi invecchiamenti in legno e tour che scendono nel profondo della terra. Ogni estate, la celebre Battaglia del Vino trasforma le strade in una festa di gioia e colore, celebrando un legame indissolubile con la vigna.

5. Tokaj, Ungheria

Località protetta dall’UNESCO, Tokaj è celebre per i vini dolci che un tempo deliziavano i palati dei sovrani europei tra Vienna e Versailles. Il suolo vulcanico e le cantine ricoperte da muffe nobili danno vita a un ambiente magico per la maturazione delle bottiglie più pregiate. Oggi, una nuova avanguardia di produttori valorizza vitigni come il Furmint in versioni secche dalla mineralità tesa e sorprendente, il top per esplorazioni lente.

6. Beaune, Francia

Luogo di pellegrinaggio per chi ama il Pinot Nero e lo Chardonnay, Beaune è un gioiello medievale che rappresenta l’anima della Borgogna. La famosa asta benefica degli Hospices de Beaune definisce ogni anno i trend del mercato internazionale, confermando il ruolo centrale della cittadina. Passeggiare lungo la Route des Grands Crus equivale a scoprire villaggi leggendari e tavole stellate dove il terroir viene celebrato con assoluta maestria.

7. Bolzano, Italia

Incastonata tra le vette delle Dolomiti c’è anche la nostra Bolzano che vede i filari risalire i pendii montuosi dando vita a un contrasto visivo mozzafiato tra rocce e vegetazione. Il clima unico favorisce vitigni autoctoni come il Lagrein, serviti in cantine dal design d’avanguardia che sfidano la pendenza dei colli. Un mix perfetto di rigore alpino e ospitalità mediterranea rende ogni sosta un momento di puro piacere per i sensi.

Foto Canva

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